lunedì 31 ottobre 2016

Edmond Rostand - Le petit chat



Edmond Rostand 

 Le petit chat




È un gattino nero, sfrontato, oltre ogni dire.
Lo lascio spesso giocare sul mio tavolo.
A volte vi si siede senza far rumore,
Quasi un vivente fermacarte.

Gli occhi gialli e blu sono due agate.
A volte li socchiude, tirando su col naso,
si rovescia, si prende il muso tra le zampe,
pare una tigre distesa su di un fianco.

Ma eccolo ora -smessa l’indolenza-
inarcarsi - somiglia proprio a un manicotto;
e allora, per incuriosirlo, gli faccio oscillare davanti,
appeso a una cordicella, un mio turacciolo.

Fugge al galoppo, tutto spaventato,
poi ritorna, fissa il turacciolo, tiene un po'
sospesa in aria -ripiegata- la zampetta,
poi abbatte il turacciolo, l’afferra; lo morde.

Allora, senza ch’egli veda, tiro la cordicella,
e il turacciolo si allontana, e il gatto lo segue,
descrivendo dei cerchi con la zampa,
poi salta di lato, ritorna, fugge di nuovo.

Ma appena gli dico: -Devo lavorare,
vieni, siediti qua, da bravo!-
si siede-. E mentre scribacchio sento
che si lecca sol suo lieve struscio molle.




Edmond Rostand, drammaturgo francese, nasce a Marsiglia il 1 aprile 1868 da una famiglia borghese. Diventa celebre per aver scritto l'opera teatrale Cyrano de Bergerac nel 1897. Prima di questa data scrive altre opere, un pezzo teatrale Le gant rouge ed un volume di poesie les musardises. Ricordiamo di lui anche il suo primo successo del 1894 Les romanesques, opera in versi rappresentata alla Comédie française e La Princesse lointaine.
Solo dopo la sua morte, avvenuta a Parigi il 2 dicembre 1918, fu pubblicato il dramma teatrale La Derniére Nuit de Don Juan.



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