lunedì 24 aprile 2017

Jacques Prévert - Adesso sono cresciuto


Jacques Prévert 

Adesso sono cresciuto






Bambino
ho vissuto piacevolmente
il riso sfrenato tutti i giorni
il riso sfrenato veramente
e poi una tristezza talmente triste
qualche volta tutti e due contemporaneamente
Allora mi credevo disperato
Insomma mi mancava la speranza
non avevo nient'altro che la vita
ero intatto
ero contento
ed ero triste
ma non fingevo mai
Conoscevo il gesto per restare vivo
Scuotere il capo
per dir no
scuotere il capo
per non far entrare le idee delle persone
Scuotere il capo per dir no
e sorridere per dir sì
sì alle cose e agli esseri
agli esseri e alle cose da guardare e carezzare
da amare
da prendere o lasciare
Ero com'ero
senza un pensier mio
E quando mi occorrevano le idee
per compagnia
io le chiamavo
Ed esse venivano
e dicevo sì a quelle ch'eran gradite
le altre le buttavo
Adesso son cresciuto
e le idee anche
ma son sempre delle grandi idee
delle belle idee
delle ideali idee
Ed io rido sempre loro in faccia
Ma esse mi aspettano
per vendicarsi
e divorarmi
un giorno quand'io sarò stanchissimo
Ma all'angolo di un bosco
le aspetto anch'io
e taglierò loro la gola
e spezzerò loro l'appetito.



Nasce a Neuilly-sur-Seine nel 1900 ed è uno dei poeti francesi più popolari del XX secolo. Conosce, da giovanissimo, André Breton, Raymond Queneau e i surrealisti ed entra a far parte di questo gruppo, interessato dall'arte populista. Nel 1928 si discosta da questi e frequenta il Groupe Octobre, della Federazione Teatro Operaio. Tra il 1932 e il 1936 inizia le sue collaborazioni cinematografiche. Dopo un grave incidente, nel 1948, si trasferisce con la famiglia a Sanit Paul de Vence  dove rimane fino al 1951. 
I temi preferiti, nella sua poesia, sono l'amore, la libertà, il sogno e la fantasia, ma anche l'umorismo e la satira contro i potenti. Ricordiamo fra i tanti suoi successi: Parole (1945), La pioggia e il bel tempo (1955), Alberi (1976); in Italia sono state pubblicate, oltre a queste, varie antologie come Le foglie morte (dal titolo di una sua celebre poesia), Poesie d'amore e Poesie. Muore a Parigi nel 1977.

giovedì 13 aprile 2017

CIATDM - Dea e la sua lotta per la vita!

L'attesa di un figlio è una esperienza meravigliosa che ogni donna vive facendo tanti progetti per il piccolo o la piccola che daranno alla luce, poi arriva il momento della nascita e si scopre che i progetti fatti vanno a gambe all'aria perchè quell'esserino appena nato ha un problema, un gravissimo problema che viene definito BEARE STEVENSON CURTIS GYRATA!

Una malattia rara, solo 20 casi al mondo,  Dea è la prima in Italia, per la quale non ci sono cure specifiche.

E' talmente rara che nessuno si è preso l'onere di studiarla per trovare una cura o un qualche "miracolo" per poterla combattere!

Dea è una bimba di due anni e mezzo affetta da questa rara malattia, ha bisogno di macchinari per poter vivere, ha subito tantissimi interventi e la sua vita dipende esclusivamente dagli altri.

La piccola ha ora una possibilità, esiste un centro negli USA nel quale c'è un medico disposto a prendersi cura e ad operarla al più presto per poterla far vivere meglio.

Dea ha bisogno di aiuto, le spese per affrontare questo lungo viaggio della speranza è costoso, quindi ha bisogno della collaborazione di tutti noi!


Si è rivolta a tutti noi con una letterina:

