giovedì 21 marzo 2019

20 MARZO - EQUINOZIO DI PRIMAVERA - il sole entra nel segno dell'Ariete

L' equinozio di marzo, detto anche punto vernale, coincide con l'inizio della primavera ma a causa della precessione degli equinozi (il moto dell'asse di rotazione terrestre su se stesso) viene anticipato di un giorno, ossia non cade più il 21 di marzo ma il 20 marzo!

L'equinozio di primavera, detto anche punto vernale, punto dell'Ariete o punto gamma, determina la fine dell'inverno e l'inzio della primavera: la durata del giorno sarà maggiore di quella della notte.



In passato la data era fissata per il 21 marzo (Concilio di Nicea del 325 d.C.) ma negli ultimi anni l'inizio della bella stagione avviene con un certo anticipo, ossia il 20 marzo.




Il sole entra nel segno dell'Ariete e darà avvio al nuovo anno solare astrologico, ma il significato dell'equinozio non ha solo un significato astronomico, infatti ci sono molti miti e leggende legati alla festa di primavera.




L'equinozio di primavera è legato ai miti d'amore, morte e rinascita che catturano spesso la fantasia e il cuore degli uomini dettata da una sottile magia.

La più antica festa di primavera sembra essere quella di Shan El Nessim (fiutare il vento), le cui tracce risalgono a circa 4700 anni fa, che segnava l'inizio della primavera in Egitto e che era legata all'agricoltura i cui riti di fertilità furono poi assorbiti dal Cristianesimo nei riti pasquali.

Gli antichi egizi offrivano pesce salato, lattuga e cipolle alle loro divinità; le uova colorate, che erano simbolo di rinascita, venivano appese nei templi, queste simboleggiavano la mitica Fenice, uccello di fuoco, che prima di morire preparava il nido a forma di uovo e poi si adagiava al centro lasciandosi incenerire dai raggi del sole e da quelle ceneri nasceva l'uovo dal quale la Fenice riprendeva vita.


Celti festeggiavano Alba Eiler, conosciuto anche come Ostara (il 21 marzo), il suo nome significa Luce della Terra: 

uno dei due momenti dell'anno in cui la notte e il giorno sono uguali (l'altro è Alba Elved, il primo giorno di autunno), questo equilibrio tra luce e buio, assai raro in natura, era considerato un potente momento per i rituali magici dei Druidi.
In questo periodo si seminavano i campi e quindi i rituali per questa festa erano di carattere propiziatorio.

Si seminava una nocciola nella terra davanti alla propria casa e se la nocciola germogliava entro Lughnasad (ossia il 1 agosto, che segnava l'inizio della stagione dei raccolti) si considerava di ottimo auspicio per la nascita di figli sani e numerosi.


Festa di speranza e di rinnovamento è  il festival di Naw Ruz, ancora osservata in molti paesi come Iran e la Persia, tale festival affonda le sue radici nello Zoroastrismo e i suoi riti rievocano la storia della creazione.


In Grecia si celebravano i Piccoli Misteri Eleusini, ossia l'arrivo ad Eleusi della dea Demetra alla disperata ricerca della figlia Persefone rapita da Ade (re degli inferi), in un ciclo di tre fasi, la discesa (perdita) la ricerca e l'ascesa dove il tema principale era il ricongiungimento di Persefone con la madre.







lunedì 18 marzo 2019

VOI CHE SCRUTATE LE COMETE di NORA CALVI




Voi che scrutate le comete

Nora Calvi







Voi che scrutate le comete
Lasciateci l’alba…

Voi che spiate
goccia a goccia
le mutazioni della galassia
e raccontate il tormentato
spegnersi di una stella,
lasciateci l’alba…
L’alba 
dopo una notte buia
di bisogni abissali,
l’alba
di un nuovo giorno,
per una meta condivisa
da occhi incapaci
di levarsi e porsi domande
sullo spietato, indifferente
bagliore degli astri.
Quando racconterete
dei residui tempi
di vita del sole,
della ricerca
in lontane galassie
di un improbabile
pianeta gemello,
allora Voi,
che scrutate le comete,
avrete prima
rivolto lo sguardo
sull’unico uomo
che soffre sulla Terra.




