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lunedì 26 gennaio 2015

PABLO NERUDA - Ode al giorno felice



Pablo Neruda


Ode al giorno felice




Questa volta
lasciate
che sia felice,
non è successo
nulla a nessuno,
non sono da
nessuna parte,
succede solo che
sono felice
fino all'ultimo
profondo angolino
del cuore.

Camminando,
dormendo o
scrivendo,
che posso farci,
sono felice.
Sono più
sterminato
dell'erba
nelle praterie,
sento la pelle
come un albero
raggrinzito,
e l'acqua sotto,
gli uccelli in cima,
il mare come
un anello intorno
alla nia vita,
fatta di
pane e pietra
la terra
l'aria canta come
una chitarra.



Nato in Cile nel 1904 è una delle voci più significative del XX secolo. Cominciò a scrivere poesie fin dall'adolescenza, la sua prima raccolta è del 1923 "Crepuscolo". Dopo aver trascorso un periodo in Spagna durante la guerra civile ritorna in Cile, si iscrive al partito comunista e viene eletto senatore. Costretto all'esilio, dal quale scrive un numero notevole di opere, nel 1952 ritorna in Cile, sostiene l'elezione di Allende e ottiene l'incarico di ambasciatore del Cile in Francia. Nel 1971 riceve il premio Nobel per la letteratura...muore a Santiago nel 1973 pochi giorni dopo il colpo di stato di Pinochet segna la fine del governo Allende e l'instaurazione della dittatura.

domenica 25 gennaio 2015

MAURIZIO RUSSO - Penso e ripenso


"Penso e ripenso"

Un bagliore, un riflesso di luce che consente di guardare oltre il proprio naso. E dire che sembrava non esserci alternative al quotidiano identico...




Penso e ripenso

Penso al mio "Io"
nel profondo
che quasi geme,

vedendo i risultati
di questa vita,
così poco vissuta da protagonista
quanto troppo da spettatore.

E ripenso alla mia bellezza
che è così tanto poca,
e mi innamora ritrovarla
ancora una volta,

in una vetrina sfuggente
o nei tuoi occhi

così trasparenti.



Mi chiamo Maurizio Russo, scrivo da un po di anni ed anche se provengo da un territorio socialmente difficile, o più precisamente impegnativo come Casal di Principe, ho iniziato a scrivere per chiarirmi con me stesso prima che con gli altri. Ho preso così gusto all'opera di scrittura, quindi a lavorare agli scritti prestando attenzione alla forma estetica al di la dei concetti espressi. Non so dare indicazioni accademiche per il genere delle mie poesie, scrivo d'istinto, e per tanto accetto ogni genere di critica sulle mie pubblicazioni.

Collaboro da tempo con Radio l'Isola che non c'è sia nella lettura delle mie poesie che dando ampio spazio a questo tema assai affascinante!


Buona lettura ai frequentatori di queste pagine e se vi parrà il caso: 
fatemi sapere la vostra!!!

vinci995@libero.it





venerdì 23 gennaio 2015

IO SONO HOUDA EMMA - nuova iniziativa, del CIATDM, per dare supporto a mamma Alice!

In questi giorni è nato un evento sul web, NOI SIAMO TUTTI LA PICCOLA HOUDA EMMA KHARAT [clicca e leggi evento] per supportare mamma Alice nella sua dura battaglia che la vede impegnata per riportare la sua bambina, Emma, a casa!



I fatti in breve se qualcuno ancora non li conoscesse: 

il 18 dicembre 2011 la piccola è stata rapita dal padre siriano che l'ha portata in Siria ILLEGALMENTE, paese dove era già in atto una guerra civile piuttosto cruenta. 
Al padre era stata revocata la potestà genitoriale e sul suo capo pende un mandato d'arresto internazionale per sottrazione di minore: ma l'interpol dichiara che è impossibile trovarlo in un paese in guerra!
Strano a dirsi perchè i giornalisti del programma televisivo le IENE hanno rintracciato questo padre e lo hanno anche intervistato!

Lo Stato Italiano, ogni volta che è stato interpellato, ha sempre sgranato gli occhi meravigliato ed ha sempre fatto false promesse: forse in questa povera Italia ci sono cittadini di serie A e serie B?

A quanto sembra si!

Per qualcuno si pagano riscatti milionari, per altri non si muove un dito!



