Home

Visualizzazione post con etichetta C.I.A.T.D.M. In difesa dei minori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta C.I.A.T.D.M. In difesa dei minori. Mostra tutti i post

venerdì 27 agosto 2021

Una panchina per dire no alla violenza "OLTRE IL GENERE"



 Una panchina per dire no alla violenza "OLTRE IL GENERE"

Sabato 28 agosto 2021 alle ore 17.30
A San Benedetto del Tronto
Viale Buozzi - ingresso est della Palazzina Azzurra
Andare oltre il concetto stereotipato e la cultura che la violenza è solo contro le donne e i bambini, ma ribadire con forza il concetto che la "VIOLENZA VA OLTRE IL GENERE", perché la violenza non guarda in faccia nessuno. C'è la donna violenta così come nella stessa forma c'è l'uomo e ci sono anche i figli violenti in particolare quelli che subiscono ed assistono passivamente alle liti ed alla violenza qualunque essa sia quando i loro genitori litigano fra loro.


Per chi volesse vedere la cerimonia in diretta, potrà collegarsi su Facebook sulla pagina "Profilo 2 di Antonella Baiocchi"


domenica 20 dicembre 2020

CIATDM Convegno online "Fallimento del rispetto, violenza e discriminazione"

Il giorno 18 dicembre 2020 è stato organizzato, dall'Assessorato Pari Opportunità del Comune di San Benedetto del Tronto,  il Convegno online "Fallimento del rispetto, violenza e discriminazione" .

Moderati da Vincenzo Luciani, direttore Servizio Cure tutelari dell’ASUR-Area Vasta 5,prestigiosi relatori daranno a voce diverse tipologie di vittime: 

per gli anziani Mario Sfrappini (Geriatra, Direttore UOC Geriatria ASUR Marche), 

per la disabilità Vinicio Alessandroni (Direttore U.O.S. UMEA Area Vasta 5), 

per la tratta degli esseri viventi Stefania Condanibbio (psicologa delle Suore Oblate), 

per famiglie, donne e minori Aurelia Passaseo (presidente di C.I.A.T.D.M., coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori). 

Relatore l’avvocato Gian Luigi Pepa. 


Facciamo nostre le parole dell'Assessore Antonella Baiocchi:

“È un convegno volto a contrastare le falle dell’attuale cultura della violenza – spiega l’assessore Antonella Baiocchi – che mira a dar voce a vittime che solitamente non hanno grande visibilità e a evidenziare che la matrice della violenza relazionale è spesso la medesima. Per difendere le donne dalla violenza che subiscono da secoli (difesa che mi vede in prima linea da sempre) è necessario andare oltre un atteggiamento dicotomico (“donna vittima contro maschio carnefice”) così come, beninteso, è da evitare il contrario (“uomo vittima contro donna carnefice”). L’atteggiamento dicotomico, che sottintende che la verità sia da una parte o dall’altra, non porta a nessuna evoluzione. Mi batto da anni per far comprendere che, per contrastare la violenza, non bisogna focalizzare l’attenzione sul sesso ma sulla cultura tossica della persona, che induce a mietere vittime tra gli esseri viventi che vengono a trovarsi in stato di fragilità”.



Il CIATDM ringrazia l'Assessore delle Pario Opportunità Antonella Baiocchi e tutta l'amministrazione del Comune di San Benedetto Del Tronto per aver dato spazio e voce a questo importante argomento che da troppo tempo gravita sulle nostre vite.




giovedì 10 dicembre 2020

CIATDM - Fallimento del rispetto - violenza e discriminazione

 Convegno On Line

il 18 dicembre 2020 dalle ore 9:00 alle 13:00, 

il CIATDM partecipa alla tematica 

FALLIMENTO DEL RISPETTO - VIOLENZA E DISCRIMINAZIONE 
organizzato dalla Città di San Benedetto del Tronto (Assessorato Pari Opportunità)

Temi trattati:
 
Violenza e discriminazione su anziani, disabili, minori
La tratta degli esseri viventi
Ambito giuridico quale tutela per le fasce deboli

 3 CREDITI PER AVVOCATI previa iscrizione entro il 17 12 2020 al seguente indirizzo:
voxmedia.conciliazione@voxmediaasrl.it

Si potrà seguire la conferenza sulla piattaforma ZOOM collegandosi al seguente indirizzo:

https://us02web.zoom.us/j/84303057429?pwd=UnN6eWRqdW56cmZJSXRUMmUyY3lFZz09
 
oppure anche dalla PAGINA FACEBOOK DEL COMUNE :" Città di San Benedetto del Tronto "





martedì 7 aprile 2020

CIATDM - sostegno psicologico in questo momento così difficile


In un momento particolare ed assai drammatico per tutti noi, il CIATDM da San Benedetto del Tronto insieme all'Associazione ADIANTUM (associazione separazione papà) offre una iniziativa di solidarietà, a livello psicologico, per quanti soffrissero più del dovuto di questo isolamento forzato.
Non si deve temere di chiedere aiuto in caso di bisogno, è meglio farlo prima di agire in modo sconsiderato!