NORA CALVI,  vive e opera a Broni (PV). Laureata alla Università  Cattolica di Milano ha insegnato  Lettere nella scuola. Ha vinto diversi premi letterari. Nel 2006: Concorso San Colombano di Santa Giuletta (PV), 1° Premio; nel 2007 : Premio Città di Broni (3° Premio Sez.Vino); nel 2009: “ Parole e poesia” di Formigine (MO); nel 2010: Premio “Albano-Greggio-Oldenico” (VC); nel 2011 : Città di Voghera , Premio Sirmione-Lugana (2° classificato); nel 2012: Cinque terre-Golfo dei Poeti –Siro Guerrieri, Premio Città di San Gillio; nel 2013 Premio Città di San Gillio, Val di Magra-Roberto Micheloni di Aulla (MS); nel 2014 : Città di Fucecchio (FI) 2° Premio, Salotto Letterario “ Il numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino, Cinque Terre-Golfo dei Poeti Sirio Guerrieri; nel 2015: Premio per la poesia religiosa al Concorso “Val di Vara A.Marziale”,  Premio Albero Andronico di Roma: Ha avuto due importanti successi all’ HISTONIUM 2014, dove è risultata vincitrice nella sezione F con una poesia sul tema degli animali, e all’ HISTONIUM 2015, dove ha vinto la sezione della poesia a tema libero. Ha partecipato ad altre quattro edizioni dell’ HISTONIUM, ricevendo, sempre per la poesia inedita a tema libero, Il Premio Speciale del Presidente (2010), il Premio Speciale Unico  per la Lombardia (2011), Il Premio Speciale della Giuria (2012 e “2013). Nel 2013 ha pubblicato la Silloge “Segnali di Primavera” ( Edizione Cannarsa di Vasto). E’ presente in varie raccolte antologiche italiane. Sul sito dellAvis di Broni è pubblicata la poesia “Ai Donatori. Nel 2015; Città di Fucecchio (2° premio), Premio Internazionale Città di Matera (4° Premio ex aequo), finalista Premio Sirmione-Lugana, VIENE NOMINATA  “POETA ACCADEMICO DEL PREMIO HISTONIUM DI VASTO”. Nel “2016 ; Premio “il Numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino Menzione d’onore; Premio  Città di Pianezza Menzione di merito.
IL 16/04/2016 la Città di Broni Le conferisce la BENEMERENZA CIVICA “ IL SAN CONTARDINO D’ORO”  per meriti letterari in occasione dell’800 anniversario della nascita del Santo Patrono San Contardo d’Este (della famiglia Estense di Ferrara) e compatrono di Modena.


lunedì 4 marzo 2019

Urano, il ribelle, entra nel segno del Toro!

Il 6 marzo Urano entra definitivamente in Toro e rimarrà nei primi gradi del segno tutto il 2019. Saturno e Plutone transitano in Capricorno tra la seconda e tera decade.

Questa coalizione tra segni di Terra diventa molto importante e va a sottolineare che il 2019 sarà un anno segnato da concretezza e di austerità.

Urano e i due, Saturno e Plutone non formeranno un trigono preciso ma il sol fatto che i segni occupati da loro siano in trigono ci indica un periodo di grande responsabilità!

Il Toro oltre ad essere un segno di Terra è Fisso, quindi Urano non potrà esprimersi al meglio per quanto riguarda la sua simbologia di cambiamento. Non ci saranno quindi grandi cambiamenti radicali, come suggerisce il pianeta, ma lievi modifiche, aggiornamenti o miglioramenti di tutti quei temi (energie alternative, riduzione degli sprechi, consumo alimentare e non) che hanno bisogno di una riqualificazione!

Il rinnovamento,  richiesto in molti settori, potrà essere nel ripristino di metodi tradizionali anche se con procedure più moderne. E' chiaro che non basterà un solo anno per mettere a segno i cambiamenti di cui la nostra società ha bisogno, possiamo dire che questo 2019 sarà l'inizio di un percorso più lungo (Urano resterà nel segno del Toro per diversi anni).

