domenica 29 settembre 2013

Nicole Dark - Commento sulla lettere che Benedetto XVI ha mandato a Odifreddi



Commento su alcune parti della “Lettera che il Pontefice Benedetto XVI ha mandato al Prof. Odifreddi”.
Tale lettera, è una risposta alle innumerevoli critiche contro  gli scritti di Benedetto XVI da parte di Odifreddi.
Lettera pubblicata martedi, 24 settembre 2013



Prima di parlare dell’argomento di questa settimana credo sia doveroso presentarmi non solo come scrittrice, ma anche come studiosa.
All’Università di Roma, prima di laurearmi in filosofia, lo dico con grande commozione, ho avuto l’immensa fortuna di avere come professore di filosofia, l’emerito filosofo Valerio Verra, che credo sia noto ai più, per i suoi scritti e per la sua eccellente produzione letteraria destinata anche ai suoi allievi.

Questo competente e autorevole filosofo contemporaneo ha trattato molti temi di enorme rilevanza approfondendo anche la difficile divergenza di opinioni tra Nietzsche e Kierkegaard sullo stesso argomento: Gesù, il Cristianesimo e altre questioni di interesse non comune. 
Ho pronunciato “Nietzsche” il nome di questo grande filosofo perché ho fatto parte della vecchia scuola e non “Nice” come oggi la nuova moda  vorrebbe che così si pronunci.

Dopo la mia laurea, il professor Verra, mi rese, con altri suoi studiosi, sua assistente: in parole povere sono stata quindi anch’io una esaminatrice fino a che non abbracciai l’insegnamento.

Assistere a una lezione del Prof. Filosofo, Verra voleva dire per me e per molti altri “Amare la filosofia e di conseguenza la storia e tutte le materie ad essa collegate, ma soprattutto imparare a ragionare e avere la passione per la verità che solo con studi approfonditi  spesso, si può raggiungere.”
Quando il professore morì nel 2001, fui invitata alla sua cerimonia commemorativa all’università la Sapienza di Roma.

Ho creduto opportuno fare questo preambolo, affinché l’argomento che tratterò oggi, no mi si possa contestare come frivola o superficiale polemica. 
Infatti, parlare del grande studioso, teologo e ricercatore Benedetto XVI non potrebbe di certo avvenire senza una minima base educativa sugli studi che l’emerito Pontefice non ha mai smesso di approfondire.
Parlerò di alcuni punti della lettera che il Pontefice Benedetto XVI ha mandato al Prof. Odifreddi che è stata pubblicata martedi 24 settembre 2013.
E posso affermare con convinzione che finalmente qualcuno ha detto all'illustrissimo docente di non parlare di cose che non sa.


Non leggerò la lettera perché chiunque la può trovare in rete, ma mi limiterò ad un semplice commento di alcune parti di essa.
Benedetto XVI con l’umiltà che lo contraddistingue, risponde riguardo al libro del professor Odifreddi, appunto con questa lettera.
Ed io credo che Odifreddi  per quanto si professi studioso, non lo sia poi molto, e per affermare ciò basta leggere appunto queste parole di risposta del Pontefice alle sue continue critiche e obiezioni.

Il Pontefice fa notare al suo contestatore che è meravigliato dell’aggressività con la quale Odifreddi parla riguardo gli scritti del Pontefice ripetendo che lui( Odifreddi) è uno studioso scientifico e quindi ciò che dice è inconfutabile affermando che la teologia sia fantascienza, ma dimentica di dire che   una funzione importante della teologia è proprio quella di mantenere la religione legata alla ragione e la ragione alla religione.
Entrambe le mansioni sono importantissime per l’umanità.
Poi il Pontefice afferma che ciò che ha scritto Odifreddi su alcune questioni che Odifreddi stesso, reputa esatte, non sono per niente vere e nemmeno oggettive quindi non valide. 

Anche se costui continua lo stesso a considerarsi un uomo di scienza.
Riguardo all’abuso morale di minorenni da parte di sacerdoti, il Pontefice ne prende atto, con profondo dolore, ed è questo il punto che mi è molto piaciuto sulla risposta di Benedetto XVI dove dice che mai Lui abbia cercato di mascherare queste cose e aggiunge che il potere del MALE va ovunque.
E anche se per il Pontefice non è motivo di conforto, egli dichiara che secondo le ricerche dei sociologi, la percentuale dei sacerdoti rei di questi crimini non è più alta di quella presente in altre categorie professionali assimilabili.
E in ogni caso, non si dovrebbe presentare ostentatamente questa deviazione come se si trattasse di un sudiciume specifico del cattolicesimo. Quindi, Benedetto XVI asserisce con molta serietà che se si deve dire male della Chiesa, allora non si può nemmeno tacere sulla grande scia luminosa di bontà e di purezza, che la fede cristiana ha tracciato nei secoli. 

