domenica 29 dicembre 2013

Nicole Dark - Olocausto di una Stella

E' morta al Bambin Gesù di Roma la notte scorsa, la piccola Stella, 9 anni, volata sull'asfalto nello scontro frontale avvenuto giovedì sera guidata da Daniel D., cittadino romeno di 21 anni residente a Nettuno, lanciata ad altissima velocità per un sorpasso a rischio nel traffico del rientro post natalizio. 


Il romeno guidava ubriaco e sotto l'effetto della cocaina. Per lui adesso scatta l'accusa di omicidio colposo.

 I funerali della piccola Stella ci saranno domani nella parrocchia di Santa Barbara a Capannelle, dove la bimba abitava insieme alla sua famiglia. I suoi genitori hanno autorizzato l'espianto degli organi.

Povera piccola!

 Ma tutti noi sappiamo che è colpa nostra! 

Le cronache brulicano di episodi di stranieri che vengono a delinquere qui in Italia senza problemi a causa del buonismo che si è creato soprattutto nel nostro ultimo governo.

E mentre i nostri politici parlano di integrazione, la gente muore per strada per colpa di delinquenti che non rispettano nessuna regola civile.

E’ inutile ripetere che il nostro Paese è il peggiore per le leggi sugli stranieri che come la carta moschicida ne attira tanti, facendo a gara a chi ne ha di più, sembrerebbe. E questo non lo dico io ma la cronaca nera, giacché le pene in Italia sono deboli e la giustizia fa acqua da tutte le parti. Per giunta le carceri scoppiano, quindi, di tanto in tanto, i malviventi si ritrovano liberi. La colpa è quindi dei politici è vero...ma prima di tutto è la nostra. Del popolo Italiano. Finché non vorremo cambiare davvero le cose ...conviene fare "mea culpa".

E la cosa più sconvolgente è che a un ubriaco, sotto l'effetto della droga, con guida spericolata e pure senza patente gli hanno dato l'omicidio colposo! Ma vi rendete conto? L’omicidio volontario NO?

 Ma quanti innocenti dovranno ancora perdere la vita prima che il governo italiano faccia una legge sull'omicidio stradale e prenda provvedimenti contro questa gente, come hanno fatto gli altri Paesi?

Riposa in pace, adesso, piccola Stella, il tuo nome è adeguato al tuo olocausto di povera innocente, costretta a pagare per un governo che invece di tutelare i suoi cittadini, protegge gli stranieri delinquenti.

E prima di concludere, mi rivolgo a voi, cari ascoltatori, invitandovi ad identificarvi, solo per un attimo, nei genitori di STELLA.


domenica 22 dicembre 2013

Nicole Dark - Natale povero? Sì, ma non per i politici!


"L'Italia è quello strano
Paese in cui molti milionari
al governo, con pensioni
da trenta mila euro al 
mese, ordinato al popolo
di tirare la cinghia, fare
sacrifici e morire
lavorando fino alla fine."






I nostri politici sono i più ricchi d'Europa, mentre i cittadini italiani sono con le tasche vuote.



In Italia le aziende chiudono, la sanità non funziona, la magistratura è in mezzo alle polemiche, la scuola è in sofferenza, le tasse sono da capogiro ma soprattutto gli italiani sono con le tasche vuote: i soldi non bastano più. 
Ma la crisi e i disservizi ci sono per tutti? ASSOLUTAMENTE NO! I nostri parlamentari guadagnano ben 6 volte in più di un italiano medio e sono i più ricchi  d’Europa. E non solo anche d’America. Questa non è una affermazione strumentale, ma una ricerca che ha fatto l'OCSE che si è permessa di fare i conti in tasca ai nostri onorevoli. 

Il reddito medio di un cittadino italiano è di 23.000 euro l'anno, se tutto va bene, perché ora si muore letteralmente di fame, mentre quello di un parlamentare ammonta a 144.000 euro senza contare gli indennizzi che l’OCSE non può calcolare. I nostri parlamentari sono i più pagati d'Europa. 