Alcuni risultati li potremo già vedere quando Giove, alla fine del 2019 entrerà in Capricorno andando a formare un bel trigono con Urano e a fine 2020 quando si congiungerà a Saturno nel segno del Capricorno!

Il segno del Toro è simbolo di territorio, di casa, di sicurezza domestica e difesa della nazione, da qui possiamo dedurre che il discorso immigrazione e relativi equilibri sociali saranno temi dominanti non solo in Italia ma in gran parte del mondo.

In questo 2019 ci potranno essere comunque delle contraddizioni perchè le chiusure e rigidità dell'Elemento Terra (Urano in Toro e Saturno/Plutone in Capricorno) andranno a contrastare il transito di Giove nel suo domicilio in Sagittario ( elemento Fuoco): segno da sempre simbolo del lontano, del diverso e dello straniero.

Quindi da un lato si tenderà a chiudere e a proteggere i confini, dall'altro ci sarà una tendenza all'apertura e all'integrazione. 

Per ben 3 volte, nel corso dell'anno, Giove andrà ad intercettare la quadratura con Nettuno che segnerà violenti risvolti ideologici e ci metterà di fronte alle utopie!

Ma, dobbiamo anche aggiungere, che Nettuno si troverà diverse volte in sestile con Saturno, quindi un appello alla responsabilità, alla realtà ed al buonsenso.

A fine anno Giove, appena entrato nel segno del Capricorno, andrà a formare un trigono con Urano e Saturno sarà congiunto a Plutone, così potranno essere smantellate tutte quelle maschere indossate fino al giorno prima. Da ciò possiamo comprendere che il 2019 sarà un anno di transito per l'evoluzione della nostra società, il vero rinnovamento starà per iniziare!

A livello personale, possiamo dire che i segni di Terra (Toro, Capricorno e Vergine) ma anche Cancro e Pesci potranno godere degli influssi positivi di Urano nel Toro, soprattutto i nativi della prima decade!

Per il segno del Toro ci saranno tante concrete possibilità di risolvere problematiche del passato che procuravano timori e talvolta insoddisfazioni.
I nativi dell'Ariete potranno rilassarsi dopo anni di permanenza del pianeta Urano nel loro segno che ha certamente portato tanti cambiamenti e novità sia positivi che negativi. Il suo passaggio nel segno del Toro potrebbe incidere sulle questioni finanziarie dei nativi dell'Ariete (quando Urano passa da un segno all'altro crea sempre novità in campo finanziario per il segno precedente appena lasciato).
I nativi della Bilancia tireranno un grosso sospiro di sollievo, perchè per anni hanno avuto Urano in opposizione e le tensioni che hanno vissuto sono veramente tante e talvolta pesanti. 
Anche i nativi del Cancro e Capricorno hanno dovuto affrontare la dissonanza di Urano per circa 7 anni, ora dovranno affrontarlo nella sua veste positiva. Dovranno attendersi grandi cambiamenti a livello professionale, nelle relazioni e rinnovamento a livello vita personale.
I nativi della Vergine potranno migliorare la qualità della vita, anche supportati da Saturno e Plutone nel segno amico del Capricorno.
I nativi dei Gemelli hanno avuto il sostegno di Urano quando transitava in Ariete ora dal Toro quel grande sostegno verrà a mancare ma non ci saranno negatività da affrontare. Certo dovranno porre la loro attenzione sulle relazioni e sulla comunicazione.
 I nativi del Sagittario, privati del trigono di Urano dall'Ariete, potranno vivere in modo più tranquillo, i cambiamenti in positivo li avranno già fatti ora sarà necessario consolidarli.
Per i nativi dei Pesci, nuove frontiere si aprono e potranno riguardare la comunicazione, gli studi e l'evoluzione a livello tecnologico. 

