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mercoledì 1 ottobre 2014

CHARLES BAUDELAIRE - Il tramonto del sole romantico



Charles Baudelaire

Il tramonto del sole romantico








Oh, quanto è bello il sole che sorge allegro e forte
e il suo buondì ci lancia come uno scoppio rosso!
felice che ne può con animo commosso
salutare, gloriosa più d'un sogno, la morte!

Ricordo!... Ho visto tutto, la fonte, il solco, il fiore,
anelar come vivido cuore sotto i suoi sguardi.
- Corriamo all'orizzonte, presto, corriamo, è tardi,
che non ci sfugga almeno l'ultimo obliquo ardore!

Ma io rincorro invano il Dio che s'allontana;
stende l'ineluttabile Notte su noi, sovrana,
le abbrividenti ali, funeste, umide, opache.

Un lezzo di sepolcro nelle tenebre vagola,
e il mio timido piede ai margini del brago
schiaccia rospi imprevisti e lubriche lumache.




Charles Baudelaire (Parigi 1821 - 1867 Parigi) scrittore e poeta francese è stato anche traduttore,critico letterario, giornalista, saggista, aforista.E' uno dei maggiori rappresentanti dello stile di vita bohemien.Fra le sue opere quella più conosciuta è rappresentata da Le fleurs du mal (i fiori del male) che è considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale. Il suo pensiero ha influenzato molti autori successivi a lui (Rimbaud, Proust) appartenenti a correnti e periodi storici differenti. 

CHARLES BAUDELAIRE - Heautontimorumenos



Charles Baudelaire 


Heautontimorumenos




Ti colpirò, senza odio e senza collera,
come un beccaio, come Mosè il sasso;
e perché possa al fine dissetare
il mio Sahara, le acque del dolore
zampillare farò dalla tua palpebra.

Rigonfio di speranza il desiderio 
andrà sulle tue lacrime salate
come un vascello che si spinge al largo;
nel cuore inebriato dei tuoi singhiozzi,
che mi son cari, echeggeranno quasi
un tamburo che batte la sua carica.

Non sono forse un falso accordo nella 
divina sinfonia, grazie all'edace
Ironia che mi scuote e mi morde?
Tutto il mio sangue, tutto, è questo nero
veleno; ed io non sono che lo specchio 
in cui si guarda la strega.

Coltello e piaga, schiaffo e guancia, membra 
e ruota sono, vittima e carnefice;
sono il vampiro del mio cuore, un grande 
infelice, di quelli a un riso eterno
dannati, e che non possono più sorridere.




Charles Baudelaire (Parigi 1821 - 1867 Parigi) scrittore e poeta francese è stato anche traduttore,critico letterario, giornalista, saggista, aforista.E' uno dei maggiori rappresentanti dello stile di vita bohemien.Fra le sue opere quella più conosciuta è rappresentata da Le fleurs du mal (i fiori del male) che è considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale. Il suo pensiero ha influenzato molti autori successivi a lui (Rimbaud, Proust) appartenenti a correnti e periodi storici differenti. 

CHARLES BAUDELAIRE - i gatti




Charles Baudelaire


i gatti





Un bel gatto forte, dolce e vezzoso
Passeggia nel mio cervello
Come a casa sua.
Si sente appena quando miagola,
Per quanto il tono è tenero e discreto;
Ma la voce è sempre profonda e ricca,
Sia che brontoli o s'acqueti.
Questo il suo incanto e il suo segreto.
Come penetra e filtra questa voce
Nell'intimo mio più tenebroso!
Mi riempie come un verso numeroso
E mi rallegra come un filtro!
Che quiete per i mali più crudeli!
Racchiude in sé tutte le estasi!
Non le servono parole
Per dire le più lunghe frasi.
L'unico archetto che morde
Sul perfetto strumento del mio cuore
E fa cantare più regalmente
La più vibrante corda
È la tua voce, gatto misterioso,
Gatto serafico, gatto strano!
Tutto in te, come in un angelo,
È sottile ed armonioso!

