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domenica 8 dicembre 2013

Nicole Dark - I nuovi ricchi? I cinesi! Gli evasori? Pure!

Dopo il rogo nella fabbrica-dormitorio di Prato, si è riparlato di loro, dei cinesi, che sicuramente avrebbero fatto senz’altro a meno di essere al centro della cronaca.
 E’ da molto tempo che abito a Prato e ho visto pian piano questa immigrazione silenziosa accaparrarsi tutta la città.

  Infatti, Prato, è la città universalmente nota per l'invasione cinese degli ultimi anni. Centinaia, migliaia di piccole ditte cinesi che si sono insediate nel territorio, “annientando” gli artigiani locali con le loro lavorazioni fatte da bambini, anziani, clandestini in nero e schiavi a ritmi di 20 ore al giorno, ammassati in ambienti insalubri e pericolosi,  continuano  tranquillamente a eludere i controlli da veri  artisti. Loro producendo e impiegando al 90% la manodopera al nero (e sottopagata) riescono a fare  del mercato la loro fonte di massima ricchezza.

Ben lontana da fatture, scontrini e ricevute. Tant'è che quando vengono pubblicati sulla stampa locale redditi e volumi di affari delle aziende del luogo, non si trova un cinese a pagarlo oro. 

Ma quando si va in giro i cinesi si trovano eccome! Nei ristoranti più chic, davanti a ricchi piatti di aragoste o tartufi, copiosamente innaffiati da Sassicaia & C. o da champagne di gran marca (non il Moet&Chandon del supermercato, ma Krug, Dom Perignon, Philipponnat, Ruinart o Cristal!)

E quando è il momento di pagare tirano fuori dalle tasche rotoli di banconote viola o gialle (quelle verdi le lasciano di mancia), prima di andarsene in groppa ai loro sfavillanti Cayenne Turbo o BMW X6... SUV .. E in contanti pagano anche appartamenti e qualsiasi altra cosa.

Poco tempo fa è apparsa un'intervista con il proprietario della più lussuosa boutique del centro (quella dove trovi tutte le marche più costose e alla moda) in tema di vendite natalizie. 
Ebbene... anche lui ha ammesso che i clienti migliori non sono più i russi, ma proprio i cinesi, che prendono d'assalto gli scaffali delle migliori firme ed escono dal negozio carichi di pacchi come le renne di Babbo Natale; il tutto, ovviamente, dopo aver pagato rigorosamente in contanti!!!

E chi ha fatto in modo di togliere il lavoro a noi, diventasse un fatto vero e proprio dopo 63 anni di sindaci di sinistra?
Io, no di certo, poiché non sono stata sindaco e nessuno mi ha mai interpellato!

Mentre prima Prato era una città industriale che accoglieva persone del Sud e dava lavoro a molta gente, ora chi vuole lavorare se ne deve … andare da questa nuova e propria Chanataun che ci ha invaso e usurpato!
Ieri su “La  Repubblica” c'era un articolo 
sui cinesi  che ormai si sono impossessati di tutto. Se non li fermiamo subito, fra poco tutti gli esercizi commerciali saranno nelle loro mani. Voi direte: è il libero mercato! No, qui non c'è nulla di libero. 

E soprattutto a Prato. I cinesi non pagano nessuna tassa. Il problema è che con i money trasfer tolgono dalla circolazione della nostra malaticcia economia montagne di milioni. 

Questa penetrazione massiccia di imprenditori e commercianti cinesi è finanziata dal governo cinese allo scopo di indebolire e infine controllare i paesi stranieri. Si stanno comprando tutta l'Africa. Perché dobbiamo permettere loro di comparsi l'Europa? E badate bene che i cinesi sono ININTEGRABILI continua “La Repubblica” per definizione. 

A San Francisco ci sono cinesi da prima della seconda guerra mondiale, e tuttora non sono integrati. Loro tendono a ricostruire un pezzo di Cina ovunque vanno. Fra l'altro, Federico Rampini, che è stato a lungo in Cina, testimonia che lì oggi è molto diffuso un razzismo biologico secondo cui l’etnia cinese sarebbe la razza superiore destinata a sottomettere le altre razze. Insomma, gli apparentemente pacifici cinesi potrebbero essere (il condizionale è d'obbligo) i nuovi nazisti.

 Oltretutto, i cinesi non vengono qui per necessità: continua “Repubblica,” infatti la Cina è oggi molto più fiorente dell'Italia dal punto di vista economico. Quindi non vengono qui perché sono dei disperati  e bisognosi di cibo, ma per fare affari e togliere soldi dalla circolazione per noi poveri nativi e loro, i milioni non li fanno circolare, perché li mandano tutti in Cina!

Nicole Dark 


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