Ricordiamo l'inizio dell'incubo, per mamma Alice, di cui ancora non si vede la fine: Mohamad (il padre) dopo aver tentato la carta del "riscatto" ("voglio 300mila euro") ma la moglie e' figlia di operai e lavoratrice dipendente e quella delle minacce ("la riavrai solo in una bara bianca") ha interrotto del tutto i contatti. 

Il CIATDM, Coordinamento internazionale associazioni a tutela dei diritti dei minori, che da tempo segue il caso della piccola Emma ha scritto una lettera destinata al Ministro Gentiloni affinchè si faccia carico "almeno di prendere in considerazione" questa storia infinita!




Questa lettera è stata pubblicata su Facebook, nell'evento creato apposta per la piccola Emma "NOI SIAMO TUTTI LA PICCOLA HOUDA EMMA [clicca e leggi evento], con l'invito a tutti i partecipanti di inviarla al Ministro!


Gentile Onorevole Paolo Gentiloni
Ministro Affari Esteri
Piazzale Della Farnesina 1
00194 Roma

Egregio Signor Ministro,
Mi rivolgo a Lei, non solamente in qualità di Ministro degli Affari Esteri, bensì come Padre ed alla Sua sensibilità di Uomo e Padre chiedo di fare qualcosa di concreto per la signora Alice Rossini Kharat, mamma della piccola Houda Emma Kharat, che il 18 dicembre 2011, all'età di 21 mesi, fu rapita e portata in Siria dal padre siriano per vendetta verso la ex moglie, che aveva osato separarsi da lui.
La piccola Houda Emma non solo è stata rapita ma, tuttora, è tenuta sequestrata dal padre, che si presume si trovi insieme alla nonna paterna sul confine tra Siria e Turchia.
Alla madre non è dato saperlo con sicurezza, in quanto, dal Vostro Ministero e dai Ministeri interessati e coinvolti nel caso, non arrivano notizie.
Le lascio quindi immaginare come possa stare e in che modo possa vivere questa mamma, senza avere notizie certe sulla sorte della sua Bambina.
Sono cosciente che in Siria la situazione sia difficile, in quanto è in atto una cruenta guerra civile, aggravata anche dalla presenza dell’Isis, che sta compiendo stragi di donne e bambini, che vengono uccisi o che diventano merce di scambio tra soldati bramosi.
Tutto ciò però non deve fermare la ricerca del padre e soprattutto della piccola Houda Emma, ricerca che dovrebbe essere effettuata con la stessa efficienza adoperata per riportare a casa Greta e Vanessa e tutte le altre persone sequestrate a cui Lei ha fatto riferimento, rispondendo alla Camera sull’informativa inerente le due volontarie.
Un intervento interessante, peccato però che il Governo Italiano, per questa Bambina, cittadina italiana, sino ad oggi non ha fatto nulla.
Per Houda Emma il Governo non ha scomodato gli 007 impiegati per riportare a casa le due volontarie, non si è preoccupato di cercare più di tanto questo padre, anzi, ha risposto alla madre che era impossibile trovarlo perché la situazione in quel paese è molto critica.
Queste risposte, caro Signor Ministro, stonano. Al giorno d’oggi ci sono strumenti e tecnologie che il Governo ha a disposizione, che potrebbe usare e che non usa....
Stonano perché, come è possibile che un programma come "Le Iene" siano riuscite a trovare il padre della bambina e il Governo italiano no?
Io, personalmente, credo sia mancata da parte del Governo Italiano e delle Istituzioni la volontà politica e "umana" di impegnarsi anche per la piccola Houda Emma e per questo motivo Le scrivo, per dirLe che tutti noi cittadini Italiani siamo " Houda Emma Kharat " e chiediamo al Governo, tramite Lei, di riportarla tra le braccia della sua mamma.
RingraziandoLa cordialmente per quanto potrà vorrà e potrà fare, porgo distinti saluti.


Riusciremo ad ottenere l'attenzione delle autorità? che cosa ancora dobbiamo fare affinchè lo Stato Italiano non adoperi due pesi e due misure?

La piccola EMMA HOUDA E' CITTADINA ITALIANA!

E' così che lo Stato Italiano tratta i propri bambini?



Qui di seguito riportiamo anche il "comunicato stampa" del CIATDM in modo che questa iniziativa venga divulgata ai giornali e non solo!.....qualcuno si prenderà l'onere di questa storia?

