domenica 30 agosto 2015

Walt Whitman - kosmos



Walt Whitman 

 kosmos




Chi include la diversità ed è Natura,
chi è l'ampiezza della terra e la volgarità e la sessualità
della terra, e la grande carità della terra, e il suo
equilibrio anche,
chi non per nulla ha guardato dalle finestre degli occhi e
non per nulla nel suo cervello ha dato udienza ai
messaggeri,
chi contiene credenti e miscredenti, chi è il più maestoso
amante,
chi possiede debitamente, uomo e donna, la sua una e
trina proporzione di realismo, spiritualismo, senso
estetico o intellettuale,
chi avendo preso in considerazione il corpo trova tutti i
suoi organi e le sue parti buone,
chi, fuori della teoria della terra e del suo corpo, uomo o
donna, capisce per sottile analogia tutte le altre teorie,
la teoria di una città, di un poema, dell' ampia politica
di questi stati,
chi crede non soltanto nel nostro pianeta con il suo sole e
la sua luna, ma anche in altri pianeti con i loro soli e le
loro lune,
chi, costruendo la sua casa, uomo o donna, non per un
giorno ma per sempre, vede razze, ere, date,
generazioni,
il passato, il futuro abitare Il, come lo spazio, insieme,
inseparabili.




Walt Whitman (1819 - 1892) poeta, scrittore e giornalista americano è famoso per la raccolta "Foglie d'erba" pubblicata per la prima volta nel 1855.Cantore della libertà mette l'uomo al centro della percezione e comprensione delle cose. Nasce da una famiglia di umili condizioni e nella sua vita canterà il suo luogo natale, Long Island, come l'isola di pesce. Ha avuto un rapporto privilegiato con la madre. Celebri le sue opere "O Capitano! Mio Capitano! - La voce della pioggia - A te.

lunedì 24 agosto 2015

CHARLES BAUDELAIRE - i gatti



CHARLES BAUDELAIRE 

I gatti





Che dolce profumo esala da quel pelo
Biondo e bruno!
Com'ero tutto profumato
Una sera che l'accarezzai
Una volta, una soltanto!
È lui il mio genio tutelare!
Giudica, governa e ispira
Ogni cosa nel suo impero;
È una fata?
O forse un dio?
Quando i miei occhi, attratti
Come da calamita, dolci si volgono
A quel gatto che amo
E guardo poi in me stesso,
Che meraviglia il fuoco
Di quelle pallide pupille,
Di quei chiari fanali,
Di quei viventi opali
Che fissi mi contemplano!



Charles Baudelaire (Parigi 1821 - 1867 Parigi) scrittore e poeta francese è stato anche traduttore,critico letterario, giornalista, saggista, aforista.E' uno dei maggiori rappresentanti dello stile di vita bohemien.Fra le sue opere quella più conosciuta è rappresentata da Le fleurs du mal (i fiori del male) che è considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale. Il suo pensiero ha influenzato molti autori successivi a lui (Rimbaud, Proust) appartenenti a correnti e periodi storici differenti. 

lunedì 17 agosto 2015

Hermann Hesse - il mio gaio amore



HERMANN HESSE

Il mio gaio amore





Il mio gaio amore mi ha lasciato.
Nuovamente l'ho cercato in tutti i vicoli,
lei però giaceva già lontano da me
in un bosco luminoso di betulle
e si rallegrava della sua bellezza
e stirava le sue lunghe ed aggraziate membra.

Là ora si diverte con coboldi ed elfi,
lascia sul suo candido collo
scorrere i riccioli lunghi,
raccoglie genziane per passare il tempo
e di notte lascia che il chiaro di luna
bagni il suo corpo luminoso.

Io però aspetto ora con calma,
chiudo con cura porte e finestre
e mi sdraio su cuscini senza calore.
Se, sazia dei verdi giorni,
avrà trovato la via del ritorno,
dovrà dapprima bussare.



Nasce a Calw, in Germania nel 1877, dopo aver abbandonato gli studi in seminario prosegue la sua formazione da autodidatta, fu uno spirito ribelle e polemico contro ogni valore istituzionalizzato. Le sue opere, incentrare su personaggi alla ricerca di se stessi hanno affascinato intere generazioni. Nel 1946 viene insignito del premio Nobel per la Letteratura. I primi romanzi: Peter Camenzind e Sotto la Ruota. 

