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domenica 2 agosto 2015

CIATDM - lettera al Presidente della Camera Laura Boldrini per la piccola Gloria Olivari



La piccola, cittadina italiana, è stata sottratta dalla madre al padre, genitore affidatario esclusivo, e portata illegalmente nel Principato di Monaco. Il Coordinamento Internazionale di Tutela dei Minori (Ciatdm) presieduto da Aurelia Passaseo, si sta occupando del caso e ha scritto alla Boldrini per chiedere aiuto. Ecco il testo della lettera:



GENTILE ONOREVOLE LAURA BOLDRINI
PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
PALAZZO MONTECITORIO
ROMA - VIA EMAIL

Gentile Presidente,
mi rivolgo a Lei come donna , madre ma, sopra tutto come terza carica dello Stato Italiano affinché aiuti un padre di Brescia cittadino Italiano per riportare in Patria la sua bambina pure cittadina italiana affidatagli in via esclusiva con un’ordinanza del Tribunale Civile di Brescia.in data 9/6/2014 Attualmente la piccola Gloria si trova nel Principato di Monaco con la madre originaria del Senegal naturalizzata italiana per effetto del matrimonio contratto con il padre della piccola bambina il signor Orazio Olivari .Con ulteriore ordinanza del 20/11/2014 il Tribunale ordinava il rientro in Italia della bambina ottenendo dalle autorità del Principato di Monaco un netto rifiuto. Sulla scorta dei comportamenti della madre di Gloria in data 15 maggio 2015 veniva sospesa alla stessa la potestà genitoriale per cui la situazione è quella regolamentata dall’art.605 del c.p. Come risposta a tale provvedimento della Magistratura Italiana una non meglio precisata autorità monegasca disponeva che il padre non potesse più vedere la figlia in aperta violazione dell’art.8 della CEDU. Come tutte le altre volte la madre ignorava e non ottemperava alle disposizioni delle tre ordinanze per cui veniva rinviata a giudizio per violazione dell’art.574 bis c.p. ora depenalizzato, ed a tutt’oggi la piccola Gloria ancora non è stata riconsegnata al padre ,si trova ancora nel Principato di Monaco senza possibilità alcuna nè di vedere il padre nè di sentirlo telefonicamente . In altre parole è stata dichiarata orfana di padre vivente . Il padre pur avendo attivato la procedura attraverso l’Autorità Centrale del Ministero della Giustizia non ha ottenuto nulla anche se l’Italia ha ratificato la Convenzione dell’Aja del 1963 del 1980 sulle sottrazioni Internazionali per cui , il Principato di Monaco insiste a non rispettare ed applicare una convenzione che anch'esso ha ratificato come ha ratificato l’Italia e come la madre non restituisce la minore al padre , rendendosi complice della madre che non ottempera alle ordinanze del Tribunale Civile di Brescia . A tale proposito mi preme portare alla Sua attenzione che sia il Ministero della Giustizia e degli Esteri non fanno ne stanno facendo nulla dichiarandosi impossibilitati ed incompetenti ad intervenire presso il Principato di Monaco affinché la minore cittadina Italiana sia restituita al padre unico affidatario esclusivo della piccola . Da ultimo il padre teme che la ex moglie conduca la bambina in Senegal suo paese di origine facendola sparire nel Paese Africano dove viene ancora praticata la poligamia per cui potrebbe essere venduta in detto paese in tenera età. Se l’Italia non è in grado di farsi restituire una cittadina Italiana dal Principato di Monaco sarà impossibile riavere dal Senegal Gloria .Questo è il calvario imposto sia alla bambina sia al padre solo ed abbandonato dalle Istituzioni che si dichiarano incompetenti e non intervengono . Sarà lo stesso calvario di altri padri e madri che hanno avuto dei figli con compagni, compagne, mariti e mogli di nazionalità diversa tra loro e che da anni non solo non vedono e non hanno rapporti con i propri figli, ma dove nessuno delle Istituzioni si adopera per restituire i figli a chi è stato designato dal Giudice quale genitore con “ L’AFFIDAMENTO ESCLUSIVO DEI FIGLI “.Come lei ben sa in tutti i paesi civili tale comportamento indegno di una vera madre viene chiamato Kidnapping, e faccio appello alla sua nota sensibilità per pensare a quanto stia soffrendo questa bambina che sarà segnata per tutta la vita ammesso che possa avere una vita.
Auspico, che Lei quale presidente di tutti gli Italiani voglia fare qualcosa per questa bambina innocente e per questo padre disperato ed abbandonato dalle Istituzioni affinché gli venga restituita la figlia ed un futuro umano alla stessa Confidando nella sua sensibilità di donna che sta lottando per un mondo migliore resto in attesa di un Suo cenno di riscontro , ringraziandoLa per quanto farà e vorrà fare per questa bambina ormai di anni 8 e che è vissuta in Italia per 7 anni e 4 mesi e per il padre che ormai confida solo nella Sua sensibilità essendo Lei una donna che si è sempre occupata di problemi sociali dei più deboli. Colgo l’occasione per porgerLe cordiali e distinti saluti.

