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mercoledì 23 marzo 2016

Giudei e Primi Cristiani credevano nella reincarnazione

Gli Esseni, la setta misteriosa a cui apparteneva la famiglia di Cristo, credevano nella reincarnazione, come d'altronde, vi credeva tutta la tradizione ebraica degli iniziati. Flavio Giuseppe (a guerra dei Giudei libro III cap. 8) dice ai suoi concittadini:
"non sapete che coloro che lasciano la vita (...) essendosi liberati dai loro debiti verso Dio, guadagnano la gloria eterna (...) e la loro anima sopravvive nella purezza e nel'obbedienza dopo aver ottenuto un poto nei cieli da dove, per effetto della rivoluzione delle epoche, essi ridiscenderanno per abitare entro un corpo senza peccato?"


La credenza nella reincarnazione è stata preservata da certi kabbalisti che affermavano che Adama si era reincarnato in Davide e che si sarebbe di nuovo reincarnato nel Messia (oppure, in certe versioni, in Seth, Noè, Abramo, Mosè).

All'epoca di Cristo, la credenza di un ritorno dei grandi profeti d'Israele era molto diffusa. E la tradizione sopravvive anche nel Medio Evo: lo Zohar parla della trasmigrazione delle anime. Due grandi kabbaliti, teologi Giudei - il Rabbi Isacco Luria nel XVI secolo e il Rabbi Ben Israel nel XVIII secolo - continuano a professare non solo la metempsicosi, ma anche la possibilità "dell'impregnazione" di un'anima con un'altra in un medesimo corpo (Ibbour).

Nei primi cinque secoli di cristianesimo non si è mai pensato che la trasmigrazione delle anime potesse essere contraria agli insegnamenti di Cristo.

Certi versetti del Vangelo sono comprensibili solo se visti alla luce della reincarnazione. Matteo dice (Vangelo secondo Matteo XVII il Precursore 10-13): "Allora i suoi discepoli l'interrogarono dicendo "perchè dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia? Egli rispose: Elia si, deve venire e restaurerà ogni cosa. Ma io vi dico che Elia è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi l'hanno trattato come hanno voluto....Allora i discepoli capirono che egli intendeva parlare di Giovanni il Battista. " 
Altrove egli dice (Matteo XI 11 e 14): "in verità io vi dico: fra i nati di donna non è mai sorto uno più grande di Giovanni il Battista..E se volete capirlo, egli è l'Elia che deve venire. Chi ha orecchi, intenda!" 
Grande imbarazzo per i traduttori! 
Un altro esempio: Gesù rispose a Nicodemo (Vangelo secondo Giovanni III, 3) "In verità, in verità ti dico: se uno non è nato dall'altro, non può vedere il regno di Dio". Gli dice Nicodemo: "Come può un uomo nascere se è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?" Qui segue la spiegazione di Gesù, di cui i vari traduttori della Bibbia chiaramente non hanno capito il vero significato: tutte le differenti versioni si sforzano di far dire delle "cose normali" al testo originale e di conseguenza sono orte tutte le divergenze di traduzione che riscontriamo nelle varie edizioni in differenti lingue. 

Ma se ammettiamo, invece, la teoria dell reincarnazione, la frase di Cristo diventa molto chiara! 

Un ultimo esempio, tratto dal Vangelo secondo Matteo (XXVI 51): "ed ecco uno di quelli che erano con Gesù, messa la mano alla spada, la sfoderò e colpì un servo del sommo sacerdote, amputandogli l'orecchio. Allora dice a lui Gesù: Rimetti la tua spada al suo posto, perchè tutti quelli che mettono mano alla spada, di spada periranno"

Anche in questo caso perchè le parole di Cristo abbiano significato, dobbiamo ammettere che la cosa avverrà in ritardo: la legge del karma a "boomerang" si riferisce alla vita seguente.

I Padri della Chiesa molti dei quali sono stati a su tempo canonizzati, ammettevano quasi tutti la reincarnazione.

San Gerolamo (331-420) sostiene la necessità delle vite successive.

Sant'Agostino scrive: "non ho io vissuto in altri corpi prima di entrare nel grembo di mia madre?"

Clemente Alessandrino, dichiara che la reincarnazione (o metempsicosi) è una verità trasmessaci dalla tradizione e autorizzata da San Paolo.

San Gregorio da Nisso (340-400) dice che..."l'anima immortale deve essere guarita e purificata, e se ciò non avviene durante la sua vita terrena, la guarigione avviene attraverso le vite future.."

San Giustino non solo parla di "anime che abitano più di una volta nel corpo umano" ma insegna anche che "quelle che si sono rese indegne di vedere Dio a causa delle loro azioni durante la incarnazione terrena, assumono il corpo di animali inferiori..."

Origene (185-254) di cui San Gerolamo era un grande ammiratore, è il difensore cristiano più noto della reincarnazione. Egli scrisse molto sull'argomento e influenzò notevolmente il pensiero dei suoi contemporanei. Sostenne la tesi che le diseguaglianze  delle condizioni umane e la differenza delle capacità e del senso morale degli uomini derivano tutte dalle vite precedenti. Inoltre analizzò la storia dei gemelli Esaù e Giacobbe dell'Antico Testamento: in effetti come potrebbe essere altrimenti, quando uno dei due gemelli viene presentato come buono e l'altro cattivo quando ancora erano entro il grembo della madre Rebecca? Se si fosse trattato della loro prima incarnazione, sarebbe stata un'ingiustizia enorme.