Influenzato anche dalle teorie di Jung va alla ricerca di nuovi valori in alternativa a quelli tradizionali. Le sue opere più celebri sono: Demina, Siddharta, Lupo della steppa, Narciso e Boccadoro, Il gioco delle perle di vetro. Muore a Lugano nel 1962, il giorno prima della sua morte scrive la poesia "scricchiolio di un ramo spezzato"

lunedì 10 agosto 2015

Charles Bukowski - Questo nostro mondo


CHARLES BUKOWSKI

Questo nostro mondo
[da la Canzone dei folli]




strano, nevvero?
non puoi
paragonarlo
con niente
altro

eppure impari
in fretta
che c'è
qualcosa di sbagliato
nel mondo
e nella gente
che
ci vive.

vuoi
essere giusto
obiettivo
ma quando
scopri quello
che ci fa
e le scelte
che ci
impone,
le strade in cui ci tocca
camminare,
quello che ci fa vedere,
sentire,
sopportare,
giorno e notte,
giorno dopo giorno,
anno dopo anno,
allora,
brutto dio,
non c'è niente
che puoi paragonare neanche
a questo
sicchè non puoi
esattamente dire
che è uno schifo
ma perchè diavolo
lo sembra?

per esempio
infilarsi
le scarpe
al mattino
è come dover
scavalcare
una
montagna.

sì,
vorrà dire
che è colpa nostra.
vorrà dire
che siamo malati.
vorrà dire
che è proprio
così
sebbene non ci sia
niente con cui
paragonare
neanche
noi.

malati.
insensibili.
nati in questa
luce
e gloria portentose,
le
imbavagliamo,
le
rigettiamo
mentre le api
e le farfalle
più che mai
trasportano
il loro
polline
fottuto.


Nato in Germania nel 1920,  si trasferisce a Los Angeles all'età di 2 anni. La vita in questo nuovo paese non è semplice, la situazione familiare non è delle più felici, racconterà queste vicende nel suo romanzo "Panino al prosciutto". Negli anni successivi fa molti lavori spendendo tutto quello che ha per bere. Cambia continuamente città e dopo varie esperienze, sia lavorative che sentimentali,scrive Factotum e Post Office.
Successivamente scrive Donne, e Storie di Ordinaria follia. Vivrà in serenità con la moglie Linda e tanti gatti nella sua casa di San Pedro. Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri , Hollywood e Pulp, fino alla fine dei suoi giorni. Muore nel 1994 stroncato dalla leucemia.


lunedì 3 agosto 2015

EMILY DICKINSON - Invidio i mari che lui attraversa


EMILY DICKINSON 

Invidio i mari che lui attraversa





Invidio i mari che lui attraversa -
invidio i raggi delle ruote
della carrozza che lo porta in giro -
invidio le curve colline
che osservano il suo viaggio.
Tutti possono vedere facilmente
quel che invece - ah, cielo -
a me è vietato assolutamente.

Invidio i nidi dei passeri
che punteggiano le sue lontane grondaie -
la mosca soddisfatta sul suo vetro -
e le foglie felici - felici -

che fuori dalla sua finestra
scherzano approvate dall'estate -
gli orecchini di Pizarro
non potrebbero acquistare ciò per me.

Invidio la luce che lo sveglia -
e le campane che gli annunciano con forti
rintocchi il mezzogiorno. Fossi io
per lui il mezzogiorno.

Ma mi vieto di fiorire -
e annullo la mia ape -
per paura che il mezzogiorno
sprofondi me e Gabriele nella notte infinita.



Emily Elizabeth Dickinson (Amherst, 10 dicembre 1830 – Amherst, 15 maggio 1886) poetessa statunitense è  considerata tra i maggiori lirici del XIX secolo.Nata da da una famiglia borghese di tradizioni puritane. Emily era conosciuta per il sostegno fornito alle istituzioni scolastiche locali. Suo nonno, Samuel Fowler Dickinson, era uno dei fondatori dell'Amherst College.Il linguaggio di Emily Dickinson è semplice e brillante.Il suo amore per la natura traspare da tutte le sue poesie. I suoi contemporanei  privilegevano un liguaggio maggiormente ricercato ecco perchè le sue opere hanno conosciuto il successo solo in epoca recente: nel 1955 Thomas H. Johnson cura la prima edizione critica in tre volumi di tutte le poesie di Emily Dickinson. Dal 1998 è disponibile una nuova edizione critica, a cura di Ralph W. Franklin, sempre in tre volumi, con una revisione della cronologia e una nuova numerazione delle poesie (1789 poesie più otto in appendice).