Fare il copia ed incolla di questa lettera ,mettere il vostro nome e cognome ed spedirla alla Presidente della Camera On. Laura Boldrini inviandola tramite la vostra posta elettronica, non da quella di facebook altrimenti non riuscite a mandarla.

laura.boldrini@camera.it
e per conoscenza mandarla alla email del Ciatdm
a_ciatdm@yahoo.it


CIATDM - La storia Di Gloria Olivari e del suo papà

E' necessario fare una premessa alla storia che vi raccontiamo, perchè è fondamentale soffermarsi sul significato di "genitore" e di cosa comporta l'essere genitore, ossia  fare il bene per il figlio, anteponendolo al proprio. Ma troppo spesso incontriamo storie dove questo non accade.

E' naturale che quando l'amore fra due persone finisce, la separazione e il divorzio diventino la strada obbligatoria per definire il rapporto concluso, ma quando ci sono dei figli è anche necessario pensare alle loro necessità e non agire da egoisti o addirittura usarli come armi contro il coniuge!

Questa storia che vi raccontiamo è una tra le tante, fatta di dolore del il padre che non può vedere la propria figlia, fatta di egoismo di una madre che non pensa ai bisogni della propria figlia che "forse" avrebbe bisogno anche della figura paterna e non solo materna, fatta di prepotenza di chi decide (in questo caso vedi il Principato di Monaco) e pretende di decidere su una cittadina italiana!

***Vi racconto la Storia di Gloria Olivari e del suo papà, Orazio Olivari. Nata a Brescia il 27/11/2006 ,cittadina Italiana che ha frequentato le scuole cattoliche italiane fino agli anni 7. 
In seguito all' impoverimento economico di quest'uomo, la moglie naturalizzata italiana per effetto del matrimonio avvia la procedura di separazione. 
Viene fatta una CTU dal Tribunale di Brescia che sulla scorta della predetta perizia sentenzia che la bambina deve stare al 50% con la madre ed il padre con domiciliazione presso la madre. 
Inizia quindi la causa di divorzio dove la madre chiede l'autorizzazione a trasferirsi nel Principato di Monaco, il padre di Gloria si oppone ritenendolo finalizzato a staccare la figlia da lui e chiede ulteriore CTU. 
Nominato un nuovo perito che così conclude dopo aver eseguito tutti i test in vigore oggi: " il collocamento prevalentemente della minore andrebbe pensato certamente presso il padre che, in virtù del maggior tempo a propria disposizione può seguire come già fa in modo più assiduo la figlia....................". 
Ovviamente il giudice in data 23 settembre 2013 non accogliendo il parere del CTU da lui nominato autorizza il trasferimento della bambina con la madre nel Principato di Monaco con l'obbligo di riportarla in Italia dal padre i week end e tutti i periodi feriali. La signora ovviamente non adempie.

In data 9/6/2014 lo stesso giudice con nuova ordinanza "revoca tutti i provvedimenti relativi all'affido e mantenimento della minore Gloria Olivari e affida al padre in via esclusiva la minore."

La signora ovviamente non rispetta tale decisione e ricorre al Giudice Tutelare monegasco che sostenendo che ormai la bambina è sul territorio del Principato di Monaco solo lui è competente a decidere e dispone l'affido alla madre con facoltà per il padre di fare 10 ore di macchina per vedere la figlia in ambiente protetto per un paio di ore. 
Ovviamente le Autorità Centrali sollecitate in data 18 giugno 2014 si sono messe in moto il 12 novembre 2014 ottenendo un rifiuto dalla omologa Autorità monegasca.

