lunedì 8 aprile 2019

CIATDM - “VACCINI A SCUOLA, FRONDA M5S:”NO ALL’EMENDAMENTO, L’OBBLIGO SERVE” commento

COMMENTO ALL' ARTICOLO APPARSO SU REPUBBLICA.IT DD. 01/04/2019 a firma Michele Bocci dal titolo “VACCINI A SCUOLA, FRONDA M5S:”NO ALL’EMENDAMENTO, L’OBBLIGO SERVE”

Il C.I.A.T.D.M. ha depositato, il 7 marzo scorso, delle proposte di emendamenti al DDL 770 in tema di vaccinazioni obbligatorie, chiedendo l'abolizione dell'obbligo, l'adozione della raccomandazione e la tutela della libera manifestazione del pensiero del mondo medico.

Obiettivo del Coordinamento non è certo ostacolare le vaccinazioni, ma tutelare i genitori quali primi depositari del bene dei figli e tutelare i bambini che non devono mai patire emarginazione, men che meno per scelte dei genitori.

Di recente il M5S e la Lega hanno proposto un emendamento che supererebbe l'obbligo di vaccinazione per l'accesso scolastico.
Subito si sono alzate voci scandalizzate dalle fila del Movimento 5 Stelle, in particolare da parte dell'Onorevole Trizzino e della Senatrice Fattori.

Ci si consenta alcune osservazioni.

Gli Onorevoli Trizzino e Fattori, nell'invocare obbedienza alla Scienza “senza se e senza ma” evidentemente dimenticano che è compito della Politica, e non della Scienza, decidere come perseguire un obiettivo, contemperando i diritti costituzionali di volta in volta coinvolti.
Affermare che su un tal argomento debba decidere “la Scienza” è visione ottusa e assai pericolosa perché non tiene conto che la Scienza procede per tentativi e, spesso, per errori.
L'Onorevole Trizzino, inoltre, cita a sproposito, strumentalizzandolo in modo vergognoso, il recente decesso di un neonato per pertosse, malattia per la quale la madre si era vaccinata in gravidanza, osservando proprio le direttive di quella Scienza da lui ritenuta infallibile. Una persona di buon senso, oltre a mantenere il silenzio su un dramma privato, si interrogherebbe semmai sull'evidente fallimento vaccinale prima di insistere acriticamente per il
mantenimento di misure emergenziali e coercitive.

Quanto alla Senatrice Fattori, non stupiscono posizioni tranchant e intransigenti da parte di chi ha avuto persino il coraggio di proporre un emendamento che estromette i genitori dal coinvolgimento attivo nella raccolta di dati sugli eventi avversi. In controtendenza con la moderna medicina, che ha compreso l'importanza fondamentale del bagaglio di informazioni proveniente dai genitori, che meglio di chiunque altro conoscono i loro figli, la Fattori li degrada a sudditi, che devono consegnare il loro bene più grande nelle mani della Scienza e, se la Scienza li danneggia, farsi da parte e tacere. Come C.I.A.T.D.M. non possiamo che constatare come siano proprio queste posizioni violente, disumane, paternalistiche ad aver fatto strame della alleanza terapeutica medico-paziente e della fiducia nelle Istituzioni, che con il DL Lorenzin hanno toccato il loro punto più basso.


Quanto, infine, al dott. Villani, egli definisce uno “straordinario successo” della politica un provvedimento contro il quale, da due anni, migliaia di persone manifestano in tutta Italia, che ha chiuso le porte dell'asilo in faccia a bambini sanissimi, separati da un giorno all'altro dai propri compagni di classe e dalle maestre, che li ha, in alcuni casi, addirittura relegati in stanze separate, dove hanno dovuto mangiare isolati perché considerati “appestati” da qualche zelante dirigente scolastico, i cui dati sanitari sono stati persino affissi, in un caso, al portone della scuola. Un provvedimento che ha determinato la chiusura di moltissime scuole per crollo delle iscrizioni. Non c'è che dire, un vero, autentico successo. Eppure, come medico, egli dovrebbe avere a cuore anche il benessere emotivo dei bambini, non solo quello fisico!
Egli chiede di poterci finalmente concentrare sui reali problemi del Paese ma non ha avuto nulla da ridire nei confronti di un Governo che ha speso ogni risorsa a fare la guerra ai genitori e neanche un dito ha mosso per approfondire la drammatica impennata di tumori infantili, per i quali l'talia è tristemente in vetta alle classifiche europee.
Se le cose non cambieranno, con la riapertura del dialogo e la cancellazione di qualunque bavaglio imposto alla classe medica, le tensioni sociali sono destinate presto ad esplodere, con conseguenze imprevedibili.

C.I.A.T.D.M. Friuli Venezia Giulia


 https://ciatdmcoordinamento.altervista.org/

.CIATDM - Presentazione emendamenti al Disegno di Legge 770 (vaccini)

Conferenza stampa di presentazione degli emendamenti al Disegno Di Legge 770 (Vaccini) in discussione in Commissione Sanità del Senato.


Trieste, 23 marzo 2019 - COMUNICATO STAMPA
All'odierna conferenza stampa hanno presenziato Aurelia Passaseo, Presidente del C.I.A.T.D.M., l'avv. Alessandra Devetag, referente provinciale del Coordinamento e Graziano Ugenti, Presidente dell'Associazione Piano B.

