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mercoledì 23 aprile 2014

Confucio il Maestro della Cina




Confucio 

quando non si conosce la vita, come si può conoscere la morte?






"Se incontrerai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto non potrai sbagliare, costui è un imbecille!"


"Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo."


"L’ignoranza è la notte della mente, ma una notte senza luna né stelle"

.
"La nostra felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta."


"Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito."


"Non esiste una strada verso la felicità. La felicità è la strada."


"Non preoccuparti del fatto che la gente non ti conosce, preoccupati del fatto che forse non meriti di essere conosciuto."


"Per natura gli uomini sono vicini, l'educazione li allontana."

"Sapere cosa è giusto e non farlo è codardia."

"Un uomo che ha commesso un errore e non lo ha riparato, ha commesso un altro errore."

"Belle parole e una vistosa apparenza raramente sono associate alla vera virtù."

"Chi parla senza modestia troverà difficile rendere buone le proprie parole."

"È l'uomo che rende grande la verità, non la verità l'uomo."

"Con la giustizia si contraccambi il male e con il bene si contraccambi il bene."

"Allontanarsi dal mondo, restare sconosciuti e non avere rimpianti: a questo può arrivare solo l'uomo superiore"

"Vedere ciò che è giusto e non farlo è mancanza di coraggio."

"Vedere e ascoltare i malvagi è già l'inizio della malvagità."

"Tutti gli uomini si nutrono, ma pochi sanno distinguere i sapori."

"Studia il passato se vuoi prevedere il futuro."

"Solo i grandi sapienti ed i grandi ignoranti sono immutabili."

"Te stesso, così come ognuno nell'intero universo, merita il tuo amore e il tuo affetto"

"Il nucleo della conoscenza è questo: se la possiedi, applicala; se non la possiedi, confessa la tua ignoranza."

"Il vero signore è simile a un arciere: se manca il bersaglio, ne cerca la causa in se stesso."

"In qualsiasi direzione vai, vacci con tutto il cuore."

"In un paese ben governato la povertà è qualcosa di cui ci si deve vergognare."

"La gravità di contegno è solo l'involucro della saggezza, eppure la preserva."

"Le prospettive della vita dipendono dalla diligenza; l'artigiano che vuole perfezionare la sua opera deve prima affilare i suoi utensili."

"Imparare senza pensare è fatica perduta. Pensare senza imparare è pericoloso."

"L’apprendimento senza il pensiero è fatica sprecata."

"Il saggio non schiaccia gli altri con la sua superiorità; non li umilia mettendo in rilievo la loro incapacità."

"Il vero signore è lento nel parlare e rapido nell’ agire."

"L'uomo superiore comprende ciò che è giusto, l'uomo inferiore ciò che vende."

"Non ho mai conosciuto un uomo che vedendo i propri errori sapesse dar la colpa a se stesso."

"Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi."

"Non mi dolgo di essere sconosciuto agli uomini, ma mi dolgo di non conoscerli."

"Quando la coscienza non avverte niente di sbagliato, che c'è da sentirsi inquieti, che c'è da temere?"

"Se un uomo la mattina conosce la retta via, potrà morire la sera stessa senza alcun rimpianto."

"Si può indurre il popolo a seguire una causa, ma non far sì che la capisca." 

"Acquisisci nuove conoscenze mentre rifletti sulle vecchie, e forse potrai insegnare ad altri." 

"Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare." 

"Ciò che vuoi non sia fatto a te stesso, non farlo agli altri."



Confucio (551 - 479 a. C.) il grande filosofo cinese interpretò in modo innovativo precetti e tradizioni antiche del suo paese, interessandosi anche delle questioni etiche e sociali del tempo.

Si riteneva un eletto del cielo. La sua dottrina ci arriva attraverso la tradizione orale. Dopo la sua morte i suoi discepoli diffusero il suo pensiero ed il "confucianesimo" divenne religione di Stato in Cina.
In suo onore furono eretti molti templi nei quali si svolgevano riti sacrificali in autunno e primavera.


PABLO NERUDA - Come una marea



PABLO NERUDA  

Come una marea...








È come una marea, quando lei fissa su me
i suoi occhi neri,
quando sento il suo corpo di creta bianca e mobile
tendersi e palpitare presso il mio,
è come una marea, quando lei è al mio fianco.