Da allora il padre ha rivisto 3 volte la figlia che non parlava più.***







lunedì 27 luglio 2015

Charles Bukowski - Si si


Charles Bukowski 

 Si si





Quando Dio creò l'amore non ci ha aiutato molto 
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani 
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma 
quando Dio creò l'odio ci ha dato una normale cosa utile 
quando Dio creò Me creò Me 
quando Dio creò la scimmia stava dormendo 
quando creò la giraffa era ubriaco 
quando creò i narcotici era su di giri 
e quando creò il suicidio era a terra 

Quando creò te distesa a letto 
sapeva cosa stava facendo 
era ubriaco e su di giri 
e creò le montagne e il mare e il fuoco 
allo stesso tempo 

Ha fatto qualche errore 
ma quando creò te distesa a letto 
fece tutto il Suo Sacro Universo.



Nato in Germania nel 1920,  si trasferisce a Los Angeles all'età di 2 anni. La vita in questo nuovo paese non è semplice, la situazione familiare non è delle più felici, racconterà queste vicende nel suo romanzo "Panino al prosciutto". Negli anni successivi fa molti lavori spendendo tutto quello che ha per bere. Cambia continuamente città e dopo varie esperienze, sia lavorative che sentimentali,scrive Factotum e Post Office.
Successivamente scrive Donne, e Storie di Ordinaria follia. Vivrà in serenità con la moglie Linda e tanti gatti nella sua casa di San Pedro. Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri , Hollywood e Pulp, fino alla fine dei suoi giorni. Muore nel 1994 stroncato dalla leucemia.

lunedì 20 luglio 2015

Hermann Hesse - Canzone d'amore

Hermann Hesse

Canzone d'amore







Per dire cos’ hai fatto 
di me, non ho parole. 

cerco solo la notte 
fuggo davanti al sole. 

La notte mi par d’oro 
più di ogni sole al mondo, 
sogno allora una bella 
donna dal capo biondo. 

Sogno le dolci cose, 
che il tuo sguardo annunciava, 
remoto paradiso 
di canti risuonava. 

Guarda a lungo la notte 
e una nube veloce
per dire cos’ hai fatto 
di me, non ho la voce.




Nasce a Calw, in Germania nel 1877, dopo aver abbandonato gli studi in seminario prosegue la sua formazione da autodidatta, fu uno spirito ribelle e polemico contro ogni valore istituzionalizzato. Le sue opere, incentrare su personaggi alla ricerca di se stessi hanno affascinato intere generazioni. Nel 1946 viene insignito del premio Nobel per la Letteratura. I primi romanzi: Peter Camenzind e Sotto la Ruota. 
Influenzato anche dalle teorie di Jung va alla ricerca di nuovi valori in alternativa a quelli tradizionali. Le sue opere più celebri sono: Demina, Siddharta, Lupo della steppa, Narciso e Boccadoro, Il gioco delle perle di vetro. Muore a Lugano nel 1962, il giorno prima della sua morte scrive la poesia "scricchiolio di un ramo spezzato"

lunedì 13 luglio 2015

Plabo Neruda - L'incostante


Pablo Neruda

L'incostante





Gli occhi mi corsero 
dietro una bruna che passava. 

Era di madreperla nera, 
era d'uva scura, 
e mi sferzò il sangue 
con la sua coda di fuoco. 

Dietro tutte 
vado. 

Passò una chiara bionda 
come una pianta d'oro 
dondolando i suoi doni. 
E la mia bocca andò come in un'onda 
scaricando sul suo seno 
lampi di sangue. 

Dietro tutte vado. 

Ma a te, senza muovermi, 
senza vederti, te distante, 
vanno il mio sangue e i miei baci, 
bruna e bionda mia, 
alta e piccola mia, 
ampia e sottile mia, 
mia brutta, mia bellezza, 
fatta di tutto l'oro 
e di tutto l'argento, 
fatta di tutto il frumento 
e di tutta la terra, 
fatta di tutta l'acqua 
delle onde marine, 
fatta per le mie braccia, 
fatta per i miei baci, 
fatta per l'anima mia.