La Presidente Passaseo comunica l'invio alla commisione Sanità degli emendamenti al DDL 770/18, formulati dall'avv Devetag in nome del Coordinamento. Il disegno di legge, attualmente al vaglio del Senato, dovrebbe superare il D.L. Lorenzin sull'obbligo vaccinale ma, in realtà, prevede, in particolar modo in alcuni emendamenti proposti, la possibilità di espandere l'obbligo anche a ulteriori fasce di età, comminando sanzioni quali addirittura l'espulsione dalla scuola dell'obbligo.

L'avv. Devetag illustra gli emendamenti proposti, con particolare attenzione al necessario recupero di un sereno dibattito sul tema vaccinale, ad oggi reso impossibile a causa della posizione assunta dalla FNOMCeO con il "Documento sui Vaccini" licenziato il 08/07/2016, nel quale si stabilisce che commette illecito disciplinare il medico che sconsigli qualunque vaccino. Ciò costituisce, di fatto, un attentato alla libera manifestazione del pensiero da parte degli operatori sanitari, una violazione del codice deontologico medico che impone agli stessi di agire in scienza e coscienza, e , di fatto, l'imposizione di un approccio dogmatico e scientista, questo sì tipico di epoche passate, che imbavagliando il dissenso, dietro minaccia di ripercussioni, finge poi di fondarsi sull'unanime consenso di una astratta "comunità scientifica".

Graziano Ugenti affronta, in chiusura, il tema dal punto di vista dei genitori, destinatari di informazioni contraddittorie, impossibilitati, per i motivi sopra esposti, ad un confronto schietto sul tema con gli operatori sanitari, scavalcati nelle loro prerogative genitoriali.

Si trovano così, di fatto, costretti a privilegiare una astratta "tutela collettiva" al bene del proprio figlio, pena l'emarginazione di quest'ultimo.

Ugenti evidenzia inoltre che pendono in fase di indagini preliminari alcuni procedimenti penali per commercializzazione di farmaci non conformi ed il principio di precauzione imporrebbe di attendere gli esiti di queste indagini prima di costringere la popolazione, specialmente quella pediatrica, ad assumerli.


La Presidente Passaseo, in chiusura, precisa che il Coordinamento non aderisce ad alcuna corrente favorevole o contraria alle vaccinazioni ma si batte unicamente per la tutela del minore e per l'attuazione della Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo che vieta la discriminazione di un bambino per qualunque ragione, ivi comprese le scelte sanitarie dei genitori.


 https://ciatdmcoordinamento.altervista.org/





Pedofilia e Dintorni di Aurelia Passaseo




Pedofilia e Dintorni


Ormai si parla sempre di più di pedofilia, non passa giorno che le cronache dei giornali ci raccontano storie di abusi o di pedofilia in danno di minori. 
Abusi che, vengono perpetrati in danno di minori all’interno ed esterno della famiglia, abusi che avvengono nella rete internet dove sedicenti pedofili fingendosi anch’essi bambini adescano i nostri figli tramite le chat che i nostri figli utilizzano spesso per comunicare tra loro e dove si nascondono le insidie e pericoli più dannosi all’armonico sviluppo psicofisico dei nostri ragazzi che sanno utilizzare la rete meglio di noi adulti diventando, così, facili prede di pedofili senza scrupoli entrano in contatto con loro riuscendo il più delle volte a carpire i loro dati, per, poter avere poi, anche attraverso lusinghe di regali, veri e propri appuntamenti ed incontri fisici al fine di poter perpetrare, (con la scusa di un’ideologia sbagliata, distorta di amore e bene verso i bambini ) su di loro violenza per soddisfare le loro perversioni erotiche, oppure per poter attraverso lo scatto di immagini alimentare il mercato della pedopornografia per altre persone pedofile smaniose ed alla ricerca di emozioni sempre più forti che possano soddisfare le proprie e vergognose bramosie sempre in virtù di quell’amore perverso che dicono di sentire per i bambini.

Probabilmente leggendo questo articolo rabbrividirete o forse no, per le parole forti da me usate, ma le uso apposta perché voglio scuotere le vostre coscienze, perché la pedofilia e l’abuso sui minori sono crimini orrendi perpetrati in danno di minori che il solo parlarne debbono scuotere in ognuno di noi la nostra coscienza e farci rabbrividire, anche se a mio avviso non basta rabbrividire al momento od il pietismo che spesso ci pervade nell’apprendere la notizia, occorre impegnarci in una lotta e battaglia comune perché questi orrendi crimini non accadano più e perché chi li compie venga messo in condizione di non nuocere, primo fra tutti scontando per intero tutta la pena che gli viene inflitta senza che gli vengano concessi sconti di pena, o i benefici del rito abbreviato, del patteggiamento, della buona condotta in carcere, dell’indulto o scarcerazione per decorrenza dei termini così come successo giorni fa con il pedofilo di Agrigento che, già condannato perché aveva abusato di tre bambini, era libero di poter circolare tranquillamente e quindi di poter reiterare il reato, oppure come è successo al maestro di musica di una scuola media di Aosta che in via cautelativa era stato sospeso dall’insegnamento perché indagato prima, poi processato e condannato in primo grado perché sorpreso a scaricare e condividere con altri pedofili immagini pedopornografiche dal pc dell’istituto scolastico dove insegnava, oggi è tornato al posto di lavoro perchè dalla sezione lavoro del tribunale di Aosta è stato reintegrato nel suo ruolo di insegnante ed è tornato ad insegnare nella stessa scuola ed agli stessi alunni di prima. Certo con questo, non voglio e nemmeno intendo mettere sotto accusa la famiglia, o demonizzare la rete internet, ma bensì mi piacerebbe e mi mi piace mettere in evidenza alcuni aspetti della pedofilia, senza che vi sia censura o distorsione del problema. 

