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martedì 9 febbraio 2016

10 FEBBRAIO - GIORNO DEL RICORDO DELL'ESODO E DELLE FOIBE


Il 10 febbraio è una data simbolica che richiama alla memoria quel 10 febbraio del 1947 quando l'Italia ratifica il trattato di pace che pone fine alla Seconda guerra mondiale: 

l'Istria e la Dalmazia vengono cedute alla Jugoslavia e 350.000 ITALIANI si trasformano in esuli che scappano dal terrore!



Questa data, 10 febbraio, ricorda anche le vittime delle FOIBE circa 10.000 italiani massacrati in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia tra il 1943 ed il 1947, uccisi dai partigiani comunisti di Tito solo perchè erano italiani.

Una pulizia etnica in piena regola mascherata come azione di guerra o vendetta contro i fascisti!

Nelle FOIBE, cavità carsiche di origine naturale con un ingresso a strapiombo, furono gettati ancora VIVI, l'uno legato all'altro, uomini, donne, anziani e bambini: tutti coloro che per disgrazia si erano venuti a trovare in balia dei partigiani comunisti di Tito!


La prima ondata di violenza, che si sappia, inizia dopo la firma dell'armistizio, 8 settembre 1943, quando in Istria e Dalmazia i partigiani slavi cominciano a vendicarsi contro i fascisti e gli italiani NON comunisti.
Torturati e massacrati vengono poi gettiati, ancora vivi, nelle foibe: sono considerata nemici del popolo.

La violenza aumento nel 1945 quando la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l'Istria, i partigiani di Tito si scatenano ancora di più contro gli italiani e a cadere non sono solo uomini ma donne, bambini anziani......

Graziano Udovisi riuscì ad uscire da una foiba (forse non era arrivata la sua ora) e riuscì a testimoniare la pulizia etnica voluta da Tito per eliminare dalla futura Jugoslavia i NON comunisti.

La persecuzione prosegue fino alla primavera del 1947 quando viene fissato il confine tra Italia e Jugoslavia: ma il dramma degli istriani e dei dalmati non finisce qui!

Tutti coloro che NON erano comunisti furono costretti a scappare dalle loro terre, lasciando tutto quello che nel tempo avevano costruito.

350.000 ITALIANI costretti all'ESODO, costretti a lasciare in fretta e furia case e beni per raggiungere l'Italia che NON li accolse certamente bene!

Quasi tutti finirono in campi profughi dove rimasero per anni, senza mai pretendere nulla: si rimboccarono le maniche e iniziarono una nuova vita in questa Italia che per 50 anni ha taciuto sulle stragi delle foibe e sull'esodo.


"Tornate a casa vostra" così furono accolti  da parte della sinistra che sputava sui profughi istriani: il PCI non conosceva la parola accoglienza!



Per gli Italiani Istriani e Dalmati solo Odio!


L'Unità scriveva: non meritano la nostra solidarietà nè hanno diritto a rubarci il pane!

Il Treno della Vergogna: l'episodio di Bologna quando il treno si fermò e venne preso a sassate da giovani che sventolavano la bandiera con falce e martello e chi invece lanciava pomodori ed altro sui propri connazionali (profughi) ...e mentre altri ancora buttavano via il latte destinato ai bambini....


Non si può e non si deve dimenticare ciò che italiani hanno causati ad altri italiani!


Oggi tutti si riempiono la bocca di "accoglienza" e "tolleranza" verso gli stranieri, ma quegli stessi che oggi tanto pomposamente si definiscono accoglienti e permissivi ...
.....ieri erano intolleranti e poco accoglienti verso i propri concittadini, perchè è doveroso ricordare che DALMATI E ISTRIANI erano ITALIANI....SONO ITALIANI....MA CITTADINI DI SERIE B!




Per NON dimenticare!

10 febbraio Giorno del Ricordo dell'Esodo e delle Foibe!






lunedì 8 febbraio 2016

Kahlil Gibran - Sul dolore



Kahlil Gibran 

Sul dolore





Il dolore è lo spezzarsi del guscio
che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi
affinché il suo cuore possa esporsi al sole,
così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia
per i prodigi quotidiani della vita,
il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
accogliereste le stagioni del vostro cuore
come avreste sempre accolto le stagioni
che passano sui campi.
E vegliereste sereni durante gli inverni del vostro dolore.
Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
È la pozione amara con la quale il medico che è in voi
guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo
rimedio in serenità e in silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude,
è retta dalla tenera mano dell'Invisibile,
e la coppa che vi porge,
nonostante bruci le vostre labbra,
è stata fatta con la creta che il Vasaio
ha bagnato di lacrime sacre.






