giovedì 28 novembre 2013

CESARE PAVESE - Verrà la morte e avrà i tuoi occhi


Nasce a Santo Stefano Belbo (Cuneo) nel 1908 da una famiglia originaria di quei luoghi, le Langhe, tanto cari allo stesso scrittore. Studia a Torino, dove si laurea con una tesi su Walt Whitman, divenendo un esperto di letteratura angloamericana.
.....si toglie la vita oppresso da una grave forma di depressione che lo aveva accompagnato in quasi tutta la sua esistenza, cedendo a quello che aveva chiamato il "vizio assurdo". Dopo la sua morte viene pubblicata un'altra raccolta poetica, "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi" (1951).





Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

questa morte che ci accompagna

dal mattino alla sera, insonne,

sorda, come un vecchio rimorso

o un vizio assurdo. I tuoi occhi

saranno una vana parola,

un grido taciuto, un silenzio.

Così li vedi ogni mattina

quando su te sola ti pieghi

nello specchio. O cara speranza,

quel giorno sapremo anche noi

che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.

Sarà come smettere un vizio,

come vedere nello specchio

riemergere un viso morto,

come ascoltare un labbro chiuso.

Scenderemo nel gorgo muti.







mercoledì 27 novembre 2013

PABLO NERUDA - Chiedo Silenzio (Pido silencio)





"....a Marco"






Ora, lasciatemi tranquillo.
Ora, abituatevi senza di me.

Io chiuderò gli occhi

E voglio solo cinque cose,
cinque radici preferite.

Una è l'amore senza fine.

La seconda è vedere l'autunno.
Non posso vivere senza che le foglie
volino e tornino alla terra.

La terza è il grave inverno,
la pioggia che ho amato, la carezza
del fuoco nel freddo silvestre.

La quarta cosa è l'estate
rotonda come un'anguria.

La quinta cosa sono i tuoi occhi.

Matilde mia, beneamata,
non voglio dormire senza i tuoi occhi,
non voglio esistere senza che tu mi guardi:
io muto la primavera
perché tu continui a guardarmi.

Amici, questo è ciò che voglio.
E' quasi nulla e quasi tutto.

Ora se volete andatevene.

Ho vissuto tanto che un giorno
dovrete per forza dimenticarmi,
cancellandomi dalla lavagna:
il mio cuore è stato interminabile.

Ma perché chiedo silenzio
non crediate che io muoia:
mi accade tutto il contrario:
accade che sto per vivere.

Accade che sono e che continuo.

Non sarà dunque che dentro
di me cresceran cereali,
prima i garni che rompono
la terra per vedere la luce,
ma la madre terra è oscura:
e dentro di me sono oscuro:
sono come un pozzo nelle cui acque
la notte lascia le sue stelle
e sola prosegue per i campi.

E' che son vissuto tanto
e che altrettanto voglio vivere.

Mai mi son sentito sé sonoro,
mai ho avuto tanti baci.

Ora, come sempre, è presto.
La luce vola con le sue api.

Lasciatemi solo con il giorno.
Chiedo il permesso di nascere.

---

Ahora me dejen tranquilo.
Ahora se acostumbren sin mí.

Yo voy a cerrar los ojos

Y sólo quiero cinco cosas,
cinco raices preferidas.

Una es el amor sin fin.

Lo segundo es ver el otoño. 
No puedo ser sin que las hojas 
vuelen y vuelvan a la tierra.

Lo tercero es el grave invierno, 
la lluvia que amé, la caricia 
del fuego en el frío silvestre.

En cuarto lugar el verano 
redondo como una sandía.

La quinta cosa son tus ojos, 
Matilde mía, bienamada, 
no quiero dormir sin tus ojos, 
no quiero ser sin que me mires:
yo cambio la primavera 
por que tú me sigas mirando.

Amigos, eso es cuanto quiero. 
Es casi nada y casi todo.

Ahora si quieren se vayan.

He vivido tanto que un día 
tendrán que olvidarme por fuerza, 
borrándome de la pizarra:
mi corazón fue interminable.

Pero porque pido silencio 
no crean que voy a morirme:
me pasa todo lo contrario:
sucede que voy a vivirme.