Disteso davanti ai mari del Sud ho visto 
arrotolarsi le acque ed espandersi 
incontenibilmente
fatalmente
nelle mattine e nei tramonti.

Acqua delle risacche sulle vecchie orme, 
sulle vecchie tracce, sulle vecchie cose, 
acqua delle risacche che dalle stelle 
s'apre come una rosa immensa, 
acqua che va avanzando sulle spiagge come 
una mano ardita sotto una veste, 
acqua che s'inoltra in mezzo alle scogliere, 
acqua che s'infrange sulle rocce, 
e come gli assassini silenziosa, 
acqua implacabile come i vendicatori 
acqua delle notti sinistre
sotto i moli come una vena spezzata, 
o come il cuore del mare
in una irradiazione tremante e mostruosa

È qualcosa che dentro mi trasporta e mi cresce
immensamente vicino, quando lei è al mio fianco,
e come una marea che s'infrange nei suoi occhi
e che bacia la sua bocca, i suoi seni, le mani.

Tenerezza di dolore e dolore d'impossibile, 
ala dei terribili
che si muove nella notte della mia carne e della sua 
come un'acuminata forza di frecce nel cielo.

Qualcosa d'immensa fuga, 
che non se ne va, che graffia dentro, 
qualcosa che nelle parole scava pozzi tremendi, 
qualcosa che, contro tutto s'infrange, contro tutto, 
come i prigionieri contro le celle!

Lei, scolpita nel cuore della notte, 
dall'inquietudine dei miei occhi allucinati, 
lei, incisa nei legni del bosco
dai coltelli delle mie mani, 
lei, il suo piacere unito al mio, 
lei, gli occhi suoi neri, 
lei, il suo cuore, farfalla insanguinata
che con le due antenne d'istinto m'ha toccato!

Non sta in questo stretto altopiano della mia vita! 
È come un vento scatenato!

Se le mie parole trapassano appena come aghi 
dovrebbero straziare come spade o come aratri!

È come una marea che mi trascina e mi piega, 
è come una marea, quando lei è al mio fianco!


Nato in Cile nel 1904 è una delle voci più significative del XX secolo. Cominciò a scrivere poesie fin dall'adolescenza, la sua prima raccolta è del 1923 "Crepuscolo". Dopo aver trascorso un periodo in Spagna durante la guerra civile ritorna in Cile, si iscrive al partito comunista e viene eletto senatore. Costretto all'esilio, dal quale scrive un numero notevole di opere, nel 1952 ritorna in Cile, sostiene l'elezione di Allende e ottiene l'incarico di ambasciatore del Cile in Francia. Nel 1971 riceve il premio Nobel per la letteratura...muore a Santiago nel 1973 pochi giorni dopo il colpo di stato di Pinochet segna la fine del governo Allende e l'instaurazione della dittatura.


martedì 22 aprile 2014

Legami karmici


"In questi ultimi 50 anni, un numero sempre crescente di psicologi, di terapeuti, di medici, trovano persone che sotto l'influsso dell'ipnosi o in altri modi, raccontano di essersi reincarnati.



Qualcuno afferma di aver voluto una nuova vita per ritrovare una determinata persona: padre, madre, figli, fratelli, sorelle ecc.

E in tal modo si rinnovano i vecchi legami con dei nuovi legami.

Questo spiega anche le simpatie e le antipatie a prima vista, irresistibili, che i fatti materiali non riescono assolutamente a giustificare.

La tradizione esoterica vuole che i gemelli siano delle entità che si sono amate follemente in una vita precedente, al punto di non volersi separare mai e perciò scelgono di incarnarsi nella stessa madre!

Non ci si incarna solo per "pagare un debito" ma anche per continuare una relazione  "privilegiata".

Tuttavia, nonostante la somiglianza dei temi natali indichi uno stesso "iter karmico", ciascuno dei gemelli gode di una propria libertà: essi l'avevano potuta utilizzare a modo proprio e in maniera differente in altre vite, ed è questo che ci spiega la e differenze di carattere che si possono riscontrare, in questa vita, nei gemelli.

D'altra parte, certi gemelli del passato si reincarnano nella stessa epoca, ma in famiglie differenti: qualcuna che abita vicina, altre che sono imparentate, altre che stringono alleanze, dando così l'opportunità ai "vecchi" gemelli di ritrovarsi in questa vita in qualità di parenti o di amici.