Nasce a Bsharri, in Libano, il 6 dicembre 1883, le sue opere si diffusero ben presto oltre il suo paese d'origine diventando un mito fra i giovani che consideravano i suoi scritti come breviari mistici. Il suo intento, riuscito, è stato quello di unire la civiltà occidentale a quella orientale. Muore a New York il 10 aprile 1931.


lunedì 1 febbraio 2016

PAUL ÉLUARD - Nessuno può conoscermi



Paul Éluard

Nessuno può conoscermi 




Nessuno può conoscermi
Come tu mi conosci
Gli occhi tuoi dove dormiamo
Tutti e due
Alle mie luci d'uomo han dato sorte
Migliore che alle notti della terra
Gli occhi tuoi dove viaggio
Han dato ai gesti delle strade un senso
Separato dal mondo
Negli occhi tuoi coloro che ci svelano
La solitudine nostra infinita
Non sono più quel che credevan essere
Nessuno può conoscerti
Come io ti conosco.


Da « Les yeux fertiles » (1936)




Paul Eluard (Parigi 1895 - Charenton le Pont 1952), il suo vero nome era Eugene Grindel, è stato uno dei maggiori esponenti del surrealismo ed ha raggiunto il vertice della popolarità con "Poésie ininterrompue". Anche se di salute cagionevole partecipò alla prima guerra mondiale; successivamente aderì ai movimenti di avanguardia ed in un secondo tempo aderì al gruppo surrealista. 


mercoledì 27 gennaio 2016

Giornata della Memoria - 27 gennaio

Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche arrivavano alle porte di Oswiecin (cittadina polacca in tedesco "Auschwitz) e scoprirono l'orrore del campo di concentramento di Auschwitz liberando i sopravvissuti da questa immane tragedia.
Il mondo si rese conto di cosa fosse stato il nazismo e cosa si faceva in quel lager nazista, dagli strumenti di tortura ai forni crematori....e non solo!

All'ingresso del lager si ergeva una scritta "Arbeit macht frei" (IL LAVORO RENDE LIBERI)

Nell'anno 2000 l'Italia, prima della designazione delle Nazioni Unite, ha istituito la giornata commemorativa per non dimenticare MAI l'Olocausto e fare in modo che tale ricordo possa sollecitare le menti degli uomini a non ripetere mai più un orrore del genere!

Il 27 gennaio si ricorda la SHOAH (in ebraico CATASTROFE) del popolo ebraico, di una immane tragedia perpetrata da esseri...che molti definiscono umani ma che se vogliamo dirla tutta di umano non avevano nulla!

Il genocidio nazista fu scoperto grazie ai sopravvissuti che rivelarono per la prima volta l'orrore subito in prima persona e ciò che avevano visto subire persone che avevano un credo comune!

La Giornata della Memoria deve essere non solo un omaggio a quelle vittime ma anche un monito affinchè un evento del genere non ricapiti mai più!




Molti, nel corso degli anni hanno voluto ridimensionare o addirittura negare l'esistenza dei campi di concentramento e della Shoah: per queste persone non ho parole da sprecare!


martedì 26 gennaio 2016

CIATDM - NO ALLA " STEPCHILD ADOPTION " ! CHE VENGA STRALCIATA DAL DISEGNO DI LEGGE CIRINNA' " SULLE UNIONI CIVILI " !


PETIZIONE PROMOSSA DAL CIATDM - COORDINAMENTO INTERNAZIONALE ASSOCIAZIONI PER LA TUTELA DEI DIRITTI DEI MINORI E DALLA SUA PRESIDENTE AURELIA PASSASEO




I cittadini Italiani che hanno sottoscritto questa petizione ai sensi dell'articolo 50 della Costituzione Italiana :

Constatato che : La nostra Costituzione, è esplicita nel definire, all’articolo 29, la famiglia come una “società naturale fondata sul matrimonio”, e quindi, sull’unione di un uomo e una donna. 

