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mercoledì 16 maggio 2012

Rosemary - cercate Roberta nei fiumi e canali

Fin dai primi giorni della scomparsa di Roberta Ragusa, la nostra Rose si rese disponibile per aiutare "chi di dovere" nella laboriosa ricerca, pochi le diedero ascolto, nonostante i suoi flash fossero chiari e limpidi...



Tutti intenti a cercare la giovane donna dal pigiama rosa, che per qualche evento sconosciuto si sarebbe allontanata volontariamente dalla propria casa in pieno inverno, a destra e a manca...

Rose non ebbe mai dubbi sulla sua scomparsa, non allontanamento volontario, ma sparita per mano di chi ancora non era possibile "nominare"....

Negli ultimi giorni sembra che gli inquirenti si siano resi conto che tutta la storia raccontata da coloro che stavano accanto alla giovane donna scomparsa  era assurda ed impossibile ed hanno cominciato a "cercarla" vicino a casa...

La nostra Rose ha voluto comunque dare un proprio contributo e qui di seguito riporto l'articolo del giornale La Nazione dove si parla della sua visita nella zona dove viveva Roberta:


TRE ore di controlli lungo strade, campi e corsi d’acqua intorno a Gello e a via Dini, la strada che nella notte tra il 13 e il 14 gennaio ha inghiottito Roberta Ragusa, imprenditrice, moglie e madre il cui giallo, a distanza di oltre tre mesi, continua a restare tale. Ieri sui luoghi del mistero si è recata Rosemary Laboragine, sensitiva padovana, volto notissimo della tv, che si è occupata dei principali casi giudiziari e di cronaca nera degli ultimi anni. E’ venuta di sua iniziativa, «senza essere stata chiamata da nessuno e senza alcun compenso» precisa Michele Del Pecchia, tra i sostenitori della fiaccolata del 21 marzo per Roberta, che ieri l’ha accompagnata nella perlustrazione. E a «La Nazione» Rosemary racconta ciò che ha sentito con una rivelazione finale: «Cercate nell’acqua».
di GUGLIELMO VEZZOSI

ROBERTA era scomparsa solo da pochi giorni quando Rosemary sentì, o meglio vide, qualcosa. «Avevo seguito il servizio di ‘Chi l’ha visto?’, ascoltato le interviste e osservato le foto della donna scomparsa. E’ stato un flash, a me capita così, ho percezioni che durano un istante» dice spiegando che, come in un lampo, il volto di Roberta le apparve con gli occhi chiusi. Un segno inequivocabile per Rosemary che, da quel momento, ha iniziato a seguire con più attenzione il caso dell’imprenditrice di Gello, svanita nel nulla nella notte tra il 13 e il 14 gennaio. «Sulle prime, rispondendo all’appello del figlio su Facebook avevo offerto la mia disponibilità gratuita alla famiglia, ma poi ho ritirato l’amicizia per rispetto al ragazzo, che è minorenne». Ma ha continuato a tenersi informata e a documentarsi. Fino a ieri quando, di sua iniziativa, è arrivata a San Giuliano: «Non me lo ha chiesto nessuno. Ma sentivo di dover venire a dare un’occhiata ai luoghi del mistero, tanto più adesso che le ricerche mi paiono ferme. Sentivo di doverlo fare».

COSÌ per tre ore, nel pomeriggio, ha perlustrato i luoghi intorno alla casa di Roberta. Anzi proprio la villetta di via Dini è stata la prima tappa: «Mi sono fermata fuori, lungo la strada, una prima volta e poi una seconda. Ho avvertito una sensazione di freddo, di distacco, ma niente di più» segno — dice — che Roberta non va cercata in quei paraggi. Poi ha voluto vedere alcuni terreni, le strade percorse dalla donna, dove faceva colazione, i luoghi più conosciuti dalla donna. Ma è in fondo alla via Dini, dove scorre il fosso del Mulino, che Rosemary ha avuto un sussulto: «E’ come un malessere, un senso di oppressione allo stomaco». Succede quando avverte una traccia. Così ha insistito: ha voluto vedere altri punti, dove il fosso è più fondo, e poi ancora altri canali e il Fiume Morto. E ancora ha sentito lo stomaco chiudersi e il cuore arrivarle in gola: «Cercate Roberta nell’acqua» è il messaggio che affida al termine di una giornata sofferta: «Io spero che un giorno torni e riabbracci i suoi figli. Ma intanto cercate nei fiumi e canali»..


Avvistamenti vari, in diversi luoghi non hanno dato riscontri....è mai possibile che si debba dare retta solo ad alcuni e ad altri no?

Rose ha dei flash che mai hanno sbagliato, purtroppo....un minimo di considerazione questa Grande Donna dovrebbe averla dagli inquirenti...eppure sembra un essere invisibile.