Bimba rapita: lettera-appello a governo, "siamo tutti Emma" = (AGI) - Roma, 22 gen
- Una lettera-appello accompagnata da un 'selfie', scattato tenendo in mano un cartello con su scritto "Io sono Houda Emma". Sono gia' centinaia gli utenti del web che hanno deciso di chiedere cosi' al governo, e direttamente al ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni
, uno sforzo concreto per "riportare tra le braccia della mamma" la piccola Emma Kharat, che il 18 dicembre 2011, a 21 mesi di eta', fu rapita e portata in Siria dal padre siriano per vendetta verso la ex moglie, Alice Rossini, che aveva osato separarsi da lui. L'iniziativa, lanciata dal Ciatdm, e' firmata da Aurelia Passaseo, presidente del Coordinamento internazionale associazioni tutela dei diritti dei minori, ed e' stata condivisa su Facebook. "La piccola - spiega la lettera - non solo e' stata rapita ma, tuttora, e' tenuta sequestrata dal padre, che si presume si trovi insieme alla nonna paterna sul confine tra Siria e Turchia. Alla madre non e' dato saperlo con sicurezza, in quanto dai  ministeri interessati e coinvolti nel caso non arrivano notizie". "Sono cosciente - prosegue il testo - che in Siria la situazione sia difficile, in quanto e' in atto una cruenta guerra civile, aggravata anche dalla presenza dell'Isis, che sta compiendo stragi di donne e bambini. Tutto cio' pero' non deve fermare la ricerca del padre e soprattutto della piccola Houda Emma, ricerca che dovrebbe essere effettuata con la stessa efficienza adoperata per riportare a casa Greta e Vanessa e tutte le altre persone sequestrate". Per questa bambina, accusa il Coordinamento, il governo italiano "sino ad oggi non ha fatto nulla. Non ha scomodato gli 007 impiegati per riportare a casa le due volontarie, non si e' preoccupato di cercare piu' di tanto questo padre, anzi, ha risposto alla madre che era impossibile trovarlo perche' la situazione in quel paese e' molto critica". Ma "come e' possibile che un programma tv sia riuscito a trovare il padre della bambina e il governo italiano no? E' mancata la volonta' politica e 'umana' di impegnarsi anche per la piccola Emma e per questo chiediamo al governo di riportarla tra le braccia della sua mamma". 

(AGI)  Bas
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lunedì 19 gennaio 2015

Paul Eluard - Per un attimo di lucidità



Paul Eluard

Per un attimo di lucidità





I rapaci
A bere
Il sangue placido
Il sangue ghiotto
Le malvestite dall'abito di fiamme
Devastazione delle malie
Dei sorrisi alla lancia delle toelette
Agli scudi del fronte leggero
Della bufera

Tutto è concesso
Al convegno degli aloni
Alla passeggiata senza speranza
Innumerevoli turbini
Sui seni scoperti.

Morti disumani
Oblio
Morti invisibili
Cieca pupilla imperitura
Parente di ciò che dovrebbe vedere
Una nube le svela
La notte nata senza lei.

A bere
La luce in fondo a una serratura.




Paul Eluard (Parigi 1895 - Charenton le Pont 1952), il suo vero nome era Eugene Grindel, è stato uno dei maggiori esponenti del surrealismo ed ha raggiunto il vertice della popolarità con "Poésie ininterrompue". Anche se di salute cagionevole partecipò alla prima guerra mondiale; successivamente aderì ai movimenti di avanguardia ed in un secondo tempo aderì al gruppo surrealista. 







domenica 18 gennaio 2015

Paul Eluard - Libertà




 Paul Eluard

Libertà







Sui miei quaderni di scolaro
Sui miei banchi e sugli alberi
Sulla sabbia e sulla neve
Io scrivo il tuo nome

Su tutte le pagine lette

Su tutte le pagine bianche 
Pietra sangue carta cenere 
Io scrivo il tuo nome

Sulle dorate immagini 
Sulle armi dei guerrieri 
Sulla corona dei re 
Io scrivo il tuo nome

Sulla giungla e sul deserto 
Sui nidi sulle ginestre 
Sull’eco della mia infanzia 
Io scrivo il tuo nome

Sui prodigi della notte 
Sul pane bianco dei giorni 
Sulle stagioni promesse 
Io scrivo il tuo nome