E qui il Pontefice cita figure di grande validità come: Benedetto di Norcia e sua sorella Scolastica, Francesco e Chiara d’Assisi, e molti altri ... 
Ora il Pontefice risponde su qualcosa che ha dell’incredibile, che io sinceramente, mai mi sarei aspettata da chi come Odifreddi, reputandosi un grande studioso, vada ad affermare di non ammettere l’esistenza di Gesù nell’ambito storico!
Sinceramente su questo punto, sono rimasta esterrefatta. Su ciò non si può avere un’opinione, nessuno può farlo giacché è la Storia con la S maiuscola a confermarlo!

Benedetto XVI gli risponde così:
“Ciò che Lei dice sulla figura di Gesù non è degno del Suo rango scientifico.”
E a questo punto al Pontefice non rimane che consigliare “in modo deciso” alcuni libri di storia che sembra che il signor Odifreddi non abbia mai sentito il bisogno di consultare!
Sorvolo volutamente su altre fandonie che questo “scienziato” ha praticamente buttato lì insieme ad altrettanti sproloqui senza nemmeno vergognarsene un po’.
Insomma questo erudito signore parla di tutto e di niente con una faciloneria inaudita.

E così tocco con mano che la cultura e lo studio vero, vengono talmente accantonati che chiunque, senza merito, potrebbe proclamarsi scienziato in un batter d’occhio, solo perché trova seguaci e sostenitori che come lui non sanno cosa sia la serietà.
E il signor Odifreddi, prima di dire o peggio di scrivere tante stupidaggini basate sul nulla assoluto, farebbe meglio ad informarsi.
La nostra società brulica di gente che ha fatto della propria ignoranza la sua bandiera, la troviamo ovunque, in ogni facciata e il brutto è che questa gente con una superficialità disarmante si permette, addirittura di contestare fatti storici che in quanto storici, non possono essere assolutamente contestati.
È già da tempo, che non mi meraviglio più di chi ancora crede nelle favole, solo perché chi le racconta è qualcuno che si sente uomo di scienza, ma che non è altro che un maldestro millantatore.
Sono contenta che a mia figlia io abbia trasmesso la passione per la filosofia e per lo studio della verità, che anni fa un professore, che non si dava tante arie, come molti fanno oggi, trasmise a me.


sabato 28 settembre 2013

MAURIZIO RUSSO - Ogni Domenica



Ogni domenica - Il sempre ritorno dell'uguale.

Sensazioni contraddittorie (nel breve termine)... E se ci fermiamo a guardarci indietro ci accorgiamo che la vita è fatta solo di contraddizioni.




Ogni domenica

Mi sveglio con una speranza,
che si espande
uscendo dalla mia stanza.

Trascorro la mattinata,
sicuro che è speciale
questa giornata.

Poi durante il pomeriggio,
sono su un “chi va là”
sempre meno saggio.

A sera inoltrata faccio fatica,
a rassegnarmi
che sia già finita.

Poi la notte mi consola,
e penso: meno male
che in sette giorni
c'è ne una sola.



Mi chiamo Maurizio Russo, scrivo da un po di anni ed anche se provengo da un territorio socialmente difficile, o più precisamente impegnativo come Casal di Principe, ho iniziato a scrivere per chiarirmi con me stesso prima che con gli altri. Ho preso così gusto all'opera di scrittura, quindi a lavorare agli scritti prestando attenzione alla forma estetica al di la dei concetti espressi. Non so dare indicazioni accademiche per il genere delle mie poesie, scrivo d'istinto, e per tanto accetto ogni genere di critica sulle mie pubblicazioni.

Collaboro da tempo con Radio l'Isola che non c'è sia nella lettura delle mie poesie che dando ampio spazio a questo tema assai affascinante!


Buona lettura ai frequentatori di queste pagine e se vi parrà il caso: 
fatemi sapere la vostra!!!

vinci995@libero.it

domenica 22 settembre 2013

Nicole Dark - Abbiamo raggiunto il ridicolo - La degenerazione nel nome dell'evoluzione!



 Lo spettacolo di Cécile Kyenge va avanti senza esclusione di colpi. 
Ma l’ultima trovata in cui si accanisce il Ministro congolese manca di originalità perché la proposta di sostituire i nomi di “madre e padre” in “genitore 1 e genitore 2” nei certificati di nascita, e documenti simili, anche se in origine è venuta da un consigliere comunale di Venezia, dobbiamo fare mente locale  che a sua volta è stata  copiata  dalla Francia, nazione che non brilla affatto nell’ innovazione, a differenza nostra.
 I francesi da bravi “rivoluzionari” già hanno inserito questa modifica l’ottobre scorso insieme alle più discusse leggi sulle adozioni gay e sul matrimonio tra omosessuali. 
In un’Italia in un continuo omologarsi al grido di “evoluzione, civiltà e pari opportunità”, non trovo lo scalpore nel voler continuare a prendere solo il peggio di quello che succede negli altri Paesi.