Sucede que soy y que sigo.

No será, pues, sino que adentro 
de mí crecerán cereales, 
primero los granos que rompen 
la tierra para ver la luz, 
pero la madre tierra es oscura:
y dentro de mí soy oscuro:
soy como un pozo en cuyas aguas 
la noche deja sus estrellas 
y sigue sola por el campo.

Se trata de que tanto he vivido 
que quiero vivir otro tanto.

Nunca me sentí tan sonoro, 
nunca he tenido tantos besos.

Ahora, como siempre, es temprano. 
Vuela la luz con sus abejas.

Déjenme solo con el día. 
Pido permiso para nacer.




Nato in Cile nel 1904 è una delle voci più significative del XX secolo. Cominciò a scrivere poesie fin dall'adolescenza, la sua prima raccolta è del 1923 "Crepuscolo". Dopo aver trascorso un periodo in Spagna durante la guerra civile ritorna in Cile, si iscrive al partito comunista e viene eletto senatore. Costretto all'esilio, dal quale scrive un numero notevole di opere, nel 1952 ritorna in Cile, sostiene l'elezione di Allende e ottiene l'incarico di ambasciatore del Cile in Francia. Nel 1971 riceve il premio Nobel per la letteratura...muore a Santiago nel 1973 pochi giorni dopo il colpo di stato di Pinochet segna la fine del governo Allende e l'instaurazione della dittatura.


lunedì 25 novembre 2013

Pillole di Saggezza



 "Il grande malanno del nostro tempo si chiama ideologia e i portatori del suo contagio sono gli intellettuali stupidi" (Oriana Fallaci) 

"Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma non sono sicuro della prima" (Albert Einstein)


"E’ più semplice apparire degni della posizione che non si ricopre anziché dell’incarico che si ha"  (La Rochefoucauld)



"Nella prosperità i nostri amici ci conoscono; nelle avversità noi conosciamo i nostri amici" (John D. Rockefeller)



"Non piglierà nulla chi non stende il braccio, e chi lo stende troppo piglia una storta" (Friedrich Ruckert)


"Se odi una persona odi qualcosa in lei che è parte di te. Ciò che non è parte di noi stessi non ci disturba" (Hermann Hesse)


"Se perderai anche tutti i tuoi beni non disperare: potranno essere ritrovati. Se perderai l’onore, non disperare: forse potrai ricostruirti una nuova fama. Ma se perderai il coraggio, ogni via di ripresa ti sarà preclusa" (Johann Wolfang Goethe)


"Guarda, ti do un consiglio spassionato: ogni tanto, quando parli, fai qualche pausa. Saranno le parti più interessanti del discorso" (Steve Martin)


 "Dopo aver mentito occorre buona memoria" (Pierre Corbeille) 


"Si possono dare consigli ma non si può ispirare la condotta" (La Rochefoucauld)


"I critici sono come gli eunuchi di un harem: sanno come si fa, lo vedono fare tutti i giorni, però non sono capaci di farlo" (Brendan Behan)


"Dove c’è l’educazione non c’è distinzione di classe" (Confucio)


"Quelle che conducono  e trascinano il mondo non sono le locomotive, ma le idee" (Victor Hugo)


"Nel momento in cui smetti di lavorare sei morto"(Rita Levi Montalcini)



"Sii educato con tutti; socievole con molti; intimo con pochi; amico con uno soltanto; nemico con nessuno" (Benjamin Franklin)




"Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo." (Oriana Fallaci)




"Ci sono due tragedie nella vita. Una è perdere ciò che è il più caro desiderio del nostro cuore; l'altra è ottenerlo."(George Bernard Shaw)




"I dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci. "(Hermann Hesse)



"Lasciate entrare il cane coperto di fango: si può lavare il cane e si può lavare il fango, ma quelli che non amano né il cane, né il fango, quelli no, non si possono lavare" (Jacques Prévert)


"La gente falsa non parla, insinua. Non conversa, spettegola. Non elogia, adula. Non desidera, brama. Non chiede, esige. Non sorride, mostra i denti. La gente falsa è povera di spirito, poiché non cammina, striscia nella vita, sabotando la felicità altrui. La gente falsa ignora la bellezza e la nobiltà d’animo perché non ama, e così finisce per non vivere, esiste appena…"[Anonimo]

