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martedì 30 giugno 2015

La Forza della Ragione di Oriana Fallaci

La genesi de "La Forza della Ragione" è sorprendente quanto il suo contenuto.
Oriana Fallaci voleva darci solo un post-scriptum intitolato "Due anni dopo" cioè una breve appendice alla trentesima edizione d "La Rabbia e l'Orgoglio" (più di 1 milione di copie in Italia e best-seller in tutti i numerosi paesi nei quali è stato tradotto). Ma quando ebbe concluso il lavoro s'accorse d'aver scritto un altro libro.



La Fallaci parte stavolta dagli incivili attacchi e dalle minacce di morte ricevute per "La Rabbia e l'Orgoglio", e, identificandosi in tal Mastro Cecco che a causa d'un libro nel 1328 venne bruciato vivo dall'Inquisizione, si presenta come una Mastra Cecca che eretica irriducibile e recidiva sette secoli dopo fa la stessa fine.

Tra il primo e il secondo rogo, una rigorosissima analisi di ciò che chiama l'Incendio di Troia ossia di un'Europa che a suo giudizio non è più Europa

è ormai Eurabia, colonia dell'Islam! 
(E l'Italia un caposaldo di tale colonia):

Lo fa in chiave storica filosofica morale politica, al solito affrontando temi che nessuno osa affrontare ed usando una logica impeccabile.

"La Forza della Ragione" è un inno al raziocinio e alla verità.

Il lettore vi troverà un pozzo di idee e di notizie espresse anche attraverso riferimenti personali. (Indimenticabile il capitolo dove la Fallaci si dichiara atea-cristiana).

Vi ritroverà pure una straordinaria maturità di pensiero e pagine di humour irresistibile (Vedi ad esempio le "letterine" e la cronaca immaginaria dell'autodafé con cui Mastra Cecca viene bruciata)

Ma soprattutto vi troverà il coraggio e la nobiltà d'animo in cui oggi v'è tanto bisogno.

La Rizzoli International Publications è fiera i pubblicare questo gran libro di cui la Fallaci dice semplicemente:

Scriverlo era mio dovere


"Stavolta non mi appello alla rabbia, all'orgoglioi, alla passione. Mi appello alla Ragione.
E insieme a Mastro Cecco che di nuovo sale sul rogo acceso dall'irragionevolezza ti dico: bisogna ritrovare la Forza della Ragione"








Oriana Fallaci
Firenze 1929 - 2006
Scrittrice e giornalista italiana
La Forza della Ragione - 2004







lunedì 29 giugno 2015

Charles Bukowski - Non dimenticare



Charles Bukowski

Non dimenticare



c'è sempre qualcuno o qualcosa
che ti aspetta,
qualcosa di più forte, più intelligente,
più malefico, più resistente,
più dolce, più grasso, più grande, più piccolo,
e qualcosa con occhi di tigre e fauci di squalo,
qualcosa di più pazzo della pazzia,
di più furbo della furbizia,
c'è sempre qualcuno o qualcosa 
che ti aspetta, 
mentre metti le scarpe
o dormi
o vuoi il bidone dell'immondizia
o carezzi il gatto
o lavi i denti
o festeggi 
c'è sempre qualcuno o qualcosa 
che ti aspetta.

tienilo bene a mente 
cosicché quando succede 
sarai il più pronto possibile.

nel frattempo, buona giornata a te
se ci sei ancora. 
io penso di esserci, 
mi sono appena bruciato le dita 
con l'ennesima
sigaretta.



Nato in Germania nel 1920,  si trasferisce a Los Angeles all'età di 2 anni. La vita in questo nuovo paese non è semplice, la situazione familiare non è delle più felici, racconterà queste vicende nel suo romanzo "Panino al prosciutto". Negli anni successivi fa molti lavori spendendo tutto quello che ha per bere. Cambia continuamente città e dopo varie esperienze, sia lavorative che sentimentali,scrive Factotum e Post Office.
Successivamente scrive Donne, e Storie di Ordinaria follia. Vivrà in serenità con la moglie Linda e tanti gatti nella sua casa di San Pedro. Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri , Hollywood e Pulp, fino alla fine dei suoi giorni. Muore nel 1994 stroncato dalla leucemia.











lunedì 22 giugno 2015

Jacques Prevért - Canzone della Senna



Jacques Prévert

Canzone della Senna




La Senna è fortunata
Non ha preoccupazioni
Se la spassa bellamente
Giorno e notte
Esce dalla sorgente
Pian piano senza rumore
E senza prendersela troppo
Senza uscire dal suo letto 
Verso il mare se ne va
Passando per Parigi.