Per i nativi del Leone, Scorpione ed Acquario, che si troveranno Urano in quadratura o opposizione quindi in aspetto dissonante, ci saranno delle verifiche da affrontare, ma senza tanto pessimismo! Perchè sarà importante tenere in considerazione il tema di nascita personale per vedere dove andrà a parare il pianeta!















sabato 9 febbraio 2019

10 FEBBRAIO - GIORNO DEL RICORDO DELL'ESODO E DELLE FOIBE

Il 10 febbraio è una data simbolica che richiama alla memoria quel 10 febbraio del 1947 quando l'Italia ratifica il trattato di pace che pone fine alla Seconda guerra mondiale: 

l'Istria e la Dalmazia vengono cedute alla Jugoslavia e 350.000 ITALIANI si trasformano in esuli che scappano dal terrore!



Questa data, 10 febbraio, ricorda anche le vittime delle FOIBE circa 10.000 italiani massacrati in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia tra il 1943 ed il 1947, uccisi dai partigiani comunisti di Tito solo perchè erano italiani.

Una pulizia etnica in piena regola mascherata come azione di guerra o vendetta contro i fascisti!

Nelle FOIBE, cavità carsiche di origine naturale con un ingresso a strapiombo, furono gettati ancora VIVI, l'uno legato all'altro, uomini, donne, anziani e bambini: tutti coloro che per disgrazia si erano venuti a trovare in balia dei partigiani comunisti di Tito!


La prima ondata di violenza, che si sappia, inizia dopo la firma dell'armistizio, 8 settembre 1943, quando in Istria e Dalmazia i partigiani slavi cominciano a vendicarsi contro i fascisti e gli italiani NON comunisti.
Torturati e massacrati vengono poi gettiati, ancora vivi, nelle foibe: sono considerata nemici del popolo.

La violenza aumento nel 1945 quando la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l'Istria, i partigiani di Tito si scatenano ancora di più contro gli italiani e a cadere non sono solo uomini ma donne, bambini anziani......

Graziano Udovisi riuscì ad uscire da una foiba (forse non era arrivata la sua ora) e riuscì a testimoniare la pulizia etnica voluta da Tito per eliminare dalla futura Jugoslavia i NON comunisti.

La persecuzione prosegue fino alla primavera del 1947 quando viene fissato il confine tra Italia e Jugoslavia: ma il dramma degli istriani e dei dalmati non finisce qui!

Tutti coloro che NON erano comunisti furono costretti a scappare dalle loro terre, lasciando tutto quello che nel tempo avevano costruito.

350.000 ITALIANI costretti all'ESODO, costretti a lasciare in fretta e furia case e beni per raggiungere l'Italia che NON li accolse certamente bene!

Quasi tutti finirono in campi profughi dove rimasero per anni, senza mai pretendere nulla: si rimboccarono le maniche e iniziarono una nuova vita in questa Italia che per 50 anni ha taciuto sulle stragi delle foibe e sull'esodo.


"Tornate a casa vostra" così furono accolti  da parte della sinistra che sputava sui profughi istriani: il PCI non conosceva la parola accoglienza!



Per gli Italiani Istriani e Dalmati solo Odio!


L'Unità scriveva: non meritano la nostra solidarietà nè hanno diritto a rubarci il pane!

Il Treno della Vergogna: l'episodio di Bologna quando il treno si fermò e venne preso a sassate da giovani che sventolavano la bandiera con falce e martello e chi invece lanciava pomodori ed altro sui propri connazionali (profughi) ...e mentre altri ancora buttavano via il latte destinato ai bambini....


Non si può e non si deve dimenticare ciò che italiani hanno causati ad altri italiani!


Oggi tutti si riempiono la bocca di "accoglienza" e "tolleranza" verso gli stranieri, ma quegli stessi che oggi tanto pomposamente si definiscono accoglienti e permissivi ...
.....ieri erano intolleranti e poco accoglienti verso i propri concittadini, perchè è doveroso ricordare che DALMATI E ISTRIANI erano ITALIANI....SONO ITALIANI....MA CITTADINI DI SERIE B!




Per NON dimenticare!