Se si va a guardare la busta paga dei parlamentari e la si mette sulla bilancia del Pil pro capite come fa l'Economist allora i dati italiani diventano ancora più allarmanti. 

L'Italia risulta nelle prime dieci nazioni per proporzione sul Pil: un deputato italiano porta a casa uno stipendio lordo mensile che, tra indennità parlamentare, diaria e rimborso di trasporto, supera i 16mila euro: il 60% in più rispetto alle media Ue. Un collega francese prende circa 14mila euro e l'omologo tedesco poco più di 12mila.

Di sicuro i nostri onorevoli strapagati, per le vacanze natalizie, non resteranno a casa ma come spesso è capitato, li vedremo dopo le feste natalizie, molto rilassati e anche abbronzati perché per loro (Dei dell’Olimpo) qualsiasi viaggio in terre soleggiate e da sogno è permesso, giacché il loro portafoglio è molto gonfio. Mentre noi, servi della gleba, facciamo i conti con una nuova parola che sta prendendo sempre più piede: LA POVERTA’. 


Voglio concludere con un aforisma del grande LUIGI PIRANDELLO:

“La causa vera di tutti i nostri mali, di questa tristezza nostra, sai qual è? La democrazia, mio caro, la democrazia, cioè il governo della maggioranza. Perché, quando il potere è in mano d’uno solo, quest’uno sa d’esser uno e di dover contentare molti; ma quando i molti governano, pensano soltanto a contentar se stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà.”

Luigi Pirandello.

Nicole Dark 



domenica 15 dicembre 2013

Nicole Dark - Resisti Italia! Sei il Paese più bello del mondo!

L'Italia è sinonimo di arte, storia e cultura dalla più lontana antichità. 

Infinite sono le testimonianze del passato e delle civiltà che si sono susseguite, raccolte in musei, collezioni private o siti archeologici che ancora fanno parte del panorama della nostra civiltà moderna.

Le bellezze artistiche sono ovunque e ogni angolo del Paese riserva infinite e meravigliose sorprese. 

Il nostro è uno dei più vasti patrimoni artistico-culturali del mondo.

 L'Italia ha il maggior numero di beni artistici e culturali dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. 

Sono infatti ben 49 i siti italiani inseriti nella Lista del Patrimonio dell'Umanità, l’ Unesco World Heritage List. Roma, Firenze, Assisi, Venezia, Siena, Pisa, Napoli, sono solo le più note città d’arte del Paese, ma il territorio è disseminato di centri storici di incomparabile bellezza. 

Si possono fare viaggi alla scoperta di residenze private di antiche e nobili famiglie, visitare musei conosciuti a livello mondiale, come la Galleria degli Uffizi a Firenze, i Musei Capitolini a Roma, la Pinacoteca di Brera a Milano, scoprire eccezionali siti archeologici, come Pompei ed Ercolano, dove si può respirare la storia di un passato emozionante e grandioso. E non solo: numerose sono le manifestazioni letterarie, artistiche, musicali che animano la vita italiana. 

L'Italia è un intreccio di opere che vivono in una naturale comunione tra paesaggio e cultura, storia e arte, architettura e urbanistica: un emozionante viaggio dai tempi degli antichi romani e greci fino ad arrivare ai giorni nostri, altrettanto ricchi di suggestioni artistiche e culturali.

Questo Paese è storia, è affermazione di accoglienza e modi di fare che non trovi da nessun’altra parte.

Gli altri Paesi spettegolano su di noi perché sono invidiosi! E chi non lo sarebbe?

L’Italia è il Paese degli Italiani, e nonostante tutto ne deve passare acqua sotto i ponti fino a che riescano a farci perdere l’amore per la nostra terra, una terra che già in passato ha saputo soffrire ma che si è sempre rialzata prepotentemente. 