La Senna è fortunata
Non ha preoccupazioni
E quando va girando
Lungo i suoi canali
Col suo bel vestito verde
E le sue luci dorate
Notre-Dame gelosa
Immobile e severa
Dall'alto di tutte le sue pietre
La guarda di traverso.

Ma la Senna se ne infischia
Non ha preoccupazioni
Se la spassa bellamente
Giorno e notte
E se ne va verso Le Havre
Se ne va verso il mare
Passando come un sogno
In mezzo ai misteri
Delle miserie di Parigi.




Nasce a Neuilly-sur-Seine nel 1900 ed è uno dei poeti francesi più popolari del XX secolo. Conosce, da giovanissimo, André Breton, Raymond Queneau e i surrealisti ed entra a far parte di questo gruppo, interessato dall'arte populista. Nel 1928 si discosta da questi e frequenta il Groupe Octobre, della Federazione Teatro Operaio. Tra il 1932 e il 1936 inizia le sue collaborazioni cinematografiche. Dopo un grave incidente, nel 1948, si trasferisce con la famiglia a Sanit Paul de Vence  dove rimane fino al 1951. 
I temi preferiti, nella sua poesia, sono l'amore, la libertà, il sogno e la fantasia, ma anche l'umorismo e la satira contro i potenti. Ricordiamo fra i tanti suoi successi: Parole (1945), La pioggia e il bel tempo (1955), Alberi (1976); in Italia sono state pubblicate, oltre a queste, varie antologie come Le foglie morte (dal titolo di una sua celebre poesia), Poesie d'amore e Poesie. Muore a Parigi nel 1977.

lunedì 15 giugno 2015

PABLO NERUDA - Mi piace quanto taci


Pablo Neruda

Mi piace quando taci





mi piaci quando taci perche' sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.


poiche' tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconica.


mi piaci quando taci e sei come distante.
e stai come lamentandoti, farfalla turbante.
e mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.


lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
sei come la notte, silenziosa e costellata.
il tuo silenzio e' di stella, cosi lontano e semplice.


mi piaci quando taci perche' sei come assente.
distante e dolorosa come se fossi morta.
allora una parola, un sorriso bastano.
e son felice, felice che non sia cosi.



Nato in Cile nel 1904 è una delle voci più significative del XX secolo. Cominciò a scrivere poesie fin dall'adolescenza, la sua prima raccolta è del 1923 "Crepuscolo". Dopo aver trascorso un periodo in Spagna durante la guerra civile ritorna in Cile, si iscrive al partito comunista e viene eletto senatore. Costretto all'esilio, dal quale scrive un numero notevole di opere, nel 1952 ritorna in Cile, sostiene l'elezione di Allende e ottiene l'incarico di ambasciatore del Cile in Francia. Nel 1971 riceve il premio Nobel per la letteratura...muore a Santiago nel 1973 pochi giorni dopo il colpo di stato di Pinochet segna la fine del governo Allende e l'instaurazione della dittatura.



giovedì 11 giugno 2015

MAURIZIO RUSSO - Cinque



Un numero che ritorna periodicamente, come un ciclo che compie il suo corso per poi ripartire, è il nostro ieri che ritornerà domani, trovando differenze unicamente nel nostro modo di affrontarlo...






Cinque

Cinque le dita di una mano,
cinque i sensi che adoperiamo.

Cinque i lustri da aspettare,
prima che la mia saggezza
potrò adoperare.

Cinque gli anni che avevo
quando di rabbia
piangevo.

Cinque i mesi fino a maggio
che è di toro e gemelli
passaggio.

Cinque i giorni da lavorare,
ogni settimana
per poi riposare.

Cinque le ore del mattino
quando mi sveglio
e ti sono vicino.

Cinque i minuti da aspettare
se vieni presto
per poi parlare.

Cinque i secondi per pensarci su,
poi sbatto le ciglia
e non ci penso più.



