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lunedì 25 maggio 2015

JACQUES PREVERT - Il sole splende per tutti


Jacques Prévert 

Il sole splende per tutti







Il sole splende per tutti
ma non splende nelle prigioni
non splende per quelli che lavorano in miniera
quelli che mangiano carne cattiva
quelli che soffiano le bottiglie vuote che altri
 berranno piene 
quelli che passano le vacanze nelle officine 
quelli che mungono le vacche e non bevono il
latte
quelli che dal dentista non vengono addormentati 
quelli che hanno il pane quotidiano settimanale 
quelli che l'inverno si scaldano nelle chiese 
quelli che il sagrestano sbatte a scaldarsi fuori
quelli che vorrebbero mangiare per vivere
quelli che viaggiano sotto le ruote 
quelli che vengono assunti. licenziati, aumentati.
diminuiti, manipolati, frugati. accoppati
quelli che non hanno mai visto il mare
quelli che puzzano di lino perché lavorano il lino
quelli che non hanno l'acqua corrente
quelli che spalano la neve per un salario irrisorio
quelli che invecchiano prima degli altri.



Nasce a Neuilly-sur-Seine nel 1900 ed è uno dei poeti francesi più popolari del XX secolo. Conosce, da giovanissimo, André Breton, Raymond Queneau e i surrealisti ed entra a far parte di questo gruppo, interessato dall'arte populista. Nel 1928 si discosta da questi e frequenta il Groupe Octobre, della Federazione Teatro Operaio. Tra il 1932 e il 1936 inizia le sue collaborazioni cinematografiche. Dopo un grave incidente, nel 1948, si trasferisce con la famiglia a Sanit Paul de Vence  dove rimane fino al 1951. 
I temi preferiti, nella sua poesia, sono l'amore, la libertà, il sogno e la fantasia, ma anche l'umorismo e la satira contro i potenti. Ricordiamo fra i tanti suoi successi: Parole (1945), La pioggia e il bel tempo (1955), Alberi (1976); in Italia sono state pubblicate, oltre a queste, varie antologie come Le foglie morte (dal titolo di una sua celebre poesia), Poesie d'amore e Poesie. Muore a Parigi nel 1977.






lunedì 18 maggio 2015

CHARLES BAUDELAIRE - La musica

Charles Baudelaire


La musica









Spesso è un mare, la musica, che mi prende ogni senso!
A un bianco astro fedele,
sotto un tetto di brume o nell'etere immenso,
io disciolgo le vele. 

Gonfi come una tela i polmoni di vento,
varco su creste d'onde,
e col petto in avanti sui vortici m'avvento
che il buio mi nasconde. 

D'un veliero in travaglio la passione mi vibra
in ogni intima fibra;
danzo col vento amico o col pazzo ciclone
sull'infinito gorgo.

Altre volte bonaccia, grande specchio ove scorgo
la mia disperazione!





Charles Baudelaire (Parigi 1821 - 1867 Parigi) scrittore e poeta francese è stato anche traduttore,critico letterario, giornalista, saggista, aforista.E' uno dei maggiori rappresentanti dello stile di vita bohemien.Fra le sue opere quella più conosciuta è rappresentata da Le fleurs du mal (i fiori del male) che è considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale. Il suo pensiero ha influenzato molti autori successivi a lui (Rimbaud, Proust) appartenenti a correnti e periodi storici differenti. 

domenica 10 maggio 2015

Emily Dickinson - Non.....




Emily Dickinson

Non...




Io so bene che dentro la mia stanza
c'è un amico invisibile,
non si rivela con qualche movimento
né parla per darmi una conferma.

Non c'è bisogno che io gli trovi posto: 
è una cortesia più conveniente
l'ospitale intuizione 
della sua compagnia.

La sola libertà che si concede
è di essere presente.
Né io né lui violiamo con un suono
l'integrità di questa muta intesa.

Non non potrei mai stancarmi di lui: 
sarebbe come se un atomo ad un tratto
si annoiasse di stare sempre insieme 
agli innumerevoli elementi dello spazio.