"Ciao a tutti con questa lettera vorrei farvi conoscere la mia
storia. Mi chiamo Dea Pilolli e ho due anni e mezzo. La mia vita
nella pancia della mia mamma è stata quella di una bambina
normale,senza nessun problema. Purtroppo soltanto fino alla mia
nascita dopo di che è iniziata la battaglia per salvare la mia
vita........
Sono nata con una rarissima malattia di nome "Beare Stevenson
Cutis Gyrata". 20 casi al mondo e il mio è il primo in Italia.
La mia condizione comporta una grave malformazione del cranio
e della faccia, per cui non sono in grado nè di mangiare nè di
respirare da sola: per questo ho bisogno del continuo aiuto di
macchinari. Da più parti del mio corpicino spuntano tubi: uno mi
fa mangiare, un altro mi fa respirare.
Nemmeno i miei polmoni sono sani: difatti sono attaccata
all'ossigeno 24 h/24.
Dalla nascita ho trascorso più di metà della mia vita in diversi
ospedali (e con me la mia mamma)
Ho subito già così tanti interventi chirurgici e così tante
infezioni che nemmeno i medici si spiegano come possa essere
ancora viva.
Ho anche un altro problema: a causa della malformazione che
schiaccia il cervello, si sono dilatate le sue cavità interne (lo
chiamano idrocefalo) e questo mi causa parecchi problemi: ho
spesso crisi epilettiche e crisi neurovegetative niente affatto
piacevoli da sopportare.
La mia vita dipende totalmente dalla mia mamma e dagli
infermieri e medici che ogni giorno si prendono cura di me. Mi
rendo conto che la mia nascita ha portato tanta gioia ma anche
tanti cambiamenti nella mia famiglia che non vive più una vita
normale. Vivo in ogni caso con persone meravigliose che non mi
fanno pesare la mia diversità. Le mie sorelline giocano con me
come se io fossi esattamente come loro. Mi amano e so che
farebbero di tutto per farmi rimanere con loro più tempo
possibile. Purtroppo
per sopravvivere, dovrò superare ancora tanti interventi
chirurgici, tanti difficili traguardi.
La mia mamma dopo due anni di ricerche ha avuto la fortuna di
trovare,un centro in America e un bravissimo medico che
vorrebbe prendersi cura di me e operarmi più presto possibile.
Per questo sono qui oggi, per chiedere aiuto a tutti voi. Un aiuto
che mi possa permettere di vivere un altro giorno con la mia
famiglia,di sentire le risate delle mie sorelline.
E sentire il calore della mia mamma quando mi tiene stretta a sè
e mi dice che andrà tutto bene...........
GRAZIE DI CUORE DEA"


In Puglia c'è un intero paese che si è mobilitato per salvare la vita alla dolcissima Dea, ma c'è bisogno di altro aiuto.....



Il giorno 17 aprile dalle ore 9:30 alle 18:00
In Cammino per Dea, si parte da Piazza Aldo Moro, davanti alla Torretta, per raggiungere la Cappella di Belmonte.
Lì si potrà assistere alla Santa Messa in Onore di Maria SS. di Belmonte e sarà per tutti un momento di riflessione e preghiera per la piccola!













lunedì 27 marzo 2017

Cieli di primavera - Nora Calvi




Nora Calvi

Cieli di Primavera









Attendiamo ogni anno
il tempo della forsizia:
splendida intrigante
a sfidare il gelo
dell’ultimo inverno,
mentre ci rassicura
la primula, tenace
nell’aprirsi il varco…

Così torniamo ogni volta
a spiare l’iris precoce,
certi del suo cristallino
dono violetto…
e puntuale ci cattura
il pensiero delle piogge di aprile
destinate a infrangere
l’incanto sospeso dei glicini.

Ma i cieli di primavera no…
i cieli di primavera
ancora ci sorprendono:

Bigi, azzurri, violacei,
sempre ci tengono
a un passo dal conoscere
se schiuderanno spiragli
di luce in ampie vele,
o capricciosi e mutevoli
smorzeranno la nostra 
ansia di azzurro.

Ci specchiamo allora
nella stagione dell’animo,
che alterna grigiori e balenii…
e scivola e si prostra
se vede incrinate le sue certezze,
ma ancora si conforta
e si rischiara,
se trova nuovi stimoli 
                        per il volo.                         