 https://ciatdmcoordinamento.altervista.org/




lunedì 8 aprile 2019

CIATDM - “VACCINI A SCUOLA, FRONDA M5S:”NO ALL’EMENDAMENTO, L’OBBLIGO SERVE” commento

COMMENTO ALL' ARTICOLO APPARSO SU REPUBBLICA.IT DD. 01/04/2019 a firma Michele Bocci dal titolo “VACCINI A SCUOLA, FRONDA M5S:”NO ALL’EMENDAMENTO, L’OBBLIGO SERVE”

Il C.I.A.T.D.M. ha depositato, il 7 marzo scorso, delle proposte di emendamenti al DDL 770 in tema di vaccinazioni obbligatorie, chiedendo l'abolizione dell'obbligo, l'adozione della raccomandazione e la tutela della libera manifestazione del pensiero del mondo medico.

Obiettivo del Coordinamento non è certo ostacolare le vaccinazioni, ma tutelare i genitori quali primi depositari del bene dei figli e tutelare i bambini che non devono mai patire emarginazione, men che meno per scelte dei genitori.

Di recente il M5S e la Lega hanno proposto un emendamento che supererebbe l'obbligo di vaccinazione per l'accesso scolastico.
Subito si sono alzate voci scandalizzate dalle fila del Movimento 5 Stelle, in particolare da parte dell'Onorevole Trizzino e della Senatrice Fattori.

Ci si consenta alcune osservazioni.

Gli Onorevoli Trizzino e Fattori, nell'invocare obbedienza alla Scienza “senza se e senza ma” evidentemente dimenticano che è compito della Politica, e non della Scienza, decidere come perseguire un obiettivo, contemperando i diritti costituzionali di volta in volta coinvolti.
Affermare che su un tal argomento debba decidere “la Scienza” è visione ottusa e assai pericolosa perché non tiene conto che la Scienza procede per tentativi e, spesso, per errori.
L'Onorevole Trizzino, inoltre, cita a sproposito, strumentalizzandolo in modo vergognoso, il recente decesso di un neonato per pertosse, malattia per la quale la madre si era vaccinata in gravidanza, osservando proprio le direttive di quella Scienza da lui ritenuta infallibile. Una persona di buon senso, oltre a mantenere il silenzio su un dramma privato, si interrogherebbe semmai sull'evidente fallimento vaccinale prima di insistere acriticamente per il
mantenimento di misure emergenziali e coercitive.

Quanto alla Senatrice Fattori, non stupiscono posizioni tranchant e intransigenti da parte di chi ha avuto persino il coraggio di proporre un emendamento che estromette i genitori dal coinvolgimento attivo nella raccolta di dati sugli eventi avversi. In controtendenza con la moderna medicina, che ha compreso l'importanza fondamentale del bagaglio di informazioni proveniente dai genitori, che meglio di chiunque altro conoscono i loro figli, la Fattori li degrada a sudditi, che devono consegnare il loro bene più grande nelle mani della Scienza e, se la Scienza li danneggia, farsi da parte e tacere. Come C.I.A.T.D.M. non possiamo che constatare come siano proprio queste posizioni violente, disumane, paternalistiche ad aver fatto strame della alleanza terapeutica medico-paziente e della fiducia nelle Istituzioni, che con il DL Lorenzin hanno toccato il loro punto più basso.


Quanto, infine, al dott. Villani, egli definisce uno “straordinario successo” della politica un provvedimento contro il quale, da due anni, migliaia di persone manifestano in tutta Italia, che ha chiuso le porte dell'asilo in faccia a bambini sanissimi, separati da un giorno all'altro dai propri compagni di classe e dalle maestre, che li ha, in alcuni casi, addirittura relegati in stanze separate, dove hanno dovuto mangiare isolati perché considerati “appestati” da qualche zelante dirigente scolastico, i cui dati sanitari sono stati persino affissi, in un caso, al portone della scuola. Un provvedimento che ha determinato la chiusura di moltissime scuole per crollo delle iscrizioni. Non c'è che dire, un vero, autentico successo. Eppure, come medico, egli dovrebbe avere a cuore anche il benessere emotivo dei bambini, non solo quello fisico!
Egli chiede di poterci finalmente concentrare sui reali problemi del Paese ma non ha avuto nulla da ridire nei confronti di un Governo che ha speso ogni risorsa a fare la guerra ai genitori e neanche un dito ha mosso per approfondire la drammatica impennata di tumori infantili, per i quali l'talia è tristemente in vetta alle classifiche europee.
Se le cose non cambieranno, con la riapertura del dialogo e la cancellazione di qualunque bavaglio imposto alla classe medica, le tensioni sociali sono destinate presto ad esplodere, con conseguenze imprevedibili.

C.I.A.T.D.M. Friuli Venezia Giulia


 https://ciatdmcoordinamento.altervista.org/

.CIATDM - Presentazione emendamenti al Disegno di Legge 770 (vaccini)

Conferenza stampa di presentazione degli emendamenti al Disegno Di Legge 770 (Vaccini) in discussione in Commissione Sanità del Senato.