II

Che dolce profumo esala da quel pelo
Biondo e bruno!
Com'ero tutto profumato
Una sera che l'accarezzai
Una volta, una soltanto!
È lui il mio genio tutelare!
Giudica, governa e ispira
Ogni cosa nel suo impero;
È una fata?
O forse un dio?
Quando i miei occhi, attratti
Come da calamita, dolci si volgono
A quel gatto che amo
E guardo poi in me stesso,
Che meraviglia il fuoco
Di quelle pallide pupille,
Di quei chiari fanali,
Di quei viventi opali
Che fissi mi contemplano!




Charles Baudelaire (Parigi 1821 - 1867 Parigi) scrittore e poeta francese è stato anche traduttore,critico letterario, giornalista, saggista, aforista.E' uno dei maggiori rappresentanti dello stile di vita bohemien.Fra le sue opere quella più conosciuta è rappresentata da Le fleurs du mal (i fiori del male) che è considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale. Il suo pensiero ha influenzato molti autori successivi a lui (Rimbaud, Proust) appartenenti a correnti e periodi storici differenti. 

venerdì 26 settembre 2014

Riportiamo a casa Emma - appello di mamma Alice a Radio l'isola che non c'è!


La grande sensibilità di Emanuel Scida e di tutto lo staff di Radio l'isola che non c'è si è fatta sentire ancora per il caso della piccola Emma Houda, figlia di Alice Rossini, rapita dal padre e portata in Siria dove una guerra molto cruenta è in atto!





Ma andiamo per gradi e raccontiamo gli eventi in modo che tutti possano capire la tragedia di questa mamma che da anni lotta con tutte le sue forze per poter riabbracciare e riavere la sua creatura!

L'incubo di Alice Rossini inizia quando l'ex marito Mohammed Kharat, di nazionalità siriana, lascia l'Italia portandosi via la piccola Emma di appenda 2 anni. La "fuga" ha dell'incredibile perchè quest'uomo, passando da Atene e poi da Damasco, viaggia senza documenti validi per l'espatrio sia per quanto riguarda la propria persona che per la piccola Emma.

Appelli su appelli di mamma Alice per far ritornare la bimba a casa, tantissime le iniziative di solidarietà e tante apparizioni anche sulle TV nazionali!

Le autorità italiane nel marzo 2012, dopo la separazione dei genitori della piccola, decretano la decadenza della potestà del padre siriano che viene affidata alla madre. Ricordiamo che la bimba è cittadina Italiana!

La procura di Monza mobilità l' Interpol ed emette un mandato di cattura internazionale contro il padre con l'accusa di sottrazione di minore.

Il caso della piccola Emma arriva anche in parlamento e numerosi sono gli appelli alla Farnesina: le difficoltà della guerra civile in corso e il fatto che ci sia stata una sospensione dell'ambasciata sono le motivazioni date per l'impossibilità di un intervento.

In questi giorni sono emersi alcuni fatti - che mamma Alice non desidera divulgare per motivi di privacy e non solo - per i quali ci sarebbe la possibilità di fare un viaggio DELLA SPERANZA in Siria con lo scopo di raggiungere la piccola Emma!

Tale viaggio verrà fatto da Alice Rossini con uno o due accompagnatori, ricordiamo che in quei luoghi c'è una guerra in corso ed è necessario che Alice sia accompagnata da persone esperte sia nella lingua che dei luoghi, ma come si potrà comprendere tale viaggio ha un costo non indifferente!

Alice ha spiegato ai media che i nuovi fatti emersi scaturiscono da una telefonata riservata della quale per ora non può dire nulla ma che se la fortuna l'assisterà potrà finalmente riabbracciare la sua piccola Emma!

Alice non è abituata a chiedere aiuti, perchè è una donna abituata a fare da sè, ma ora che una luce si intravede infondo al tunnel il cuore di mamma non esita a mettere da parte il suo orgoglio per poter finalmente riavere la figlia con sè!

Ecco perchè l'appello a Radio l'isola che non c'è!

Ecco perchè anche su Facebook ci sono iniziative per un aiuto economico per affrontare tale viaggio!

I suoi dati li ha divulgati perchè è diventato necessario e vitale avere quella somma per poter affrontare il viaggio!

E li divulghiamo anche noi con la speranza che il buon cuore di qualche italiano possa dare il suo contributo:

Per donare qualsiasi cifra...♡
Numero di post pay 
4023600634470563

codice fiscale
RSSLCA 80 L41M052 A

Vi ringraziamo anticipatamente... ♡



E' doveroso aggiungere, a tutta questa storia che ha solo dell'incredibile, ancora alcuni fatti:

a maggio 2014 si è tornati in aula per una nuova discussione sul caso di Mahammed Kharat, durante l'udienza sono stati riformulati i capi di imputazione con conseguente trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica:

il reato di allontanamento di minore è stato convertito a sequestro di minore!