Tenendo ben presente che l’abuso sessuale perpetrato in danno dei minori a mio avviso è un crimine contro l’umanità e come tale deve essere considerato dalle Istituzioni, e da tutti noi anche se in nessun ordinamento giuridico penale del nostro Paese è previsto, occorre a mio avviso far chiarezza anche sul termine che viene usato della parola pedofilia, senza comunque diminuirne la gravità specie se l’abuso è perpetrato e consumato all’interno della famiglia, perché proprio in questo caso io credo sia opportuno fare chiarezza sgombrando il campo da ogni dubbio cominciando a chiamare e collocare l’abuso sessuale su minore all’interno della cerchia famigliare un vero atto di incesto, e quindi chiamandolo con il suo vero nome “ INCESTO”, perché anche nel nostro ordinamento penale si chiama e si definisce così qualsiasi atto sessuale che avviene tra consanguinei. 
So, e tutti noi lo sappiamo che usare la parola incesto oggi, ancora spaventa, così come spaventava anni fa la parola pedofilia, ma è giunto il momento di dare la giusta collocazione delle parole e dei termini, per evitare di ingenerare confusioni, e per chiarezza dei fatti. Quindi l’abuso sessuale che avviene all’interno della cerchia famigliare a mio avviso si chiama incesto con l’aggravante della violenza, costrizione e coercizione del minore, mentre l’atto di abuso sessuale e tutti gli altri atti quali attenzioni particolari ed altro più o meno gravi compiuti da soggetti esterni alla cerchia famigliare si chiamano e debbono essere chiamati pedofilia perché compiuti da soggetti esterni anche se alle volte sono sempre soggetti che ben conoscono la cerchia famigliare. Detto questo ora intendo parlare anche di un altro tipo di pedofilia, e cioè quello legato alla rete internet e che con l’avvento di essa è esplosa con tutta la sua crudezza. 

Premesso che la rete internet non può e non deve essere demonizzata perché comunque molto importante per quello che è oggi la nostra società, perché ci permette in tempo reale di comunicare con tutto il mondo, tuttavia però la rete internet ha permesso il prolificarsi di bande criminali, che mercificando, sfruttando usando i nostri bambini sono riuscite e riescono a trarne dei profitti, infatti queste bande criminali hanno inteso bene sfruttare la rete per i loro sporchi profitti commercializzando materiale pedopornografico alimentando così di fatto il mercato della pedopornografia del sesso libero di adulti con minori, creando ad hoc immagini violente di abusi e atti sessuali prodotte mediante l’utilizzo, lo sfruttamento e la mercificazione di bambini e bambine. 

Fotografie e film, che hanno fatto esplodere con tutta la loro crudezza il mercato che attraverso la rete internet il problema della pedofilia, perché destinate a soggetti pedofili, che sempre attraverso la rete comperano, scambiano e divulgano queste immagini, fotografie e film sempre più forti e crude, perché più sono forte e più sono crude provocano quella propulsione e istinto violento di soddisfazione e piacere per il pedofilo che è sempre alla ricerca di propulsioni nuove per stimolare i propri istinti. Tutto ciò fa nascere del pericolo per i nostri figli che, se lasciati soli davanti al pc, magari senza protezione possono entrare a loro volta finire di essere adescati da pedofili che proprio attraverso la rete cercano linfa nuova per far di loro il proprio piacere sessuale. 

Il pedofilo si manifesta attraverso la rete al bambino, fingendo di essere anch’esso bambino, instaura con lui un rapporto prima virtuale, e poi quando si sente sicuro carpisce al bambino i propri dati quali, dove abiti, quale scuola frequenti sino a chiederle un vero e proprio incontro. Spesso capita che il pedofilo chieda al bambino delle fotografie, dialoghi con lui di sesso non esplicitamente ma spiegando che non vi è nulla di grave e male se a lui piace fare certe cose con persone più grandi di lui, ma che se fa certe cose con persone più grandi lui non lo deve raccontare a nessuno perché altrimenti i suoi genitori o i cosiddetti esperti lo mandano in terapia, e lui essendo una persona più grande finisce in carcere. 

Il pedofilo, non solo con il bambino che adesca attraverso la rete e non usa la tattica del silenzio, ma usa anche la tattica di complicità, lo rende complice con il silenzio, o con regali a sottostare a propri ricatti. Cosa avviene quando un bambino è vittima di un pedofilo, il bambino si sente sporco, e mette in essere atteggiamenti strani che a un occhio attento di un genitore non possono sfuggire quali : lavarsi spesso, svogliatezza e scarso impegno a scuola e a svolgere ciò che ha sempre fatto, mancanza di un riposo sereno ed altro. 