Ignoro se visti anche altri,
se rimanga con loro oppure no.
Ma il mio istinto lo sa riconoscere:
il suo nome è immortalità.



Emily Elizabeth Dickinson (Amherst, 10 dicembre 1830 – Amherst, 15 maggio 1886) poetessa statunitense è  considerata tra i maggiori lirici del XIX secolo.Nata da da una famiglia borghese di tradizioni puritane. Emily era conosciuta per il sostegno fornito alle istituzioni scolastiche locali. Suo nonno, Samuel Fowler Dickinson, era uno dei fondatori dell'Amherst College.Il linguaggio di Emily Dickinson è semplice e brillante.Il suo amore per la natura traspare da tutte le sue poesie. I suoi contemporanei  privilegevano un liguaggio maggiormente ricercato ecco perchè le sue opere hanno conosciuto il successo solo in epoca recente: nel 1955 Thomas H. Johnson cura la prima edizione critica in tre volumi di tutte le poesie di Emily Dickinson. Dal 1998 è disponibile una nuova edizione critica, a cura di Ralph W. Franklin, sempre in tre volumi, con una revisione della cronologia e una nuova numerazione delle poesie (1789 poesie più otto in appendice).




mercoledì 29 aprile 2015

CIATDM - il padre di EMMA HOUDA condannato a 10 anni!

Per chi ancora non conoscesse la storia della piccola Emma Houda e della sua mamma Alice può leggere [clicca qui] il lungo calvario non ancora concluso. 

In breve ecco la vicenda: la piccola Houda Emma viene sottratta, il 18 dicembre 2011 quando aveva solo 21 mesi, alla madre Alice e portata in Siria dal padre siriano che aveva voluto vendicarsi dell'ex moglie che aveva "osato" chiedere la separazione.

Un calvario che dura da 3 anni e mezzo, durante il quale il padre della piccola Emma Houda viene rinviato a giudizio per due capi di imputazione, sottrazione di minore e rapimento, da parte del Tribunale di Monza.

Il 21 aprile 2015 arriva un altro segnale positivo a questa storia, la condanna a 10 anni e 50.000 euro di multa da risarcire alla madre per il reato di sequestro di persona aggravato dal fatto che c'è stata la richiesta di un riscatto, di 300.000 euro, per la restituzione della bambina alla madre!

Una piccola vittoria per mamma Alice perchè dobbiamo ricordare che la piccola Emma Houda è ancora in Siria, sotto le bombe!

E' una sentenza molto importante perchè è la prima in assoluto nel nostro paese.


Il CIATDM, che da tempo segue e si impegna in questo caso, appresa la notizia ha così commentato:

"è una bellissima notizia, ora bisogna applicarla ed arrivare velocemente a trovare la nostra piccola Houda Emma per riportarla nelle braccia caloroso che l'attendono della sua mamma affinchè la piccola vittoria di oggi di Alice si trasformi in una vittoria finale che culmina in mamma e figlia unite in un unico abbraccio.
Ora aspettiamo le motivazioni e solo allora il CIATDM sarà in grado di commentarla, una cosa sola c'è oggi di certo ed è che il padre è ricercato dall'interpool perchè latitante"!

In una nota del CIATDM possiamo leggere:



Coordinamento minori, "ora riportiamo Emma a casa" 