Ed è così che mio figlio - il "reduce" dal paese di Mu - ha ritrovato all'asilo il suo gemello di quella vita. La loro amicizia, immediata e totale, testimonia non solo una conoscenza reciproca di lunga data, ma anche una strana similitudine dei loro ritmi fisici. Per esempio i due bambini hanno avuto le stelle malattie nello stesso periodo, mancavano da scuola negli stessi giorni e per gli stessi motivi senza che si fossero messi d'accordo in precedenza....

Ma non tutti i gemelli si amano teneramente; ad esempio due nemici irriducibili del passato possono scegliere di reincarnarsi insieme per tentare di fare la pace in questa vita..."
[Dorothèe Koechlin De Bizemont]


Per approfondire puoi leggere: Astrologia Karmica 


domenica 6 aprile 2014

Nicole Dark - Maltrattava alunni, arrestata maestra d'asilo a Bisceglie: incastrata dai video


4 aprile 2014
Le telecamere nascoste hanno ripreso spintoni violenti e minacce con oggetti contundenti. L'inchiesta nata dalle denunce di alcuni genitori


09:56 - I carabinieri hanno arrestato una maestra di 60 anni, in servizio in una scuola per l'infanzia di Bisceglie. 
Per lei l'accusa è di aver maltrattato alcuni piccoli alunni. 

L'inchiesta sarebbe scattata dopo le denunce di alcuni genitori e la Procura aveva fatto installare nelle aule alcune telecamere: i filmati avrebbero confermato i maltrattamenti. 

La donna si trova ora ai domiciliari.

La donna avrebbe in più occasioni strattonato i piccoli alunni, spesso urlando e rimproverandoli tanto da terrorizzarli. Le telecamere hanno registrato anche minacce con corpi contundenti

Qualche bimbo è stato addirittura scaraventato sulla sedia perché non desse fastidio. La maestra, di origini calabresi ma residente da tempo a Bisceglie, è stata arrestata in flagranza di reato: i carabinieri, per evitare che la situazione degenerasse, sono andati a prelevarla a scuola.

Dirigente asilo: "Ora la priorità è restituire serenità ai bimbi" - Il dirigente scolastico dell'asilo nido comunale ha affermato: "Il nostro compito, in questo momento, è di tutelare la comunità scolastica e restituirle serenità e normalità". 
Su quale fosse la situazione e, nello specifico, se vi fossero stati dubbi sulla maestra arrestata e sui suoi metodi didattici, ha risposto così: "La nostra è una professione di natura sociale, non è un lavoro come gli altri. Nessuno di noi, nei confronti dei bambini, potrebbe immaginare cose diverse da gesti amorevoli e rispettosi". 

Il sindaco di Bisceglie: "Magistratura farà luce sulla vicenda" - "Voglio esprimere il mio ringraziamento alle forze dell'ordine, nello specifico ai carabinieri, per l'attenzione che hanno posto nei confronti di un tema importante quale la tutela dei diritti dei nostri bambini e sono fiducioso, pertanto, nel loro operato e in quello della magistratura che riuscirà a fare luce su questa vicenda". Così il sindaco di Bisceglie, Francesco Spina, ha commentato l'arresto della maestra.

Io ho visto il video che è sul web di questa donna (mi fa ribrezzo chiamarla così). I bambini piangevano ma lei gridava e li strattonava da ogni parte! Questa persona, se così si può definire, aveva a che fare con bambini dell’asilo che non lo scorderanno mai più. 

Merita il massimo della pena. 


Nicole Dark 



domenica 30 marzo 2014

Nicole Dark - Pensionato va in carcere per un reato del 1990 - La vergogna non è più di moda ..


Purtroppo la vergogna non è più di moda da molto tempo ...

Pensionato va in carcere per un reato del 1990
Dopo un’attesa durata quasi 24 anni, nei quali non ha più commesso reati, la sentenza è diventata esecutiva: 4 anni di galera. 




La moglie del 74enne: "Mio marito è gravemente malato"


Sab, 29/03/2014 - 
La giustizia fa il suo corso. Lento e inesorabile. Ma soprattutto lento. Ne sa qualcosa G.V., ex artigiano di 74 anni originario di Cenate Sotto.