Ci sarebbero tante cose da dire sulla pedofilia perché ormai è cronaca in negativo di tutti i giorni, ma permettetemi di dire qualcosa su come salvaguardare i nostri ragazzi dai pericoli e dai tranelli della rete e non, ma una cosa la voglio dire e cioè che ci sono sistemi per tutelare i bambini che navigano, ed uno su tutti è la navigazione differenziata, e cioè password diverse tra adulto e minore che permettono sin dalla prima connessione la distinzione tra adulto e minore, dando così la possibilità di capire se a richiedere la connessione è un adulto o un minore, e così facendo si tutelerà il minore fruitore della rete dal rischio di brutti incontri. 

Da ultimo voglio anche dire che per fortuna la nostra legislazione è all’avanguardia per la lotta a questo crimine, certo non è perfetta ma perfettibile, in questo campo vi è ancora molto da fare, molto è stato fatto ma bisogna fare uno sforzo in più per tutelare e proteggere i nostri figli, la società, lo stato, le istituzioni debbono fare ancora molto, ma ricordatevi che la prima tutela la dovete fare voi genitori, ascoltando e dialogando molto di più con i vostri figli perché i primi veri vigili dei vostri figli siete voi.

Aurelia Passaseo Presidente Ciatdm-Onlus

Articolo pubblicato anche su Almaghrebiya

 https://ciatdmcoordinamento.altervista.org/

giovedì 21 marzo 2019

20 MARZO - EQUINOZIO DI PRIMAVERA - il sole entra nel segno dell'Ariete

L' equinozio di marzo, detto anche punto vernale, coincide con l'inizio della primavera ma a causa della precessione degli equinozi (il moto dell'asse di rotazione terrestre su se stesso) viene anticipato di un giorno, ossia non cade più il 21 di marzo ma il 20 marzo!

L'equinozio di primavera, detto anche punto vernale, punto dell'Ariete o punto gamma, determina la fine dell'inverno e l'inzio della primavera: la durata del giorno sarà maggiore di quella della notte.



In passato la data era fissata per il 21 marzo (Concilio di Nicea del 325 d.C.) ma negli ultimi anni l'inizio della bella stagione avviene con un certo anticipo, ossia il 20 marzo.




Il sole entra nel segno dell'Ariete e darà avvio al nuovo anno solare astrologico, ma il significato dell'equinozio non ha solo un significato astronomico, infatti ci sono molti miti e leggende legati alla festa di primavera.




L'equinozio di primavera è legato ai miti d'amore, morte e rinascita che catturano spesso la fantasia e il cuore degli uomini dettata da una sottile magia.

La più antica festa di primavera sembra essere quella di Shan El Nessim (fiutare il vento), le cui tracce risalgono a circa 4700 anni fa, che segnava l'inizio della primavera in Egitto e che era legata all'agricoltura i cui riti di fertilità furono poi assorbiti dal Cristianesimo nei riti pasquali.

Gli antichi egizi offrivano pesce salato, lattuga e cipolle alle loro divinità; le uova colorate, che erano simbolo di rinascita, venivano appese nei templi, queste simboleggiavano la mitica Fenice, uccello di fuoco, che prima di morire preparava il nido a forma di uovo e poi si adagiava al centro lasciandosi incenerire dai raggi del sole e da quelle ceneri nasceva l'uovo dal quale la Fenice riprendeva vita.


Celti festeggiavano Alba Eiler, conosciuto anche come Ostara (il 21 marzo), il suo nome significa Luce della Terra: 

uno dei due momenti dell'anno in cui la notte e il giorno sono uguali (l'altro è Alba Elved, il primo giorno di autunno), questo equilibrio tra luce e buio, assai raro in natura, era considerato un potente momento per i rituali magici dei Druidi.
In questo periodo si seminavano i campi e quindi i rituali per questa festa erano di carattere propiziatorio.

Si seminava una nocciola nella terra davanti alla propria casa e se la nocciola germogliava entro Lughnasad (ossia il 1 agosto, che segnava l'inizio della stagione dei raccolti) si considerava di ottimo auspicio per la nascita di figli sani e numerosi.


Festa di speranza e di rinnovamento è  il festival di Naw Ruz, ancora osservata in molti paesi come Iran e la Persia, tale festival affonda le sue radici nello Zoroastrismo e i suoi riti rievocano la storia della creazione.


In Grecia si celebravano i Piccoli Misteri Eleusini, ossia l'arrivo ad Eleusi della dea Demetra alla disperata ricerca della figlia Persefone rapita da Ade (re degli inferi), in un ciclo di tre fasi, la discesa (perdita) la ricerca e l'ascesa dove il tema principale era il ricongiungimento di Persefone con la madre.







lunedì 18 marzo 2019

VOI CHE SCRUTATE LE COMETE di NORA CALVI




Voi che scrutate le comete

Nora Calvi







Voi che scrutate le comete
Lasciateci l’alba…

Voi che spiate
goccia a goccia
le mutazioni della galassia
e raccontate il tormentato
spegnersi di una stella,
lasciateci l’alba…
L’alba 
dopo una notte buia
di bisogni abissali,
l’alba
di un nuovo giorno,
per una meta condivisa
da occhi incapaci
di levarsi e porsi domande
sullo spietato, indifferente
bagliore degli astri.
Quando racconterete
dei residui tempi
di vita del sole,
della ricerca
in lontane galassie
di un improbabile
pianeta gemello,
allora Voi,
che scrutate le comete,
avrete prima
rivolto lo sguardo
sull’unico uomo
che soffre sulla Terra.