Il sole ci dà l’energia giusta, l’Italia e gli Italiani hanno tutto ciò che serve per essere invidiati dal mondo su tutto, cucina compresa.

Ma quanto sei bella Italia, ma quanto sei ricca e generosa Italia, ma quanto sei incantevole. 

Peccato però, che chi ti abita e soprattutto chi ti governa, voglia farci credere che sia diventato un inferno questo paradiso. 

Ahimè, il potere comunicativo, ahimè i poteri sporchi e i loro imbrogli, le loro corruzioni ci vorrebbero far scappare ed abbandonarti.

 Italia resisti, che ne hai passate tante, e sono certa che ti toglierai anche queste di zecche di dosso, che ti succhiano il sangue.

Italia, non arrenderti mai!


domenica 8 dicembre 2013

Nicole Dark - I nuovi ricchi? I cinesi! Gli evasori? Pure!

Dopo il rogo nella fabbrica-dormitorio di Prato, si è riparlato di loro, dei cinesi, che sicuramente avrebbero fatto senz’altro a meno di essere al centro della cronaca.
 E’ da molto tempo che abito a Prato e ho visto pian piano questa immigrazione silenziosa accaparrarsi tutta la città.

  Infatti, Prato, è la città universalmente nota per l'invasione cinese degli ultimi anni. Centinaia, migliaia di piccole ditte cinesi che si sono insediate nel territorio, “annientando” gli artigiani locali con le loro lavorazioni fatte da bambini, anziani, clandestini in nero e schiavi a ritmi di 20 ore al giorno, ammassati in ambienti insalubri e pericolosi,  continuano  tranquillamente a eludere i controlli da veri  artisti. Loro producendo e impiegando al 90% la manodopera al nero (e sottopagata) riescono a fare  del mercato la loro fonte di massima ricchezza.

Ben lontana da fatture, scontrini e ricevute. Tant'è che quando vengono pubblicati sulla stampa locale redditi e volumi di affari delle aziende del luogo, non si trova un cinese a pagarlo oro. 

Ma quando si va in giro i cinesi si trovano eccome! Nei ristoranti più chic, davanti a ricchi piatti di aragoste o tartufi, copiosamente innaffiati da Sassicaia & C. o da champagne di gran marca (non il Moet&Chandon del supermercato, ma Krug, Dom Perignon, Philipponnat, Ruinart o Cristal!)

E quando è il momento di pagare tirano fuori dalle tasche rotoli di banconote viola o gialle (quelle verdi le lasciano di mancia), prima di andarsene in groppa ai loro sfavillanti Cayenne Turbo o BMW X6... SUV .. E in contanti pagano anche appartamenti e qualsiasi altra cosa.

Poco tempo fa è apparsa un'intervista con il proprietario della più lussuosa boutique del centro (quella dove trovi tutte le marche più costose e alla moda) in tema di vendite natalizie. 
Ebbene... anche lui ha ammesso che i clienti migliori non sono più i russi, ma proprio i cinesi, che prendono d'assalto gli scaffali delle migliori firme ed escono dal negozio carichi di pacchi come le renne di Babbo Natale; il tutto, ovviamente, dopo aver pagato rigorosamente in contanti!!!

E chi ha fatto in modo di togliere il lavoro a noi, diventasse un fatto vero e proprio dopo 63 anni di sindaci di sinistra?
Io, no di certo, poiché non sono stata sindaco e nessuno mi ha mai interpellato!

Mentre prima Prato era una città industriale che accoglieva persone del Sud e dava lavoro a molta gente, ora chi vuole lavorare se ne deve … andare da questa nuova e propria Chanataun che ci ha invaso e usurpato!
Ieri su “La  Repubblica” c'era un articolo 
sui cinesi  che ormai si sono impossessati di tutto. Se non li fermiamo subito, fra poco tutti gli esercizi commerciali saranno nelle loro mani. Voi direte: è il libero mercato! No, qui non c'è nulla di libero. 

