lunedì 16 febbraio 2015

JACQUES PREVERT - Le foglie morte


Jacques Prèvert


Le foglie morte




Oh, vorrei tanto che anche tu ricordassi 
i giorni felici del nostro amore 
Com'era più bella la vita 
E com'era più bruciante il sole 
Le foglie morte cadono a mucchi... 
Vedi: non ho dimenticato 
Le foglie morte cadono a mucchi 
come i ricordi, e i rimpianti 
e il vento del nord porta via tutto 
nella più fredda notte che dimentica 
Vedi: non ho dimenticato 
la canzone che mi cantavi 


È una canzone che ci somiglia 
Tu che mi amavi 
e io ti amavo 
E vivevamo, noi due, insieme 
tu che mi amavi 
io che ti amavo 
Ma la vita separa chi si ama 
piano piano 
senza nessun rumore 
e il mare cancella sulla sabbia 
i passi degli amanti divisi 

Le foglie morte cadono a mucchi 
e come loro i ricordi, i rimpianti 
Ma il mio fedele e silenzioso amore 
sorride ancora, dice grazie alla vita 
Ti amavo tanto, eri così bella 
Come potrei dimenticarti 
Com'era più bella la vita 
e com'era più bruciante il sole 
Eri la mia più dolce amica... 
Ma non ho ormai che rimpianti 
E la canzone che tu cantavi 
la sentirò per sempre 

È una canzone che ci somiglia 
Tu che mi amavi 
e io ti amavo 
E vivevamo, noi due, insieme 
tu che mi amavi 
io che ti amavo 
Ma la vita separa chi si ama 
piano piano 
senza nessun rumore 
e il mare cancella sulla sabbia 
i passi degli amanti divisi




Nasce a Neuilly-sur-Seine nel 1900 ed è uno dei poeti francesi più popolari del XX secolo. Conosce, da giovanissimo, André Breton, Raymond Queneau e i surrealisti ed entra a far parte di questo gruppo, interessato dall'arte populista. Nel 1928 si discosta da questi e frequenta il Groupe Octobre, della Federazione Teatro Operaio. Tra il 1932 e il 1936 inizia le sue collaborazioni cinematografiche. Dopo un grave incidente, nel 1948, si trasferisce con la famiglia a Sanit Paul de Vence  dove rimane fino al 1951. 
I temi preferiti, nella sua poesia, sono l'amore, la libertà, il sogno e la fantasia, ma anche l'umorismo e la satira contro i potenti. Ricordiamo fra i tanti suoi successi: Parole (1945), La pioggia e il bel tempo (1955), Alberi (1976); in Italia sono state pubblicate, oltre a queste, varie antologie come Le foglie morte (dal titolo di una sua celebre poesia), Poesie d'amore e Poesie. Muore a Parigi nel 1977.







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