NORA CALVI,  vive e opera a Broni (PV). Laureata alla Università  Cattolica di Milano ha insegnato  Lettere nella scuola. Ha vinto diversi premi letterari. Nel 2006: Concorso San Colombano di Santa Giuletta (PV), 1° Premio; nel 2007 : Premio Città di Broni (3° Premio Sez.Vino); nel 2009: “ Parole e poesia” di Formigine (MO); nel 2010: Premio “Albano-Greggio-Oldenico” (VC); nel 2011 : Città di Voghera , Premio Sirmione-Lugana (2° classificato); nel 2012: Cinque terre-Golfo dei Poeti –Siro Guerrieri, Premio Città di San Gillio; nel 2013 Premio Città di San Gillio, Val di Magra-Roberto Micheloni di Aulla (MS); nel 2014 : Città di Fucecchio (FI) 2° Premio, Salotto Letterario “ Il numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino, Cinque Terre-Golfo dei Poeti Sirio Guerrieri; nel 2015: Premio per la poesia religiosa al Concorso “Val di Vara A.Marziale”,  Premio Albero Andronico di Roma: Ha avuto due importanti successi all’ HISTONIUM 2014, dove è risultata vincitrice nella sezione F con una poesia sul tema degli animali, e all’ HISTONIUM 2015, dove ha vinto la sezione della poesia a tema libero. Ha partecipato ad altre quattro edizioni dell’ HISTONIUM, ricevendo, sempre per la poesia inedita a tema libero, Il Premio Speciale del Presidente (2010), il Premio Speciale Unico  per la Lombardia (2011), Il Premio Speciale della Giuria (2012 e “2013). Nel 2013 ha pubblicato la Silloge “Segnali di Primavera” ( Edizione Cannarsa di Vasto). E’ presente in varie raccolte antologiche italiane. Sul sito dellAvis di Broni è pubblicata la poesia “Ai Donatori. Nel 2015; Città di Fucecchio (2° premio), Premio Internazionale Città di Matera (4° Premio ex aequo), finalista Premio Sirmione-Lugana, VIENE NOMINATA  “POETA ACCADEMICO DEL PREMIO HISTONIUM DI VASTO”. Nel “2016 ; Premio “il Numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino Menzione d’onore; Premio  Città di Pianezza Menzione di merito.
IL 16/04/2016 la Città di Broni Le conferisce la BENEMERENZA CIVICA “ IL SAN CONTARDINO D’ORO”  per meriti letterari in occasione dell’800 anniversario della nascita del Santo Patrono San Contardo d’Este (della famiglia Estense di Ferrara) e compatrono di Modena.


lunedì 4 marzo 2019

Urano, il ribelle, entra nel segno del Toro!

Il 6 marzo Urano entra definitivamente in Toro e rimarrà nei primi gradi del segno tutto il 2019. Saturno e Plutone transitano in Capricorno tra la seconda e tera decade.

Questa coalizione tra segni di Terra diventa molto importante e va a sottolineare che il 2019 sarà un anno segnato da concretezza e di austerità.

Urano e i due, Saturno e Plutone non formeranno un trigono preciso ma il sol fatto che i segni occupati da loro siano in trigono ci indica un periodo di grande responsabilità!

Il Toro oltre ad essere un segno di Terra è Fisso, quindi Urano non potrà esprimersi al meglio per quanto riguarda la sua simbologia di cambiamento. Non ci saranno quindi grandi cambiamenti radicali, come suggerisce il pianeta, ma lievi modifiche, aggiornamenti o miglioramenti di tutti quei temi (energie alternative, riduzione degli sprechi, consumo alimentare e non) che hanno bisogno di una riqualificazione!

Il rinnovamento,  richiesto in molti settori, potrà essere nel ripristino di metodi tradizionali anche se con procedure più moderne. E' chiaro che non basterà un solo anno per mettere a segno i cambiamenti di cui la nostra società ha bisogno, possiamo dire che questo 2019 sarà l'inizio di un percorso più lungo (Urano resterà nel segno del Toro per diversi anni).

Alcuni risultati li potremo già vedere quando Giove, alla fine del 2019 entrerà in Capricorno andando a formare un bel trigono con Urano e a fine 2020 quando si congiungerà a Saturno nel segno del Capricorno!

Il segno del Toro è simbolo di territorio, di casa, di sicurezza domestica e difesa della nazione, da qui possiamo dedurre che il discorso immigrazione e relativi equilibri sociali saranno temi dominanti non solo in Italia ma in gran parte del mondo.