E soprattutto a Prato. I cinesi non pagano nessuna tassa. Il problema è che con i money trasfer tolgono dalla circolazione della nostra malaticcia economia montagne di milioni. 

Questa penetrazione massiccia di imprenditori e commercianti cinesi è finanziata dal governo cinese allo scopo di indebolire e infine controllare i paesi stranieri. Si stanno comprando tutta l'Africa. Perché dobbiamo permettere loro di comparsi l'Europa? E badate bene che i cinesi sono ININTEGRABILI continua “La Repubblica” per definizione. 

A San Francisco ci sono cinesi da prima della seconda guerra mondiale, e tuttora non sono integrati. Loro tendono a ricostruire un pezzo di Cina ovunque vanno. Fra l'altro, Federico Rampini, che è stato a lungo in Cina, testimonia che lì oggi è molto diffuso un razzismo biologico secondo cui l’etnia cinese sarebbe la razza superiore destinata a sottomettere le altre razze. Insomma, gli apparentemente pacifici cinesi potrebbero essere (il condizionale è d'obbligo) i nuovi nazisti.

 Oltretutto, i cinesi non vengono qui per necessità: continua “Repubblica,” infatti la Cina è oggi molto più fiorente dell'Italia dal punto di vista economico. Quindi non vengono qui perché sono dei disperati  e bisognosi di cibo, ma per fare affari e togliere soldi dalla circolazione per noi poveri nativi e loro, i milioni non li fanno circolare, perché li mandano tutti in Cina!

Nicole Dark 


sabato 7 dicembre 2013

CIATDM - Non dimentichiamo Emma! La bimba rapita dal padre e portata in Siria!...


Forse non tutti hanno seguito la puntata delle Iene nella quale viene intervistato il padre rapitore, vogliamo qui ricordare la storia di questa piccola ITALIANA dimenticata dallo Stato Italiano, sostenendo che in Siria la situazione è drammatica visto che c'è una guerra civile in corso....ma chiediamoci anche "come mai una trasmissione come le Iene è riuscita a trovare il padre?....e intervistarlo? ....ecco a voi la semplice deduzione............







Houda Emma Kharat figlia di Alice Houda Rossini , è nata il 20 marzo 2010 da madre italiana e padre siriano

Il 18 dicembre 2011 viene rapita dal padre alla madre (che si era separato) e, portata in Siria un paese dove già vigeva e, vige tuttora una guerra civile cruenta. Della piccola Houda Emma Kharat dal quel fadico 18 dicembre 2011 si sono perse le tracce . 
Mamma Alice è in pena per la sua piccola perchè non ha nessuna notizia della bambina sia da parte del suo ex, sia dalle Istituzioni.

Houda Emma Kharat rapita dal padre e, DIMENTICATA DALLO STATO.

Il Ciatdm (Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori ) è vicino al dolore di mamma Alice e si stà prodigando sia per tener alta l'attenzione mediatica sul caso, sia per pungolare, sollecitare le Istituzioni di qualsiasi ordine e grado affinchè facciano di più di quello sin quì fatto per ritrovare, e, restituire al più presto la piccola e dolce Houda Emma Kharat alle braccia amorevoli della sua mamma.

ISTITUZIONI, STATO HOUDA EMMA KHARAT E' SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CITTADINA ITALIANA E, COME TALE NON DEVE ESSERE DIMENTICATA DA VOI COSI' COME NON DIMENTICATE IL GIORNALISTA DELLA STAMPA QUIRICO, ED PADRE DALL'OGLIO.