Nato in Cile nel 1904 è una delle voci più significative del XX secolo. Cominciò a scrivere poesie fin dall'adolescenza, la sua prima raccolta è del 1923 "Crepuscolo". Dopo aver trascorso un periodo in Spagna durante la guerra civile ritorna in Cile, si iscrive al partito comunista e viene eletto senatore. Costretto all'esilio, dal quale scrive un numero notevole di opere, nel 1952 ritorna in Cile, sostiene l'elezione di Allende e ottiene l'incarico di ambasciatore del Cile in Francia. Nel 1971 riceve il premio Nobel per la letteratura...muore a Santiago nel 1973 pochi giorni dopo il colpo di stato di Pinochet segna la fine del governo Allende e l'instaurazione della dittatura.


lunedì 6 luglio 2015

Kahlil Gibran - La perfezione



Kahlil Gibran

 La perfezione





L'uomo viaggerà verso la perfezione
quando avrà l'impressione di fondersi
nell'immenso e sconfinato spazio,
di essere come un mare senza spiaggia,
come una fiamma che arde incessantemente,
come una luce che brilla eternamente,
come un placido vento, o come una tempesta impetuosa,
come un cielo burrascoso e squarciato dai lampi,
come un fiumicello o come un rivo lagnoso,
come un albero variopinto all'avvento della primavera
o come un tronco nudo in autunno.
Come campi rigogliosi o distese aride.
Se l'uomo si immedesimasse
in tutti questi meravigliosi elementi,
sarà giunto a metà della via verso la perfezione.
Conquisterà l'apice della perfezione
solo quando si sentirà come un bimbo
che ha bisogno della presenza materna,
e come un uomo che protegge i suoi figli,
come un giovane innamorato.
Come un vecchio che si confronta con i ricordi,
un religioso che prega in un luogo sacro,
un malfattore che giace nella sua cella,
uno scienziato immerso nei suoi studi.
Uno sprovveduto che desidera uno spiraglio
tra la notte inquieta e le tenebre del giorno.
Una pia suora che vive tra i petali
della sua devozione e le spine dell'isolamento.
Una donna di facili costumi che si dibatte tra le zanne
della sua fragilità e le unghie dei suoi desideri.
Un misero che si trascina tra le sue afflizioni
e lo spirito di sopportazione.
E un agiato che è prigioniero tra la sua cupidigia
e la sua coscienza.
E un poeta che si trova fra la nebbia e le luci
della magica aurora.
Quando l'uomo può sperimentare e conoscere
tutto ciò, arriverà alla perfezione e diventerà
l'ombra dell'ombra dell'Onnipotente.






Nasce a Bsharri, in Libano, il 6 dicembre 1883, le sue opere si diffusero ben presto oltre il suo paese d'origine diventando un mito fra i giovani che consideravano i suoi scritti come breviari mistici. Il suo intento, riuscito, è stato quello di unire la civiltà occidentale a quella orientale. Muore a New York il 10 aprile 1931.



martedì 30 giugno 2015

La Forza della Ragione di Oriana Fallaci

La genesi de "La Forza della Ragione" è sorprendente quanto il suo contenuto.
Oriana Fallaci voleva darci solo un post-scriptum intitolato "Due anni dopo" cioè una breve appendice alla trentesima edizione d "La Rabbia e l'Orgoglio" (più di 1 milione di copie in Italia e best-seller in tutti i numerosi paesi nei quali è stato tradotto). Ma quando ebbe concluso il lavoro s'accorse d'aver scritto un altro libro.



La Fallaci parte stavolta dagli incivili attacchi e dalle minacce di morte ricevute per "La Rabbia e l'Orgoglio", e, identificandosi in tal Mastro Cecco che a causa d'un libro nel 1328 venne bruciato vivo dall'Inquisizione, si presenta come una Mastra Cecca che eretica irriducibile e recidiva sette secoli dopo fa la stessa fine.

Tra il primo e il secondo rogo, una rigorosissima analisi di ciò che chiama l'Incendio di Troia ossia di un'Europa che a suo giudizio non è più Europa

è ormai Eurabia, colonia dell'Islam! 
(E l'Italia un caposaldo di tale colonia):

Lo fa in chiave storica filosofica morale politica, al solito affrontando temi che nessuno osa affrontare ed usando una logica impeccabile.

"La Forza della Ragione" è un inno al raziocinio e alla verità.

Il lettore vi troverà un pozzo di idee e di notizie espresse anche attraverso riferimenti personali. (Indimenticabile il capitolo dove la Fallaci si dichiara atea-cristiana).

Vi ritroverà pure una straordinaria maturità di pensiero e pagine di humour irresistibile (Vedi ad esempio le "letterine" e la cronaca immaginaria dell'autodafé con cui Mastra Cecca viene bruciata)

Ma soprattutto vi troverà il coraggio e la nobiltà d'animo in cui oggi v'è tanto bisogno.