In questo 2019 ci potranno essere comunque delle contraddizioni perchè le chiusure e rigidità dell'Elemento Terra (Urano in Toro e Saturno/Plutone in Capricorno) andranno a contrastare il transito di Giove nel suo domicilio in Sagittario ( elemento Fuoco): segno da sempre simbolo del lontano, del diverso e dello straniero.

Quindi da un lato si tenderà a chiudere e a proteggere i confini, dall'altro ci sarà una tendenza all'apertura e all'integrazione. 

Per ben 3 volte, nel corso dell'anno, Giove andrà ad intercettare la quadratura con Nettuno che segnerà violenti risvolti ideologici e ci metterà di fronte alle utopie!

Ma, dobbiamo anche aggiungere, che Nettuno si troverà diverse volte in sestile con Saturno, quindi un appello alla responsabilità, alla realtà ed al buonsenso.

A fine anno Giove, appena entrato nel segno del Capricorno, andrà a formare un trigono con Urano e Saturno sarà congiunto a Plutone, così potranno essere smantellate tutte quelle maschere indossate fino al giorno prima. Da ciò possiamo comprendere che il 2019 sarà un anno di transito per l'evoluzione della nostra società, il vero rinnovamento starà per iniziare!

A livello personale, possiamo dire che i segni di Terra (Toro, Capricorno e Vergine) ma anche Cancro e Pesci potranno godere degli influssi positivi di Urano nel Toro, soprattutto i nativi della prima decade!

Per il segno del Toro ci saranno tante concrete possibilità di risolvere problematiche del passato che procuravano timori e talvolta insoddisfazioni.
I nativi dell'Ariete potranno rilassarsi dopo anni di permanenza del pianeta Urano nel loro segno che ha certamente portato tanti cambiamenti e novità sia positivi che negativi. Il suo passaggio nel segno del Toro potrebbe incidere sulle questioni finanziarie dei nativi dell'Ariete (quando Urano passa da un segno all'altro crea sempre novità in campo finanziario per il segno precedente appena lasciato).
I nativi della Bilancia tireranno un grosso sospiro di sollievo, perchè per anni hanno avuto Urano in opposizione e le tensioni che hanno vissuto sono veramente tante e talvolta pesanti. 
Anche i nativi del Cancro e Capricorno hanno dovuto affrontare la dissonanza di Urano per circa 7 anni, ora dovranno affrontarlo nella sua veste positiva. Dovranno attendersi grandi cambiamenti a livello professionale, nelle relazioni e rinnovamento a livello vita personale.
I nativi della Vergine potranno migliorare la qualità della vita, anche supportati da Saturno e Plutone nel segno amico del Capricorno.
I nativi dei Gemelli hanno avuto il sostegno di Urano quando transitava in Ariete ora dal Toro quel grande sostegno verrà a mancare ma non ci saranno negatività da affrontare. Certo dovranno porre la loro attenzione sulle relazioni e sulla comunicazione.
 I nativi del Sagittario, privati del trigono di Urano dall'Ariete, potranno vivere in modo più tranquillo, i cambiamenti in positivo li avranno già fatti ora sarà necessario consolidarli.
Per i nativi dei Pesci, nuove frontiere si aprono e potranno riguardare la comunicazione, gli studi e l'evoluzione a livello tecnologico. 

Per i nativi del Leone, Scorpione ed Acquario, che si troveranno Urano in quadratura o opposizione quindi in aspetto dissonante, ci saranno delle verifiche da affrontare, ma senza tanto pessimismo! Perchè sarà importante tenere in considerazione il tema di nascita personale per vedere dove andrà a parare il pianeta!















sabato 9 febbraio 2019

10 FEBBRAIO - GIORNO DEL RICORDO DELL'ESODO E DELLE FOIBE

Il 10 febbraio è una data simbolica che richiama alla memoria quel 10 febbraio del 1947 quando l'Italia ratifica il trattato di pace che pone fine alla Seconda guerra mondiale: 

l'Istria e la Dalmazia vengono cedute alla Jugoslavia e 350.000 ITALIANI si trasformano in esuli che scappano dal terrore!



Questa data, 10 febbraio, ricorda anche le vittime delle FOIBE circa 10.000 italiani massacrati in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia tra il 1943 ed il 1947, uccisi dai partigiani comunisti di Tito solo perchè erano italiani.

Una pulizia etnica in piena regola mascherata come azione di guerra o vendetta contro i fascisti!

Nelle FOIBE, cavità carsiche di origine naturale con un ingresso a strapiombo, furono gettati ancora VIVI, l'uno legato all'altro, uomini, donne, anziani e bambini: tutti coloro che per disgrazia si erano venuti a trovare in balia dei partigiani comunisti di Tito!


La prima ondata di violenza, che si sappia, inizia dopo la firma dell'armistizio, 8 settembre 1943, quando in Istria e Dalmazia i partigiani slavi cominciano a vendicarsi contro i fascisti e gli italiani NON comunisti.
Torturati e massacrati vengono poi gettiati, ancora vivi, nelle foibe: sono considerata nemici del popolo.

La violenza aumento nel 1945 quando la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l'Istria, i partigiani di Tito si scatenano ancora di più contro gli italiani e a cadere non sono solo uomini ma donne, bambini anziani......