domenica 2 agosto 2015

CIATDM - lettera al Presidente della Camera Laura Boldrini per la piccola Gloria Olivari



La piccola, cittadina italiana, è stata sottratta dalla madre al padre, genitore affidatario esclusivo, e portata illegalmente nel Principato di Monaco. Il Coordinamento Internazionale di Tutela dei Minori (Ciatdm) presieduto da Aurelia Passaseo, si sta occupando del caso e ha scritto alla Boldrini per chiedere aiuto. Ecco il testo della lettera:



GENTILE ONOREVOLE LAURA BOLDRINI
PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
PALAZZO MONTECITORIO
ROMA - VIA EMAIL

Gentile Presidente,
mi rivolgo a Lei come donna , madre ma, sopra tutto come terza carica dello Stato Italiano affinché aiuti un padre di Brescia cittadino Italiano per riportare in Patria la sua bambina pure cittadina italiana affidatagli in via esclusiva con un’ordinanza del Tribunale Civile di Brescia.in data 9/6/2014 Attualmente la piccola Gloria si trova nel Principato di Monaco con la madre originaria del Senegal naturalizzata italiana per effetto del matrimonio contratto con il padre della piccola bambina il signor Orazio Olivari .Con ulteriore ordinanza del 20/11/2014 il Tribunale ordinava il rientro in Italia della bambina ottenendo dalle autorità del Principato di Monaco un netto rifiuto. Sulla scorta dei comportamenti della madre di Gloria in data 15 maggio 2015 veniva sospesa alla stessa la potestà genitoriale per cui la situazione è quella regolamentata dall’art.605 del c.p. Come risposta a tale provvedimento della Magistratura Italiana una non meglio precisata autorità monegasca disponeva che il padre non potesse più vedere la figlia in aperta violazione dell’art.8 della CEDU. Come tutte le altre volte la madre ignorava e non ottemperava alle disposizioni delle tre ordinanze per cui veniva rinviata a giudizio per violazione dell’art.574 bis c.p. ora depenalizzato, ed a tutt’oggi la piccola Gloria ancora non è stata riconsegnata al padre ,si trova ancora nel Principato di Monaco senza possibilità alcuna nè di vedere il padre nè di sentirlo telefonicamente . In altre parole è stata dichiarata orfana di padre vivente . Il padre pur avendo attivato la procedura attraverso l’Autorità Centrale del Ministero della Giustizia non ha ottenuto nulla anche se l’Italia ha ratificato la Convenzione dell’Aja del 1963 del 1980 sulle sottrazioni Internazionali per cui , il Principato di Monaco insiste a non rispettare ed applicare una convenzione che anch'esso ha ratificato come ha ratificato l’Italia e come la madre non restituisce la minore al padre , rendendosi complice della madre che non ottempera alle ordinanze del Tribunale Civile di Brescia . A tale proposito mi preme portare alla Sua attenzione che sia il Ministero della Giustizia e degli Esteri non fanno ne stanno facendo nulla dichiarandosi impossibilitati ed incompetenti ad intervenire presso il Principato di Monaco affinché la minore cittadina Italiana sia restituita al padre unico affidatario esclusivo della piccola . Da ultimo il padre teme che la ex moglie conduca la bambina in Senegal suo paese di origine facendola sparire nel Paese Africano dove viene ancora praticata la poligamia per cui potrebbe essere venduta in detto paese in tenera età. Se l’Italia non è in grado di farsi restituire una cittadina Italiana dal Principato di Monaco sarà impossibile riavere dal Senegal Gloria .Questo è il calvario imposto sia alla bambina sia al padre solo ed abbandonato dalle Istituzioni che si dichiarano incompetenti e non intervengono . Sarà lo stesso calvario di altri padri e madri che hanno avuto dei figli con compagni, compagne, mariti e mogli di nazionalità diversa tra loro e che da anni non solo non vedono e non hanno rapporti con i propri figli, ma dove nessuno delle Istituzioni si adopera per restituire i figli a chi è stato designato dal Giudice quale genitore con “ L’AFFIDAMENTO ESCLUSIVO DEI FIGLI “.Come lei ben sa in tutti i paesi civili tale comportamento indegno di una vera madre viene chiamato Kidnapping, e faccio appello alla sua nota sensibilità per pensare a quanto stia soffrendo questa bambina che sarà segnata per tutta la vita ammesso che possa avere una vita.
Auspico, che Lei quale presidente di tutti gli Italiani voglia fare qualcosa per questa bambina innocente e per questo padre disperato ed abbandonato dalle Istituzioni affinché gli venga restituita la figlia ed un futuro umano alla stessa Confidando nella sua sensibilità di donna che sta lottando per un mondo migliore resto in attesa di un Suo cenno di riscontro , ringraziandoLa per quanto farà e vorrà fare per questa bambina ormai di anni 8 e che è vissuta in Italia per 7 anni e 4 mesi e per il padre che ormai confida solo nella Sua sensibilità essendo Lei una donna che si è sempre occupata di problemi sociali dei più deboli. Colgo l’occasione per porgerLe cordiali e distinti saluti.