"Si nasce sempre sotto il segno sbagliato e stare al mondo in modo dignitoso vuol dire correggere giorno per giorno il proprio oroscopo." [Umberto Eco, Il pendolo di Foucault, 1988]

Quando una persona entra in un momento "vincente" della vita e si allontana da te significa che la sua amicizia era solo il nulla!....perchè è troppo semplice fingere amicizia nel momento del bisogno!...ma quando sparisce nel momento del NON bisogno dimostra la pochezza dei suoi sentimenti! [Val]


“Non è possibile possedere un gatto. Nella migliore delle ipotesi si può essere con loro soci alla pari”. (Sir Harry Swanson)


“Non è facile conquistare l’amicizia di un gatto. Vi concederà la sua amicizia se mostrerete di meritarne l’onore, ma non sarà mai il vostro schiavo”. (Théophile Gautier) 









domenica 24 novembre 2013

MAURIZIO RUSSO - Il cielo quest'oggi...(maturando l'idea)




Un'esplosione di coscienza, che in un attimo non lascia più scampo...





Il cielo quest'oggi

Il cielo quest'oggi
di azzurro sbiadito,
lascia intuire
l'universo infinito.

Sembra colorato
di vapori lontani,
e a me a consolarmi
le mie nude mani.

Attrezzate con insistenza
da una penna biro,
la sola
che mi fa sentire vivo.

La luce del cielo di anzi,
entra fioca nella mia stanza.

E sembra voler significare
che vivere è adattarsi,
e come la vita,
cambiare.

Mi chiamo Maurizio Russo, scrivo da un po di anni ed anche se provengo da un territorio socialmente difficile, o più precisamente impegnativo come Casal di Principe, ho iniziato a scrivere per chiarirmi con me stesso prima che con gli altri. Ho preso così gusto all'opera di scrittura, quindi a lavorare agli scritti prestando attenzione alla forma estetica al di la dei concetti espressi. Non so dare indicazioni accademiche per il genere delle mie poesie, scrivo d'istinto, e per tanto accetto ogni genere di critica sulle mie pubblicazioni.

Collaboro da tempo con Radio l'Isola che non c'è sia nella lettura delle mie poesie che dando ampio spazio a questo tema assai affascinante!


Buona lettura ai frequentatori di queste pagine e se vi parrà il caso: 
fatemi sapere la vostra!!!

vinci995@libero.it

Nicole Dark - 20 novembre: giornata per l'infanzia...ma meglio non festeggiare affatto!

Mi hanno toccato e fatto molto riflettere le parole di Antonio Marziale sui festeggiamenti che sono stati realizzati il 20 novembre per la giornata per l’infanzia.

Antonio Marziale, è il fondatore e Presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori e Dirigente dell'Associazione Nazionale Sociologi . Iscritto all'Ordine dei Giornalisti ha conseguito "cum laude" la Laurea in Scienze della Comunicazione discutendo una tesi sul ruolo socializzante dei mass media e gli effetti della tv sui soggetti in età evolutiva, cattedra di Psicologia della Comunicazione.

Baby prostituzione, Marziale: "Sospendere festeggiamenti per dichiarazione Onu sui diritti infanzia”.
Il sociologo rimprovera l'Italia perché è il Paese con la soglia più bassa per il consenso sessuale.
Così Marziale si esprime: 

"L'Osservatorio sui Diritti dei Minori non partecipa quest'anno a nessuna manifestazione celebrativa della Dichiarazione Universale sui Diritti dell'Infanzia, di cui il 20 novembre si commemora il battesimo, per protestare contro l'inconsistenza delle leggi che dovrebbero preservare i bambini da ogni forma di violenza e garantire i loro aguzzini alle patrie galere senza attenuanti di sorta": è quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, presidente dell'organismo, che si dichiara: "Stupito per lo stupore suscitato dallo scandalo delle baby prostitute, quando da anni inchieste e denunce hanno scoperchiato una realtà che non gode di alcun primato nell'agenda politica dei governi, ivi compreso il nostro".