Trieste, 23 marzo 2019 - COMUNICATO STAMPA
All'odierna conferenza stampa hanno presenziato Aurelia Passaseo, Presidente del C.I.A.T.D.M., l'avv. Alessandra Devetag, referente provinciale del Coordinamento e Graziano Ugenti, Presidente dell'Associazione Piano B.

La Presidente Passaseo comunica l'invio alla commisione Sanità degli emendamenti al DDL 770/18, formulati dall'avv Devetag in nome del Coordinamento. Il disegno di legge, attualmente al vaglio del Senato, dovrebbe superare il D.L. Lorenzin sull'obbligo vaccinale ma, in realtà, prevede, in particolar modo in alcuni emendamenti proposti, la possibilità di espandere l'obbligo anche a ulteriori fasce di età, comminando sanzioni quali addirittura l'espulsione dalla scuola dell'obbligo.

L'avv. Devetag illustra gli emendamenti proposti, con particolare attenzione al necessario recupero di un sereno dibattito sul tema vaccinale, ad oggi reso impossibile a causa della posizione assunta dalla FNOMCeO con il "Documento sui Vaccini" licenziato il 08/07/2016, nel quale si stabilisce che commette illecito disciplinare il medico che sconsigli qualunque vaccino. Ciò costituisce, di fatto, un attentato alla libera manifestazione del pensiero da parte degli operatori sanitari, una violazione del codice deontologico medico che impone agli stessi di agire in scienza e coscienza, e , di fatto, l'imposizione di un approccio dogmatico e scientista, questo sì tipico di epoche passate, che imbavagliando il dissenso, dietro minaccia di ripercussioni, finge poi di fondarsi sull'unanime consenso di una astratta "comunità scientifica".

Graziano Ugenti affronta, in chiusura, il tema dal punto di vista dei genitori, destinatari di informazioni contraddittorie, impossibilitati, per i motivi sopra esposti, ad un confronto schietto sul tema con gli operatori sanitari, scavalcati nelle loro prerogative genitoriali.

Si trovano così, di fatto, costretti a privilegiare una astratta "tutela collettiva" al bene del proprio figlio, pena l'emarginazione di quest'ultimo.

Ugenti evidenzia inoltre che pendono in fase di indagini preliminari alcuni procedimenti penali per commercializzazione di farmaci non conformi ed il principio di precauzione imporrebbe di attendere gli esiti di queste indagini prima di costringere la popolazione, specialmente quella pediatrica, ad assumerli.


La Presidente Passaseo, in chiusura, precisa che il Coordinamento non aderisce ad alcuna corrente favorevole o contraria alle vaccinazioni ma si batte unicamente per la tutela del minore e per l'attuazione della Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo che vieta la discriminazione di un bambino per qualunque ragione, ivi comprese le scelte sanitarie dei genitori.


 https://ciatdmcoordinamento.altervista.org/





Pedofilia e Dintorni di Aurelia Passaseo




Pedofilia e Dintorni


Ormai si parla sempre di più di pedofilia, non passa giorno che le cronache dei giornali ci raccontano storie di abusi o di pedofilia in danno di minori. 
Abusi che, vengono perpetrati in danno di minori all’interno ed esterno della famiglia, abusi che avvengono nella rete internet dove sedicenti pedofili fingendosi anch’essi bambini adescano i nostri figli tramite le chat che i nostri figli utilizzano spesso per comunicare tra loro e dove si nascondono le insidie e pericoli più dannosi all’armonico sviluppo psicofisico dei nostri ragazzi che sanno utilizzare la rete meglio di noi adulti diventando, così, facili prede di pedofili senza scrupoli entrano in contatto con loro riuscendo il più delle volte a carpire i loro dati, per, poter avere poi, anche attraverso lusinghe di regali, veri e propri appuntamenti ed incontri fisici al fine di poter perpetrare, (con la scusa di un’ideologia sbagliata, distorta di amore e bene verso i bambini ) su di loro violenza per soddisfare le loro perversioni erotiche, oppure per poter attraverso lo scatto di immagini alimentare il mercato della pedopornografia per altre persone pedofile smaniose ed alla ricerca di emozioni sempre più forti che possano soddisfare le proprie e vergognose bramosie sempre in virtù di quell’amore perverso che dicono di sentire per i bambini.