Dopo un’attesa durata 24 anni, la polizia ha bussato alla sua porta per fargli scontare la sua pena. Quattro anni, 7 mesi e 7 giorni per una storia di cocaina che risale al 1990. L'uomo era stato condannato in primo grado nel 1993. La sentenza definitiva è arrivata solo nel 2014. E così, come racconta l'Eco di Bergamo, per G.V. si sono aperte le porte del carcere di Bergamo e l’uomo è in galera. 
Da quel 1990 l'uomo non ha più commesso reati e oggi è gravemente malato.  La moglie ha detto queste parole piangendo: "Sono disperata, mio marito è malato grave”.


Ora voglio commentare io:


Questa notizia che ho letto ieri, andava messa in PRIMIS, a testimoniare l'incapacità assoluta della nostra magistratura nel giudicare, condannare e far eseguire, perché così facendo, genera incredulità, disinteresse e totale mancanza di affidamento sul nostro Paese per gli investitori stranieri! 

Invece, molti giornali l’hanno pubblicata a fondo pagina, quasi a significare l'inutilità dello scritto! E se i quotidiani stessi non comprendono la gravissima importanza di una notizia del genere, io dico: “Auguri, povera Italia!”

 E aggiungo che per essere giusti fino in fondo, dato che stiamo parlando di giustizia, l’irreprensibile giudice dovrebbe far compagnia al detenuto divenuto ormai vecchio, poiché ha aspettato “solo” 24 anni a rendere esecutiva la sua istantanea e fulminea  sentenza.

Purtroppo la vergogna non è più di moda da molto tempo ...


Nicole Dark 


MAURIZIO RUSSO - Il mio amore per Francesca





L'amore è eterno quando ci appare impossibile...








Il mio amore per Francesca

Questa mattina, mi sono svegliato alle otto
e dopo un caffè, nero e sobrioso
che mi ha spinto ad un mentale riposo,

ho acceso l’ennesima sigaretta,
che mai come allora
s’è consumata così in fretta.

Poi, l’ho buttata via
e già scrivevo di te,
grande amore mio.

La radio trasmetteva musica
e parole, di tanto in tanto contrastate
da pubblicità e interferenze,

come ora la tua immagine 
nella mia coscienza.

Finalmente una musica di Cantarelli
che negli anni cinquanta destò sospetto,
come l’altrui visione di te
Francesca nel mio petto.

Ahimè tapino
chiuso in uno stanzino,
con grandi ali per spiccare volo, ma
rinchiuso per l’altrui decoro.

Occhi trasparenti, vorrei guardare
il tuo sguardo mentre mi guardi, ma
per ora, ho solo la radio che va, e
la mia chitarra che mi sta a sentire.

Non morrò, ne puoi essere sicura, 
finché ti cerco, il mio spirito dura,
anche se dannato, dal non essere con te.

Saggia donna, io ti amo! e
penso tu sappia perché.



Mi chiamo Maurizio Russo, scrivo da un po di anni ed anche se provengo da un territorio socialmente difficile, o più precisamente impegnativo come Casal di Principe, ho iniziato a scrivere per chiarirmi con me stesso prima che con gli altri. Ho preso così gusto all'opera di scrittura, quindi a lavorare agli scritti prestando attenzione alla forma estetica al di la dei concetti espressi. Non so dare indicazioni accademiche per il genere delle mie poesie, scrivo d'istinto, e per tanto accetto ogni genere di critica sulle mie pubblicazioni.

Collaboro da tempo con Radio l'Isola che non c'è sia nella lettura delle mie poesie che dando ampio spazio a questo tema assai affascinante!


Buona lettura ai frequentatori di queste pagine e se vi parrà il caso: 
fatemi sapere la vostra!!!

vinci995@libero.it



domenica 23 marzo 2014

20 marzo: primo giorno di primavera.



Una volta tanto bisogna smentire il sapere popolare. 

Perché la tradizione secondo cui la primavera inizia il 21 di marzo, negli anni duemila non vale.




Sono già sette anni consecutivi che l'equinozio di primavera cade, infatti, un giorno prima, il 20 di marzo, e anche il 2014 non fa eccezione. 

Infatti la primavera anche quest’anno è entrata il 20 marzo. 

A dispetto della canzone di Battisti : Giardini di marzo, quando lui dice “al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti”. 