Cambiato il capo d'accusa si è evitato che il reato cadesse in prescrizione permettendo così alle autorità di emettere un nuovo mandato di cattura internazionale più incisivo!

Una svolta importante a livello giudiziario, ma altrettanto importante sarebbe se mamma Alice potesse fare il VIAGGIO DELLA SPERANZA in Siria per andare a riprendersi la sua cucciola!







lunedì 15 settembre 2014

C.I.A.T.D.M - Botte bimbi asilo: valutare capacità degli insegnanti!

"Nel giorno dell'inizio dell'anno scolastico, con il premier e i ministri che tornano nelle scuole che hanno frequentato, chiediamo a Renzi e alla Giannini di introdurre test psicologici per valutare la capacita' di un insegnante di stare a contatto con i ragazzi"

L'appello arriva dal Coordinamento delle associazioni a tutela dei diritti dei minori (Ciatdm).

"Ancora una volta bambini anche in eta' piccolissima sarebbero stati maltrattati, questa volta in una scuola materna di Taranto", rilevano il Presidente ed il Vice Presidente del Ciatdm Aurelia Passaseo e Roberto Stendardo. 

"Troviamo vergognoso che si parli sempre e solo di interdizione delle insegnanti e non di trasferimenti ad altri ruoli ed incarichi nella scuola.

Ancora una volta e' successo ed ancora una volta sono stati reiterati gli abusi, le botte e i maltrattamenti - aggiungono - riteniamo sia giunto il momento di una riforma seria della scuola ove oltre ad esserci una azione penale nei confronti di chi si macchia di questi gravissimi reati, vengano introdotti per gli insegnanti, che sono a contatto con i minori test psicologici per valutarne le capacita' a stare nelle aule scolastiche". 

(ANSA). YB6-BU15-SET-14 13:50 NNN



Botte bimbi asilo: piccoli rifiutavano scuola per paura

 Sono stati i racconti di alcuni bambini, che avrebbero riferito ai loro genitori di non voler andare piu' a scuola perche' non volevano avere piu' 'botte', a far scattare le denunce che hanno indotto la polizia ad avviare l'indagine che stamani ha portato all'interdizione dal servizio di due maestre - di 46 e 47 anni - di una scuola dell'infanzia pubblica di Taranto. L'ordinanza di sospensione, della durata di due mesi, e' firmata dal gip del tribunale di Taranto Vilma Gilli. Le due insegnati sono indagate per maltrattamenti nei confronti dei bambini a loro affidati. Le telecamere nascoste, installate dagli agenti all'interno dell'aula della scuola, hanno documentato le percosse subite dai bambini fra i 3 e i 5 anni. Secondo gli investigatori, le vessazioni - schiaffi e strattoni - erano tali da compromettere l'equilibrio psichico dei piccoli. Le mamme avevano denunciato comportamenti insoliti nei loro figli, che apparivano agitati e dicevano di avere paura delle maestre. Anche il dirigente scolastico ha avviato un'indagine interna. 

(ANSA). YB6-BU15-SET-14 13:50 NNN




Botte bimbi asilo: Ps, indagine grazie a mamme coraggiose

''Noi siamo grati alle giovani madri dei bambini che frequentavano questa scuola materna.Grazie al loro particolare acume hanno segnalato a noi un qualcosa degno di approfondimento investigativo''. Lo ha detto il dirigente della squadra mobile della questura di Taranto,Giuseppe Roberto Pititto, spiegando ai giornalisti particolari dell'indagine chiamata 'Mamme coraggio', che ha portato all'interdizione dall'attivita' professionale per due mesi di due insegnanti di scuola dell'infanzia, una delle quali di sostegno,accusate di maltrattamenti (percosse e offese) nei confronti di una classe di una quindicina di bimbi fra i 3 e i 5 anni. Una delle due maestre lavora in quella scuola dal 1999,l'insegnante di sostegno dal 2005. Entrambe sono sposate e hanno figli. L'attivita' investigativa e' stata condotta dalla sezione reati sessuali contro i minori. I filmati registrati dalle telecamere piazzate dalla polizia alla fine dello scorso anno scolastico, hanno documentato i presunti maltrattamenti. ''Le mamme - ha aggiunto Pititto - avevano notato nei figli uno stato di ansia, di malumore, di timore nel recarsi presso questa scuola. Hanno segnalato agli organi investigativi questa situazione, che e' stata adeguatamente approfondita. Trattandosi di un reato grave abbiamo portato avanti non oltre dieci giornidi attivita' tecniche, che pero' sono stati sufficienti per acclarare le responsabilita' delle due maestre''.