Probabilmente leggendo questo articolo rabbrividirete o forse no, per le parole forti da me usate, ma le uso apposta perché voglio scuotere le vostre coscienze, perché la pedofilia e l’abuso sui minori sono crimini orrendi perpetrati in danno di minori che il solo parlarne debbono scuotere in ognuno di noi la nostra coscienza e farci rabbrividire, anche se a mio avviso non basta rabbrividire al momento od il pietismo che spesso ci pervade nell’apprendere la notizia, occorre impegnarci in una lotta e battaglia comune perché questi orrendi crimini non accadano più e perché chi li compie venga messo in condizione di non nuocere, primo fra tutti scontando per intero tutta la pena che gli viene inflitta senza che gli vengano concessi sconti di pena, o i benefici del rito abbreviato, del patteggiamento, della buona condotta in carcere, dell’indulto o scarcerazione per decorrenza dei termini così come successo giorni fa con il pedofilo di Agrigento che, già condannato perché aveva abusato di tre bambini, era libero di poter circolare tranquillamente e quindi di poter reiterare il reato, oppure come è successo al maestro di musica di una scuola media di Aosta che in via cautelativa era stato sospeso dall’insegnamento perché indagato prima, poi processato e condannato in primo grado perché sorpreso a scaricare e condividere con altri pedofili immagini pedopornografiche dal pc dell’istituto scolastico dove insegnava, oggi è tornato al posto di lavoro perchè dalla sezione lavoro del tribunale di Aosta è stato reintegrato nel suo ruolo di insegnante ed è tornato ad insegnare nella stessa scuola ed agli stessi alunni di prima. Certo con questo, non voglio e nemmeno intendo mettere sotto accusa la famiglia, o demonizzare la rete internet, ma bensì mi piacerebbe e mi mi piace mettere in evidenza alcuni aspetti della pedofilia, senza che vi sia censura o distorsione del problema. 

Tenendo ben presente che l’abuso sessuale perpetrato in danno dei minori a mio avviso è un crimine contro l’umanità e come tale deve essere considerato dalle Istituzioni, e da tutti noi anche se in nessun ordinamento giuridico penale del nostro Paese è previsto, occorre a mio avviso far chiarezza anche sul termine che viene usato della parola pedofilia, senza comunque diminuirne la gravità specie se l’abuso è perpetrato e consumato all’interno della famiglia, perché proprio in questo caso io credo sia opportuno fare chiarezza sgombrando il campo da ogni dubbio cominciando a chiamare e collocare l’abuso sessuale su minore all’interno della cerchia famigliare un vero atto di incesto, e quindi chiamandolo con il suo vero nome “ INCESTO”, perché anche nel nostro ordinamento penale si chiama e si definisce così qualsiasi atto sessuale che avviene tra consanguinei. 
So, e tutti noi lo sappiamo che usare la parola incesto oggi, ancora spaventa, così come spaventava anni fa la parola pedofilia, ma è giunto il momento di dare la giusta collocazione delle parole e dei termini, per evitare di ingenerare confusioni, e per chiarezza dei fatti. Quindi l’abuso sessuale che avviene all’interno della cerchia famigliare a mio avviso si chiama incesto con l’aggravante della violenza, costrizione e coercizione del minore, mentre l’atto di abuso sessuale e tutti gli altri atti quali attenzioni particolari ed altro più o meno gravi compiuti da soggetti esterni alla cerchia famigliare si chiamano e debbono essere chiamati pedofilia perché compiuti da soggetti esterni anche se alle volte sono sempre soggetti che ben conoscono la cerchia famigliare. Detto questo ora intendo parlare anche di un altro tipo di pedofilia, e cioè quello legato alla rete internet e che con l’avvento di essa è esplosa con tutta la sua crudezza. 

Premesso che la rete internet non può e non deve essere demonizzata perché comunque molto importante per quello che è oggi la nostra società, perché ci permette in tempo reale di comunicare con tutto il mondo, tuttavia però la rete internet ha permesso il prolificarsi di bande criminali, che mercificando, sfruttando usando i nostri bambini sono riuscite e riescono a trarne dei profitti, infatti queste bande criminali hanno inteso bene sfruttare la rete per i loro sporchi profitti commercializzando materiale pedopornografico alimentando così di fatto il mercato della pedopornografia del sesso libero di adulti con minori, creando ad hoc immagini violente di abusi e atti sessuali prodotte mediante l’utilizzo, lo sfruttamento e la mercificazione di bambini e bambine. 

Fotografie e film, che hanno fatto esplodere con tutta la loro crudezza il mercato che attraverso la rete internet il problema della pedofilia, perché destinate a soggetti pedofili, che sempre attraverso la rete comperano, scambiano e divulgano queste immagini, fotografie e film sempre più forti e crude, perché più sono forte e più sono crude provocano quella propulsione e istinto violento di soddisfazione e piacere per il pedofilo che è sempre alla ricerca di propulsioni nuove per stimolare i propri istinti. Tutto ciò fa nascere del pericolo per i nostri figli che, se lasciati soli davanti al pc, magari senza protezione possono entrare a loro volta finire di essere adescati da pedofili che proprio attraverso la rete cercano linfa nuova per far di loro il proprio piacere sessuale. 

Il pedofilo si manifesta attraverso la rete al bambino, fingendo di essere anch’esso bambino, instaura con lui un rapporto prima virtuale, e poi quando si sente sicuro carpisce al bambino i propri dati quali, dove abiti, quale scuola frequenti sino a chiederle un vero e proprio incontro. Spesso capita che il pedofilo chieda al bambino delle fotografie, dialoghi con lui di sesso non esplicitamente ma spiegando che non vi è nulla di grave e male se a lui piace fare certe cose con persone più grandi di lui, ma che se fa certe cose con persone più grandi lui non lo deve raccontare a nessuno perché altrimenti i suoi genitori o i cosiddetti esperti lo mandano in terapia, e lui essendo una persona più grande finisce in carcere. 