Per Marziale: "Fanno semplicemente ridere gli indignados dell'ultima ora e coloro i quali pensano di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che attanagliano i piccolini a suon di marce e palloncini colorati per finire sui giornali e guadagnare onore e gloria. É ora di finirla con queste principesche stronzate. É tempo di risposte".

Il presidente dell'Osservatorio incalza: "Si festeggi quando i pedofili saranno in galera senza godere di alcun beneficio e costretti a curarsi. Si festeggi quando davanti alla certezza del reato la magistratura applicherà severamente le sanzioni senza elasticità alcuna e senza patteggiamenti. Si festeggi quando ad ogni bambino sarà riconosciuta la dignità di soggetto di diritto e non di oggetto. Per il momento non c'è proprio nulla da festeggiare".

"E rivolgo alle istituzioni italiane un appello – conclude il sociologo – affinché l'Italia innalzi la soglia del limite anagrafico del consenso sessuale, perché al momento è vergognosamente prima in classifica a livello europeo con la soglia più bassa insieme alla Spagna".


Nicole Dark 



domenica 17 novembre 2013

Nicole Dark - Delinquenti che trovano l’America qui da noi ...



Derubano le banche baciandosi, arrestato il mago dei bancomat



Con una semplice forchetta è riuscito a rubare 16 mila euro dalle casse di Antonveneta, fondamentalmente grazie a due elementi che nella sua vita fanno la differenza: competenze tecniche da ingegnere e una bella ragazza.

 Dorin Cosmin Beznila, 27 anni, rumeno, ha saccheggiato 14 sportelli automatici a Padova mascherando la sua manomissione con bollenti effusioni con l’avvenente fidanzata.

Ci hanno pensato gli uomini della Squadra mobile di Marco Calì ad arrestare lui e a denunciare la fidanzata, anche lei rumena e di 20 anni appena.

La tecnica usata dal giovane per rubare il denaro è denominata reversal cash trapping: si tratta di una metodologia che, approfittando di un gap elettronico e con una particolare “forchetta cattura banconote”, consente su alcuni apparati bancomat di forzarne il sistema. La somma è quindi totalmente in danno della banca e non di un cliente.

Detto questo, i responsabili della filiale Antonveneta di riviera Tito Livio, il 23 luglio scorso, non riuscivano a spiegarsi quell’ammanco di mille euro. In fondo, visionando i filmati delle telecamere, non risultava nulla di strano allo sportello elettronico. 

La cosa più strana erano due giovani avvinghiati: lei spalle al monitor e lui totalmente anatomico. Le segnalazioni si sono moltiplicate con il passare delle ore di filiale in filiale, sempre Antonveneta.  
Gli stessi due giovani, stessi abbracci, stessi baci appassionati. 
I poliziotti della Squadra mobile sono partiti dai dati della carta di credito inserita nella bocchetta del bancomat di via Tito Livio: la tessera risultava smarrita e di proprietà di un rumeno residente a Firenze. 
Gli uomini del vicequestore gli hanno messo il telefono sotto controllo, scoprendo una serie di telefonate con Dorin Cosmin Beznila. 


È bastato un confronto fotografico con le immagini immortalate dalle telecamere delle banche per capire che il terrore degli sportelli automatici era proprio lui.

Per il ventisettenne rumeno è scattato l’arresto mentre la fidanzata ventenne, residente nelle Marche, è stata solo denunciata.

I successivi accertamenti hanno dimostrato l’efficacia della tecnica usata. In 24 ore è riuscito a saccheggiare ben 14 bancomat: 16 prelievi da mille euro ciascuno. Una carriera breve la sua ma senza dubbio folgorante.

Comunque io non canterei vittoria tanto presto perché in Italia siamo abituati a scarcerare anche gli assassini in men che non si dica!

E questi stranieri qui hanno trovato proprio l’America!



17 novembre . Giornata del gatto nero!




Oggi 17 novembre festeggiamo questo meraviglioso felino NERO, da sempre bistrattato per i suoi "presunti" legami con il mondo dell'oscuro!





Si dice che porti sfortuna, che era il compagno ideale delle streghe che comunicavano direttamente con il Diavolo tramite questo "povero peloso nero".



Quanti di voi nel vederlo attraversare la strada ha cambiato rotta?