Graziano Udovisi riuscì ad uscire da una foiba (forse non era arrivata la sua ora) e riuscì a testimoniare la pulizia etnica voluta da Tito per eliminare dalla futura Jugoslavia i NON comunisti.

La persecuzione prosegue fino alla primavera del 1947 quando viene fissato il confine tra Italia e Jugoslavia: ma il dramma degli istriani e dei dalmati non finisce qui!

Tutti coloro che NON erano comunisti furono costretti a scappare dalle loro terre, lasciando tutto quello che nel tempo avevano costruito.

350.000 ITALIANI costretti all'ESODO, costretti a lasciare in fretta e furia case e beni per raggiungere l'Italia che NON li accolse certamente bene!

Quasi tutti finirono in campi profughi dove rimasero per anni, senza mai pretendere nulla: si rimboccarono le maniche e iniziarono una nuova vita in questa Italia che per 50 anni ha taciuto sulle stragi delle foibe e sull'esodo.


"Tornate a casa vostra" così furono accolti  da parte della sinistra che sputava sui profughi istriani: il PCI non conosceva la parola accoglienza!



Per gli Italiani Istriani e Dalmati solo Odio!


L'Unità scriveva: non meritano la nostra solidarietà nè hanno diritto a rubarci il pane!

Il Treno della Vergogna: l'episodio di Bologna quando il treno si fermò e venne preso a sassate da giovani che sventolavano la bandiera con falce e martello e chi invece lanciava pomodori ed altro sui propri connazionali (profughi) ...e mentre altri ancora buttavano via il latte destinato ai bambini....


Non si può e non si deve dimenticare ciò che italiani hanno causati ad altri italiani!


Oggi tutti si riempiono la bocca di "accoglienza" e "tolleranza" verso gli stranieri, ma quegli stessi che oggi tanto pomposamente si definiscono accoglienti e permissivi ...
.....ieri erano intolleranti e poco accoglienti verso i propri concittadini, perchè è doveroso ricordare che DALMATI E ISTRIANI erano ITALIANI....SONO ITALIANI....MA CITTADINI DI SERIE B!




Per NON dimenticare!

10 febbraio Giorno del Ricordo dell'Esodo e delle Foibe!







lunedì 14 gennaio 2019

Jacques Prevért - Il mazzo di fiori



Jacques Prevért

Il mazzo di fiori





Che fai laggiù bambina
Con quei fiori appena colti

Che fai laggiù ragazza
Con quei fiori quei fiori seccati

Che fai laggiù bella donna
Con quei fiori che appassiscono

Che fai laggiù già vecchia
Con quei fiori che muoiono


Aspetto il vincitore








Nasce a Neuilly-sur-Seine nel 1900 ed è uno dei poeti francesi più popolari del XX secolo. Conosce, da giovanissimo, André Breton, Raymond Queneau e i surrealisti ed entra a far parte di questo gruppo, interessato dall'arte populista. Nel 1928 si discosta da questi e frequenta il Groupe Octobre, della Federazione Teatro Operaio. Tra il 1932 e il 1936 inizia le sue collaborazioni cinematografiche. Dopo un grave incidente, nel 1948, si trasferisce con la famiglia a Sanit Paul de Vence  dove rimane fino al 1951. 
I temi preferiti, nella sua poesia, sono l'amore, la libertà, il sogno e la fantasia, ma anche l'umorismo e la satira contro i potenti. Ricordiamo fra i tanti suoi successi: Parole (1945), La pioggia e il bel tempo (1955), Alberi (1976); in Italia sono state pubblicate, oltre a queste, varie antologie come Le foglie morte (dal titolo di una sua celebre poesia), Poesie d'amore e Poesie. Muore a Parigi nel 1977.

lunedì 7 gennaio 2019

BRINA....NORA CALVI




BRINA…

NORA CALVI








Una lacrima
è scivolata
dai raggi lunari,
filtrati
dai rami spogli,
sull’ argento mutevole
del torrente…
Evapora
sulla pianura 
lasciando
ricami di brina
a sorprendere
il mattino
adagiato nel verde.