(ANSA). YB6-BU15-SET-14 16:08 NNN



C.I.A.T.D.M - Yara: Coordinamento minori, banca dati dna di tutti i cittadini



Una banca dati nazionale del dna di tutti i cittadini italiani. 



A chiederla e' il Ciatdm, Coordinamento internazionale delle associazioni a tutela dei diritti dei minori, nella convinzione che questa sia la sola strada per "snellire e velocizzare le indagini" al fine di identificare i responsabili di "gravissimi ed efferati reati quali l'omicidio, le violenze, l'abuso sessuale su minori".

"Stiamo elaborando una proposta di legge in tal senso", hanno annunciato il presidente e il vicepresidente del Coordinamento,Aurelia Passaseo e Roberto Stendardo: "appena pronta, sara' inoltrata ai vari gruppi parlamentari di Camera e Senato".

Passaseo ricorda, tra gli altri, il caso dell'uccisione di Yara Gambirasio: per l'identificazione di Massimo Giuseppe Bossetti, in carcere perche' sospettato di essere l'assassino, "sono stati determinanti i prelievi del Dna di tutti gli abitanti della zona: e' solo cosi' che a distanza di anni, grazie all'esame delle macchie di sangue sugli slip di Yara, si e' giunti ad isolare il profilo genetico dell'uomo". 

Secondo il Ciatdm, la banca data dovrebbe essere istituita presso il ministero dell'Interno ed essere consultabile solo dagli inquirenti e dalle forze dell'ordine: 

il prelievo del Dna sarebbe fatto nel rispetto della legge sulla privacy con le garanzie gia' previste, ad esempio, dalla legge sulla donazione degli organi. 


(AGI)Bas131618 SET 14NNNN




domenica 10 agosto 2014

MAURIZIO RUSSO - Panta rei





E poi capita di annegare in uno sguardo profondo come il mare...






Panta rei


Tutto scorre

e lascia salsedine sulla mia pelle

e sguardi fulminei e indelebili,

impressi mio malgrado

nel cuore che continua a digerire sangue

come se nulla fosse stato

e tutto

già trascorso...






Mi chiamo Maurizio Russo, scrivo da un po di anni ed anche se provengo da un territorio socialmente difficile, o più precisamente impegnativo come Casal di Principe, ho iniziato a scrivere per chiarirmi con me stesso prima che con gli altri. Ho preso così gusto all'opera di scrittura, quindi a lavorare agli scritti prestando attenzione alla forma estetica al di la dei concetti espressi. Non so dare indicazioni accademiche per il genere delle mie poesie, scrivo d'istinto, e per tanto accetto ogni genere di critica sulle mie pubblicazioni.

Collaboro da tempo con Radio l'Isola che non c'è sia nella lettura delle mie poesie che dando ampio spazio a questo tema assai affascinante!


Buona lettura ai frequentatori di queste pagine e se vi parrà il caso: 
fatemi sapere la vostra!!!

vinci995@libero.it

domenica 3 agosto 2014

La rabbia e l'orgoglio di Oriana Fallaci

Con La Rabbia e l'Orgoglio Oriana Fallaci rompe un silenzio durato circa 10 anni. Lo rompe prendendo spunto dall'apocalisse che la mattina dell'11 settembre 2001, non molto lontano dalla sua casa di Manhattan, disintegrò le due Torri di New York e incenerì migliaia di creature.



Preceduto dal clamore che la parte pubblicata dai giornali in Italia e all'estero suscitò diciotto giorni dopo l'immane tragedia, il libro si presenta finalmente nella sua versione originaria e integrale. Vale a dire col suo testo completo e non quello che allora, data l'eccessiva lunghezza, la Fallaci ridusse a poco più della metà.