Su tutti i miei squarci d’azzurro 
Sullo stagno sole disfatto 
Sul lago luna viva 
Io scrivo il tuo nome

Sui campi sull’orizzonte 
Sulle ali degli uccelli 
Sul mulino delle ombre 
Io scrivo il tuo nome

Su ogni soffio d’aurora 
Sul mare sulle barche 
Sulla montagna demente 
Io scrivo il tuo nome

Sulla schiuma delle nuvole 
Sui sudori dell’uragano 
Sulla pioggia fitta e smorta 
Io scrivo il tuo nome

Sulle forme scintillanti 
Sulle campane dei colori 
Sulla verità fisica 
Io scrivo il tuo nome

Sui sentieri ridestati 
Sulle strade aperte 
Sulle piazze dilaganti 
Io scrivo il tuo nome

Sul lume che s’accende 
Sul lume che si spegne 
Sulle mie case raccolte 
Io scrivo il tuo nome

Sul frutto spaccato in due 
Dello specchio e della mia stanza 
Sul mio letto conchiglia vuota 
Io scrivo il tuo nome

Sul mio cane goloso e tenero 
Sulle sue orecchie ritte 
Sulla sua zampa maldestra 
Io scrivo il tuo nome

Sul trampolino della mia porta 
Sugli oggetti di famiglia 
Sull’onda del fuoco benedetto 
Io scrivo il tuo nome

Su ogni carne consentita 
Sulla fronte dei miei amici 
Su ogni mano che si tende 
Io scrivo il tuo nome

Sui vetri degli stupori 
Sulle labbra intente 
Al di sopra del silenzio 
Io scrivo il tuo nome

Su ogni mio infranto rifugio 
Su ogni mio crollato faro
Sui muri della mia noia 
Io scrivo il tuo nome

Sull’ assenza che non desidera
Sulla nuda solitudine 
Sui sentieri della morte 
Io scrivo il tuo nome

Sul rinnovato vigore 
Sullo scomparso pericolo 
Sulla speranza senza ricordo 
Io scrivo il tuo nome

E per la forza di una parola 
Io ricomincio la mia vita 
Sono nato per conoscerti 
Per nominarti 
Libertà.





Paul Eluard (Parigi 1895 - Charenton le Pont 1952), il suo vero nome era Eugene Grindel, è stato uno dei maggiori esponenti del surrealismo ed ha raggiunto il vertice della popolarità con "Poésie ininterrompue". Anche se di salute cagionevole partecipò alla prima guerra mondiale; successivamente aderì ai movimenti di avanguardia ed in un secondo tempo aderì al gruppo surrealista. 



lunedì 29 dicembre 2014

Hermann Hesse - Felicità


Hermann Hesse

Felicità








Felicità: finché dietro a lei corri
non sei maturo per essere felice,
pur se quanto è più caro tuo si dice.

Finché tu piangi un tuo bene perduto,
e hai mete, e inquieto t'agiti e pugnace,
tu non sai ancora che cos'è la pace.

Solo quando rinunci ad ogni cosa,
né più mete conosci né più brami,
né la felicità più a nome chiami,

allora al cuor non più l'onda affannosa
del tempo arriva, e l'anima tua posa.




Nasce a Calw, in Germania nel 1877, dopo aver abbandonato gli studi in seminario prosegue la sua formazione da autodidatta, fu uno spirito ribelle e polemico contro ogni valore istituzionalizzato. Le sue opere, incentrare su personaggi alla ricerca di se stessi hanno affascinato intere generazioni. Nel 1946 viene insignito del premio Nobel per la Letteratura. I primi romanzi: Peter Camenzind e Sotto la Ruota. 
Influenzato anche dalle teorie di Jung va alla ricerca di nuovi valori in alternativa a quelli tradizionali. Le sue opere più celebri sono: Demina, Siddharta, Lupo della steppa, Narciso e Boccadoro, Il gioco delle perle di vetro. Muore a Lugano nel 1962, il giorno prima della sua morte scrive la poesia "scricchiolio di un ramo spezzato"

lunedì 22 dicembre 2014

Charles Bukowski - Gli Alieni


Charles Bukowski

Gli Alieni






puoi pure non crederci
ma c’è della gente
che attraversa la vita con molto poco
attrito o angoscia.
vestono bene, mangiano bene, dormono bene.
sono soddisfatti della loro vita familiare.
hanno momenti di dolore
ma tutto sommato nessuno li disturba
e spesso stanno decisamente bene.
e quando muoiono
è una morte facile, solitamente nel sonno.
puoi pure non crederci
ma la gente così esiste.

anche se io non sono uno di loro.
eh no, io non sono uno di loro.
non ci vado nemmeno vicino
a essere uno di loro
però loro sono lì
e io sono qui.