10 febbraio Giorno del Ricordo dell'Esodo e delle Foibe!







lunedì 14 gennaio 2019

Jacques Prevért - Il mazzo di fiori



Jacques Prevért

Il mazzo di fiori





Che fai laggiù bambina
Con quei fiori appena colti

Che fai laggiù ragazza
Con quei fiori quei fiori seccati

Che fai laggiù bella donna
Con quei fiori che appassiscono

Che fai laggiù già vecchia
Con quei fiori che muoiono


Aspetto il vincitore








Nasce a Neuilly-sur-Seine nel 1900 ed è uno dei poeti francesi più popolari del XX secolo. Conosce, da giovanissimo, André Breton, Raymond Queneau e i surrealisti ed entra a far parte di questo gruppo, interessato dall'arte populista. Nel 1928 si discosta da questi e frequenta il Groupe Octobre, della Federazione Teatro Operaio. Tra il 1932 e il 1936 inizia le sue collaborazioni cinematografiche. Dopo un grave incidente, nel 1948, si trasferisce con la famiglia a Sanit Paul de Vence  dove rimane fino al 1951. 
I temi preferiti, nella sua poesia, sono l'amore, la libertà, il sogno e la fantasia, ma anche l'umorismo e la satira contro i potenti. Ricordiamo fra i tanti suoi successi: Parole (1945), La pioggia e il bel tempo (1955), Alberi (1976); in Italia sono state pubblicate, oltre a queste, varie antologie come Le foglie morte (dal titolo di una sua celebre poesia), Poesie d'amore e Poesie. Muore a Parigi nel 1977.

lunedì 7 gennaio 2019

BRINA....NORA CALVI




BRINA…

NORA CALVI








Una lacrima
è scivolata
dai raggi lunari,
filtrati
dai rami spogli,
sull’ argento mutevole
del torrente…
Evapora
sulla pianura 
lasciando
ricami di brina
a sorprendere
il mattino
adagiato nel verde.






NORA CALVI,  vive e opera a Broni (PV). Laureata alla Università  Cattolica di Milano ha insegnato  Lettere nella scuola. Ha vinto diversi premi letterari. Nel 2006: Concorso San Colombano di Santa Giuletta (PV), 1° Premio; nel 2007 : Premio Città di Broni (3° Premio Sez.Vino); nel 2009: “ Parole e poesia” di Formigine (MO); nel 2010: Premio “Albano-Greggio-Oldenico” (VC); nel 2011 : Città di Voghera , Premio Sirmione-Lugana (2° classificato); nel 2012: Cinque terre-Golfo dei Poeti –Siro Guerrieri, Premio Città di San Gillio; nel 2013 Premio Città di San Gillio, Val di Magra-Roberto Micheloni di Aulla (MS); nel 2014 : Città di Fucecchio (FI) 2° Premio, Salotto Letterario “ Il numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino, Cinque Terre-Golfo dei Poeti Sirio Guerrieri; nel 2015: Premio per la poesia religiosa al Concorso “Val di Vara A.Marziale”,  Premio Albero Andronico di Roma: Ha avuto due importanti successi all’ HISTONIUM 2014, dove è risultata vincitrice nella sezione F con una poesia sul tema degli animali, e all’ HISTONIUM 2015, dove ha vinto la sezione della poesia a tema libero. Ha partecipato ad altre quattro edizioni dell’ HISTONIUM, ricevendo, sempre per la poesia inedita a tema libero, Il Premio Speciale del Presidente (2010), il Premio Speciale Unico  per la Lombardia (2011), Il Premio Speciale della Giuria (2012 e “2013). Nel 2013 ha pubblicato la Silloge “Segnali di Primavera” ( Edizione Cannarsa di Vasto). E’ presente in varie raccolte antologiche italiane. Sul sito dellAvis di Broni è pubblicata la poesia “Ai Donatori. Nel 2015; Città di Fucecchio (2° premio), Premio Internazionale Città di Matera (4° Premio ex aequo), finalista Premio Sirmione-Lugana, VIENE NOMINATA  “POETA ACCADEMICO DEL PREMIO HISTONIUM DI VASTO”. Nel “2016 ; Premio “il Numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino Menzione d’onore; Premio  Città di Pianezza Menzione di merito.
IL 16/04/2016 la Città di Broni Le conferisce la BENEMERENZA CIVICA “ IL SAN CONTARDINO D’ORO”  per meriti letterari in occasione dell’800 anniversario della nascita del Santo Patrono San Contardo d’Este (della famigli