"Ed ora avanti tutta, e' arrivato il momento di riportare la bambina a casa". Aurelia Passaseo, presidente del Coordinamento internazionale associazioni a tutela dei diritti dei minori, commenta cosi' la sentenza con la quale il Tribunale di Monza ha condannato a 10 anni per sottrazione di minore e sequestro di persona Mohamad Karat, il papa' di Emma Houda, portata in Siria il 18 dicembre 2011 quando aveva 21 mesi. Una vendetta ai danni di Alice Rossini, l'ex moglie che aveva osato separarsi da lui: da quel giorno la donna non ha piu' visto la figlia e non sa dove e con chi sia. "La sentenza (accompagnata dalla condanna a 50mila euro di risarcimento alla signora Rossini, ndr.) e' solo una piccola vittoria, perche' Emma e' ancora in Siria sotto le bombe - ammette Passaseo - ma ora che il padre e' ufficialmente un latitante da ricercare a livello internazionale bisogna accelerare le procedure per restituire la piccola alla mamma". Storia simile a tante altre quella di Alice e Mohamad, coppia "mista" che - due anni dopo le nozze celebrate con rito civile ad
Arcore, e nonostante l'arrivo della piccola Houda Emma (il 23 marzo 2010) - naufraga tra litigi e incomprensioni, nati dalla pretesa
dell'uomo di imporre la fede musulmana alla famiglia: quando dalle parole si passa alle botte, lei presenta denuncia ai carabinieri e
torna dalla madre a Vimercate. E' l'ottobre del 2011: Mohamad, per bocca dello zio Yaser, si dice disposto ad accettare una separazione consensuale previo ritiro della querela, che lo danneggerebbe nell'iter per la cittadinanza: nell'attesa accetta di vedere Emma nei weekend, come concordato con un legale. Tutto sembra procedere verso un epilogo civile, e invece il 18 dicembre arriva la drammatica svolta. "Te la riporto stasera", promette l'uomo, ma lui e la Volkswagen nera usata per il "sequestro" si volatilizzano.
"Il passaporto di mio marito lo avevo io - racconta Alice - eppure lui riesce ad imbarcarsi alla Malpensa su un volo per Atene in
compagnia di una donna e di Emma". I mesi che seguono alla denuncia per sottrazione internazionale di minore riservano solo cattive
notizie. Dopo le iniziali, ripetute minacce di morte, Alice si sente addirittura chiedere 300mila euro per riaverla. - Tutto quello che puo' essere fatto a livello legale, viene fatto: il legale di Alice Rossini ottiene l'affidamento esclusivo di Emma alla madre e la revoca della potesta' genitoriale e un mandato d'arresto internazionale per Kharat ma nessuno dei provvedimenti viene notificato, perche' nel frattempo la guerra civile provoca l'interruzione dei rapporti con le nostre autorita' consolari in Siria. A complicare il dramma della madre, l'assenza quasi totale di notizie certe e dirette sulla sorte di Emma, che da indagini private risulterebbe con i nonni a Rashdeen, nei pressi di Aleppo. Viene chiesto aiuto alla Farnesina, al ministero della Giustizia, all'Interpol ma paradossalmente - dopo qualche foto e alcune telefonate - la prima "prova" concreta del fatto che la bimba e' viva arriva da un servizio degli inviati delle "Iene" che riescono laddove in tanti hanno fallito, rintracciando Mohamad Karat al confine con la Turchia. Anche stavolta, la speranza che si sblocchi qualcosa naufraga presto, e si torna - soprattutto grazie all'impegno del Ciatdm - agli appelli bipartisan alle istituzioni, alle interrogazioni parlamentari, alle campagne on line, alle fiaccolate. Nel marzo scorso, Tiziana Montinari, coordinatore nazionale del dipartimento tutela vittime FdI-An scrive al ministro Gentiloni, rievoca le tappe del caso e gli chiede di prenderlo a cuore. Pochi giorni dopo, dalla Farnesina arriva l'assicurazione che il ministro conosce bene la storia e viene ribadito "l'impegno profuso sin dall'inizio dal ministero e dai suoi funzionari". Nei giorni scorsi, la condanna a 10 anni per Karat: "la prima in assoluto nel nostro Paese - sottolinea il presidente del Ciatdm - destinata a 'fare giurisprudenza'. Restiamo in attesa delle motivazioni, ma perche' questo primo risultato si concretizzi c'e' una sola strada: fare in modo che Emma e la sua mamma possano finalmente riabbracciarsi". 

(AGI) Bas 251401 APR 15 
NNNN



lunedì 27 aprile 2015

Hermann Hesse - Vieni con me


Hermann Hesse

Vieni con me







Vieni con me!
Devi affrettarti però 
sette lunghe miglia
io faccio ad ogni passo.
Dietro il bosco ed il colle
aspetta il mio cavallo rosso.
Vieni con me! Afferro le redini 
vieni con me nel mio castello rosso.
Lì crescono alberi blu
con mele d'oro,
là sogniamo sogni d'argento,
che nessun altro può sognare.
Là dormono rari piaceri,
che nessuno finora ha assaggiato,
sotto gli allori baci purpurei 
Vieni con me per boschi e colli!
tienti forte! Afferro le redini,
e tremando il mio cavallo ti rapisce.