Nato in Germania nel 1920,  si trasferisce a Los Angeles all'età di 2 anni. La vita in questo nuovo paese non è semplice, la situazione familiare non è delle più felici, racconterà queste vicende nel suo romanzo "Panino al prosciutto". Negli anni successivi fa molti lavori spendendo tutto quello che ha per bere. Cambia continuamente città e dopo varie esperienze, sia lavorative che sentimentali,scrive Factotum e Post Office.
Successivamente scrive Donne, e Storie di Ordinaria follia. Vivrà in serenità con la moglie Linda e tanti gatti nella sua casa di San Pedro. Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri , Hollywood e Pulp, fino alla fine dei suoi giorni. Muore nel 1994 stroncato dalla leucemia.

lunedì 15 dicembre 2014

CIATDM - MAMMA ALICE VOLA IN SIRIA PER RIABBRACCIARE LA SUA BAMBINA

E’ il viaggio della speranza quello che mamma Alice ha compiuto il mese scorso per andare in Siria non solo a riabbracciare la sua bambina la piccola Houda Emma Kharat  ad oggi di circa cinque anni sottratta e sequestrata dal padre il 17 dicembre 2011 quando allora la bambina aveva solo 21 mesi, periodo in cui si ha più bisogno delle cure materne ed accadimento materno. 

Houda Emma è stata portata in Siria quando vi era già in atto una cruenta guerra civile da come  più volte scritto per vendetta  verso la ex moglie che aveva osato lasciarlo facendo pagare alla sua bambina le conseguenze della sua vendetta e, lasciando la sua mamma nella completa e totale disperazione. 

Tre anni mescolati tra speranza, disperazione ed appelli fatti  finiti nel vuoto che a  nulla sono serviti perché il padre dal giorno della sottrazione di Houda Emma era sparito e , solo attraverso un sms ha informato la ex moglie dicendole che si trovava in Siria con la figlia  e che non l’avrebbe mai più riportata in Italia se le veniva pagato una sorte di riscatto di 300.000 euro altrimenti l’avrebbe riconsegnata solo in una piccola bara bianca e poi basta silenzio e buio totale .

 Informata la polizia , la Farnesina, i Ministeri dell’Interno ed di Grazia Giustizia affinché si attivassero sin da subito per cercare la bambina mamma Alice invece di trovare aiuto da queste istituzioni per riportare a casa la sua bambina si è sempre e soltanto vista rispondere ci stiamo muovendo ma come lei sa in Siria non esiste più la nostra Ambasciata e Consolato ed i nostri margini di azione sono pochissimi. 

Mi preme ricordare e sottolineare a chi legge la storia della piccola Houda Emma  e della sua mamma che, la bambina è solo ed esclusivamente “ CITTADINA ITALIANA “ e che come tale le Istituzioni dovevano impegnarsi di più per la ricerca del padre e della bambina non limitarsi solo a risposte di circostanza e grandi pacche sulle spalle alla madre. 

Per fortuna Alice però, nonostante la carenza e l’assenza dell’Istituzioni in questi tre anni non è mai stata sola ed abbandonata dalla società civile che attraverso face book gli è stata vicina ed ha cercato di aiutarla in tutti i modi possibili ed ecco che, con un lavoro di cesellatura, di solidarietà per Alice il mese scorso grazie anche all’aiuto di un mediatore, e la trasmissione delle Iene si è aperto uno spiraglio  barlume di speranza di non solo rivedere e riabbracciare la sua bambina ma, anche di portarla a casa nel suo paese. 

Rintracciato il padre che aveva promesso di portare all’incontro con la madre la bambina purtroppo ecco l’ennesima delusione per mamma Alice. 
Il padre si è presentato ma non ha portato con se la bambina bensì una tutina che ha dato alla ex moglie ed un video dove si vede la piccola Houda  Emma che oggi ormai ha quasi cinque anni promettendole che il giorno dopo l’avrebbe portata dalla figlia per poi svanire e sparire nel nulla . 