Si presenta inoltre arricchito da una drammatica prefazione dove la Fallaci spiega come esso nacque e dove, spiegando perchè il terrorismo islamico non si conclude con la sconfitta dei talebani in Afghanistan, descrive la realtà globale della Guerra Santa.

Una Prefazione, infine, dove cogliendoci di sorpresa parla anche si sè stessa: del suo lavoro, del suo ermetico isolamento, delle sue scelte rigorose e spietate.

Spesso inserendo memorie personali, episodi illuminanti della sua vita, nel testo parla invece dei temi legati all'11 settembre 2001: l'America, l'Italia, l'Europa, l'Islam, noi. 

Soprattutto di noi.

Col suo noto coraggio lancia accuse durissime, scaglia furibonde invettive. Con la sua brutale sincerità espone le lucide idee e le passioni, le scomode verità e le riflessioni, su cui in questi anni di caparbio silenzio aveva voluto tacere.

Ciò che nella prefazione la Fallaci definisce "piccolo libro" è in realtà un grande libro. Un libro prezioso, un libro che scuote le coscienze, anzi le sconvolge. Ma è anche il ritratto di un'anima. La sua anima. Resterà dentro di noi come una spina nel cervello e nel cuore.






Oriana Fallaci
Firenze 1929 - 2006
Scrittrice e giornalista italiana
La rabbia e l'orgoglio, 2001









lunedì 28 luglio 2014

KAHLIL GIBRAN à Dell'amore




Kahlil Gibran

Dell' amore







Quando l’ amore vi chiama seguitelo
anche se le sue vie sono ardue e ripide
e quando le sue ali vi avvolgeranno, abbandonatevi a lui
anche se la sua lama, celata fra le sue penne, vi può ferire
e quando vi parla, credetegli
anche se la sua voce può mandare in frantumi i vostri sogni
come il vento del nord devasta il vostro giardino
poiché come l’ amore vi incorona, così vi crocifigge
e come vi matura, così vi poterà
e come ascende alla vostra cima e accarezza i rami più teneri
che fremono al cospetto del Sole
così scenderà alle vostre radici, le scuoterà 
dove si aggrappano con più forza alla terra
Come covoni di grano vi accoglierà in sé
vi batterà finchè non sarete spogli
vi passerà al setaccio per liberarvi della pula
vi macinerà fino all’ estrema bianchezza
vi impasterà finchè non siate cedevoli alle mani
e vi consegnerà al suo sacro fuoco
per diventare il sacro pane nei conviti dell’ Eccelso
In voi tutto questo l’ amore compirà
affinchè capiate i segreti del vostro cuore
e in quella conoscenza possiate divenire frammenti del cuore della vita
ma se avrete timore e ricercherete soltanto la pace e il piacere dell’ amore
allora sarebbe meglio che copriste la vostre nudità e oltrepassaste l’ aia dell’ amore
nel mondo senza stagioni dove potrete ridere
ma non tutto il vostro riso
e piangere, ma non tutte le vostre lacrime
L’ amore non dona che sé stesso
e nulla prende se non da sé stesso
l’ amore non possiede, né vuole essere posseduto
poichè l’ amore basta all’ amore.
Quando amate non dovreste dire “Ho Dio nel cuore” 
ma piuttosto “Io sono nel cuore di Dio”
E non crediate di indirizzare il cammino dell’ amore
poiché sarà l’ amore, se vi riterrà degni, a condurvi.
L’ amore non desidera che il proprio compimento 
Ma se amate e ardete di desideri, siano questi i vostri desideri:
Sciogliersi e farsi simili a un ruscello che scorre e intoni alla notte la sua melodia
conoscere la pena della troppa tenerezza
essere feriti dal vostro intendere l’ amore
e sanguinare volentieri e con gioia
svegliarsi all’ alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d’ amore
riposare nell’ ora del meriggio e meditare sull’ estasi d’ amore
rientrare a casa la sera colmi di gratitudine
e addormentarsi con una preghiera sull’amato nel cuore 
e un canto di lode sulle labbra.







Nasce a Bsharri, in Libano, il 6 dicembre 1883, le sue opere si diffusero ben presto oltre il suo paese d'origine diventando un mito fra i giovani che consideravano i suoi scritti come breviari mistici. Il suo intento, riuscito, è stato quello di unire la civiltà occidentale a quella orientale. Muore a New York il 10 aprile 1931.