Mi chiamo Maurizio Russo, scrivo da un po di anni ed anche se provengo da un territorio socialmente difficile, o più precisamente impegnativo come Casal di Principe, ho iniziato a scrivere per chiarirmi con me stesso prima che con gli altri. Ho preso così gusto all'opera di scrittura, quindi a lavorare agli scritti prestando attenzione alla forma estetica al di la dei concetti espressi. Non so dare indicazioni accademiche per il genere delle mie poesie, scrivo d'istinto, e per tanto accetto ogni genere di critica sulle mie pubblicazioni.

Collaboro da tempo con Radio l'Isola che non c'è sia nella lettura delle mie poesie che dando ampio spazio a questo tema assai affascinante!


Buona lettura ai frequentatori di queste pagine e se vi parrà il caso: 
fatemi sapere la vostra!!!

vinci995@libero.it

lunedì 8 giugno 2015

Per te amore mio - Jacques Prevért


Jacques Prevért

Per te amore mio







Sono andato al mercato degli uccelli 
e ho comprato uccelli
Per te
amor mio
Sono andato al mercato dei fiori
e ho comprato fiori
Per te
amor mio
Sono andato al mercato di ferraglia
e ho comprato catene
pesanti catene
Per te 
amor mio
E poi sono andato al mercato degli schiavi
e t'ho cercata
ma non ti ho travata
amor mio.






Nasce a Neuilly-sur-Seine nel 1900 ed è uno dei poeti francesi più popolari del XX secolo. Conosce, da giovanissimo, André Breton, Raymond Queneau e i surrealisti ed entra a far parte di questo gruppo, interessato dall'arte populista. Nel 1928 si discosta da questi e frequenta il Groupe Octobre, della Federazione Teatro Operaio. Tra il 1932 e il 1936 inizia le sue collaborazioni cinematografiche. Dopo un grave incidente, nel 1948, si trasferisce con la famiglia a Sanit Paul de Vence  dove rimane fino al 1951. 
I temi preferiti, nella sua poesia, sono l'amore, la libertà, il sogno e la fantasia, ma anche l'umorismo e la satira contro i potenti. Ricordiamo fra i tanti suoi successi: Parole (1945), La pioggia e il bel tempo (1955), Alberi (1976); in Italia sono state pubblicate, oltre a queste, varie antologie come Le foglie morte (dal titolo di una sua celebre poesia), Poesie d'amore e Poesie. Muore a Parigi nel 1977.

lunedì 1 giugno 2015

Hermann Hesse - Rosa purpurea


Hermann Hesse 

 Rosa purpurea





Ti avevo cantato una canzone.
Tu tacevi. La tua destra tendeva
con dita stanche una grande,
rossa, matura rosa purpurea.

E sopra di noi con estraneo fulgore
si alzò la mite notte d'estate,
aperta nel suo meraviglioso splendore,
la prima notte che noi godemmo.

Salì e piegò il braccio oscuro
intorno a noi ed era così calma e calda.
E dal tuo grembo silenziosa scrollasti
i petali di una rosa purpurea.




Nasce a Calw, in Germania nel 1877, dopo aver abbandonato gli studi in seminario prosegue la sua formazione da autodidatta, fu uno spirito ribelle e polemico contro ogni valore istituzionalizzato. Le sue opere, incentrare su personaggi alla ricerca di se stessi hanno affascinato intere generazioni. Nel 1946 viene insignito del premio Nobel per la Letteratura. I primi romanzi: Peter Camenzind e Sotto la Ruota. 
Influenzato anche dalle teorie di Jung va alla ricerca di nuovi valori in alternativa a quelli tradizionali. Le sue opere più celebri sono: Demina, Siddharta, Lupo della steppa, Narciso e Boccadoro, Il gioco delle perle di vetro. Muore a Lugano nel 1962, il giorno prima della sua morte scrive la poesia "scricchiolio di un ramo spezzato"




lunedì 25 maggio 2015

JACQUES PREVERT - Il sole splende per tutti


Jacques Prévert 

Il sole splende per tutti







Il sole splende per tutti
ma non splende nelle prigioni
non splende per quelli che lavorano in miniera
quelli che mangiano carne cattiva
quelli che soffiano le bottiglie vuote che altri
 berranno piene 
quelli che passano le vacanze nelle officine 
quelli che mungono le vacche e non bevono il
latte
quelli che dal dentista non vengono addormentati 
quelli che hanno il pane quotidiano settimanale 
quelli che l'inverno si scaldano nelle chiese 
quelli che il sagrestano sbatte a scaldarsi fuori
quelli che vorrebbero mangiare per vivere
quelli che viaggiano sotto le ruote 
quelli che vengono assunti. licenziati, aumentati.
diminuiti, manipolati, frugati. accoppati
quelli che non hanno mai visto il mare
quelli che puzzano di lino perché lavorano il lino
quelli che non hanno l'acqua corrente
quelli che spalano la neve per un salario irrisorio
quelli che invecchiano prima degli altri.