LA PICCOLA HOUDA EMMA KHARAT PICCOLA CITTADINA DI NAZIONALITA' SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ITALIANA NON DEVE ESSERE DIMENTICATA DALLO STATO, DAL MINISTRO EMMA BONINO, DAL GOVERNO , DA TUTTE LE ISTITUZIONI, DAI MEDIA, DALLE TELEVISIONI E TG DI OGNI ORDINE E GRADO MA, BENSI' ANCH' ESSA DEVE ESSERE RICORDATA ANCH'ESSA DA TUTTI CCON LA STESSA ATTENZIONE CHE TUTTI VOI AVETE PER IL GIORNALISTA DELLA STAMPA QUIRICO E PER PADRE DALL'OGLIO. DI HOUDA EMMA KHARAT NEI VOSTRI SERVIZI GIORNALISTICI , NELLE DICHIARAZIONI RILASCIATE DAL MINISTRO BONINO NESSUNA PAROLA, NESSUN CENNO E , TUTTO QUESTO NON SOLO E' VERGOGNOSO MA, SOPRATUTTO SCANDALOSO.
HOUDA EMMA KHARAT NON E' FORSE CITTADINA ITALIANA ANCHE LEI ? ED ALLORA PERCHE' QUESTO SILENZIO TOMBALE SULLA SUA SORTE ? 


Ricordiamo sempre che la piccola Emma è una cittadina ITALIANA.

Stato Italiano:  SVEGLIATI!



LE IENE HANNO SCOVATO IL PADRE.....L'INTERPOL NON L'HA MAI TROVATO!

MISTERO?....O MENEFREGHISMO?











mercoledì 4 dicembre 2013

KAHLIL GIBRAN - L'Amicizia





Kahlil Gibran

L'Amicizia




Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.

È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
È la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l'amico vi confida il suo pensiero,
non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero
non è amore,
ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,
fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose
il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.







Nasce a Bsharri, in Libano, il 6 dicembre 1883, le sue opere si diffusero ben presto oltre il suo paese d'origine diventando un mito fra i giovani che consideravano i suoi scritti come breviari mistici. Il suo intento, riuscito, è stato quello di unire la civiltà occidentale a quella orientale. Muore a New York il 10 aprile 1931.










martedì 3 dicembre 2013

PABLO NERUDA - Il tuo sorriso





Pablo Neruda

Il tuo sorriso





Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.




Nato in Cile nel 1904 è una delle voci più significative del XX secolo. Cominciò a scrivere poesie fin dall'adolescenza, la sua prima raccolta è del 1923 "Crepuscolo". Dopo aver trascorso un periodo in Spagna durante la guerra civile ritorna in Cile, si iscrive al partito comunista e viene eletto senatore. Costretto all'esilio, dal quale scrive un numero notevole di opere, nel 1952 ritorna in Cile, sostiene l'elezione di Allende e ottiene l'incarico di ambasciatore del Cile in Francia. Nel 1971 riceve il premio Nobel per la letteratura...muore a Santiago nel 1973 pochi giorni dopo il colpo di stato di Pinochet segna la fine del governo Allende e l'instaurazione della dittatura.








lunedì 2 dicembre 2013

Nicole Dark -1 Dicembre: Giornata Mondiale contro l'AIDS. La tv se ne dimentica



1 Dicembre: Giornata Mondiale contro l'AIDS.
 La tv se ne dimentica: solo Cielo ha celebrato (prima) il 1° dicembre 2013, appunto ieri 30 novembre.




Il 1° dicembre si celebra in tutto il mondo, la Giornata Mondiale contro l’Aids e nei vari Paesi sono in programma una serie di manifestazioni ed eventi per sensibilizzare i Governi sulla necessità di tutelare i malati, per smontare nell’opinione pubblica i dannosi luoghi comuni che da oltre 30 anni circondano la malattia e la sieropositività e per ricordare ai ragazzi (di tutte le età) l’importanza della prevenzione.

  Nonostante il contagio del virus continui a mietere vittime, la Giornata Mondiale contro l’Aids 2013 non trova spazio in tv.