Nasce a Calw, in Germania nel 1877, dopo aver abbandonato gli studi in seminario prosegue la sua formazione da autodidatta, fu uno spirito ribelle e polemico contro ogni valore istituzionalizzato. Le sue opere, incentrare su personaggi alla ricerca di se stessi hanno affascinato intere generazioni. Nel 1946 viene insignito del premio Nobel per la Letteratura. I primi romanzi: Peter Camenzind e Sotto la Ruota. 
Influenzato anche dalle teorie di Jung va alla ricerca di nuovi valori in alternativa a quelli tradizionali. Le sue opere più celebri sono: Demina, Siddharta, Lupo della steppa, Narciso e Boccadoro, Il gioco delle perle di vetro. Muore a Lugano nel 1962, il giorno prima della sua morte scrive la poesia "scricchiolio di un ramo spezzato"




giovedì 23 aprile 2015

CIATDM - Samuele - Una storia a lieto fine!

Per chi non ha seguito la storia di Samuele e le vicissitudini di mamma Sabrina, rammenterò in breve la vicende: 

Samuele nato dall'amore di Sabrina per Abdelhak, cittadino marocchino, viene rapito dal padre e portato in Marocco con l'intento di sottrarlo per sempre alla madre!

Sabrina, la mamma, non demorde e affidatasi ad un eccellente avvocato inizia il lungo calvario per riportare a casa il piccolo Samuele.

Grazie alla competenza del legale italiano e di quello marocchino, vinti i vari ricorsi,  le autorità magrebine si sono attivate in modo assai veloce, meno di un mese, per il recupero del piccolo ed il suo trasferimento in Italia, fornendo tutto il supporto per tale evento: in un primo momento il piccolo è stato portato  in un luogo sicuro per poi farlo arrivare definitivamente in Italia, a casa sua!

Il piccolo Samuele è tornato finalmente a casa, a Milano, ed ha potuto riabbracciare la sua mamma!

Secondo il legale di Casablanca ed il Console italiano in Marocco, questo evento è in assoluto il primo caso di vittoria nell'ambito del Tribunale marocchino, in quanto è stata applicata la nuova legge sul Diritto della Famiglia in base al nuovo codice del 2009!

Il Marocco ha dimostrato di essere uno Stato dove il diritto è applicato! 

Una vittoria legale certamente ma è una grande vittoria di questa mamma, Sabrina, che ha saputo attendere e muoversi in modo intelligente per riportare a casa il suo cucciolo!



Non più parole ora ma tanti baci e abbracci per il piccolo Samuele!

.... senza mai dimenticare quanti altri bambini rapiti e portati in Stati Europei e non, attendono di tornare a casa loro!

Buona vita a voi Sabrina e Samuele!












domenica 12 aprile 2015

PABLO NERUDA - E' proibito


Pablo Neruda

E' proibito





È proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta'.
È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
È proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perche' le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
È proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
È proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio' che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo' togliere.
È proibito non cercare la tua felicita',
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
non sentire che, senza di te, questo mondo non sarebbe lo stesso.



Nato in Cile nel 1904 è una delle voci più significative del XX secolo. Cominciò a scrivere poesie fin dall'adolescenza, la sua prima raccolta è del 1923 "Crepuscolo". Dopo aver trascorso un periodo in Spagna durante la guerra civile ritorna in Cile, si iscrive al partito comunista e viene eletto senatore. Costretto all'esilio, dal quale scrive un numero notevole di opere, nel 1952 ritorna in Cile, sostiene l'elezione di Allende e ottiene l'incarico di ambasciatore del Cile in Francia. Nel 1971 riceve il premio Nobel per la letteratura...muore a Santiago nel 1973 pochi giorni dopo il colpo di stato di Pinochet segna la fine del governo Allende e l'instaurazione della dittatura.