Il pedofilo, non solo con il bambino che adesca attraverso la rete e non usa la tattica del silenzio, ma usa anche la tattica di complicità, lo rende complice con il silenzio, o con regali a sottostare a propri ricatti. Cosa avviene quando un bambino è vittima di un pedofilo, il bambino si sente sporco, e mette in essere atteggiamenti strani che a un occhio attento di un genitore non possono sfuggire quali : lavarsi spesso, svogliatezza e scarso impegno a scuola e a svolgere ciò che ha sempre fatto, mancanza di un riposo sereno ed altro. 

Ci sarebbero tante cose da dire sulla pedofilia perché ormai è cronaca in negativo di tutti i giorni, ma permettetemi di dire qualcosa su come salvaguardare i nostri ragazzi dai pericoli e dai tranelli della rete e non, ma una cosa la voglio dire e cioè che ci sono sistemi per tutelare i bambini che navigano, ed uno su tutti è la navigazione differenziata, e cioè password diverse tra adulto e minore che permettono sin dalla prima connessione la distinzione tra adulto e minore, dando così la possibilità di capire se a richiedere la connessione è un adulto o un minore, e così facendo si tutelerà il minore fruitore della rete dal rischio di brutti incontri. 

Da ultimo voglio anche dire che per fortuna la nostra legislazione è all’avanguardia per la lotta a questo crimine, certo non è perfetta ma perfettibile, in questo campo vi è ancora molto da fare, molto è stato fatto ma bisogna fare uno sforzo in più per tutelare e proteggere i nostri figli, la società, lo stato, le istituzioni debbono fare ancora molto, ma ricordatevi che la prima tutela la dovete fare voi genitori, ascoltando e dialogando molto di più con i vostri figli perché i primi veri vigili dei vostri figli siete voi.

Aurelia Passaseo Presidente Ciatdm-Onlus

Articolo pubblicato anche su Almaghrebiya

 https://ciatdmcoordinamento.altervista.org/

domenica 25 novembre 2018

CIATDM - Quale uguaglianza nei diritti umani?

Lunedì 26 novembre alle ore 15.00, presso la Camera dei Deputati in Roma Montecitorio, Sala della Lupa

si discuterà sulla Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia che fu approvata nel novembre 1989.

Gli Stati che hanno firmato e ratificato la Convenzione sono 194 troppo pochi per tutti i bimbi del mondo che soffrono e subiscono abusi da parte degli adulti.

Commemorare una giornata per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza è giusto ma NON basta!

E' necessario che gli Stati si facciano carico materialmente di questi abusi e che adoperino ogni strumento possibile affinchè questi non vengano più praticati.

Non solo commemorazioni ma azioni mirate per i nostri figli.

Facciamo che non rimangano annunci scritti su un foglio di carta ma si trasformino in realtà!





venerdì 18 maggio 2018

CIATDM - Dipendenze e rischi della navigazione su internet per i minori

Il CIATDM (Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori organizza un Convegno sul tema:

DIPENDENZE E RISCHI DELLA NAVIGAZIONE SU INTERNET PER I MINORI:
NORME, STRUMENTI DI PREVENZIONE E CONTRASTO

Il tema è scottante e di attualità per i nostri figli e non solo. Il CIATDM come sempre attento a tutto ciò che può danneggiare i minori ha organizzato nella splendida Maglie, in provincia di Lecce, un Convegno che tratterà  tale argomento.

L'appuntamento è per il giorno 1 giugno 2018 alle ore 17:00
presso
L'Auditorium G. CEZZI in Via Jan Plach 18  a Maglie (Le)

Parteciperanno a tale Convegno specialisti del settore, docenti ed educatori. La loro presenza sarà un validissimo contributo per approfondire e chiarire dove si nasconde "l'orco" e come affrontarlo!




venerdì 24 novembre 2017

CIATDM - Vaccinati di verità

Il  C.I.A.T.D.M. (Coordinamento Internazionale Associazioni per la tutela dei diritti dei minori), Sostegno Genitori e Children Protection World Onlus, organizzano due incontri per affrontare il dibattuto argomento sulle vaccinazioni obbligatorie.

I dubbi sulle conseguenze (se ve ne sono o meno) di tali vaccini sono ancora molti e ancor di più i genitori che si vedono obbligati a vaccinare i propri figli senza che si sia fatta chiarezza sulle eventuali effetti che questi possono creare.
Chi afferma una cosa, chi esattamente il contrario!

I genitori sono lasciati soli di fronte ai vari dubbi, inoltre la poca chiarezza da parte delle istituzioni crea una notevole diffidenza sugli effetti collaterali.

Non si può solo negare che gli effetti collaterali NON esistono, è necessario spiegare, e molto bene, che cosa siano e che cosa facciano!..perchè ogni tipo di medicinale ha effetti collaterali! 