Ed ora vorrei aggiungere altre due paroline, dopo aver discusso su questo tema con Rose, lei mi raccontò di quanto era INDIGNATA per il comportamento di ALCUNI:


Rose andò a San Giuliano domenica 29 aprile, lunedì uscì l'articolo su la Nazione e subito la chiamarono da Italia 7 Toscana e le fecero una intervista telefonica, siccome non si ricordava i nomi precisi dei posti che aveva visitato, disse loro di chiamare Michele Del Pecchia che l'aveva accompagnata ed era del luogo in tal modo lui avrebbe potuto dare i nomi giusti dei luoghi visitati.
Michele, gentilissimo, li accompagnò il lunedì stesso a rifare tutto il percorso che fece con Rose la domenica spiegando agli inviati della TV privata che Rose aveva voluto vedere, oltre la casa di Roberta, la scuola dove va la figlia di 10 anni che lei accompagnava ogni mattina, il bar vicino alla scuola dove andava a fare colazione, il supermercato dove andava a fare la spesa e infine la campagna ed i canali circostanti...
Rose non chiese nulla a nessuno perchè voleva solo "vedere" i luoghi frequentati da Roberta.
Michele Del Pecchia, conosciuto tramite fb, grazie ad un intervento di Rose in bacheca, oltre ad offrirsi di accompagnarla, si rese, in modo assai gentile, disponibile anche con gli inviati di Italia 7 Toscana.
Il gentile amico dopo aver fatto da "cicerone" ai giornalisti, riferì a Rose che mentre stava finendo con loro arrivarono gli inviati di "la Vita in Diretta" i quali a loro volta chiesero di essere accompagnati per vedere il giro che aveva fatto la Sensitiva Rosemary....lui gentilmente ricominciò a fare da "guida" riferendo l'esperienza domenicale fatta con la nostra Rose...
Alla fine dissero che avrebbero mandato in onda il tutto nella giornata di Mercoledì (martedì era festivo) .....MA COSI' NON FU....il Signor Liorni, scettico e mal disposto, nella sua trasmissione asserì solamente che "anche i sensitivi se ne stavano occupando"...


INDIGNAZIONE per tale comportamento, non solo verso la nostra Rose che mai nulla ha chiesto in denaro per seguire i casi di "scomparsi" ma anche verso il gentilissimo Michele che si è prodigato per portare in giro i vari giornalisti ed inviati e non dirgli nemmeno "grazie"


La VERGOGNA dovrebbe esservi compagna cari signori della TV PUBBLICA...che fate perdere tempo (tanto siete dei calati su questa povere terra fra tanti peccatori) alle persone per bene e non date mai un briciolo di considerazione a chi potrebbe aiutarvi a fare qualche cosa di più concreto...


Siete solo tante belle parole e date credito a CHI OFFRE DI PIU'....date notizie di avvistamenti illusori e fuorvianti e vi pavoneggiate per dire certe "stronzate" al pubblico.





Maria Rosa Laboragine
HO LETTO SU UN GRUPPO QUELLO UFFICIALE DE ROBERTA RAGUSA.. 
Federico Cortesi
Pur essendo in ferie mi è stato chiesto di scrivere un <fondino> sul caso Ragusa. Domani poi sarò ospite de <La vita in diretta> su Rai Uno che dedicherà 20 minuti (dalle 17.15 alle 17,35 alla scomparsa di Roberta. Ecco l'anticipazione dell'articolo su <La Nazione> di domani: «SE la signora Ragusa si fosse allontanata volontariamente, a questo punto, l’avremmo trovata». Erano i primi di aprile quando il sostituto procuratore Aldo Mantovani - che dirige l’inchiesta sulla misteriosa e sempre più inquietante scomparsa della contitolare dell’autoscuola «Futura» - pronunciò queste parole aggiungendo, quindi, che le ipotesi rimaste erano solo due (ed entrambe tragiche): il suicidio o «che quella notte in quel luogo (via Dini a Gello, ndr) sia successo qualcosa di grave». Del resto da quella maledetta notte fra il 13 e il 14 gennaio è svanita nel nulla Roberta non ha mai dato segnali certi e incontrovertibili di essere ancora viva. E dire che se avesse voluto (e soprattutto potuto) motivi di manifestarsi - in qualsiasi modo - ne aveva almeno uno e non da poco: i suoi due amatissimi figli, ancora minorenni. Che non avrebbe mai lasciato volontariamente, assicurano le cugine e le amiche di Roberta.
In questi quattro mesi i presunti avvistamenti della scomparsa (neanche molti e ancor meno quelli attendibile) non hanno mai trovato riscontri (se non negativi, come quello del pensionato pontederese e quello dell’avvocatessa-sosia). Quest’ultima segnalazione, proveniente dalla riviera ligure di ponente, lascia perplessi. Non solo e non tanto per gli ‘incredibili particolari’ raccontati dalla presunta Roberta («Sono arrivata dalla Sardegna e vivo nei boschi»), ma anche perché arriva proprio da una collega della signora Ragusa (e di suo marito). Un strana e curiosa coincidenza. E, a pensarci bene, anche un po’ sospetta.






Vorrei ricordare che Rosemary è l'autrice del libro"Oltre ogni ragionevole dubbio" i cui proventi sono devoluti all'associazione CIATDM che si occupa dei bambini ed i loro disagi. Per acquistarlo [CLICCA QUI]







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