KAHLIL GIBRAN - La morte




Kahlil Gibran

La morte






Conoscere il segreto della morte
significa cercare nel cuore della vita
svelare il mistero della luce.
Significa spalancare le porte del cuore
sui cieli dell'universo,
poiché la vita e la morte sono unite
indivisibili
proprio come lo sono il fiume e il mare
la terra e il cielo, l'alba e il tramonto 
ed è nel profondo delle speranze 
e dei desideri 
che giace silenziosa
la conoscenza dell'aldilà.
E così come semi sognanti sotto la neve
ogni cuore sogna la primavera.
Così nei sogni 
è nascosto il cancello dell'eternità.
E così morire
è bere dal fiume del silenzio
è scalare la cima del monte
significa stare nudi nel vento
e sciogliersi al sole.
Significa liberare il respiro
perché possa elevarsi
e cercare Dio.







Nasce a Bsharri, in Libano, il 6 dicembre 1883, le sue opere si diffusero ben presto oltre il suo paese d'origine diventando un mito fra i giovani che consideravano i suoi scritti come breviari mistici. Il suo intento, riuscito, è stato quello di unire la civiltà occidentale a quella orientale. Muore a New York il 10 aprile 1931.



KAHLIL GIBRAN - Magia della vita




Kahlil Gibran

Magia della vita






In un campo ho veduto una ghianda:
sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda
mettere radici e innalzarsi,
giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire:
eppure questo miracolo si produce
mille migliaia di volte
nel sonno di ogni autunno
e nella passione di ogni primavera.
Perchè non dovrebbe prodursi 
nel cuore dell'uomo?







Nasce a Bsharri, in Libano, il 6 dicembre 1883, le sue opere si diffusero ben presto oltre il suo paese d'origine diventando un mito fra i giovani che consideravano i suoi scritti come breviari mistici. Il suo intento, riuscito, è stato quello di unire la civiltà occidentale a quella orientale. Muore a New York il 10 aprile 1931.




KAHLIL GIBRAN - La perfezione




Kahlil Gibran

La perfezione







L'uomo viaggerà verso la perfezione
quando avrà l'impressione di fondersi
nell'immenso e sconfinato spazio,
di essere come un mare senza spiaggia,
come una fiamma che arde incessantemente,
come una luce che brilla eternamente,
come un placido vento, o come una tempesta impetuosa,
come un cielo burrascoso e squarciato dai lampi,
come un fiumicello o come un rivo lagnoso,
come un albero variopinto all'avvento della primavera
o come un tronco nudo in autunno.
Come campi rigogliosi o distese aride.
Se l'uomo si immedesimasse
in tutti questi meravigliosi elementi,
sarà giunto a metà della via verso la perfezione.
Conquisterà l'apice della perfezione
solo quando si sentirà come un bimbo
che ha bisogno della presenza materna,
e come un uomo che protegge i suoi figli,
come un giovane innamorato.
Come un vecchio che si confronta con i ricordi,
un religioso che prega in un luogo sacro,
un malfattore che giace nella sua cella,
uno scienziato immerso nei suoi studi.
Uno sprovveduto che desidera uno spiraglio
tra la notte inquieta e le tenebre del giorno.
Una pia suora che vive tra i petali
della sua devozione e le spine dell'isolamento.
Una donna di facili costumi che si dibatte tra le zanne
della sua fragilità e le unghie dei suoi desideri.
Un misero che si trascina tra le sue afflizioni
e lo spirito di sopportazione.
E un agiato che è prigioniero tra la sua cupidigia
e la sua coscienza.
E un poeta che si trova fra la nebbia e le luci
della magica aurora.
Quando l'uomo può sperimentare e conoscere
tutto ciò, arriverà alla perfezione e diventerà
l'ombra dell'ombra dell'Onnipotente.






Nasce a Bsharri, in Libano, il 6 dicembre 1883, le sue opere si diffusero ben presto oltre il suo paese d'origine diventando un mito fra i giovani che consideravano i suoi scritti come breviari mistici. Il suo intento, riuscito, è stato quello di unire la civiltà occidentale a quella orientale. Muore a New York il 10 aprile 1931.