L’istituto del matrimonio nasce a tutela dei figli, è radicato nella potenzialità creativa dei coniugi. E qui c’è il nodo gordiano. Il cosiddetto “Stepchild Adoption” ad uno dei partner, di adottare il figlio dell’altro ; 

Constato che : il Disegno di legge Cirinnà , quello sulle Unioni Civili è Incostituzionale, perchè la nostra Costituzione è esplicita nel definire, all’articolo 29, la famiglia come una “società naturale fondata sul matrimonio”, e quindi, sull’unione di un uomo e una donna. 
L’istituto del matrimonio nasce a tutela dei figli, è radicato nella potenzialità creativa dei coniugi. 
In inglese la “Stepchild Adoption” significa avere la possibilità, per uno dei partner, di adottare il figlio dell’altro ; 

Constatato che : Il " Diritto del Bambino " non e quello di crescere, vivere con due genitori dello stesso sesso, bensì crescere in una famiglia così come sancisce 'articolo 29 della Costituzione ,che vi debbano essere due figure genitoriali quali il papà e la mamma ; 

Constatato che : La " Stepchild Adoption non rispetta il " Diritto del bambino " così come sancito dall'articolo 29 della nostra Costituzione, dalla Carta dei Diritti dell'Infanzia ratificata dal nostro Paese con legge176/91; 

Constatato che : Introdurre " La Stepchild Adoption " con il Disegno di Legge Cirinnà sulle Unioni Civili per il bambino di età prescolatica e scolastica che frequenterà la scuola si creerebbero crisi di identità, di diversità, rispetto ai suoi compagni in quanto potrebbe essere emarginato dagli stessi ; 

Constatato che : Nel Disegno di Legge la " Stepchild Adoption " se , introdotta aprirebbe implicitamente la strada per aggirare la Legge 40 che vieta l'Inseminazione Eterologa ed il ricorso all' Utero in Affitto nel nostro Paese per le coppie etero e omo solo allo scopo di avere un figlio ad ogni costo senza tener conto del " Superiore interesse del bambino " privandolo del suo Diritto ad avere un padre e una madre ; 

Ritenendo : Prioritario per la salvaguardia dell'equilibrio psicofisico del bambino non esporlo a situazioni di crisi d'identità , di diversità , a situazioni discriminatorie ; 

Ritendo che : Il bambino ha diritto ad usufruire delle due figure genitoriali quali mamma e papà per una crescità sana ed equilibrata ;

Ritenendo che : Sia opportuno stralciare dal Disegno di Legge Cirinnà quello sulle Unioni Civili la " Stepchild Adoption " perchè i tempi e la cultura dei nostri concittadini non sono pronti per accettarla ; 

Considerato che : La ricerca dello psicologo statunitense Mark Regnerus, la più ampia finora (su 248 figli di omosessuali) e scientificamente attendibile, dimostra che chi è cresciuto con due persone dello stesso sesso è dalle 25 alle 40 volte più svantaggiato dei coetanei vissuti in famiglie con un padre e una madre; 

Considerato che : Nascondersi dietro false verità che è l' Eauropa a chiederci l' equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio, è una sberla alla verità ed, offende l' intelligenza della società civile e dei cittadini Italiani  

Considerato che : Il Disegno di Legge Cirinnà è evidentemente un' escamotage per introdurre nel nostro Ordinamento Civile facendo leva degli articoli 5 e 44 della Legge 184/83 l'adozione del bambino , oltre tutto continuando a dire che non è la scorciatoia all'adozione di un bambino per le coppie omosessuali ed eterosessuali che non possono procreare quando di fatto lo è ; 

Considerato che : Non ci sarà più " il diritto del bambino " ad avere una famiglia composta da una mamma ed un papà , ma il diritto dell'adultocentrico ad avere un figlio ad ogni costo ; 

Considerato che : La " Stepchild Adoption " se introdotta creerebbe un mercato all' estero vero e proprio del bambino attraverso la mercificazione della donna come già avviene in altri Paesi ; 

CHIEDONO : CHE NEL DISEGNO DI LEGGE CIRINNA' - UNIONI CIVILI , SIA STRALCIATA DALLA PRIMA PARTE L'INTRODUZIONE DELLA " STEPCHILD ADOPTION " ! RIBADISCONO IL PROPRIO NO SECCO ALLA " STEPCHILD ADOPTION


Destinatario: AL GOVERNO - PRESIDENTE DEL SENATO - MEMBRI COMMISSIONE GIUSTIZIA - ASSEMBLEA DEL SENATO







lunedì 25 gennaio 2016

CHARLES BAUDELAIRE - Paesaggio

Charles Baudelaire

Paesaggio







Per comporre castamente le mie egloghe
voglio, come gli astrologhi, dormire accanto al cielo
e, accanto ai campanili, ascoltare sognando
i loro inni solenni trasportati dal vento.
Col mento nelle mani, dalla mia mansarda,
vedrò il laboratorio dove si canta e si ciarla,
le ciminiere e le guglie, alberi della città e i grandi cieli che
fanno sognare d'eternità.