lunedì 6 aprile 2015

Charles Bukowski - Lancia il dado



Charles Bukowski 




 Lancia il dado



Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo.
Altrimenti, non cominciare mai.
Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo.
Ciò potrebbe significare perdere fidanzate, mogli, parenti, impieghi 
e forse la tua mente.
Fallo fino in fondo.
Potrebbe significare non mangiare per 3 o 4 giorni.
Potrebbe significare gelare su una panchina del parco.
Potrebbe significare prigione,
Potrebbe significare derisione, scherno, isolamento.
L’isolamento è il regalo, le altre sono una prova della tua resistenza, 
di quanto tu realmente voglia farlo.
E lo farai a dispetto dell’emarginazione e delle peggiori diseguaglianze.
E ciò sarà migliore di qualsiasi altra cosa tu possa immaginare.
Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo.
Non esiste sensazione altrettanto bella.
Sarai solo con gli Dei.
E le notti arderanno tra le fiamme.
Fallo, fallo, fallo. FALLO!
Fino in fondo, fino in fondo.
Cavalcherai la vita fino alla risata perfetta.
È l’unica battaglia giusta che esista.



Nato in Germania nel 1920,  si trasferisce a Los Angeles all'età di 2 anni. La vita in questo nuovo paese non è semplice, la situazione familiare non è delle più felici, racconterà queste vicende nel suo romanzo "Panino al prosciutto". Negli anni successivi fa molti lavori spendendo tutto quello che ha per bere. Cambia continuamente città e dopo varie esperienze, sia lavorative che sentimentali,scrive Factotum e Post Office.
Successivamente scrive Donne, e Storie di Ordinaria follia. Vivrà in serenità con la moglie Linda e tanti gatti nella sua casa di San Pedro. Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri , Hollywood e Pulp, fino alla fine dei suoi giorni. Muore nel 1994 stroncato dalla leucemia.





lunedì 30 marzo 2015

CHARLES BAUDELAIRE - Ti adoro




Charles Baudelaire


Ti Adoro




T'adoro al pari della volta notturna, 
o vaso di tristezza, o grande taciturna!
 E tanto più t'amo quanto più mi fuggi, 
o bella, e sembri, ornamento delle mie notti,
 ironicamente accumulare la distanza 
che separa le mie braccia dalle azzurrità infinite. 
Mi porto all'attacco, m'arrampico all'assalto 
come fa una fila di vermi presso un cadavere e amo,
 fiera implacabile e cruda, sino la freddezza
 che ti fa più bella ai miei occhi. 






Charles Baudelaire (Parigi 1821 - 1867 Parigi) scrittore e poeta francese è stato anche traduttore,critico letterario, giornalista, saggista, aforista.E' uno dei maggiori rappresentanti dello stile di vita bohemien.Fra le sue opere quella più conosciuta è rappresentata da Le fleurs du mal (i fiori del male) che è considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale. Il suo pensiero ha influenzato molti autori successivi a lui (Rimbaud, Proust) appartenenti a correnti e periodi storici differenti. 






CHARLES BAUDELAIRE - il gatto




Charles Baudelaire


Il gatto






Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato;
trattieni le unghie della zampa,
e lasciami sprofondare nei tuoi begli occhi striati
di metallo e d’agata.
Quando le dita indugiano ad accarezzare
la tua testa e il dorso elastico
e la mano s’inebria del piacere di palpare
il tuo corpo elettrico,
vedo la mia donna in spirito. Il suo sguardo
come il tuo, amabile bestia,
profondo e freddo, taglia e fende come un dardo,
e, dai piedi fino alla testa,
un’aria sottile, un minaccioso profumo
circolano attorno al suo corpo bruno.






Charles Baudelaire (Parigi 1821 - 1867 Parigi) scrittore e poeta francese è stato anche traduttore,critico letterario, giornalista, saggista, aforista.E' uno dei maggiori rappresentanti dello stile di vita bohemien.Fra le sue opere quella più conosciuta è rappresentata da Le fleurs du mal (i fiori del male) che è considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale. Il suo pensiero ha influenzato molti autori successivi a lui (Rimbaud, Proust) appartenenti a correnti e periodi storici differenti. 

lunedì 16 marzo 2015

Kahlil Gibran - La storia delle onde



Kahlil Gibran 


 La storia delle onde





Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene. 
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.