Nasce a Neuilly-sur-Seine nel 1900 ed è uno dei poeti francesi più popolari del XX secolo. Conosce, da giovanissimo, André Breton, Raymond Queneau e i surrealisti ed entra a far parte di questo gruppo, interessato dall'arte populista. Nel 1928 si discosta da questi e frequenta il Groupe Octobre, della Federazione Teatro Operaio. Tra il 1932 e il 1936 inizia le sue collaborazioni cinematografiche. Dopo un grave incidente, nel 1948, si trasferisce con la famiglia a Sanit Paul de Vence  dove rimane fino al 1951. 
I temi preferiti, nella sua poesia, sono l'amore, la libertà, il sogno e la fantasia, ma anche l'umorismo e la satira contro i potenti. Ricordiamo fra i tanti suoi successi: Parole (1945), La pioggia e il bel tempo (1955), Alberi (1976); in Italia sono state pubblicate, oltre a queste, varie antologie come Le foglie morte (dal titolo di una sua celebre poesia), Poesie d'amore e Poesie. Muore a Parigi nel 1977.






lunedì 18 maggio 2015

CHARLES BAUDELAIRE - La musica

Charles Baudelaire


La musica









Spesso è un mare, la musica, che mi prende ogni senso!
A un bianco astro fedele,
sotto un tetto di brume o nell'etere immenso,
io disciolgo le vele. 

Gonfi come una tela i polmoni di vento,
varco su creste d'onde,
e col petto in avanti sui vortici m'avvento
che il buio mi nasconde. 

D'un veliero in travaglio la passione mi vibra
in ogni intima fibra;
danzo col vento amico o col pazzo ciclone
sull'infinito gorgo.

Altre volte bonaccia, grande specchio ove scorgo
la mia disperazione!





Charles Baudelaire (Parigi 1821 - 1867 Parigi) scrittore e poeta francese è stato anche traduttore,critico letterario, giornalista, saggista, aforista.E' uno dei maggiori rappresentanti dello stile di vita bohemien.Fra le sue opere quella più conosciuta è rappresentata da Le fleurs du mal (i fiori del male) che è considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale. Il suo pensiero ha influenzato molti autori successivi a lui (Rimbaud, Proust) appartenenti a correnti e periodi storici differenti. 

domenica 10 maggio 2015

Emily Dickinson - Non.....




Emily Dickinson

Non...




Io so bene che dentro la mia stanza
c'è un amico invisibile,
non si rivela con qualche movimento
né parla per darmi una conferma.

Non c'è bisogno che io gli trovi posto: 
è una cortesia più conveniente
l'ospitale intuizione 
della sua compagnia.

La sola libertà che si concede
è di essere presente.
Né io né lui violiamo con un suono
l'integrità di questa muta intesa.

Non non potrei mai stancarmi di lui: 
sarebbe come se un atomo ad un tratto
si annoiasse di stare sempre insieme 
agli innumerevoli elementi dello spazio.

Ignoro se visti anche altri,
se rimanga con loro oppure no.
Ma il mio istinto lo sa riconoscere:
il suo nome è immortalità.



Emily Elizabeth Dickinson (Amherst, 10 dicembre 1830 – Amherst, 15 maggio 1886) poetessa statunitense è  considerata tra i maggiori lirici del XIX secolo.Nata da da una famiglia borghese di tradizioni puritane. Emily era conosciuta per il sostegno fornito alle istituzioni scolastiche locali. Suo nonno, Samuel Fowler Dickinson, era uno dei fondatori dell'Amherst College.Il linguaggio di Emily Dickinson è semplice e brillante.Il suo amore per la natura traspare da tutte le sue poesie. I suoi contemporanei  privilegevano un liguaggio maggiormente ricercato ecco perchè le sue opere hanno conosciuto il successo solo in epoca recente: nel 1955 Thomas H. Johnson cura la prima edizione critica in tre volumi di tutte le poesie di Emily Dickinson. Dal 1998 è disponibile una nuova edizione critica, a cura di Ralph W. Franklin, sempre in tre volumi, con una revisione della cronologia e una nuova numerazione delle poesie (1789 poesie più otto in appendice).




mercoledì 29 aprile 2015

CIATDM - il padre di EMMA HOUDA condannato a 10 anni!