CALVI NORA,  vive e opera a Broni (PV). Laureata alla Università  Cattolica di Milano ha insegnato  Lettere nella scuola. Ha vinto diversi premi letterari. Nel 2006: Concorso San Colombano di Santa Giuletta (PV), 1° Premio; nel 2007 : Premio Città di Broni (3° Premio Sez.Vino); nel 2009: “ Parole e poesia” di Formigine (MO); nel 2010: Premio “Albano-Greggio-Oldenico” (VC); nel 2011 : Città di Voghera , Premio Sirmione-Lugana (2° classificato); nel 2012: Cinque terre-Golfo dei Poeti –Siro Guerrieri, Premio Città di San Gillio; nel 2013 Premio Città di San Gillio, Val di Magra-Roberto Micheloni di Aulla (MS); nel 2014 : Città di Fucecchio (FI) 2° Premio, Salotto Letterario “ Il numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino, Cinque Terre-Golfo dei Poeti Sirio Guerrieri; nel 2015: Premio per la poesia religiosa al Concorso “Val di Vara A.Marziale”,  Premio Albero Andronico di Roma: Ha avuto due importanti successi all’ HISTONIUM 2014, dove è risultata vincitrice nella sezione F con una poesia sul tema degli animali, e all’ HISTONIUM 2015, dove ha vinto la sezione della poesia a tema libero. Ha partecipato ad altre quattro edizioni dell’ HISTONIUM, ricevendo, sempre per la poesia inedita a tema libero, Il Premio Speciale del Presidente (2010), il Premio Speciale Unico  per la Lombardia (2011), Il Premio Speciale della Giuria (2012 e “2013). Nel 2013 ha pubblicato la Silloge “Segnali di Primavera” ( Edizione Cannarsa di Vasto). E’ presente in varie raccolte antologiche italiane. Sul sito dellAvis di Broni è pubblicata la poesia “Ai Donatori. Nel 2015; Città di Fucecchio (2° premio), Premio Internazionale Città di Matera (4° Premio ex aequo), finalista Premio Sirmione-Lugana, VIENE NOMINATA  “POETA ACCADEMICO DEL PREMIO HISTONIUM DI VASTO”. Nel “2016 ; Premio “il Numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino Menzione d’onore; Premio  Città di Pianezza Menzione di merito.
IL 16/04/2016 la Città di Broni Le conferisce la BENEMERENZA CIVICA “ IL SAN CONTARDINO D’ORO”  per meriti letterari in occasione dell’800 anniversario della nascita del Santo Patrono San Contardo d’Este (della famiglia Estense di Ferrara) e compatrono di Modena.

lunedì 20 marzo 2017

20 MARZO - EQUINOZIO DI PRIMAVERA - il sole entra nel segno dell'Ariete



L' equinozio di marzo, detto anche punto vernale, coincide con l'inizio della primavera ma a causa della precessione degli equinozi (il moto dell'asse di rotazione terrestre su se stesso) viene anticipato di un giorno, ossia non cade più il 21 di marzo ma il 20 marzo!

L'equinozio di primavera, detto anche punto vernale, punto dell'Ariete o punto gamma, determina la fine dell'inverno e l'inzio della primavera: la durata del giorno sarà maggiore di quella della notte.



In passato la data era fissata per il 21 marzo (Concilio di Nicea del 325 d.C.) ma negli ultimi anni l'inizio della bella stagione avviene con un certo anticipo, ossia il 20 marzo.




Il sole entra nel segno dell'Ariete e darà avvio al nuovo anno solare astrologico, ma il significato dell'equinozio non ha solo un significato astronomico, infatti ci sono molti miti e leggende legati alla festa di primavera.




L'equinozio di primavera è legato ai miti d'amore, morte e rinascita che catturano spesso la fantasia e il cuore degli uomini dettata da una sottile magia.

La più antica festa di primavera sembra essere quella di Shan El Nessim (fiutare il vento), le cui tracce risalgono a circa 4700 anni fa, che segnava l'inizio della primavera in Egitto e che era legata all'agricoltura i cui riti di fertilità furono poi assorbiti dal Cristianesimo nei riti pasquali.

Gli antichi egizi offrivano pesce salato, lattuga e cipolle alle loro divinità; le uova colorate, che erano simbolo di rinascita, venivano appese nei templi, queste simboleggiavano la mitica Fenice, uccello di fuoco, che prima di morire preparava il nido a forma di uovo e poi si adagiava al centro lasciandosi incenerire dai raggi del sole e da quelle ceneri nasceva l'uovo dal quale la Fenice riprendeva vita.


Celti festeggiavano Alba Eiler, conosciuto anche come Ostara (il 21 marzo), il suo nome significa Luce della Terra: 

uno dei due momenti dell'anno in cui la notte e il giorno sono uguali (l'altro è Alba Elved, il primo giorno di autunno), questo equilibrio tra luce e buio, assai raro in natura, era considerato un potente momento per i rituali magici dei Druidi.
In questo periodo si seminavano i campi e quindi i rituali per questa festa erano di carattere propiziatorio.

Si seminava una nocciola nella terra davanti alla propria casa e se la nocciola germogliava entro Lughnasad (ossia il 1 agosto, che segnava l'inizio della stagione dei raccolti) si considerava di ottimo auspicio per la nascita di figli sani e numerosi.