E' dolce veder nascere attraverso la bruma
la stella nell'azzurro, alla finestra il lume,
i fiumi di carbone salire al firmamento
e la luna versare il chiaro incantamento.
Vedrò le primavere, le estati, gli autunni,
e quando verrà l'inverno e le sue nevi monotone,
allora chiuse le tende e le imposte serrate,
costruirò nella notte i miei palazzi fatati.
Mi metterò a sognare orizzonti bluastri,
parchi e zampilli piangenti dentro gli alabastri,
baci, uccelli che cantano sera e mattina
e tutto ciò che l'Idillio ha di più infantile.
Il Tumulto, ai miei vetri tempestando invano,
non mi farà alzare la fronte dal mio tavolo,
perché sarà profondamente immerso nel piacere
di evocare con la volontà la Primavera,
di tirar fuori un sole dal mio cuore
e di creare col fuoco dei miei pensieri il tepore.





Charles Baudelaire (Parigi 1821 - 1867 Parigi) scrittore e poeta francese è stato anche traduttore,critico letterario, giornalista, saggista, aforista.E' uno dei maggiori rappresentanti dello stile di vita bohemien.Fra le sue opere quella più conosciuta è rappresentata da Le fleurs du mal (i fiori del male) che è considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale. Il suo pensiero ha influenzato molti autori successivi a lui (Rimbaud, Proust) appartenenti a correnti e periodi storici differenti. 


giovedì 21 gennaio 2016

CIATDM - Per non dimenticare IVAN NAVI "grazie Ivan"



Troppo spesso la quotidianità ci porta a dimenticare, anche solo in parte, eventi e persone che hanno fatto parte della nostra vita. 
Ciò accade non per cattiveria ma perchè la nostra esistenza è sempre piena di impegni e situazioni tali che per andare avanti siamo costretti a non fermarci mai, sia fisicamente che mentalmente.



 Ma quando un qualcuno è entrato nella nostra vita e ci ha regalato, incondizionatamente, parte di sè, non è possibile metterlo nell'angolo e dimenticare chi era e che cosa faceva: 

Ivan Navi era uno di questi!

Giovane salentino di 34 anni, Ivan Navi, era un dj speaker nella radio di Fernando Proce Rtl 102,5 impegnato come regista radio, fonico, rapper e cantautore. Ha condotto quotidianamente programmi molto seguiti ed apprezzati!

La sua esistenza ha incrociato quella del CIATDM come per gioco e da questo incontro è nato un qualche cosa di veramente importante, ma per capire ciò che è stato questo incontro ci affidiamo alle parole di Aurelia Passaseo, Presidente del CIATDM, che ci racconta in modo assai tenero e completo ciò che IVAN NAVI è stato per l'associazione e per le persone che ne fanno parte. Inoltre ci dimostrano come questo giovane uomo, scomparso tragicamente il 22 giugno 2015, non potrà mai abbandonare i cuori di chi l'ha conosciuto....e non solo!