Solo Cielo ha organizzato una prima serata a tema, quella di ieri sabato 30 novembre, trasmettendo alle 21.00 il film francese Notti Selvagge, prima e unica opera di Cyril Collard, ex rocker e regista morto di AIDS a 36 anni. 
Un film completamente costruito da lui, che ha scritto il romanzo da cui è tratto. 

Alle 23.00 in questo canale si è fatto il punto sull’aumento dei casi di malattie sessualmente trasmesse, tra cui anche l’AIDS, a testimonianza di una crescente ignoranza sul tema della prevenzione. 


Sarà che le ultime settimane sono state ‘piene’ di Giornate da ‘celebrare’ (da quella per l’Infanzia a quella contro la Violenza sulle Donne), ma il ‘venir meno’ delle reti italiane proprio su una delle ‘ricorrenze’ socialmente più importanti degli ultimi decenni dice molto su come in tanti anni la nostra tv non sia cambiata.

La retorica su donne e bambini vince sull’informazione: meglio trasmettere le immagini strappalacrime dei bambini denutriti o in guerra o costruire l’ennesima trasmissione sui ‘femminicidi’ (anche perché di spazio alle associazioni che sui territori accolgono e aiutano le donne in difficoltà ce n’è stato davvero poco rispetto a quello dedicato alle indagini e alle testimonianze sui ‘gialli’) che parlare di rapporti sicuri, di prevenzione e di comportamenti a rischio. E soprattutto di come l’Aids si sia diffuso per ignoranza e per quella stessa ‘arroganza’ e presunzione culturale che fa sì che non se ne parli mai.

E così non è pervenuto altro dai palinsesti delle altre emittenti, soprattutto da Rai, Mediaset e La7, tra sabato 30 novembre e domenica 1° dicembre.

 Mi auguro di aver tralasciato qualcosa e sono pronta ad accogliere tutte le segnalazioni utili: vorrei davvero che questa volta la lista degli appuntamenti speciali fosse lunga, molto lunga.

E per finire consiglio vivamente di vedere il film PHILADELPHIA del1993. Film toccante, commovente e interpretato magistralmente da Tom Hanks e Denzel Washington. Il film tratta appunto il delicato tema dell'AIDS, la malattia che raggiunse il culmine della sua drammaticità negli anni novanta. 


giovedì 28 novembre 2013

CESARE PAVESE - Verrà la morte e avrà i tuoi occhi


Nasce a Santo Stefano Belbo (Cuneo) nel 1908 da una famiglia originaria di quei luoghi, le Langhe, tanto cari allo stesso scrittore. Studia a Torino, dove si laurea con una tesi su Walt Whitman, divenendo un esperto di letteratura angloamericana.
.....si toglie la vita oppresso da una grave forma di depressione che lo aveva accompagnato in quasi tutta la sua esistenza, cedendo a quello che aveva chiamato il "vizio assurdo". Dopo la sua morte viene pubblicata un'altra raccolta poetica, "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi" (1951).





Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

questa morte che ci accompagna

dal mattino alla sera, insonne,

sorda, come un vecchio rimorso

o un vizio assurdo. I tuoi occhi

saranno una vana parola,

un grido taciuto, un silenzio.

Così li vedi ogni mattina

quando su te sola ti pieghi

nello specchio. O cara speranza,

quel giorno sapremo anche noi

che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.

Sarà come smettere un vizio,

come vedere nello specchio

riemergere un viso morto,

come ascoltare un labbro chiuso.

Scenderemo nel gorgo muti.







mercoledì 27 novembre 2013

PABLO NERUDA - Chiedo Silenzio (Pido silencio)





"....a Marco"






Ora, lasciatemi tranquillo.
Ora, abituatevi senza di me.

Io chiuderò gli occhi

E voglio solo cinque cose,
cinque radici preferite.

Una è l'amore senza fine.

La seconda è vedere l'autunno.
Non posso vivere senza che le foglie
volino e tornino alla terra.