Per chi ancora non conoscesse la storia della piccola Emma Houda e della sua mamma Alice può leggere [clicca qui] il lungo calvario non ancora concluso. 

In breve ecco la vicenda: la piccola Houda Emma viene sottratta, il 18 dicembre 2011 quando aveva solo 21 mesi, alla madre Alice e portata in Siria dal padre siriano che aveva voluto vendicarsi dell'ex moglie che aveva "osato" chiedere la separazione.

Un calvario che dura da 3 anni e mezzo, durante il quale il padre della piccola Emma Houda viene rinviato a giudizio per due capi di imputazione, sottrazione di minore e rapimento, da parte del Tribunale di Monza.

Il 21 aprile 2015 arriva un altro segnale positivo a questa storia, la condanna a 10 anni e 50.000 euro di multa da risarcire alla madre per il reato di sequestro di persona aggravato dal fatto che c'è stata la richiesta di un riscatto, di 300.000 euro, per la restituzione della bambina alla madre!

Una piccola vittoria per mamma Alice perchè dobbiamo ricordare che la piccola Emma Houda è ancora in Siria, sotto le bombe!

E' una sentenza molto importante perchè è la prima in assoluto nel nostro paese.


Il CIATDM, che da tempo segue e si impegna in questo caso, appresa la notizia ha così commentato:

"è una bellissima notizia, ora bisogna applicarla ed arrivare velocemente a trovare la nostra piccola Houda Emma per riportarla nelle braccia caloroso che l'attendono della sua mamma affinchè la piccola vittoria di oggi di Alice si trasformi in una vittoria finale che culmina in mamma e figlia unite in un unico abbraccio.
Ora aspettiamo le motivazioni e solo allora il CIATDM sarà in grado di commentarla, una cosa sola c'è oggi di certo ed è che il padre è ricercato dall'interpool perchè latitante"!

In una nota del CIATDM possiamo leggere:



Coordinamento minori, "ora riportiamo Emma a casa" 