Fare il copia ed incolla di questa lettera ,mettere il vostro nome e cognome ed spedirla alla Presidente della Camera On. Laura Boldrini inviandola tramite la vostra posta elettronica, non da quella di facebook altrimenti non riuscite a mandarla.

laura.boldrini@camera.it
e per conoscenza mandarla alla email del Ciatdm
a_ciatdm@yahoo.it


CIATDM - La storia Di Gloria Olivari e del suo papà

E' necessario fare una premessa alla storia che vi raccontiamo, perchè è fondamentale soffermarsi sul significato di "genitore" e di cosa comporta l'essere genitore, ossia  fare il bene per il figlio, anteponendolo al proprio. Ma troppo spesso incontriamo storie dove questo non accade.

E' naturale che quando l'amore fra due persone finisce, la separazione e il divorzio diventino la strada obbligatoria per definire il rapporto concluso, ma quando ci sono dei figli è anche necessario pensare alle loro necessità e non agire da egoisti o addirittura usarli come armi contro il coniuge!

Questa storia che vi raccontiamo è una tra le tante, fatta di dolore del il padre che non può vedere la propria figlia, fatta di egoismo di una madre che non pensa ai bisogni della propria figlia che "forse" avrebbe bisogno anche della figura paterna e non solo materna, fatta di prepotenza di chi decide (in questo caso vedi il Principato di Monaco) e pretende di decidere su una cittadina italiana!

***Vi racconto la Storia di Gloria Olivari e del suo papà, Orazio Olivari. Nata a Brescia il 27/11/2006 ,cittadina Italiana che ha frequentato le scuole cattoliche italiane fino agli anni 7. 
In seguito all' impoverimento economico di quest'uomo, la moglie naturalizzata italiana per effetto del matrimonio avvia la procedura di separazione. 
Viene fatta una CTU dal Tribunale di Brescia che sulla scorta della predetta perizia sentenzia che la bambina deve stare al 50% con la madre ed il padre con domiciliazione presso la madre. 
Inizia quindi la causa di divorzio dove la madre chiede l'autorizzazione a trasferirsi nel Principato di Monaco, il padre di Gloria si oppone ritenendolo finalizzato a staccare la figlia da lui e chiede ulteriore CTU. 
Nominato un nuovo perito che così conclude dopo aver eseguito tutti i test in vigore oggi: " il collocamento prevalentemente della minore andrebbe pensato certamente presso il padre che, in virtù del maggior tempo a propria disposizione può seguire come già fa in modo più assiduo la figlia....................". 
Ovviamente il giudice in data 23 settembre 2013 non accogliendo il parere del CTU da lui nominato autorizza il trasferimento della bambina con la madre nel Principato di Monaco con l'obbligo di riportarla in Italia dal padre i week end e tutti i periodi feriali. La signora ovviamente non adempie.

In data 9/6/2014 lo stesso giudice con nuova ordinanza "revoca tutti i provvedimenti relativi all'affido e mantenimento della minore Gloria Olivari e affida al padre in via esclusiva la minore."

La signora ovviamente non rispetta tale decisione e ricorre al Giudice Tutelare monegasco che sostenendo che ormai la bambina è sul territorio del Principato di Monaco solo lui è competente a decidere e dispone l'affido alla madre con facoltà per il padre di fare 10 ore di macchina per vedere la figlia in ambiente protetto per un paio di ore. 
Ovviamente le Autorità Centrali sollecitate in data 18 giugno 2014 si sono messe in moto il 12 novembre 2014 ottenendo un rifiuto dalla omologa Autorità monegasca.

Da allora il padre ha rivisto 3 volte la figlia che non parlava più.***