La terza è il grave inverno,
la pioggia che ho amato, la carezza
del fuoco nel freddo silvestre.

La quarta cosa è l'estate
rotonda come un'anguria.

La quinta cosa sono i tuoi occhi.

Matilde mia, beneamata,
non voglio dormire senza i tuoi occhi,
non voglio esistere senza che tu mi guardi:
io muto la primavera
perché tu continui a guardarmi.

Amici, questo è ciò che voglio.
E' quasi nulla e quasi tutto.

Ora se volete andatevene.

Ho vissuto tanto che un giorno
dovrete per forza dimenticarmi,
cancellandomi dalla lavagna:
il mio cuore è stato interminabile.

Ma perché chiedo silenzio
non crediate che io muoia:
mi accade tutto il contrario:
accade che sto per vivere.

Accade che sono e che continuo.

Non sarà dunque che dentro
di me cresceran cereali,
prima i garni che rompono
la terra per vedere la luce,
ma la madre terra è oscura:
e dentro di me sono oscuro:
sono come un pozzo nelle cui acque
la notte lascia le sue stelle
e sola prosegue per i campi.

E' che son vissuto tanto
e che altrettanto voglio vivere.

Mai mi son sentito sé sonoro,
mai ho avuto tanti baci.

Ora, come sempre, è presto.
La luce vola con le sue api.

Lasciatemi solo con il giorno.
Chiedo il permesso di nascere.

---

Ahora me dejen tranquilo.
Ahora se acostumbren sin mí.

Yo voy a cerrar los ojos

Y sólo quiero cinco cosas,
cinco raices preferidas.

Una es el amor sin fin.

Lo segundo es ver el otoño. 
No puedo ser sin que las hojas 
vuelen y vuelvan a la tierra.

Lo tercero es el grave invierno, 
la lluvia que amé, la caricia 
del fuego en el frío silvestre.

En cuarto lugar el verano 
redondo como una sandía.

La quinta cosa son tus ojos, 
Matilde mía, bienamada, 
no quiero dormir sin tus ojos, 
no quiero ser sin que me mires:
yo cambio la primavera 
por que tú me sigas mirando.

Amigos, eso es cuanto quiero. 
Es casi nada y casi todo.

Ahora si quieren se vayan.

He vivido tanto que un día 
tendrán que olvidarme por fuerza, 
borrándome de la pizarra:
mi corazón fue interminable.

Pero porque pido silencio 
no crean que voy a morirme:
me pasa todo lo contrario:
sucede que voy a vivirme.

Sucede que soy y que sigo.

No será, pues, sino que adentro 
de mí crecerán cereales, 
primero los granos que rompen 
la tierra para ver la luz, 
pero la madre tierra es oscura:
y dentro de mí soy oscuro:
soy como un pozo en cuyas aguas 
la noche deja sus estrellas 
y sigue sola por el campo.

Se trata de que tanto he vivido 
que quiero vivir otro tanto.

Nunca me sentí tan sonoro, 
nunca he tenido tantos besos.

Ahora, como siempre, es temprano. 
Vuela la luz con sus abejas.

Déjenme solo con el día. 
Pido permiso para nacer.




Nato in Cile nel 1904 è una delle voci più significative del XX secolo. Cominciò a scrivere poesie fin dall'adolescenza, la sua prima raccolta è del 1923 "Crepuscolo". Dopo aver trascorso un periodo in Spagna durante la guerra civile ritorna in Cile, si iscrive al partito comunista e viene eletto senatore. Costretto all'esilio, dal quale scrive un numero notevole di opere, nel 1952 ritorna in Cile, sostiene l'elezione di Allende e ottiene l'incarico di ambasciatore del Cile in Francia. Nel 1971 riceve il premio Nobel per la letteratura...muore a Santiago nel 1973 pochi giorni dopo il colpo di stato di Pinochet segna la fine del governo Allende e l'instaurazione della dittatura.