"Ed ora avanti tutta, e' arrivato il momento di riportare la bambina a casa". Aurelia Passaseo, presidente del Coordinamento internazionale associazioni a tutela dei diritti dei minori, commenta cosi' la sentenza con la quale il Tribunale di Monza ha condannato a 10 anni per sottrazione di minore e sequestro di persona Mohamad Karat, il papa' di Emma Houda, portata in Siria il 18 dicembre 2011 quando aveva 21 mesi. Una vendetta ai danni di Alice Rossini, l'ex moglie che aveva osato separarsi da lui: da quel giorno la donna non ha piu' visto la figlia e non sa dove e con chi sia. "La sentenza (accompagnata dalla condanna a 50mila euro di risarcimento alla signora Rossini, ndr.) e' solo una piccola vittoria, perche' Emma e' ancora in Siria sotto le bombe - ammette Passaseo - ma ora che il padre e' ufficialmente un latitante da ricercare a livello internazionale bisogna accelerare le procedure per restituire la piccola alla mamma". Storia simile a tante altre quella di Alice e Mohamad, coppia "mista" che - due anni dopo le nozze celebrate con rito civile ad
Arcore, e nonostante l'arrivo della piccola Houda Emma (il 23 marzo 2010) - naufraga tra litigi e incomprensioni, nati dalla pretesa
dell'uomo di imporre la fede musulmana alla famiglia: quando dalle parole si passa alle botte, lei presenta denuncia ai carabinieri e
torna dalla madre a Vimercate. E' l'ottobre del 2011: Mohamad, per bocca dello zio Yaser, si dice disposto ad accettare una separazione consensuale previo ritiro della querela, che lo danneggerebbe nell'iter per la cittadinanza: nell'attesa accetta di vedere Emma nei weekend, come concordato con un legale. Tutto sembra procedere verso un epilogo civile, e invece il 18 dicembre arriva la drammatica svolta. "Te la riporto stasera", promette l'uomo, ma lui e la Volkswagen nera usata per il "sequestro" si volatilizzano.
"Il passaporto di mio marito lo avevo io - racconta Alice - eppure lui riesce ad imbarcarsi alla Malpensa su un volo per Atene in
compagnia di una donna e di Emma". I mesi che seguono alla denuncia per sottrazione internazionale di minore riservano solo cattive
notizie. Dopo le iniziali, ripetute minacce di morte, Alice si sente addirittura chiedere 300mila euro per riaverla. - Tutto quello che puo' essere fatto a livello legale, viene fatto: il legale di Alice Rossini ottiene l'affidamento esclusivo di Emma alla madre e la revoca della potesta' genitoriale e un mandato d'arresto internazionale per Kharat ma nessuno dei provvedimenti viene notificato, perche' nel frattempo la guerra civile provoca l'interruzione dei rapporti con le nostre autorita' consolari in Siria. A complicare il dramma della madre, l'assenza quasi totale di notizie certe e dirette sulla sorte di Emma, che da indagini private risulterebbe con i nonni a Rashdeen, nei pressi di Aleppo. Viene chiesto aiuto alla Farnesina, al ministero della Giustizia, all'Interpol ma paradossalmente - dopo qualche foto e alcune telefonate - la prima "prova" concreta del fatto che la bimba e' viva arriva da un servizio degli inviati delle "Iene" che riescono laddove in tanti hanno fallito, rintracciando Mohamad Karat al confine con la Turchia. Anche stavolta, la speranza che si sblocchi qualcosa naufraga presto, e si torna - soprattutto grazie all'impegno del Ciatdm - agli appelli bipartisan alle istituzioni, alle interrogazioni parlamentari, alle campagne on line, alle fiaccolate. Nel marzo scorso, Tiziana Montinari, coordinatore nazionale del dipartimento tutela vittime FdI-An scrive al ministro Gentiloni, rievoca le tappe del caso e gli chiede di prenderlo a cuore. Pochi giorni dopo, dalla Farnesina arriva l'assicurazione che il ministro conosce bene la storia e viene ribadito "l'impegno profuso sin dall'inizio dal ministero e dai suoi funzionari". Nei giorni scorsi, la condanna a 10 anni per Karat: "la prima in assoluto nel nostro Paese - sottolinea il presidente del Ciatdm - destinata a 'fare giurisprudenza'. Restiamo in attesa delle motivazioni, ma perche' questo primo risultato si concretizzi c'e' una sola strada: fare in modo che Emma e la sua mamma possano finalmente riabbracciarsi". 

(AGI) Bas 251401 APR 15 
NNNN



lunedì 27 aprile 2015

Hermann Hesse - Vieni con me


Hermann Hesse

Vieni con me







Vieni con me!
Devi affrettarti però 
sette lunghe miglia
io faccio ad ogni passo.
Dietro il bosco ed il colle
aspetta il mio cavallo rosso.
Vieni con me! Afferro le redini 
vieni con me nel mio castello rosso.
Lì crescono alberi blu
con mele d'oro,
là sogniamo sogni d'argento,
che nessun altro può sognare.
Là dormono rari piaceri,
che nessuno finora ha assaggiato,
sotto gli allori baci purpurei 
Vieni con me per boschi e colli!
tienti forte! Afferro le redini,
e tremando il mio cavallo ti rapisce.




Nasce a Calw, in Germania nel 1877, dopo aver abbandonato gli studi in seminario prosegue la sua formazione da autodidatta, fu uno spirito ribelle e polemico contro ogni valore istituzionalizzato. Le sue opere, incentrare su personaggi alla ricerca di se stessi hanno affascinato intere generazioni. Nel 1946 viene insignito del premio Nobel per la Letteratura. I primi romanzi: Peter Camenzind e Sotto la Ruota. 
Influenzato anche dalle teorie di Jung va alla ricerca di nuovi valori in alternativa a quelli tradizionali. Le sue opere più celebri sono: Demina, Siddharta, Lupo della steppa, Narciso e Boccadoro, Il gioco delle perle di vetro. Muore a Lugano nel 1962, il giorno prima della sua morte scrive la poesia "scricchiolio di un ramo spezzato"