"Ho voluto creare questo gruppo (PER TE IVAN NAVI, UN ANGELO VOLATO IN CIELO!) su FB, per dedicarlo ad un mio carissimo amico che ho nel mio cuore e che non potrò mai dimenticare.
Ivan Navi, compositore e cantante di tante band musicali, salentino.
Io qui non voglio ricordarlo solo perchè era un componente di una band ma, voglio ricordare Ivan uomo che, quando cantava mi trasmetteva con la sua voce emozioni: sono quelle che voglio rivivere.
La sua sensibilità, il suo modo di essere sempre pronto a parlare attraverso le parole delle sue canzoni di temi sociali che affliggono i soggetti più deboli.
E' ancora vivo in me il ricordo di quando in una delle tante sere passate insieme a lui, Tony Apruzzi, Massimo Ratano ed Eleonora Passaseo gli proposi di scrivere una canzone che trattasse il tema degli abusi e violenze sessuali sui bambini: lui accolse questa mia richiesta!
E quando me la mandò per e mail si aspettava che io gli rispondessi che non andava bene, che doveva riscriverla!
E mentre al telefono esprimevo il mio giudizio sulle parole, su quello che mi trasmettevano e, potevano trasmettere anche ad altre persone che l'ascoltavano, sentivo dal tono della sua voce che tremava come trema un bambino quando è davanti al maestro che lo ha interrogato e trema perchè è appeso al suo giudizio ed al voto che potrebbe prendere!
Così era IVAN, quello che mi trasmetteva in quel momento erano le sue paure, le sue debolezze, le sue emozioni di uomo che, attraverso le sue composizioni, il canto, la musica mi regalava l'Ivan compositore, musicista, cantante!
Ma soprattutto mi regalava tutta la parte bella di lui, senza nulla chiedere o pretendere in cambio!
Non posso e non voglio dimenticarti mio caro amico, i bambini non possono e vogliono dimenticarsi di te, come tu non ti sei dimenticato di loro ed hai composto canzoni per gridare forte in musica il loro dolore di persone vittime degli adulti.
Ogni volta che le sento mi danno emozioni fortissime!
Grazie Ivan sei e, sarai, vivi e continuerai, a vivere dentro di me! Dentro il mio cuore dove ho già aperto il lucchetto per riporti e per non lasciarti mai uscire ed andare via.
Il pensiero e l'amicizia che ho condiviso con te sopravviverà sempre e per te finchè vita ci sarà!
Ciao Ivan è con un nodo in gola che ti saluto anche se  non vorrei lasciarti andare, anche se desidererei he tu restassi qui con me, con la tua famiglia, con i tuoi amici e compagni di un percorso di vita che hai fatto. Con i tuoi fans...
Ma questo non sarebbe giusto perchè hai scelto di andare via perciò vola, vola e vola sempre più in alto che puoi e vuoi....ed ovunque ti trovi continua a trasmetterci con la tua musica e le tue canzoni le tue emozioni.
Grazie Ivan di esserci stato!....ciao!"



Non servono altre parole per capire chi era IVAN NAVI, per comprendere la sua grande sensibilità di giovane uomo con un cuore immenso che cantava le storie della vita e delle problematiche di tutti quei bimbi abusati da un mondo crudele....




Grazie Ivan ora lo dico io!...
grazie per il tuo impegno!...
grazie per la tua sensibilità!









La tua musica e le tue canzoni ti fanno entrare nell'olimpo di coloro che NON saranno mai dimenticati!



Intervento telefonico al Buongiorno con Emanuel del 29 novembre 2015 di Aurelia Passaseo presidendete del CIATDM "per Ivan che amava i bambini"




Un video splendido per NON dimenticare IVAN!




"Negli Occhi" cantata da Ivan Navi - Gruppo i GARNET

TUTTE LE FOTO SI QUESTO VIDEO SONO TRATTE DAGLI ATTI DEL CONVEGNO REGISTRATO DAL SOCIO DEL CIATDM ( LUCA ROMANO CAMERAMEN ) E SONO DI PROPRIETA' DEL CIATDM (COORDINAMENTO INTERNAZIONALE ASSOCIAZIONI PER LA TUTELA DEI DIRITTI DEI MINORI - PRESIDENTE AURELIA PASSASEO) - CONVEGNO DI CASARANO 5 MAGGIO 2011 SULLA PEDOFILIA DOVE IL GRUPPO E' STATO PREMIATO CON UNA TARGA E NOMINATO AMBASCIATORE DEL CIATDM PER IL CONTRASTO ALLA PEDOFILIA.



lunedì 18 gennaio 2016

Pablo Neruda - Il ramo rubato


Pablo Neruda

Il ramo rubato




Nella notte entreremo
a rubare
un ramo fiorito.

Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell'ombra.

Ancora non se n'é andato l'inverno,
e il melo appare
trasformato d'improvviso
in cascata di stelle odorose.

Nella notte entreremo
fino al suo tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.

E cautamente
nella nostra casa,
nella notte e nell'ombra,
entrerà con i tuoi passi
il silenzioso passo del profumo
e con i piedi stellati
il corpo chiaro della Primavera.