Stessa cosa accadrà per tutto il secolo, fino al 2102, tranne che in alcuni anni, in cui addirittura l'arrivo della primavera sarà nella tarda serata del 19 marzo.

 In realtà, infatti, la data dell'equinozio (cioè il giorno in cui, almeno in teoria, le ore di luce e di buio coincidono e che dà inizio ad autunno e primavera), e quella del solstizio (che invece sancisce l'arrivo dell'estate e dell'inverno), variano a seconda della posizione della Terra nel suo moto di rivoluzione intorno al sole.

Equinozio e solstizio arrivano in un momento preciso, e quest'anno è stato alle ore 17.57, da quel giorno al Polo Nord è cominciato il grande giorno, che durerà sei mesi, mentre al Polo Sud è arrivata la lunga notte.

Il prossimo equinozio, per l'entrata dell'autunno, avverrà il 23 settembre alle ore 2.29.







domenica 16 marzo 2014

Nicole Dark - 16 marzo 1978, la strage di via Fani e il sequestro di Aldo Moro: ancora misteri



Il 16 marzo 1978 Via Fani, 35 anni dopo.

 Ricorre oggi l'anniversario dell'azione di fuoco brigatista che si concluse con il sequestro del presidente della Dc Aldo Moro e l'uccisione dei cinque uomini della scorta. 

Sono le 9,02 del 16 marzo 1978 quando scatta l'operazione dei terroristi. 

Tutto finisce tre minuti più tardi. 

 Il gruppo che opera è formato da circa 19 terroristi: 9 per sparare, 6 alla guida e 4 di copertura. Vengono colpiti prima l'appuntato Domenico Ricci e Oreste Leonardi, poi dal lato sinistro della strada, i terroristi aprono il fuoco contro l'Alfetta uccidendo Raffaele Iozzino, sceso con la pistola d'ordinanza dall'auto, Giulio Rivera, e ferendo gravemente Francesco Zizzi, che morirà poco dopo al Policlinico Gemelli.

Sui fatti di via Fani ''non è ancora emersa tutta la verità: l'ipotesi che ci sia stata una sorta di congiura si fa sempre più sicura'', dice Ferdinando Imposimato, dal 1978 al 1984 giudice istruttore del processo Moro. Nel giorno del ricordo, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha disposto la deposizione di una corona di fiori in via Fani. 

Quel giorno iniziò la crisi della prima Repubblica si è detto

E anche noi oggi dobbiamo pensare oltre ad Aldo Moro, agli uomini della scorta che morirono mentre facevano il loro dovere sacrificandosi, in quel brutto periodo degli anni di piombo della nostra Italia.






mercoledì 12 marzo 2014

KARMA - La reincarnazione: molti sono quelli che ci credono


Karma

Spesso usiamo questo termine indiano senza nemmeno sapere di che cosa si tratti.
Il karma rappresenta il destino, le conseguenze di tutto ciò che abbiamo creato nelle esistenze precedenti: tutte le azioni che abbiamo fatto nel passato provocano in questa vita, o provocheranno in quella successiva, una reazione; e questo è il senso della parola karma.
Allo stesso modo, le prossime vite saranno anch'esse il risultato delle scelte che abbiamo fatto nell'esistenza attuale. Noi ci reincarniamo in quanto le conseguenze delle nostre azioni non sono state "liquidate" completamente..

Ma un giorno, vicino o lontano, la scelta sta a noi stessi, non avremo più bisogno di reincarnarci. Librandoci in piena libertà negli spazi infiniti, nella luce e nella gioia del cosmo, noi diventeremo degli spiriti liberi.


Perchè dobbiamo reincarnarci?

Tutte le antiche tradizioni sono d'accordo su questo punto: per progredire spiritualmente.
Spesso si trova un fratello, un padre, una madre, un amico, in vista di una evoluzione spirituale.
Chi ha visitato delle saline, ad esempio quelle dell'isola di Rè o di Guèrande, ha visto che l'acqua di mare convogliata nelle saline deve attraversare tutta una serie di bacini chiusi per subire la depurazione e la concentrazione, ed è solo dopo un lungo percorso che si può raccogliere il famoso sale grigio di queste saline, al gusto di violetta, che è tanto pregiato.