lunedì 10 dicembre 2018

Solamente conchiglie di Nora Calvi




SOLAMENTE CONCHIGLIE

NORA CALVI






Mi sono perduto
sul percorso dei fiordalisi…
troppi sassi forse
lungo il cammino.
Non mi giungono
le voci dei compagni…
dal freddo, forse,
mascherate di silenzio.
Ho attraversato campi inariditi
a spiare gocce di rugiada
…come lacrime di stelle
sui giochi perduti,
sulla foschia dei giorni
vuoti di promesse.
Sognavo spazi di luce
affacciati nel verde,
trame di desideri
affidati all’azzurro,
corse, sorrisi, mani protese,
spalancata, al mio ritorno,
la porta della casa…

Immobili, nel grigiore, le macerie.

Da orizzonti lontani
barlumi di mitezza…
Ho preso il volo
alla ricerca dei colori:
li troverò nella magia
di nuove fioriture,
nel fragrante respiro 
dell’accoglienza,
nella brezza di un mare
assorto
a carezzare lidi
…dove approdano
solamente conchiglie.

PREMIO NAZIONALE HISTONIUM 2016 XXXI Ed.
Con il Patrocinio di Regione Abruzzo, Amm. Provinciale di Chieti, Comune di Vasto

PREMIO SPECIALE UNICO PER LA LOMBARDIA



NORA CALVI,  vive e opera a Broni (PV). Laureata alla Università  Cattolica di Milano ha insegnato  Lettere nella scuola. Ha vinto diversi premi letterari. Nel 2006: Concorso San Colombano di Santa Giuletta (PV), 1° Premio; nel 2007 : Premio Città di Broni (3° Premio Sez.Vino); nel 2009: “ Parole e poesia” di Formigine (MO); nel 2010: Premio “Albano-Greggio-Oldenico” (VC); nel 2011 : Città di Voghera , Premio Sirmione-Lugana (2° classificato); nel 2012: Cinque terre-Golfo dei Poeti –Siro Guerrieri, Premio Città di San Gillio; nel 2013 Premio Città di San Gillio, Val di Magra-Roberto Micheloni di Aulla (MS); nel 2014 : Città di Fucecchio (FI) 2° Premio, Salotto Letterario “ Il numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino, Cinque Terre-Golfo dei Poeti Sirio Guerrieri; nel 2015: Premio per la poesia religiosa al Concorso “Val di Vara A.Marziale”,  Premio Albero Andronico di Roma: Ha avuto due importanti successi all’ HISTONIUM 2014, dove è risultata vincitrice nella sezione F con una poesia sul tema degli animali, e all’ HISTONIUM 2015, dove ha vinto la sezione della poesia a tema libero. Ha partecipato ad altre quattro edizioni dell’ HISTONIUM, ricevendo, sempre per la poesia inedita a tema libero, Il Premio Speciale del Presidente (2010), il Premio Speciale Unico  per la Lombardia (2011), Il Premio Speciale della Giuria (2012 e “2013). Nel 2013 ha pubblicato la Silloge “Segnali di Primavera” ( Edizione Cannarsa di Vasto). E’ presente in varie raccolte antologiche italiane. Sul sito dellAvis di Broni è pubblicata la poesia “Ai Donatori. Nel 2015; Città di Fucecchio (2° premio), Premio Internazionale Città di Matera (4° Premio ex aequo), finalista Premio Sirmione-Lugana, VIENE NOMINATA  “POETA ACCADEMICO DEL PREMIO HISTONIUM DI VASTO”. Nel “2016 ; Premio “il Numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino Menzione d’onore; Premio  Città di Pianezza Menzione di merito.
IL 16/04/2016 la Città di Broni Le conferisce la BENEMERENZA CIVICA “ IL SAN CONTARDINO D’ORO”  per meriti letterari in occasione dell’800 anniversario della nascita del Santo Patrono San Contardo d’Este (della famigli

domenica 25 novembre 2018

CIATDM - Quale uguaglianza nei diritti umani?

Lunedì 26 novembre alle ore 15.00, presso la Camera dei Deputati in Roma Montecitorio, Sala della Lupa

si discuterà sulla Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia che fu approvata nel novembre 1989.