Nasce a Bsharri, in Libano, il 6 dicembre 1883, le sue opere si diffusero ben presto oltre il suo paese d'origine diventando un mito fra i giovani che consideravano i suoi scritti come breviari mistici. Il suo intento, riuscito, è stato quello di unire la civiltà occidentale a quella orientale. Muore a New York il 10 aprile 1931.






lunedì 9 marzo 2015

Charles Bukowski - Sprecare la vita



Charles Bukowski 


Sprecare la vita






lamentele infime e triviali,
costantemente ripetute,
possono far ammattire un santo,
per tacere di un bravo ragazzo
qualunque ( me)
e il peggio è che chi 
si lamenta
nemmeno si accorge di farlo
a meno che non glielo dici
e perfino se glielo dici
non ci crede.
e così non si conclude
niente
ed è solo un altro giorno
sprecato,
preso a calci,
mutilato
mentre il Buddha
siede nell´angolo 
e sorride.


Nato in Germania nel 1920,  si trasferisce a Los Angeles all'età di 2 anni. La vita in questo nuovo paese non è semplice, la situazione familiare non è delle più felici, racconterà queste vicende nel suo romanzo "Panino al prosciutto". Negli anni successivi fa molti lavori spendendo tutto quello che ha per bere. Cambia continuamente città e dopo varie esperienze, sia lavorative che sentimentali,scrive Factotum e Post Office.
Successivamente scrive Donne, e Storie di Ordinaria follia. Vivrà in serenità con la moglie Linda e tanti gatti nella sua casa di San Pedro. Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri , Hollywood e Pulp, fino alla fine dei suoi giorni. Muore nel 1994 stroncato dalla leucemia.




lunedì 2 marzo 2015

CHARLES BAUDELAIRE - Inno alla bellezza




Charles Baudelaire


Inno alla bellezza




Vieni dal ciel profondo o l'abisso t'esprime,
Bellezza? Dal tuo sguardo infernale e divino
piovono senza scelta il beneficio e il crimine,
e in questo ti si può apparentare al vino.

Hai dentro gli occhi l'alba e l'occaso, ed esali
profumi come a sera un nembo repentino;
sono un filtro i tuoi baci, e la tua bocca è un calice
che disanima il prode e rincuora il bambino.

Sorgi dal nero baratro o discendi dagli astri?
Segue il Destino, docile come un cane, i tuoi panni;
tu semini a casaccio le fortune e i disastri;
e governi su tutto, e di nulla t'affanni.

Bellezza, tu cammini sui morti che deridi;
leggiadro fra i tuoi vezzi spicca l'Orrore, mentre,
pendulo fra i più cari ciondoli, l'Omicidio
ti ballonzola allegro sull'orgoglioso ventre.

Torcia, vola al tuo lume la falena accecata,
crepita, arde e loda il fuoco onde soccombe!
Quando si china e spasima l'amante sull'amata,
pare un morente che carezzi la sua tomba.

Venga tu dall'inferno o dal cielo, che importa,
Bellezza, mostro immane, mostro candido e fosco,
se il tuo piede, il tuo sguardo, il tuo riso la porta
m'aprono a un Infinito che amo e non conosco?

Arcangelo o Sirena, da Satana o da Dio,
che importa, se tu, o fata dagli occhi di velluto,
luce, profumo, musica, unico bene mio,
rendi più dolce il mondo, meno triste il minuto?



Charles Baudelaire (Parigi 1821 - 1867 Parigi) scrittore e poeta francese è stato anche traduttore,critico letterario, giornalista, saggista, aforista.E' uno dei maggiori rappresentanti dello stile di vita bohemien.Fra le sue opere quella più conosciuta è rappresentata da Le fleurs du mal (i fiori del male) che è considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale. Il suo pensiero ha influenzato molti autori successivi a lui (Rimbaud, Proust) appartenenti a correnti e periodi storici differenti.