Festa di speranza e di rinnovamento è  il festival di Naw Ruz, ancora osservata in molti paesi come Iran e la Persia, tale festival affonda le sue radici nello Zoroastrismo e i suoi riti rievocano la storia della creazione.


In Grecia si celebravano i Piccoli Misteri Eleusini, ossia l'arrivo ad Eleusi della dea Demetra alla disperata ricerca della figlia Persefone rapita da Ade (re degli inferi), in un ciclo di tre fasi, la discesa (perdita) la ricerca e l'ascesa dove il tema principale era il ricongiungimento di Persefone con la madre.






lunedì 13 marzo 2017

Paul Éluard - Parlare


Paul Éluard 

Parlare






Parlare…
senza aver niente da dire
comunicare
in silenzio
i bisogni dell’anima
dar voce
alle rughe del volto
alle ciglia degli occhi
agli angoli della bocca
parlare
tenendosi per mano
tacere…
tenendosi per mano






Paul Eluard (Parigi 1895 - Charenton le Pont 1952), il suo vero nome era Eugene Grindel, è stato uno dei maggiori esponenti del surrealismo ed ha raggiunto il vertice della popolarità con "Poésie ininterrompue". Anche se di salute cagionevole partecipò alla prima guerra mondiale; successivamente aderì ai movimenti di avanguardia ed in un secondo tempo aderì al gruppo surrealista. 

lunedì 6 marzo 2017

Nora Calvi - La sera delle rondini



Nora Calvi  


La sera delle rondini








Un vortice di voli
sorprende la quiete
della sera…
Si placa goccia a goccia
lungo i muri
del cascinale antico:
rondini sospese
come naufraghi
da improbabile
tempesta celeste,
immobili nel fremito
di un’attesa…
segnali inaccessibili
ai nostri occhi
spalancati solamente
a stupore.
Improvviso il volo
nell’armonia
di una rotta condivisa:
lascia uno smarrimento
rubato all’infanzia,
la struggente magia
di un incontro
senza futuro.

Altri siti vivranno
la sera delle rondini,
altri occhi
dal pacato grigiore
del giorno
si apriranno al cielo,
all’incanto
senza risposta
di vibranti presenze…
Oltre il fascino
e l’indifferenza
stupisce il guizzo
dello stormo:
altri cieli
per un respiro alato
libero e corale,
unica la meta.

Per noi, in balia
di turbolenze umane,
ancora lontano
l’approdo.






CALVI NORA,  vive e opera a Broni (PV). Laureata alla Università  Cattolica di Milano ha insegnato  Lettere nella scuola. Ha vinto diversi premi letterari. Nel 2006: Concorso San Colombano di Santa Giuletta (PV), 1° Premio; nel 2007 : Premio Città di Broni (3° Premio Sez.Vino); nel 2009: “ Parole e poesia” di Formigine (MO); nel 2010: Premio “Albano-Greggio-Oldenico” (VC); nel 2011 : Città di Voghera , Premio Sirmione-Lugana (2° classificato); nel 2012: Cinque terre-Golfo dei Poeti –Siro Guerrieri, Premio Città di San Gillio; nel 2013 Premio Città di San Gillio, Val di Magra-Roberto Micheloni di Aulla (MS); nel 2014 : Città di Fucecchio (FI) 2° Premio, Salotto Letterario “ Il numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino, Cinque Terre-Golfo dei Poeti Sirio Guerrieri; nel 2015: Premio per la poesia religiosa al Concorso “Val di Vara A.Marziale”,  Premio Albero Andronico di Roma: Ha avuto due importanti successi all’ HISTONIUM 2014, dove è risultata vincitrice nella sezione F con una poesia sul tema degli animali, e all’ HISTONIUM 2015, dove ha vinto la sezione della poesia a tema libero. Ha partecipato ad altre quattro edizioni dell’ HISTONIUM, ricevendo, sempre per la poesia inedita a tema libero, Il Premio Speciale del Presidente (2010), il Premio Speciale Unico  per la Lombardia (2011), Il Premio Speciale della Giuria (2012 e “2013). Nel 2013 ha pubblicato la Silloge “Segnali di Primavera” ( Edizione Cannarsa di Vasto). E’ presente in varie raccolte antologiche italiane. Sul sito dellAvis di Broni è pubblicata la poesia “Ai Donatori. Nel 2015; Città di Fucecchio (2° premio), Premio Internazionale Città di Matera (4° Premio ex aequo), finalista Premio Sirmione-Lugana, VIENE NOMINATA  “POETA ACCADEMICO DEL PREMIO HISTONIUM DI VASTO”. Nel “2016 ; Premio “il Numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino Menzione d’onore; Premio  Città di Pianezza Menzione di merito.
IL 16/04/2016 la Città di Broni Le conferisce la BENEMERENZA CIVICA “ IL SAN CONTARDINO D’ORO”  per meriti letterari in occasione dell’800 anniversario della nascita del Santo Patrono San Contardo d’Este (della famiglia Estense di Ferrara) e compatrono di Modena.