Gli Stati che hanno firmato e ratificato la Convenzione sono 194 troppo pochi per tutti i bimbi del mondo che soffrono e subiscono abusi da parte degli adulti.

Commemorare una giornata per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza è giusto ma NON basta!

E' necessario che gli Stati si facciano carico materialmente di questi abusi e che adoperino ogni strumento possibile affinchè questi non vengano più praticati.

Non solo commemorazioni ma azioni mirate per i nostri figli.

Facciamo che non rimangano annunci scritti su un foglio di carta ma si trasformino in realtà!





lunedì 24 settembre 2018

Charles Bukowski - Le parole



Charles Bukowski

Le parole





Le parole non hanno occhi né gambe,
non hanno bocca né braccia,
non hanno visceri
e spesso nemmeno cuore,
o ne hanno assai poco.

Non puoi chiedere alle parole
di accenderti una sigaretta
ma possono renderti più piacevole
il vino.

E certo non puoi costringere le parole
a fare qualcosa che non
voglion fare.
Non puoi sovraccaricarle
e non puoi svegliarle
quando decidono di dormire.

A volte
le parole ti tratteranno bene,
a seconda di quel
che gli chiedi
di fare.
Altre volte,
ti tratteranno male,
qualunque cosa
tu gli chieda di fare.

Le parole vanno
e vengono.
Qualche volta ti tocca
di aspettarle a lungo.
Qualche volta non tornano
più indietro.

Qualche volta gli scrittori
si uccidono
quando le parole li lasciano.
Altri scrittori
fingeranno di averle ancora
in pugno
anche se le loro parole
sono già morte e sepolte.

Fanno così
molti scrittori famosi
e molti meno famosi
che sono scrittori soltanto
di nome.

Le parole non sono
per tutti.
E per la maggioranza,
esistono
soltanto per poco.

Le parole sono
uno dei più grandi
miracoli
al mondo,
possono illuminare
o distruggere
menti,
nazioni,
culture.
Le parole sono belle
e pericolose.

Se vengono a trovarti,
te ne accorgerai
e ti sentirai
il più fortunato
della terra. Nient'altro avrà più
importanza
e tutto sembrerà importante.

Ti sentirai
il dio sole,
riderai del tempo che fugge,
ce l'avrai fatta,
lo sentirai
dalle dita
fino alle budella,
e sarai diventato,
finché
dura,
un fottutissimo scrittore
che rende possibile
l'impossibile,
scrivendo parole,
scrivendole,
scrivendole.


Nato in Germania nel 1920,  si trasferisce a Los Angeles all'età di 2 anni. La vita in questo nuovo paese non è semplice, la situazione familiare non è delle più felici, racconterà queste vicende nel suo romanzo "Panino al prosciutto". Negli anni successivi fa molti lavori spendendo tutto quello che ha per bere. Cambia continuamente città e dopo varie esperienze, sia lavorative che sentimentali,scrive Factotum e Post Office.
Successivamente scrive Donne, e Storie di Ordinaria follia. Vivrà in serenità con la moglie Linda e tanti gatti nella sua casa di San Pedro. Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri , Hollywood e Pulp, fino alla fine dei suoi giorni. Muore nel 1994 stroncato dalla leucemia.

domenica 23 settembre 2018

23 Settembre - Equinozio d'Autunno - il Sole entra nel segno della Bilancia

Oggi 23 Settembre, dal punto di vista astrologico, il Sole entra nel segno zodiacale della Bilancia, segno dell'Equilibrio.
Cardinale ed opposto al suo gemello (Ariete) primaverile, ci ricorda che questi sono gli ultimi giorni in cui le forze si bilanciano e che a seguire l'oscurità vincerà per i successivi sei mesi, sulla luce.  