Nato in Cile nel 1904 è una delle voci più significative del XX secolo. Cominciò a scrivere poesie fin dall'adolescenza, la sua prima raccolta è del 1923 "Crepuscolo". Dopo aver trascorso un periodo in Spagna durante la guerra civile ritorna in Cile, si iscrive al partito comunista e viene eletto senatore. Costretto all'esilio, dal quale scrive un numero notevole di opere, nel 1952 ritorna in Cile, sostiene l'elezione di Allende e ottiene l'incarico di ambasciatore del Cile in Francia. Nel 1971 riceve il premio Nobel per la letteratura...muore a Santiago nel 1973 pochi giorni dopo il colpo di stato di Pinochet segna la fine del governo Allende e l'instaurazione della dittatura.



lunedì 11 gennaio 2016

Charles Bukowski - I potenti


Charles Bukowski

I potenti





C’era una tavolata a questa cena.
tutti raccontavano storielle
di un genere o di un altro,
alcuni erano attori
di talento, registi di successo, scrittori,
e mi dava un lieve
fremito essere in tale
distinta compagnia.
infine, ci fu una pausa,
e ne approfittai per raccontare qualcosa
che non era esattamente una storiella.
qualcosa che è capitato a me.
non facevo sul serio
ma al tempo stesso lo facevo,
cercando di spiegare
cosa mi era accaduto, cosa
può accadere
all’improvviso nella vita di ciascuno,
qualcosa che fa pensare,
qualcosa su cui meditare.
immagino che fosse
una specie di parabola
ispirata dai decenni
della mia vita in strada.

Poi, terminai.
ci fu silenzio.
nessuno assentì o dissentì.
e quindi, di colpo, ricominciarono
tutti insieme
straparlando
di miserie,
il cameriere appariva
e scompariva,
dessert e libagioni,
ulteriori storielle
allusive e no,
le candele tremolavano
sotto vetro,
sguardi fissi e sperduti,
labbra spalancate,
bocche sorridenti,
mani gesticolanti,
queste erano le menti di talento
che istruivano la nostra società,
queste le menti di talento
che istruivano la loro società.
ero circondato da merda
di talento.


Nato in Germania nel 1920,  si trasferisce a Los Angeles all'età di 2 anni. La vita in questo nuovo paese non è semplice, la situazione familiare non è delle più felici, racconterà queste vicende nel suo romanzo "Panino al prosciutto". Negli anni successivi fa molti lavori spendendo tutto quello che ha per bere. Cambia continuamente città e dopo varie esperienze, sia lavorative che sentimentali,scrive Factotum e Post Office.
Successivamente scrive Donne, e Storie di Ordinaria follia. Vivrà in serenità con la moglie Linda e tanti gatti nella sua casa di San Pedro. Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri , Hollywood e Pulp, fino alla fine dei suoi giorni. Muore nel 1994 stroncato dalla leucemia.

mercoledì 6 gennaio 2016

Storia e curiosità sulla Befana

La leggenda della Befana

Secondo il racconto popolare, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia.

Malgrado le loro insistenze, affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci.

Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù.
Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.

La Tradizione della Befana

La Befana, tradizione tipicamente italiana, non ancora soppiantata dalla figura "straniera" di Babbo Natale, rappresentava anche l'occasione per integrare il magro bilancio familiare di molti che, indossati i panni della Vecchia, quella notte tra il 5 il 6 gennaio, passavano di casa in casa ricevendo doni, perlopiù in natura, in cambio di un augurio e di un sorriso. 

Oggi, se si indossano gli abiti della Befana, lo si fa per rimpossessarsi del suo ruolo; dispensatrice di regali e di piccole ramanzine per gli inevitabili capricci di tutti. Dopo un periodo in cui era stata relegata nel dimenticatoio, ora la Befana sta vivendo una seconda giovinezza, legata alla riscoperta e alla valorizzazione delle antiche radici, tradizioni e dell'autentica identità culturale.

I Re Magi

Nella tradizione cristiana i Re Magi sono magi. La parola 'mago' che si usa per indicare questi personaggi non va identificata con il significato che oggi noi diamo. 
Il vocabolo deriva dal greco 'magoi' e sta ad indicare in primo luogo i membri di una casta sacerdotale persiana (in seguito anche babilonese) che si interessava di astronomia e astrologia. 
Potremo meglio nominarli: studiosi dei fenomeni celesti.