La Rizzoli International Publications è fiera i pubblicare questo gran libro di cui la Fallaci dice semplicemente:

Scriverlo era mio dovere


"Stavolta non mi appello alla rabbia, all'orgoglioi, alla passione. Mi appello alla Ragione.
E insieme a Mastro Cecco che di nuovo sale sul rogo acceso dall'irragionevolezza ti dico: bisogna ritrovare la Forza della Ragione"








Oriana Fallaci
Firenze 1929 - 2006
Scrittrice e giornalista italiana
La Forza della Ragione - 2004







lunedì 29 giugno 2015

Charles Bukowski - Non dimenticare



Charles Bukowski

Non dimenticare



c'è sempre qualcuno o qualcosa
che ti aspetta,
qualcosa di più forte, più intelligente,
più malefico, più resistente,
più dolce, più grasso, più grande, più piccolo,
e qualcosa con occhi di tigre e fauci di squalo,
qualcosa di più pazzo della pazzia,
di più furbo della furbizia,
c'è sempre qualcuno o qualcosa 
che ti aspetta, 
mentre metti le scarpe
o dormi
o vuoi il bidone dell'immondizia
o carezzi il gatto
o lavi i denti
o festeggi 
c'è sempre qualcuno o qualcosa 
che ti aspetta.

tienilo bene a mente 
cosicché quando succede 
sarai il più pronto possibile.

nel frattempo, buona giornata a te
se ci sei ancora. 
io penso di esserci, 
mi sono appena bruciato le dita 
con l'ennesima
sigaretta.



Nato in Germania nel 1920,  si trasferisce a Los Angeles all'età di 2 anni. La vita in questo nuovo paese non è semplice, la situazione familiare non è delle più felici, racconterà queste vicende nel suo romanzo "Panino al prosciutto". Negli anni successivi fa molti lavori spendendo tutto quello che ha per bere. Cambia continuamente città e dopo varie esperienze, sia lavorative che sentimentali,scrive Factotum e Post Office.
Successivamente scrive Donne, e Storie di Ordinaria follia. Vivrà in serenità con la moglie Linda e tanti gatti nella sua casa di San Pedro. Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri , Hollywood e Pulp, fino alla fine dei suoi giorni. Muore nel 1994 stroncato dalla leucemia.











lunedì 22 giugno 2015

Jacques Prevért - Canzone della Senna



Jacques Prévert

Canzone della Senna




La Senna è fortunata
Non ha preoccupazioni
Se la spassa bellamente
Giorno e notte
Esce dalla sorgente
Pian piano senza rumore
E senza prendersela troppo
Senza uscire dal suo letto 
Verso il mare se ne va
Passando per Parigi.

La Senna è fortunata
Non ha preoccupazioni
E quando va girando
Lungo i suoi canali
Col suo bel vestito verde
E le sue luci dorate
Notre-Dame gelosa
Immobile e severa
Dall'alto di tutte le sue pietre
La guarda di traverso.

Ma la Senna se ne infischia
Non ha preoccupazioni
Se la spassa bellamente
Giorno e notte
E se ne va verso Le Havre
Se ne va verso il mare
Passando come un sogno
In mezzo ai misteri
Delle miserie di Parigi.




Nasce a Neuilly-sur-Seine nel 1900 ed è uno dei poeti francesi più popolari del XX secolo. Conosce, da giovanissimo, André Breton, Raymond Queneau e i surrealisti ed entra a far parte di questo gruppo, interessato dall'arte populista. Nel 1928 si discosta da questi e frequenta il Groupe Octobre, della Federazione Teatro Operaio. Tra il 1932 e il 1936 inizia le sue collaborazioni cinematografiche. Dopo un grave incidente, nel 1948, si trasferisce con la famiglia a Sanit Paul de Vence  dove rimane fino al 1951. 
I temi preferiti, nella sua poesia, sono l'amore, la libertà, il sogno e la fantasia, ma anche l'umorismo e la satira contro i potenti. Ricordiamo fra i tanti suoi successi: Parole (1945), La pioggia e il bel tempo (1955), Alberi (1976); in Italia sono state pubblicate, oltre a queste, varie antologie come Le foglie morte (dal titolo di una sua celebre poesia), Poesie d'amore e Poesie. Muore a Parigi nel 1977.

lunedì 15 giugno 2015

PABLO NERUDA - Mi piace quanto taci


Pablo Neruda

Mi piace quando taci





mi piaci quando taci perche' sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.


poiche' tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconica.


mi piaci quando taci e sei come distante.
e stai come lamentandoti, farfalla turbante.
e mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.


lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
sei come la notte, silenziosa e costellata.
il tuo silenzio e' di stella, cosi lontano e semplice.


mi piaci quando taci perche' sei come assente.
distante e dolorosa come se fossi morta.
allora una parola, un sorriso bastano.
e son felice, felice che non sia cosi.