Se la comunità scientifica non ha dubbi sulla mancanza di questi effetti perchè non chiarisce una volta per tutte, senza la esclusiva negazione, perchè molti bambini dopo un vaccino hanno avuto delle conseguenze?

Che tali conseguenze non siano  dimostrate scientificamente viene solo AFFERMATO e non spiegato, ciò indispettisce, e non solo, chi si trova davanti un obbligo che NON comprende.

E' tanto difficile spiegare? se si ha la coscienza pulita e non vi sono sotterfugi perchè non essere chiari?

Obbligare i cittadini è sempre deleterio perchè si insinuano dubbi di ogni specie! 

E quando questi obblighi vanno a toccare i nostri figli e la loro salute tutto diventa più complicato!


Domenica 3 dicembre alle ore 15:30 presso la sala Enal, in via Piave 1 a Tiezzo di Azzano (PN)

Lunedì 4 dicembre alle ore 20:00 presso il Parco Livenza in via Fosson 102 a San Stino di Livenza (VE)

Due appuntamenti importanti per fare chiarezza, per comprendere, tra scienza e giurisprudenza, l'obbligatorietà dei vaccini!

Modera e introduce Aurelia Passasseo - Presidente del CIATDM e Vice Presidente di Children Protection World Onlus.

Ospite:  Senatrice Paola de Pin

Avvocati: Francesca Gobbo e Patrizia Rech

Medico legale: Dario Miedico

Medico di Medicina Generale e Omeopata: Cosimo Bagnulo





lunedì 2 ottobre 2017

CIATDM - Investire sulla prevenzione!

Da molti anni Aurelia Passaseo , presidente del CIATDM ed ora anche vice-presidente di Children Protection World Onlus, porta avanti strenue lotte per la difesa dei minori!

In questi ultimi tempi ci sono stati eventi che hanno fatto rizzare i capelli a tutti noi che impotenti abbiamo assistito a "morti annunciate" di giovani donne colpevoli solo di amare le persona sbagliate.



Nicolina  e Noemi due morti annunciate ed assurde perhè per istituzioni non investono sulla prevenzione “. A dirlo è Aurelia Passaseo Presidente del Ciatdm e Vice Presidente di Children Protection World Onlus che commenta così i due fatti di cronaca gravissimi accaduti a distanza di pochi giorni in Puglia. “Due omicidi per la società duri da digerire e che, si potevano benissimo evitare con la prevenzione ed più attenzione in quanto c'erano i segnali che come al solito sono stati inascoltati ed inevasi. Molte e molteplici sono le responsabilità delle istituzioni in primis quelle dei servizi territoriali che si uniscono ma che, poi non funzionano tra loro perché manca la comunicazione o, per meglio dirla non sono mai d'accordo sul da farsi, salvo poi, quando vengono messi sotto accusa sono molto bravi e veloci a fare quadrato per difendersi a vicenda.” Due omicidi di due adolescenti difficili da commentare perché non ci sono le parole, nessuno di noi riesce a darsene una ragione del perché nessuno lo sa e saprà mai nella vicenda della piccola Nicolina così, come quella di Noemi.” A tale proposito alla luce degli ennesimi fatti di cronaca, Ciatdm e, Children Protection World Onlus chiedono al Governo di introdurre per decreto nel nostro ordinamento penale laddove il minore è vittima passiva (vale a dire subisce il reato) come nel caso di Nicolina e Noemi che lo hanno subito, oppure il minore sia vittima attiva di reato, (cioè quando viene indotto a compiere un reato) il “Reato di Crimini contro l'Infanzia” ed, a tale proposito annunciano che nei prossimi giorni partirà in tutta Italia una raccolta di firme in calce ad una petizione a sostegno della richiesta fatta al Governo”.[22 settembre]


Così si è espressa Aurelia Passaseo in riferimento alla morte delle due giovanissime Nicolina e Noemi!

..e qualche giorno prima:


“La morte di Noemi è la  cronaca di una morte annunciata!” Lapidario è il commento di Aurelia Passaseo presidente del Ciatdm – Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori e, vice presidente di Children Protection World-Onlus. “ Non voglio dire di più di ciò è stato detto e dice la cronaca di queste giornate, Noemi è morta uccisa per mano del suo fidanzatino geloso ed attaccato morbosamente a lei sino al punto di non permetterle nulla ed, abbandonata in mezzo alla campagna come si abbandona un sacco di spazzatura. In questa triste vicenda di certo ci sono le denunce della madre verso questo ragazzo con problemi psichici accertati, che già era stato trattato con tre TSO e con psicofarmaci , geloso sino al punto di essere ossessionato da questa storia e da chissà quali mostri che erano dentro di lui.” Prosegue Passaseo, questa è una tragedia che si poteva benissimo evitare bastava solo porre più attenzione alle denunce e segnalazioni che la madre di Noemi aveva fatto a chi di dovere e,  porre in essere  tutti gli interventi preventivi atti a salvare vita di Noemi, ed a fermare la furia violenta del fidanzatino. I segnali di grave pericolo per Noemi c'erano tutti più volte lei portava su di sé i segni di una violenza che gli veniva perpetrata gratuitamente dal suo fidanzatino violento e che, era seguito dal Centro di Igiene Mentale ed allora ci si chiede perché è mancato tutto questo, perché in attesa di un provvedimento del Tribunale per i Minorenni non si è agito preventivamente attraverso un provvedimento previsto dall'articolo 403 del Codice Civile. Chi ha sbagliato in questa vicenda ? Le responsabilità ci sono e stanno in capo ai servizi territoriali degli ambiti che non sono intervenuti con provvedimenti preventivi, stanno in capo ai Sindaci dei due Paesi di residenza delle famiglie dei due due fidanzatini, stanno in capo a tutte le Istituzione preposte ad evitare che ciò potesse accadere.”  "Quando il minore si trova in una condizione di grave pericolo per la propria integrità fisica e psichica la pubblica autorità, a mezzo degli organi di protezione dell'infanzia, lo colloca in luogo sicuro sino a quando si possa provvedere in modo definitivo alla sua protezione (art.403 c.c.).15 mar 2008".  Altro aspetto che mi preme sottolineare è il fallimento della legge “BASAGLIA”
perché con la chiusura dei manicomi prima di creare le strutture alternative per la presa in carico 24 ore su 24 dei soggetti ricoverati e, gli stessi si sono scaricati alle famiglie  ed alla società caricandole  di responsabilità e competenze non proprie. Eppure con la legge Basaglia bastava solo eliminare i tipi di trattamenti non consoni per i soggetti ricoverati non eliminare del tutto le strutture quelle andavano mantenute. [17 settembre]

Non possiamo che concordare con le sue parole, che potrebbero apparire particolarmente dure, e nella speranza che le autorità prendano dei provvedimenti seri non ci resta che sperare che simili fatti NON accadano mai più!





giovedì 27 luglio 2017

CIATDM - Tragedie da evitare!



Negli ultimi tempi abbiamo letto di bimbi lasciati in auto sotto il sole estivo, con temperature massime, che ci hanno lasciato ed altri che hanno rischiato la vita per un atteggiamento da parte dei genitori che spesso viene definito "incauto".

Tutti ci siamo indignati per questi casi e molti si son chiesti "come è possibile lasciare un essere vivente in macchina e andare a fare commissioni o addirittura andare in ufficio?"

Siamo esseri umani, pertanto imperfetti e con il cervello che a volte va in tilt!

Ciò chiaramente non è e non deve essere una giustificazione a tali eventi!


Ma visto che accadono sempre più spesso possiamo e vogliamo evitare che ciò si possa ripetere.

Troppe volte noi esseri umani ci "dimentichiamo" di chi dovremmo invece accudire: i bimbi, gli anziani e i nostri piccoli amici pelosi troppo spesso abbandonati in auto dove l'aria diventa irrespirabile.

Il rimedio c'è!

 Il CIATDM, nelle vesti della sua Presidente Aurelia Passaseo, è da molto tempo che richiede e lotta  affinchè  GLI STRUMENTI DI PREVENZIONE GIA' ESISTENTI VENGANO RESI OBBLIGATORI!

In una sua nota, il CIATDM, fa presente che la richiesta di prevenzione con l'obbligatorietà di sistemi di segnalazioni acustiche, che evitino le situazioni tragiche di cui abbiamo sentito negli ultimi mesi, non è stato accolto dalla politica e da coloro che dovrebbero prendere seriamente dei provvedimenti!

....ma oggi c'è una grande novità!

 "Da novembre 2015 giacciono in Commissione Trasporti, alla Camera, due miei emendamenti al progetto di legge delega per la riforma del codice della strada finalizzati a rendere obbligatori dispositivi di sicurezza che prevengano colpi di sonno e che rilevino la presenza di bambini, anziani ed anche animali dimenticati in auto. La tecnologia esiste, al legislatore e al governo la responsabilità di non averne previsto l'obbligatorietà.
Io, stante anche l'arrivo del caldo e il timore che altri casi possano aggiungersi a questo, ci riprovo: depositerò gli emendamenti come proposta di legge a se stante e spero che la Commissione Trasporti vorrà votarla". "

Lo dichiara in una nota Deborah Bergamini, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera.

E così è stato!

ECCO IL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE DELL'ONOREVOLE BERGAMINI CHE IL CIATDM GRAZIE ALLO STRUMENTO IDEATO DA Giancarlo Piermartiri HA SUGGERITO ALL'ONOREVOLE LA QUALE, MANTENENDO FEDE ALL'IMPEGNO PRESO CON IL CIATDM PUNTUALMENTE HA PRESENTATO . 

LA STRATEGIA ALLA FINE HA PAGATO ! 

GRAZIE A Giancarlo Piermartiri, A Simonetta Perru, AI MIEI COLLABORATORI, AGLI AMICI E NON DI FB CHE COME SEMPRE E VOI SOSTENGONO IL MIO IMPEGNO E TUTTO QUELLO DEL CIATDM STESSO.