Queste credenze e superstizioni sono associate alla nostra cultura!

Vorrei ricordare che nei paesi angloosassoni il gatto nero è considerato, a ragione, un vero portafortuna per il suo padroncino!



Le superstizioni che accompagnano questo meraviglioso felino sono particolarmente deleterie per lui perchè spesso si sono episodi assai spiacevoli ritenendolo colpevole solo di avere il pelo nero!


Dal 2007 è stata istituita questa giornata, il 17 novembre, dedicata ai gatti neri; certo non è casuale il giorno 17 che è associato ai cattivi presagi ,ma in molti altri paesi, soprattutto anglosassoni  è un numero che porta molta fortuna.




Astroval

domenica 10 novembre 2013

Nicole Dark - Rapimento di Stato!

Torino, giudici minorili tolgono figlia a genitori perché “Troppo vecchi”


 La Cassazione: "Troppo vecchi per avere un figlio"
La madre partorì a 56 anni, il padre ne aveva 70. Per la Cassazione il divario d'età è inaccettabile: perdono l'affidamento di loro figlia.

Lei partorì quando aveva 56 anni, e il padre una 68. Oggi la bimba, Viola, un nome di fantasia ha tre anni. E nessun genitore. Già, perché la Cassazione ha negato che i coniugi di Mirabello Monferrato, Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis, possano essere madre e padre della piccola. Il motivo? Troppo vecchi. 

L'incredibile storia è stata rilanciata dal sito de La Stampa, che spiega come la sentenza ha sostanzialmente confermato quello che già avevano stabilito i giudici in primo grado e in appello. La bimba, in seguito alla decisione presa nei precedenti gradi di giudizio, era stata tolta ai genitori dopo pochissime settimane di vita con il pretesto che era stata lasciata sola in auto. 


In realtà la coppia era stata assolta da quest'accusa, ma secondo quanto scritto dal sito de La Stampa, sulla decisione di togliere l'affidamento della piccolina, ha pesato il grande divario d'età tra la piccola e i genitori. Viola, nel frattempo, era stata affidata a una famiglia, e con la sentenza definitiva in Cassazione viene confermata la sua adottabilità. Da oggi in poi non potranno mai più vederla.



Il mio commento:

Queste toghe credono di essere in Cina! Ora si arriva anche al controllo delle nascite, e al divieto di avere figli. Anche se il caso specifico è insolito, nessuno ha voluto in Italia una legge che impone un limite di età per avere figli, quindi il giudice non può togliere il figlio per limiti di età. È un'altra conferma che in Italia il giudice abusa del proprio potere per dettare legge, non per applicarla.

E neanche in regime del più esasperato bolscevismo si arriverebbe a privare i genitori di tenere allevare ed amare i propri figli a cui non potranno mai sostituirsi altri se non per farne dei disadattati, asociali e criminali.

Basta con questa magistratura autoreferenziale ed irresponsabile, capace di partorire decisioni non solo disumane, ma contrarie al senso comune più elementare. Perché non pensare ad una magistratura elettiva? Almeno, dopo la scadenza del mandato, i cittadini potranno licenziarli con un ben assestato calcio nel sedere! Invece oggi ce li dobbiamo sorbire per 40 e passa anni anche quando sono rincoglioniti. E comunque, cominciamo con l'abolire, i Tribunali dei Minorenni. Riportiamo tutto alle sezioni ordinarie, magari integrate da esperti.

I delinquenti che.....hanno sentenziato una simile corbelleria dovrebbero essere messi in galera a vita!!!

 E guarda caso: Chissà perché la magistratura non è intervenuta pochi anni fa quando Sergio Cofferati classe 1948, ha avuto una figlia. Forse perché lui è famoso? 

Quindi concludo molto indignata:

Indipendentemente dall'età, se ha partorito è FIGLIA SUA e ha il dovere/ diritto di crescerla!

 E se fossero genitori trentenni con le loro giovani esigenze, chissà se addestrerebbero la loro figlia a prostituirsi perché loro hanno le loro esigenze di giovanotti debosciati!? Non mi sembra una novità questa! Le cronache ne stanno parlando proprio in questi giorni ...E’ una vergogna!