La parola "equinozio" deriva dal latino e significa " notte uguale" (al dì)





Sin dall'antichità questo avvenimento rappresenta un momento speciale nel quale le forze di luce e tenebra sono in perfetto equilibrio, per molte culture è giorno di celebrazioni e tempo per la meditazione.
Per il mondo agricolo contadino poco è rimasto delle ritualità festive e dobbiamo aspettare la fine di ottobre, con "Ognissanti" per trovare ancora un barlume di antichi riti, che i Celti chiamavano Samhain.
In queste antiche popolazioni l'Equinozio autunnale era festeggiato con il nome di Mabon, il giovane dio della vegetazione e dei raccolti.
Figlio di Modron, la Dea Madre, che rapito tre notti dopo la sua nascita venne imprigionato per lunghi anni fino al giorno in cui venne liberato da Culhwch, cugino di Re Artù. Si racconta che a causa del suo soggiorno ad Annwn, Mabon rimase giovane per sempre.




Nella tradizione druidica l’Equinozio d’Autunno veniva chiamato Alban Elfed (Autunno, o «Elued», Luce dell’Acqua). Esso rappresentava la seconda festività del raccolto, segnando per parte sua la fine della mietitura, così come Lughnasad ne aveva segnato l’inizio. Ancora una volta, il giorno e la notte sono in perfetto equilibrio, come lo erano all’Equinozio di Primavera, ma ben presto le notti cresceranno fino ad essere più lunghe dei giorni, e l’inverno sarà di nuovo tra di noi. 




Per i nati in questo giorno:

Hai una natura riflessiva e contemplativa che ti porta ad approfondire gli studi e le ricerche, potrai ottenere ottimi risultati in campo filosofico o scientifico, ma anche diventare un abilissimo artigiano la cui genialità sarà fuori dal comune.
In amore sei molto romantico e sensibile, dovrai superare diverse delusioni prima di trovare la tua anima gemella che comunque non tarderà ad arrivare.



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venerdì 27 luglio 2018

Eclissi di Luna - 27 luglio 2018

Questa sera, verso le 19:15 inizierà l'eclissi di Luna, la più lunga del Ventunesimo secolo!

Il cielo sarà ancora illuminato dal Sole quando l'evento inizierà e raggiungerà il suo picco verso le 22:00 quando sarà buio a sufficienza per osservarlo meglio.

Il fenomeno sarà graduale, la Luna inizierà verso le 19:15 ad entrare nella penombra per poi entrare nell'ombra vera e propria (totalità) dopo 1 ora circa.

L'inizio della totalità (ossia la fase di massimo oscuramento)  sarà verso le 21:30 per raggiungere il massimo dell'eclissi alle 22:20. La totalità  finirà verso le 23:15. (la sua durata sarà quindi di circa 1 ora e 43 minuti!)


La Luna inizierà ad uscire dall'ombra dopo mezzanotte e verso l'1:30 dalla penombra!

La Luna sarà visibile anche durante l'eclissi, ossia non sparirà completamente, apparirà di un rosso scuro perchè, anche se si troverà nell'ombra della Terra, sarà comunque illuminata dai raggi solari rifratti dell'atmosfera.


Questa eclissi sarà visibile ad occhio nudo, meteo permettendo, e non ci sarà bisogno di telescopi o binocoli.


L'eclissi totale della Luna si verifica quando nella sequenza Sole, Terra e Luna si trovano perfettamente allineati.
In questa particolare serata la Luna si troverà in prossimità dell'apogeo, ossia il punto della propria orbita alla massima distanza della Terra (400.000 km circa). In questo tratto dell'orbita la Luna si muove più lentamente di  quando si trova in altri punti della sua traiettoria, allungando così i tempi di passaggio nel cono d'ombra terrestre.


In astronomia si definisce eclissi, l'occultamento di un corpo celeste, totale o parziale dovuto ad un altro corpo celeste.

Nel caso dell'Eclissi Lunare è la Terra che occulta la Luna: la Terra si trova tra il nostro satellite ed il Sole (dal quale proviene la luce che generalmente illumina la Luna). 
Il fenomeno dell'eclissi si verifica esclusivamente quando la Luna è in opposizione al rispetto al Sole, ossia in fase di Plenilunio o Luna Piena!


A rendere più suggestiva questa serata di eclissi sarà la presenza in cielo di 4 pianeti visibili ad occhio nudo: Venere, Giove, Saturno e Marte.




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