"Sono molto soddisfatta che la Commissione Trasporti oggi abbia approvato il mio emendamento alla legge delega per le modifiche al Codice della Strada, in cui si stabilisce che i veicoli debbano essere dotati di rilevatori sonori della presenza di bambini. In questo modo, una volta che le auto vengono chiuse, l’eventuale presenza di piccoli passeggeri sarà segnalata, evitando nuovi casi drammatici di bambini che perdono la vita per una fatale dimenticanza."

Dichiarazione di Deborah Bergamini




giovedì 13 aprile 2017

CIATDM - Dea e la sua lotta per la vita!

L'attesa di un figlio è una esperienza meravigliosa che ogni donna vive facendo tanti progetti per il piccolo o la piccola che daranno alla luce, poi arriva il momento della nascita e si scopre che i progetti fatti vanno a gambe all'aria perchè quell'esserino appena nato ha un problema, un gravissimo problema che viene definito BEARE STEVENSON CURTIS GYRATA!

Una malattia rara, solo 20 casi al mondo,  Dea è la prima in Italia, per la quale non ci sono cure specifiche.

E' talmente rara che nessuno si è preso l'onere di studiarla per trovare una cura o un qualche "miracolo" per poterla combattere!

Dea è una bimba di due anni e mezzo affetta da questa rara malattia, ha bisogno di macchinari per poter vivere, ha subito tantissimi interventi e la sua vita dipende esclusivamente dagli altri.

La piccola ha ora una possibilità, esiste un centro negli USA nel quale c'è un medico disposto a prendersi cura e ad operarla al più presto per poterla far vivere meglio.

Dea ha bisogno di aiuto, le spese per affrontare questo lungo viaggio della speranza è costoso, quindi ha bisogno della collaborazione di tutti noi!


Si è rivolta a tutti noi con una letterina:

"Ciao a tutti con questa lettera vorrei farvi conoscere la mia
storia. Mi chiamo Dea Pilolli e ho due anni e mezzo. La mia vita
nella pancia della mia mamma è stata quella di una bambina
normale,senza nessun problema. Purtroppo soltanto fino alla mia
nascita dopo di che è iniziata la battaglia per salvare la mia
vita........
Sono nata con una rarissima malattia di nome "Beare Stevenson
Cutis Gyrata". 20 casi al mondo e il mio è il primo in Italia.
La mia condizione comporta una grave malformazione del cranio
e della faccia, per cui non sono in grado nè di mangiare nè di
respirare da sola: per questo ho bisogno del continuo aiuto di
macchinari. Da più parti del mio corpicino spuntano tubi: uno mi
fa mangiare, un altro mi fa respirare.
Nemmeno i miei polmoni sono sani: difatti sono attaccata
all'ossigeno 24 h/24.
Dalla nascita ho trascorso più di metà della mia vita in diversi
ospedali (e con me la mia mamma)
Ho subito già così tanti interventi chirurgici e così tante
infezioni che nemmeno i medici si spiegano come possa essere
ancora viva.
Ho anche un altro problema: a causa della malformazione che
schiaccia il cervello, si sono dilatate le sue cavità interne (lo
chiamano idrocefalo) e questo mi causa parecchi problemi: ho
spesso crisi epilettiche e crisi neurovegetative niente affatto
piacevoli da sopportare.
La mia vita dipende totalmente dalla mia mamma e dagli
infermieri e medici che ogni giorno si prendono cura di me. Mi
rendo conto che la mia nascita ha portato tanta gioia ma anche
tanti cambiamenti nella mia famiglia che non vive più una vita
normale. Vivo in ogni caso con persone meravigliose che non mi
fanno pesare la mia diversità. Le mie sorelline giocano con me
come se io fossi esattamente come loro. Mi amano e so che
farebbero di tutto per farmi rimanere con loro più tempo
possibile. Purtroppo
per sopravvivere, dovrò superare ancora tanti interventi
chirurgici, tanti difficili traguardi.
La mia mamma dopo due anni di ricerche ha avuto la fortuna di
trovare,un centro in America e un bravissimo medico che
vorrebbe prendersi cura di me e operarmi più presto possibile.
Per questo sono qui oggi, per chiedere aiuto a tutti voi. Un aiuto
che mi possa permettere di vivere un altro giorno con la mia
famiglia,di sentire le risate delle mie sorelline.
E sentire il calore della mia mamma quando mi tiene stretta a sè
e mi dice che andrà tutto bene...........
GRAZIE DI CUORE DEA"


In Puglia c'è un intero paese che si è mobilitato per salvare la vita alla dolcissima Dea, ma c'è bisogno di altro aiuto.....



Il giorno 17 aprile dalle ore 9:30 alle 18:00
In Cammino per Dea, si parte da Piazza Aldo Moro, davanti alla Torretta, per raggiungere la Cappella di Belmonte.
Lì si potrà assistere alla Santa Messa in Onore di Maria SS. di Belmonte e sarà per tutti un momento di riflessione e preghiera per la piccola!