Una cocente delusione e doccia fredda per Alice che sperava ed era convinta questa volta di riportare in patria la sua bambina invece nulla ancora una volta è  stata ingannata e delusa dall’ex marito, dalle istituzioni presenti sul territorio dove potevano intervenire per fermare il padre  seppur informate non sono intervenute lasciandosi sfuggire l’occasione di fermare il padre e di restituire la bambina alla sua mamma che ne ha l’affidamento e la custodia esclusiva.

 Ora la situazione è ad un punto morto,ferma perché non riesce più a stabilire un contatto ed il padre non risponde agli appelli che la ex moglie le rivolge ma, comunque la società civile, le associazioni continuano non solo ad essere vicine ad questa piccola ma, grande donna  che con coraggio ha sfidato la guerra per andare a riprendersi la sua bambina. 

Per Alice è intervenuto anche il Ciatdm che non solo ha promosso iniziative , interrogazioni parlamentari al Governo e scritto alla Presidente Boldrini si stà organizzando per ricorrere alla Corte do Giustizia Europea per chiedere la condanna del nostro Governo per non aver fatto nulla per risportare a casa una sua cittadina italiana indifesa e sequestrata all’estero violando tutte quelle Convenzioni che lo stesso ha ratificato quali per primo la nostra Costituzione, la Convenzione dei Diritti Umani, la Convenzione dell’Aja sulle sottrazioni internazionali e da ultimo la Convenzione dei Diritti dell’Infanzia. 

Attualmente sempre tramite il Ciatdm si è cercato e trovato ed attivato anche il canale di ricerca dell’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati per la ricerca del padre e della bambina nei campi profughi di questo Commissariato presenti sul territorio e nei paesi e stati limitrofi . Noi comunque non ci fermeremo e faremo di tutto per la piccola Houda Emma e la sua mamma.


Aurelia Passaseo
















CHarles Bukowski - Il cuore che ride




Charles Bukowski


Il cuore che ride





La tua vita è la tua vita.
non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
stai in guardia.
ci sono delle uscite.
da qualche parte c’è luce.
forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
stai in guardia.
gli dei ti offriranno delle occasioni.
riconoscile, afferrale.
non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
e più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
la tua vita è la tua vita.
sappilo finché ce l’hai.
tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.




Nato in Germania nel 1920,  si trasferisce a Los Angeles all'età di 2 anni. La vita in questo nuovo paese non è semplice, la situazione familiare non è delle più felici, racconterà queste vicende nel suo romanzo "Panino al prosciutto". Negli anni successivi fa molti lavori spendendo tutto quello che ha per bere. Cambia continuamente città e dopo varie esperienze, sia lavorative che sentimentali,scrive Factotum e Post Office.
Successivamente scrive Donne, e Storie di Ordinaria follia. Vivrà in serenità con la moglie Linda e tanti gatti nella sua casa di San Pedro. Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri , Hollywood e Pulp, fino alla fine dei suoi giorni. Muore nel 1994 stroncato dalla leucemia.

lunedì 8 dicembre 2014

Charles Bukowski - Sprecare la vita



Charles Bukowski


Sprecare la vita





lamentele inifme e triviali,
costantemente ripetute,
possono far ammattire un santo,
per tacere di un bravo ragazzo
qualunque ( me)
e il peggio è che chi 
si lamenta
nemmeno si accorge di farlo
a meno che non glielo dici
e perfino se glielo dici
non ci crede.
e così non si conclude
niente
ed è solo un altro giorno
sprecato,
preso a calci,
mutilato
mentre il Buddha
siede nell´angolo 
e sorride.




Nato in Germania nel 1920,  si trasferisce a Los Angeles all'età di 2 anni. La vita in questo nuovo paese non è semplice, la situazione familiare non è delle più felici, racconterà queste vicende nel suo romanzo "Panino al prosciutto". Negli anni successivi fa molti lavori spendendo tutto quello che ha per bere. Cambia continuamente città e dopo varie esperienze, sia lavorative che sentimentali,scrive Factotum e Post Office.
Successivamente scrive Donne, e Storie di Ordinaria follia. Vivrà in serenità con la moglie Linda e tanti gatti nella sua casa di San Pedro. Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri , Hollywood e Pulp, fino alla fine dei suoi giorni. Muore nel 1994 stroncato dalla leucemia.