giovedì 11 giugno 2015

MAURIZIO RUSSO - Cinque



Un numero che ritorna periodicamente, come un ciclo che compie il suo corso per poi ripartire, è il nostro ieri che ritornerà domani, trovando differenze unicamente nel nostro modo di affrontarlo...






Cinque

Cinque le dita di una mano,
cinque i sensi che adoperiamo.

Cinque i lustri da aspettare,
prima che la mia saggezza
potrò adoperare.

Cinque gli anni che avevo
quando di rabbia
piangevo.

Cinque i mesi fino a maggio
che è di toro e gemelli
passaggio.

Cinque i giorni da lavorare,
ogni settimana
per poi riposare.

Cinque le ore del mattino
quando mi sveglio
e ti sono vicino.

Cinque i minuti da aspettare
se vieni presto
per poi parlare.

Cinque i secondi per pensarci su,
poi sbatto le ciglia
e non ci penso più.



Mi chiamo Maurizio Russo, scrivo da un po di anni ed anche se provengo da un territorio socialmente difficile, o più precisamente impegnativo come Casal di Principe, ho iniziato a scrivere per chiarirmi con me stesso prima che con gli altri. Ho preso così gusto all'opera di scrittura, quindi a lavorare agli scritti prestando attenzione alla forma estetica al di la dei concetti espressi. Non so dare indicazioni accademiche per il genere delle mie poesie, scrivo d'istinto, e per tanto accetto ogni genere di critica sulle mie pubblicazioni.

Collaboro da tempo con Radio l'Isola che non c'è sia nella lettura delle mie poesie che dando ampio spazio a questo tema assai affascinante!


Buona lettura ai frequentatori di queste pagine e se vi parrà il caso: 
fatemi sapere la vostra!!!

vinci995@libero.it

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