Nell'antica tradizione persiana i Magi erano i più fedeli ed intimi discepoli di Zoroastro e custodi della sua dottrina che secondo il Vangelo di Matteo giunsero da oriente a Gerusalemme per adorare il bambino Gesù, ovvero il re dei Giudei che era nato. 
I Magi provenienti da oriente, ovvero dalla Persia, furono, quindi, le prime figure religiose ad adorare il Cristo, al quale presentano anche dei doni.

Nicole Dark


Epifania, tutte le feste porta via.



 Buona Epifania a tutti!


lunedì 4 gennaio 2016

Walt Whitman - La poesia salverà il mondo


Walt Whitman 


 La poesia salverà il mondo





Il mondo sottomarino,
Foreste al fondo del mare, i rami, le foglie,
Ulve, ampi licheni, strani fiori e sementi,
folte macchie, radure, prati rosa,
Variegati colori, pallido grigio verde,
porpora, bianco e oro, la luce vi scherza
fendendo le acque
Esseri muti nuotan laggiù tra le rocce, 
il corallo, il glutine, l'erba, i giunchi, 
e l'alimento dei nuotatori
Esseri torpidi brucan fluttuando laggiù, 
o arrancano lenti sul fondo,
Il capodoglio affiora a emetter lo sbuffo
d'aria e vapore, o scherza con la
sua coda,
Lo squalo dall'occhio di piombo,
il tricheco, la testuggine, il peloso
leopardo marino, la razza,
E passioni, guerre, inseguimenti, tribù,
affondare lo sguardo in quei fondi
marini, respirando quell'aria così
densa che tanti respirano,
Il cambiamento, volgendo lo sguardo qui
o all'aria sottile respirata da esseri che
al pari di noi su questa sfera
camminano,
Il cambiamento più oltre, dal nostro
mondo passando a quello di esseri
che in altre sfere camminano.





Walt Whitman (1819 - 1892) poeta, scrittore e giornalista americano è famoso per la raccolta "Foglie d'erba" pubblicata per la prima volta nel 1855.Cantore della libertà mette l'uomo al centro della percezione e comprensione delle cose. Nasce da una famiglia di umili condizioni e nella sua vita canterà il suo luogo natale, Long Island, come l'isola di pesce. Ha avuto un rapporto privilegiato con la madre. Celebri le sue opere "O Capitano! Mio Capitano! - La voce della pioggia - A te.











lunedì 21 dicembre 2015

Kahlil Gibran - Il lavoro


Kahlil Gibran  

Il lavoro




Il lavoro è 
poter andare di pari passo
con la terra e la sua anima.
Poiché oziare significa
diventare estranei alle stagioni,
e uscire dalla processione della vita,
che in fiera sottomissione avanza
maestosamente verso l'infinito.
Quando voi lavorate siete un flauto
che nel suo cuore volge in musica
il mormorio delle ore.
Chi di voi vorrebbe essere
una canna muta e silenziosa
quando tutte le altre
cantano insieme all'unisono?
Eppure molti considerano il lavoro
una maledizione e la fatica una sventura.
Lavorare vuol dire realizzare
una parte del sogno più remoto della terra,
a voi assegnata quando quel sogno nacque.
Ed è nel mantenersi con fatica
che in verità si ama la vita.
E amare la vita attraverso la fatica
significa essere molto vicini
al suo segreto più profondo.
Ma se voi nella vostra pena
considerate la nascita una calamità
e il sostentamento del corpo
una maledizione scritta sulla vostra fronte,
allora io vi dico che solo il sudore
della vostra fronte cancellerà ciò che è scritto.
La vita non è oscurità,
e ogni slancio è cieco se non c'è conoscenza,
e ogni conoscenza è vana se non c'è attività,
e ogni attività è vuota se non c'è amore,
e quando voi lavorate con amore
instaurate un legame con voi stessi,
con gli altri, e con Dio.








Nasce a Bsharri, in Libano, il 6 dicembre 1883, le sue opere si diffusero ben presto oltre il suo paese d'origine diventando un mito fra i giovani che consideravano i suoi scritti come breviari mistici. Il suo intento, riuscito, è stato quello di unire la civiltà occidentale a quella orientale. Muore a New York il 10 aprile 1931.