lunedì 27 febbraio 2017

Jacques Prévert - Non bisogna


Jacques Prévert 

Non bisogna





Non bisogna lasciar giocare gli intellettuali con i fiammiferi
Perché Signori miei se lo si lascia solo
Il gran mondo mentale miei Sssignori
Non è per niente allegro
E non appena è solo
Lavora arbitrariamente
Innalzando tutto per sé
Con tante chiacchiere generose sul lavoro dei muratori
Un auto-monumento
Ripetiamolo dunque miei Ssssignori
Se lo si lascia solo
Il mondo mentale
Mente
Monumentalmente.



Nasce a Neuilly-sur-Seine nel 1900 ed è uno dei poeti francesi più popolari del XX secolo. Conosce, da giovanissimo, André Breton, Raymond Queneau e i surrealisti ed entra a far parte di questo gruppo, interessato dall'arte populista. Nel 1928 si discosta da questi e frequenta il Groupe Octobre, della Federazione Teatro Operaio. Tra il 1932 e il 1936 inizia le sue collaborazioni cinematografiche. Dopo un grave incidente, nel 1948, si trasferisce con la famiglia a Sanit Paul de Vence  dove rimane fino al 1951. 
I temi preferiti, nella sua poesia, sono l'amore, la libertà, il sogno e la fantasia, ma anche l'umorismo e la satira contro i potenti. Ricordiamo fra i tanti suoi successi: Parole (1945), La pioggia e il bel tempo (1955), Alberi (1976); in Italia sono state pubblicate, oltre a queste, varie antologie come Le foglie morte (dal titolo di una sua celebre poesia), Poesie d'amore e Poesie. Muore a Parigi nel 1977.

lunedì 6 febbraio 2017

Canzone di viaggio - Hermann Hesse


Canzone di viaggio

Hermann Hesse





Sole, brilla adesso dentro al cuore,
vento, porta via da me fatiche e cure!
Gioia più profonda non conosco sulla terra,
che l'essere per via nell'ampia vastità.

Verso la pianura inizio il mio cammino,
sole mi fiammeggi, acqua mi rinfreschi;
per sentire la vita della nostra terra
apro tutti i sensi in festa.

Mi mostrerà ogni giorno nuovo,
fratelli nuovi e nuovi amici,
finché senza dolore ogni forza loderò,
e di ogni stella sarò ospite e amico.




Nasce a Calw, in Germania nel 1877, dopo aver abbandonato gli studi in seminario prosegue la sua formazione da autodidatta, fu uno spirito ribelle e polemico contro ogni valore istituzionalizzato. Le sue opere, incentrare su personaggi alla ricerca di se stessi hanno affascinato intere generazioni. Nel 1946 viene insignito del premio Nobel per la Letteratura. I primi romanzi: Peter Camenzind e Sotto la Ruota. 

Influenzato anche dalle teorie di Jung va alla ricerca di nuovi valori in alternativa a quelli tradizionali. Le sue opere più celebri sono: Demina, Siddharta, Lupo della steppa, Narciso e Boccadoro, Il gioco delle perle di vetro. Muore a Lugano nel 1962, il giorno prima della sua morte scrive la poesia "scricchiolio di un ramo spezzato"

domenica 29 gennaio 2017

L'anno del Gallo di Fuoco

In Cina, ma anche in molto altri paesi dell'Estremo Oriente, il Capodanno viene festeggiato seguendo un calendario lunisolare e non gregoriano come in Occidente.

Secondo il calendario lunisolare i mesi iniziano ad ogni novilunio, la data di inizio del primo mese (e quindi del capodanno) può variare di anno in anno perchè viene a coincidere con la seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno (21 dicembre circa), quindi il Capodanno Cinese o Lunare può avvenire fra il 21 gennaio e il 19 febbraio del calendario gregoriano.

Le festività durano diversi giorni e si concludono con la tradizionale e stupenda Festa delle Lanterne.