Nicole Dark 


domenica 3 novembre 2013

Nicole Dark - Italia, nazione vecchia e corrotta




Troppe tasse e gli imprenditori italiani fuggono in Svizzera.






Sempre più spesso gli imprenditori italiani decidono di spostare la loro attività e spesso questa scelta è l’unica possibilità per sopravvivere alla crescente pressione fiscale che colpisce come una mannaia l’intera imprenditoria d’Italia. O meglio, quella parte di imprenditoria che le tasse non riesce proprio a fare a meno di pagarle.


Una delle mete preferite per questa innovativa forma di emigrazione è la Svizzera al punto che, sempre più spesso al confine italo elvetico si realizzano convegni e incontri per informare gli imprenditori su regole e privilegi accessibili passando dall’altra parte del confine. 
Sì perché la Svizzera, soprattutto la zona del Canton Ticino, ricerca imprenditori italiani e spesso offre anche le infrastrutture necessarie in comodato d’uso per attrarre l’imprenditoria del Nord Italia (e non solo).

Uno di questi incontri si è recentemente svolto a Chiasso, comune di confine tra le due nazioni. L’interesse sull’argomento è altissimo pensate che su 220 posti messi a disposizione ci sono state oltre 700 domande provenienti da tutta Italia.

La principale motivazione che spinge, soprattutto gli imprenditori del nord, a trasferirsi in Svizzera ha origini di tipo fiscale: e soprattutto snellezza burocratica e certezza delle regole che non trovano da molto tempo nella loro patria, perché li ha traditi. Quindi le nuove garanzie rappresentano doti sempre più apprezzate.

Parlando di fiscalità il confronto è impietoso e agghiacciante: in Svizzera l’Iva è attualmente all’8% mentre in Italia è recentemente stata innalzata al 22%. Il peso fiscale medio su un’impresa elvetica è pari al 17,1% e in nessun caso si supera il 30%, mentre in Italia dai dati Istat risulta che ad ottobre si sia superato il 43%.

E gli sgravi fiscali sulle assunzioni non sono poca cosa! Anche la certezza delle regole gioca a favore della Svizzera: qui gli imprenditori, anche italiani, sanno che se non rispettano i minimi salariali possono dire addio al Paese, ma sanno anche che nel fisco possono trovare collaborazione e concordare in anticipo, ad esempio, quante tasse dovranno pagare e in quale forme. 
L’ufficio fiscale elvetico funziona e collabora con gli imprenditori per risolvere i problemi. E’ fuori dubbio quindi che gli imprenditori in Svizzera riescono a fare meglio il loro mestiere. 
Lavorano in tranquillità e sono incentivati ad investire anche se queste delocalizzazioni, alla lunga, portano alla perdita di numerosi posti di lavoro nella terra d’origine.

Concludo, affermando che i nostri governi ci hanno preso tutto e non mettendo mano su cose veramente utili per far partire l’economia, come ridurre la burocrazia ecc. non fanno altro che aumentare le tasse abbattendo chi ha buona volontà, sul nascere! Ma cosa ci si può aspettare da questi mistificatori della politica che non fanno altro che partecipare agli infiniti Talk-show col solo scopo di apparire?

Purtroppo e lo dico con tristezza, lasceremo ai nostri figli il nulla assoluto, grazie alla casta che continua con i suoi infiniti privilegi, nei suoi giochi di palazzo a vivere negli agi, dimenticando che NOI li paghiamo profumatamente per fare il nulla assoluto!

E non credo che le cose possano cambiare, vista la grande corruzione che serpeggia indisturbata nei meandri della politica con gli infiniti indagati che non si vergognano nemmeno più. La nostra non è altro che la politica delle poltrone, dei vitalizi e della ricchezza personale.

Vorrei tanto che noi Italiani non seguitassimo ad abituarci a questa continua presa in giro, ma ormai sappiamo che i partiti non esistono più, bensì è rimasto un ammasso di ladri che non sa nemmeno cosa sia la povertà che hanno prodotto unicamente loro.

Mentre gli altri Paesi sono già in ascesa, noi ci apprestiamo sempre di più a camminare verso il baratro in nome della nostra sporca politica.