NORA CALVI,  vive e opera a Broni (PV). Laureata alla Università  Cattolica di Milano ha insegnato  Lettere nella scuola. Ha vinto diversi premi letterari. Nel 2006: Concorso San Colombano di Santa Giuletta (PV), 1° Premio; nel 2007 : Premio Città di Broni (3° Premio Sez.Vino); nel 2009: “ Parole e poesia” di Formigine (MO); nel 2010: Premio “Albano-Greggio-Oldenico” (VC); nel 2011 : Città di Voghera , Premio Sirmione-Lugana (2° classificato); nel 2012: Cinque terre-Golfo dei Poeti –Siro Guerrieri, Premio Città di San Gillio; nel 2013 Premio Città di San Gillio, Val di Magra-Roberto Micheloni di Aulla (MS); nel 2014 : Città di Fucecchio (FI) 2° Premio, Salotto Letterario “ Il numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino, Cinque Terre-Golfo dei Poeti Sirio Guerrieri; nel 2015: Premio per la poesia religiosa al Concorso “Val di Vara A.Marziale”,  Premio Albero Andronico di Roma: Ha avuto due importanti successi all’ HISTONIUM 2014, dove è risultata vincitrice nella sezione F con una poesia sul tema degli animali, e all’ HISTONIUM 2015, dove ha vinto la sezione della poesia a tema libero. Ha partecipato ad altre quattro edizioni dell’ HISTONIUM, ricevendo, sempre per la poesia inedita a tema libero, Il Premio Speciale del Presidente (2010), il Premio Speciale Unico  per la Lombardia (2011), Il Premio Speciale della Giuria (2012 e “2013). Nel 2013 ha pubblicato la Silloge “Segnali di Primavera” ( Edizione Cannarsa di Vasto). E’ presente in varie raccolte antologiche italiane. Sul sito dellAvis di Broni è pubblicata la poesia “Ai Donatori. Nel 2015; Città di Fucecchio (2° premio), Premio Internazionale Città di Matera (4° Premio ex aequo), finalista Premio Sirmione-Lugana, VIENE NOMINATA  “POETA ACCADEMICO DEL PREMIO HISTONIUM DI VASTO”. Nel “2016 ; Premio “il Numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino Menzione d’onore; Premio  Città di Pianezza Menzione di merito.
IL 16/04/2016 la Città di Broni Le conferisce la BENEMERENZA CIVICA “ IL SAN CONTARDINO D’ORO”  per meriti letterari in occasione dell’800 anniversario della nascita del Santo Patrono San Contardo d’Este (della famigli

lunedì 10 dicembre 2018

Solamente conchiglie di Nora Calvi




SOLAMENTE CONCHIGLIE

NORA CALVI






Mi sono perduto
sul percorso dei fiordalisi…
troppi sassi forse
lungo il cammino.
Non mi giungono
le voci dei compagni…
dal freddo, forse,
mascherate di silenzio.
Ho attraversato campi inariditi
a spiare gocce di rugiada
…come lacrime di stelle
sui giochi perduti,
sulla foschia dei giorni
vuoti di promesse.
Sognavo spazi di luce
affacciati nel verde,
trame di desideri
affidati all’azzurro,
corse, sorrisi, mani protese,
spalancata, al mio ritorno,
la porta della casa…

Immobili, nel grigiore, le macerie.

Da orizzonti lontani
barlumi di mitezza…
Ho preso il volo
alla ricerca dei colori:
li troverò nella magia
di nuove fioriture,
nel fragrante respiro 
dell’accoglienza,
nella brezza di un mare
assorto
a carezzare lidi
…dove approdano
solamente conchiglie.

PREMIO NAZIONALE HISTONIUM 2016 XXXI Ed.
Con il Patrocinio di Regione Abruzzo, Amm. Provinciale di Chieti, Comune di Vasto

PREMIO SPECIALE UNICO PER LA LOMBARDIA



NORA CALVI,  vive e opera a Broni (PV). Laureata alla Università  Cattolica di Milano ha insegnato  Lettere nella scuola. Ha vinto diversi premi letterari. Nel 2006: Concorso San Colombano di Santa Giuletta (PV), 1° Premio; nel 2007 : Premio Città di Broni (3° Premio Sez.Vino); nel 2009: “ Parole e poesia” di Formigine (MO); nel 2010: Premio “Albano-Greggio-Oldenico” (VC); nel 2011 : Città di Voghera , Premio Sirmione-Lugana (2° classificato); nel 2012: Cinque terre-Golfo dei Poeti –Siro Guerrieri, Premio Città di San Gillio; nel 2013 Premio Città di San Gillio, Val di Magra-Roberto Micheloni di Aulla (MS); nel 2014 : Città di Fucecchio (FI) 2° Premio, Salotto Letterario “ Il numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino, Cinque Terre-Golfo dei Poeti Sirio Guerrieri; nel 2015: Premio per la poesia religiosa al Concorso “Val di Vara A.Marziale”,  Premio Albero Andronico di Roma: Ha avuto due importanti successi all’ HISTONIUM 2014, dove è risultata vincitrice nella sezione F con una poesia sul tema degli animali, e all’ HISTONIUM 2015, dove ha vinto la sezione della poesia a tema libero. Ha partecipato ad altre quattro edizioni dell’ HISTONIUM, ricevendo, sempre per la poesia inedita a tema libero, Il Premio Speciale del Presidente (2010), il Premio Speciale Unico  per la Lombardia (2011), Il Premio Speciale della Giuria (2012 e “2013). Nel 2013 ha pubblicato la Silloge “Segnali di Primavera” ( Edizione Cannarsa di Vasto). E’ presente in varie raccolte antologiche italiane. Sul sito dellAvis di Broni è pubblicata la poesia “Ai Donatori. Nel 2015; Città di Fucecchio (2° premio), Premio Internazionale Città di Matera (4° Premio ex aequo), finalista Premio Sirmione-Lugana, VIENE NOMINATA  “POETA ACCADEMICO DEL PREMIO HISTONIUM DI VASTO”. Nel “2016 ; Premio “il Numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea” di Torino Menzione d’onore; Premio  Città di Pianezza Menzione di merito.
IL 16/04/2016 la Città di Broni Le conferisce la BENEMERENZA CIVICA “ IL SAN CONTARDINO D’ORO”  per meriti letterari in occasione dell’800 anniversario della nascita del Santo Patrono San Contardo d’Este (della famigli