martedì 27 novembre 2012

Ciao, Cappuccetto Rosso! - è uscito il thriller di Nicole Dark

E' finalmente uscito il romanzo thriller di Nicole Dark 

"Ciao, Cappuccetto Rosso"



Una lettura che senza ombra di dubbio affascinerà il lettore, perchè :



E' possibile acquistare  questa meraviglia della LETTERATURA ITALIANA ad un prezzo particolare, di lancio, a soli 11.90 € 

presso Edizioni R.E.I.[clicca qui]





Leggendo, si instaura con il lettore un processo di memoria involontaria che, riportando alla mente esperienze già vissute (o mai volute vivere), acuisce il procedimento di adesione del lettore, poiché le profondità psichiche dei personaggi altri non sono che spaccati dell’animo umano in genere e, come tali, ci appartengono. Concludendo, l’autrice ci offre il “suo” romanzo il quale, attraverso un’attenta lettura e introspezione, diviene nostro.


Nell’augurarvi una buona lettura, vorremmo lasciarvi in dono una frase che vi tornerà utile quando tutto sembrerà aver raggiunto l’ordine sperato e anche voi, pensando a Cappuccetto Rosso, concorderete con il maestro L. Pirandello che, prima che la tela scenda sul “Così è (se vi pare)”, fa dire alla protagonista:

“Io sono colei che mi si crede”.





Nicole Dark, scrittrice di romanzi a carattere sociale, senza mai abbandonare la suspense del thriller con epiloghi inaspettati!

Leggi il suo ultimo capolavoro "Ciao, Cappuccetto Rosso!" potrai acquistarlo cliccando qui [leggi il libro]





domenica 25 novembre 2012

25 novembre - giornata internazionale contro la violenza sulle donne - Nicole Dark


Oggi 25 novembre, come tutti sanno, si celebra la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. 


Dal 1999, infatti, l’(Onu) ha designato questa data per sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo al problema degli abusi sulle donne.

In Italiahttp://img.ibtimes.com/www/site/us/images/1px.gif secondo l'Istat una italiana su tre subisce molestie fisiche o sessuali nel corso della vita. La violenza sulle donne è purtroppo in forte crescita e gli abusi non sono solo fisici. Da alcuni anni sono in aumento i casi di “stalking”, fenomeno che è anche chiamato sindrome del “molestatore assillante”.

Perché il 25 novembre? L’Onu ha scelto questa data perché nel 1981 alcune femministe si incontrarono a Bogotà, in Colombia, per un incontro, per riflettere sulla condizione delle donne e in ricordo dell’assassinio nel 1960 di tre sorelle, donne rivoluzionarie che lottavano contro il regime. Omicidio avvenuto proprio il 25 novembre.
Quel giorno le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio d’informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate e massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. L'assassinio delle sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana.

In Italia negli ultimi decenni è aumentato il femminicidio.


 Ma  io dico, non è questo il punto. Il problema è il sommerso dei tentati femminicidi e dei suicidi per motivi legati al genere. Sarebbe importante approfondire questo tipo di criminalità perché sappiamo che, nella maggior parte dei casi, le forme estreme di violenza/autolesionismo non sono atti isolati, ma rappresentano solo il gesto finale di una o più violenze (psicologiche, economiche o fisiche):Quindi i femminicidi aumentano perché quando le donne chiedono aiuto non vengono protette in maniera adeguata. Si tratta di un vero e proprio “fallimento delle autorità dello Stato” nella protezione delle donne che hanno subito violenza da parte di partner o ex.


La situazione italiana per numero di femminicidi a livello europeo,è molto grave. Il femminicidio non arriva mai all’improvviso. Molto raramente è frutto di un “raptus”, come piace tanto definirlo alla stampa, trasmettendo stereotipi. Troppo spesso è collegato a una determinata concezione culturale del ruolo della donna nella relazione e nella società, che trasforma la coppia in un inferno in cui la donna viene punita psicologicamente, controllata economicamente, isolata nelle sue relazioni e picchiata.

E’ molto importante usare la parola femminicidio ....

davanti ai tanti intellettuali che si ostinano a negare che esiste un’asimmetria di genere nella violenza agita dagli uomini sulle donne – in particolare nell’ambito delle relazioni di intimità e familiari – occorre utilizzare questo termine che, nella sua bruttezza e nella sua ferocia, ma anche nella sua storia, rimanda alla storica disparità di potere (o discriminazione di genere) che sta alla base della violenza rivolta nei confronti della donna “in quanto donna”.


 Nicole Dark


Nicole Dark, scrittrice di romanzi a carattere sociale, senza mai abbandonare la suspense del thriller con epiloghi inaspettati!

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sabato 10 novembre 2012

C.I.A.T.D.M. Riportiamo a casa la piccola Emma

Molti ricorderanno ancora, si spera, la straziante storia della piccola Huda Emma, una bimba di 2 anni rapita dal padre di origini siriane e portata in Siria!

La madre, Signora Alice, italiana da allora non vede la piccola



in questo video potrai conoscere la sua storia direttamente dalle parole della madre!

Da tempo la mamma invoca aiuto senza avere alcuna risposta dalle autorità.....



Si spera vivamente che la piccola possa presto riabbracciare la mamma, perchè è una vera e propria ingiustizia che sia stata RAPITA e celata agli occhi di tutti ...

EMMA TI ASPETTIAMO!