Quest'anno il Capodanno Cinese cade il 28 gennaio e si estenderà fino al 2 febbraio, sarà accompagnato da spettacoli, balli e fuochi d'artificio e determinerà l'entrata in una nuova fase:

il 2017 è l'Anno del Gallo.

Secondo l'Astrologia Cinese, che si differenzia da quella Occidentale perchè fondata sui movimenti della Luna e non su quelli del Sole, ogni ciclo temporale ha una durata di 60 anni e all'interno di questo si alternano 12 settori rispetto ai 5 elementi: acqua, metallo, fuoco, terra e legno.

Ogni elemento ha una durata lunare, 354 giorni,  ogni settore corrisponde ad un animale: Topo, Bue (bufalo), Tigre, Lepre (coniglio), Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo,  Cane, Cinghiale (maiale).



I 12 animali dello Zodiaco Cinese seguono un ordine secondo il Principio dello Yin e dello Yang da cui percepiscono delle caratteristiche.


Significato Simbolico dei 12 Segni Zodiacali 


Topo -  Saggezza

Bue -  Operosità

Tigre - Coraggio

Coniglio - Prudenza

Drago - Forza

Serpente - Agilità

Cavallo - Lungimiranza

Capra - Uniformità

Scimmia - Mutabilità

Gallo - Costanza

Cane - Fedeltà

Maiale - Amabilità



Gli anni dello Zodiaco Cinese e gli Animali


Topo: 2020, 2008, 1996, 1984, 1972, 1960, 1948

Bue: 2021, 2009, 1997, 1985, 1973, 1961, 1949

Tigre: 2022, 2010, 1998, 1986, 1974, 1962, 1950

Coniglio: 2023, 2011, 1999, 1987, 1975, 1963, 1951

Drago: 2024, 2012, 2000, 1988, 1976, 1964, 1952

Serpente: 2025 2013, 2001, 1989, 1977, 1965, 1953

Cavallo: 2026, 2014, 2002, 1990, 1978, 1966, 1954

Capra: 2027, 2015, 2003, 1991, 1979, 1967, 1955

Scimmia: 2028, 2016, 2004, 1992, 1980, 1968, 1956

Gallo: 2029, 2017, 2005, 1993, 1981, 1969, 1957

Cane: 2030, 2018, 2006, 1994, 1982, 1970, 1958

Maiale: 2031, 2019, 2007, 1995, 1983, 1971, 1959



Il segno del Gallo


Secondo l'Astrologia Cinese, il Gallo è un segno caratterizzato da molti attributi positivi: lealtà, coraggio, intraprendenza, tenacia, puntualità ma anche da vanità ed un eccesso di romanticismo.


Il 2017  è definito l'Anno del Gallo di Fuoco


perchè ogni segno zodiacale è abbinato ad un elemento e questi abbinamenti ritornano ogni 60 anni. 
Quindi l'anno del Gallo di Fuoco precedente è il 1957: chi nasce sotto questo segno è una persona responsabile, affidabile e capace nella gestione del tempo.









lunedì 23 gennaio 2017

Jacques Prévert - Demoni e meraviglie



Jacques Prévert 

Demoni e meraviglie




Demoni e meraviglie 
Venti e maree 
Lontano di già si e' ritirato il mare 
E tu 
Come alga dolcemente accarezzata dal vento 
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie 
Venti e maree 
Lontano di già si e' ritirato il mare 
Ma nei tuoi occhi socchiusi 
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie 
Venti e maree 
Due piccole onde per annegarmi.





Nasce a Neuilly-sur-Seine nel 1900 ed è uno dei poeti francesi più popolari del XX secolo. Conosce, da giovanissimo, André Breton, Raymond Queneau e i surrealisti ed entra a far parte di questo gruppo, interessato dall'arte populista. Nel 1928 si discosta da questi e frequenta il Groupe Octobre, della Federazione Teatro Operaio. Tra il 1932 e il 1936 inizia le sue collaborazioni cinematografiche. Dopo un grave incidente, nel 1948, si trasferisce con la famiglia a Sanit Paul de Vence  dove rimane fino al 1951. 
I temi preferiti, nella sua poesia, sono l'amore, la libertà, il sogno e la fantasia, ma anche l'umorismo e la satira contro i potenti. Ricordiamo fra i tanti suoi successi: Parole (1945), La pioggia e il bel tempo (1955), Alberi (1976); in Italia sono state pubblicate, oltre a queste, varie antologie come Le foglie morte (dal titolo di una sua celebre poesia), Poesie d'amore e Poesie. Muore a Parigi nel 1977.