Per le anime succede qualche cosa di simile: esse hanno bisogno di molto tempo, di molti sforzi per affinarsi, proprio come avviene con il sale!

Ricordiamoci che Cristo disse ai suoi discepoli " Voi siete il sale della terra"!

Ma se alcuni prendono la via diretta e giungono presto al loro scopo diventando così spiriti liberi nella luce assoluta, ci sono altri che invece scelgono la strada più lunga: essi "marinano la scuola e vanno a vagare nei boschi"...finchè non si renderanno conto che gli alberi hanno i frutti avvelenati!
[Dorothèe Koechlin De Bizemont]


Per approfondire puoi leggere: Astrologia Karmica 




domenica 9 marzo 2014

Nicole Dark - David di Michelangelo Armato




Non si può scherzare con l’arte. Soprattutto se la si mescola con le armi. 
E così il David di Michelangelo utilizzato come testimonial di un’arma prodotta in America ha provocato una dura e comprensibile reazione in Italia.

Tutto nasce dal fatto che la società Illinois Arma Lite ha immortalato la celeberrima statua per lanciare un fucile tattico da oltre 3 mila dollari.

La dirigente del museo fiorentino, Acidini, ha annunciato una diffida all’azienda dal continuare a divulgare l’immagine del David a mano armata.

Il David, custodito dal 1873 nella Galleria dell’Accademia, è protetto da diritti e il suo utilizzo a scopo pubblicitario è subordinato, per legge, al rilascio di un permesso da parte dell’ente titolare, nel caso particolare lo Stato, e al pagamento di un canone.

 Ma agli uffici della sovrintendenza, non è arrivata alcuna richiesta ufficiale da parte dell’Arma Lite e la legge dice che la valenza estetica dell’opera non può essere snaturata. Infatti, in questo caso siamo di fronte ad un atto, oltre che di cattivo gusto, del tutto illecito.

Nella campagna pubblicitaria della società americana per lanciare il fucile tipo bolt action l’immagine del David è accompagnata dalla scritta: “A work of art.”: Un’opera d’arte.


Ed io vorrei dire a questi Americani così moderni, che ci bistrattano tanto chiamandoci con disprezzo: “mangiaspaghetti”, ma che in cuor loro chissà cosa farebbero per mangiare gli spaghetti come li facciamo noi .... direi loro: “cercate di essere rispettosi almeno per i GENI Italiani che non hanno fatto altro che arricchire l’Italia di ARTE  con la A maiuscola, mentre voi dovete accontentarvi a chi fa il grattacielo più alto”. 




Nicole Dark 




domenica 2 marzo 2014

Nicole Dark - Nasce la fondazione "Lucio Dalla" il 4 marzo


Martedì, 4 marzo, Bologna tornerà ad avere un piccolo pezzo di uno dei suoi grandi figli.

 Alla vigilia del secondo anniversario dalla scomparsa, e dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, è arrivata l'ufficialità per la nascita della fondazione “Lucio Dalla” che verrà formata proprio il 4 marzo, giorno di quello che sarebbe stato il suo settantunesimo compleanno.


Un percorso lungo, quello per la nascita di questo ente. C’è stata anche la Fondazione per Giorgio Gaber, che richiese tre anni di gestazione.

Questa però è un cammino già iniziato dallo stesso Dalla che immaginava una sua fondazione (ne aveva anche parlato con l'allora presidente della Fondazione Carisbo, Fabio Roversi Monaco) che tenesse insieme quello che più amava: la musica, l'arte, la pittura, il teatro e naturalmente la promozione di giovani talenti. 

Gli stessi obiettivi che, insieme al ricordo e alla valorizzazione della memoria del cantautore, la Fondazione perseguirà. 
Tra le iniziative in cantiere c’è l'apertura al pubblico della Casa di Lucio Dalla,  l'istituzione di borse di studio, la realizzazione di pubblicazioni editoriali, la realizzazione di eventi, il sostegno o il patrocinio di iniziative ed eventi celebrati in suo nome.

Il calendario e i dettagli si sapranno da giugno, quando la fondazione sarà effettivamente operativa: dopo la costituzione formale, martedì, infatti, si dovranno attendere le autorizzazioni e il completamento delle procedure necessarie. 

L’etichetta discografica fu fondata da Dalla nel 1984, e continuerà comunque il suo lavoro di  promozione di nuovi artisti.