 Mai che si cerchi di capire come adattare il modello scandinavo a quello italiano ad esempio, figuriamoci!
 Inutile discutere la stupidità della proposta che risulta palese, ma è stato commovente assistere all’agitazione con la quale sono stati pubblicati articoli su articoli di giornalisti indignati che insultavano l’ignoranza e l’arretratezza dei soliti “cafoni italiani medi, non evoluti.”
 Questa è la mediocrità dei soliti progressisti, in un’Italia che manca sempre più di personalità in ogni aspetto della vita sociale. Mentre aspettiamo che gli altri Paesi decidano le linee strategiche della nostra politica, noi non riusciamo nemmeno a difendere la nostra identità culturale.
 L’immagine della famiglia italiana di un tempo, i valori tradizionali di cui dovremmo andar fieri e promuovere nel mondo, li rifiutiamo noi per primi e li rinneghiamo non ritenendoli adatti al mondo moderno. 
Basandoci su questo principio perché tenere solo due spazi, perché non aggiungere genitore 3, genitore 4 e così via? Se i valori tradizionali della famiglia sono ridotti allo zero assoluto, dove sta scritto che i genitori debbano essere solo due? Anche le pubblicità della Mulino Bianco dovranno adattarsi, a questo “progresso” inarrestabile. 
Il ministro Kyenge invece di occuparsi di problemi, che non esistono dovrebbe guardare alle vere emergenze della nostra società che ne sono molte e che in questi teatrini, che nel modo assoluto,vengono dimenticate. 
E in nome dell’evoluzione e della modernità: siamo diventati veramente ridicoli!

Nicole Dark 

C.I.A.T.D.M. Salviamo Houda Emma Kharat! NO FEMMINICIDIO DI STATO!

L'associazione C.I.A.T.D.M. promuove insieme al Children Protection World Onlus, l'iniziativa per salvare la piccola Houda Emma Kharat!

Questa piccola CITTADINA ITALIANA, rapita dal padre alla ex moglie (detto esplicitamente per farle un dispetto) il 18 dicembre 2011 e portata in Siria a vivere sotto le bombe e a subire una guerra che non le appartiene, deve tornare in Italia, deve tornare dalla sua mamma ed il suo rapitore deve pagare per il male che sta facendo a questa "sua figlia" del quale poco gli interessa se l'ha condotta in quel paese, la Siria, dilaniato dalla guerra civile!

E' una vergogna!

Ma lo scandalo più grave di tutta questa vicenda è che lo STATO ITALIANO l'ha DIMENTICATA!

...o fa finta......





lunedì 16 settembre 2013

C.I.A.T.D.M. - Risposta della Presidente Boldrini sul caso EMMA HOUDA



Sul caso della piccola Hemma Houda non molliamo! 

Dobbiamo sapere che fine ha fatto!

Dobbiamo farla tornare a casa!

E' una cittadina ITALIANA RAPITA!


Possiamo affermare con una discreta sicurezza che ci sono cittadini di serie A e altri purtroppo di serie B: la stragrande maggioranza che non ha amici degli amici o parenti influenti ecc ecc.


E' il caso della piccola Emma Houda che da TROPPO tempo è stata rapita dal padre e porta in Siria, luogo di guerra civile, per fare un dispetto alla madre italiana, la Signora Rossini, che non si è mai zittita anche davanti a tanti silenzi da parte dei media sul caso della sua piccolina!



Il CIATDM, grazie all'interesse della sua Presidente Aurelia Passaseo, si è messa a fianco di questa dolce madre che lotta per riavere la sua bambina!

E' necessario e doveroso non abbassare mai la guardia e fare in modo che le autorità facciano qualche cosa!

Qui di seguito riportiamo la risposta che la Presidente Boldrini ha dato quando è stata interpellata sul caso: non ne sapeva nulla!


Gentile dott.ssa Passaseo,

il suo messaggio, come può immaginare, mi ha molto colpita.
Come lei saprà, il mio ruolo in vicende di queso tipo è limitato.
Tuttavia, ho richiesto informazioni sul caso al Governo, anche se – come lei
sottolinea nel suo messaggio – attualmente non vi è una sede diplomatica
italiana a Damasco. 
Ho inoltre preso contatto con i miei ex colleghi presso l’Alto Commissariato delle
Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR),pregandoli di fare da tramite tra la signora
Rossini e gli uffici dell’UNHCR nei Paesi confinanti con o vicini alla Siria, nella speranza 
che la bambina sia fuggita dalla Siria e che si trovi al sicuro in Turchia, Giordania, Iraq,
Libano o Egitto.

La prego di far sapere alla signora Rossini che l’abbraccio e che le sono
vicina.

Un caro saluto,

Laura Boldrini



NOI Figli di un Dio Minore  continueremo a divulgare questa notizia anche se pochi hanno orecchie per sentire!

Il fatto si riduce in poche parole: la piccola Emma Houda rimane sempre in quel paese, la Siria, dilaniato dalla guerra civile e questo nostro Stato italiano NON si interessa di questa piccola CITTADINA ITALIANA.

Vorrei ribadire che questa creatura oltre ad essere CITTADINA ITALIANA è stata rapita, dopo che una sentenza del tribunale l'affidava alla madre, dal padre per fare un dispetto alla moglie (lui stesso lo ha ammesso) che aveva chiesto la separazione!