Nato in Cile nel 1904 è una delle voci più significative del XX secolo. Cominciò a scrivere poesie fin dall'adolescenza, la sua prima raccolta è del 1923 "Crepuscolo". Dopo aver trascorso un periodo in Spagna durante la guerra civile ritorna in Cile, si iscrive al partito comunista e viene eletto senatore. Costretto all'esilio, dal quale scrive un numero notevole di opere, nel 1952 ritorna in Cile, sostiene l'elezione di Allende e ottiene l'incarico di ambasciatore del Cile in Francia. Nel 1971 riceve il premio Nobel per la letteratura...muore a Santiago nel 1973 pochi giorni dopo il colpo di stato di Pinochet segna la fine del governo Allende e l'instaurazione della dittatura.



giovedì 11 giugno 2015

MAURIZIO RUSSO - Cinque



Un numero che ritorna periodicamente, come un ciclo che compie il suo corso per poi ripartire, è il nostro ieri che ritornerà domani, trovando differenze unicamente nel nostro modo di affrontarlo...






Cinque

Cinque le dita di una mano,
cinque i sensi che adoperiamo.

Cinque i lustri da aspettare,
prima che la mia saggezza
potrò adoperare.

Cinque gli anni che avevo
quando di rabbia
piangevo.

Cinque i mesi fino a maggio
che è di toro e gemelli
passaggio.

Cinque i giorni da lavorare,
ogni settimana
per poi riposare.

Cinque le ore del mattino
quando mi sveglio
e ti sono vicino.

Cinque i minuti da aspettare
se vieni presto
per poi parlare.

Cinque i secondi per pensarci su,
poi sbatto le ciglia
e non ci penso più.



Mi chiamo Maurizio Russo, scrivo da un po di anni ed anche se provengo da un territorio socialmente difficile, o più precisamente impegnativo come Casal di Principe, ho iniziato a scrivere per chiarirmi con me stesso prima che con gli altri. Ho preso così gusto all'opera di scrittura, quindi a lavorare agli scritti prestando attenzione alla forma estetica al di la dei concetti espressi. Non so dare indicazioni accademiche per il genere delle mie poesie, scrivo d'istinto, e per tanto accetto ogni genere di critica sulle mie pubblicazioni.

Collaboro da tempo con Radio l'Isola che non c'è sia nella lettura delle mie poesie che dando ampio spazio a questo tema assai affascinante!


Buona lettura ai frequentatori di queste pagine e se vi parrà il caso: 
fatemi sapere la vostra!!!

vinci995@libero.it

lunedì 8 giugno 2015

Per te amore mio - Jacques Prevért


Jacques Prevért

Per te amore mio







Sono andato al mercato degli uccelli 
e ho comprato uccelli
Per te
amor mio
Sono andato al mercato dei fiori
e ho comprato fiori
Per te
amor mio
Sono andato al mercato di ferraglia
e ho comprato catene
pesanti catene
Per te 
amor mio
E poi sono andato al mercato degli schiavi
e t'ho cercata
ma non ti ho travata
amor mio.






Nasce a Neuilly-sur-Seine nel 1900 ed è uno dei poeti francesi più popolari del XX secolo. Conosce, da giovanissimo, André Breton, Raymond Queneau e i surrealisti ed entra a far parte di questo gruppo, interessato dall'arte populista. Nel 1928 si discosta da questi e frequenta il Groupe Octobre, della Federazione Teatro Operaio. Tra il 1932 e il 1936 inizia le sue collaborazioni cinematografiche. Dopo un grave incidente, nel 1948, si trasferisce con la famiglia a Sanit Paul de Vence  dove rimane fino al 1951. 
I temi preferiti, nella sua poesia, sono l'amore, la libertà, il sogno e la fantasia, ma anche l'umorismo e la satira contro i potenti. Ricordiamo fra i tanti suoi successi: Parole (1945), La pioggia e il bel tempo (1955), Alberi (1976); in Italia sono state pubblicate, oltre a queste, varie antologie come Le foglie morte (dal titolo di una sua celebre poesia), Poesie d'amore e Poesie. Muore a Parigi nel 1977.