Origene pensava che questi due gemelli, prima di incarnarsi nel seno di Rebecca, avesse  avuto un passato pieno di opere buone l'uno e di crimini l'altro. Inoltre, quest Padre della Chiesa riteneva che il Purgatorio venisse scontato sulla terra pere mezzo di varie vite successive e che Dio, nella sua infinita misericordia, non lesinasse a nessuno il tempo necessario per migliorarsi; tuttavia, Origene non credeva nella trasmigrazione dell'anima in corpi animali. 

Nel venire a tempo più vicini ai primi apostoli, egli scrive "non è forse consistente con la Ragione che ogni anima, per ragioni misteriose (secondo l'opinione di Pitagora, Platone, Empedocle), si introduca nei corpi umani secondo le sue azioni e i suoi meriti del passato? Non è forse razionale che le animi che hanno usato il loro corpo per fare del bene abbiano poi il diritto di avere corpi "superiori", per qualità,  quelli degli altri? (Contra Celsium)
In un altro libro, il De Principis, dice "Ciascuna anima (....) in questo mondo, viene rinforzata dalle vittorie o indebolita dalle sconfitte delle sue vite precedenti ...."

Non si potrebbe essere più chiari di così!

Un altro santo, San Gregorio, dello l'Illuminato (257-332), afferma che è assolutamente necessario che l'anima venga guarita e purificata, e se questo non avviene nel corso della vita sulla terra, dovrà avvenire nelle future esistenze.
Ben difficilmente la Chiesa Cattolica attuale può tacciare di eretici questi doppi padri venerati dai fedeli! 

[Dorothèe Koechlin De Bizemont]



Per approfondire puoi leggere: Astrologia Karmica 


lunedì 21 marzo 2016

Pablo Neruda - O terra, aspettami


Pablo Neruda

O terra, aspettami






Riportami, o sole,
al mio destino agreste,
pioggia del vecchio bosco,
riportami il profumo e le spade
che cadevano dal cielo,
la solitaria pace d'erba e pietra,
l'umidità dei margini del fiume,
il profumo del larice,
il vento vivo come un cuore
che palpita tra la scontrosa massa
della grande araucaria.

Terra, rendimi i tuoi doni puri,
le torri del silenzio che salirono
dalla solennità delle radici:
voglio essere di nuovo ciò che non sono stato,
imparare a tornare così dal profondo
che fra tutte le cose naturali
io possa vivere o non vivere: non importa
essere un'altra pietra, la pietra oscura,
la pietra pura che il fiume porta via.


Nato in Cile nel 1904 è una delle voci più significative del XX secolo. Cominciò a scrivere poesie fin dall'adolescenza, la sua prima raccolta è del 1923 "Crepuscolo". Dopo aver trascorso un periodo in Spagna durante la guerra civile ritorna in Cile, si iscrive al partito comunista e viene eletto senatore. Costretto all'esilio, dal quale scrive un numero notevole di opere, nel 1952 ritorna in Cile, sostiene l'elezione di Allende e ottiene l'incarico di ambasciatore del Cile in Francia. Nel 1971 riceve il premio Nobel per la letteratura...muore a Santiago nel 1973 pochi giorni dopo il colpo di stato di Pinochet segna la fine del governo Allende e l'instaurazione della dittatura.


mercoledì 16 marzo 2016

CIATDM - Emma Houda compie 6 anni

La piccola Emma Houda, rapita dal padre e portata illegalmente in Siria e poi in Turchia quel lontano 18 dicembre 2011, compie 6 anni lontano dalla sua mamma, Alice Rossini, che non ha mai smesso di combattere per poterla riabbracciare!

Il padre, Mohamed Kharat, sul cui capo pende un mandato d'arresto internazionale, ha sempre cercato di terrorizzare la madre, Alice, con ricatti vari (dal porre fine alla bimba fino a richiederle un riscatto) e non è mai stato rintracciato dalle autorità anche se un paio di anni fa fu intervistato dall'inviato della trasmissione le IENE, quindi rintracciabile per dei giornalisti ma non per l'interpol!

***Ricordiamo l'inizio dell'incubo, per mamma Alice, di cui ancora non si vede la fine: Mohamad (il padre) dopo aver tentato la carta del "riscatto" ("voglio 300mila euro") ma la moglie e' figlia di operai e lavoratrice dipendente e quella delle minacce ("la riavrai solo in una bara bianca") ha interrotto del tutto i contatti.*** 

Vari e vani sono stati gli appelli di mamma Alice alle autorità (ministri della giustizia, presidenti della camera ecc ecc) ma mai nessuno  ha preso a cuore la vita e l'esistenza di questa piccola CITTADINA ITALIANA che da troppi anni è nelle mani di un "delinquente" condannato dal tribunale di Monza a 10 anni di reclusione e a pagare un risarcimento di 50.000 euro alla madre per il reato di rapimento di minore!

Ora LA PICCOLA EMMA compie 6 anni lontano dalla sua mamma e dalle persone che l'hanno amata e continuano ad amarla disperatamente!

Il CIATDM non molla e rimane accanto a mamma Alice nella dura battaglia per far tornare a casa la piccola Emma!

Non abbassiamo mai la guardia e nell'attesa che questa "bimba" torni a casa le facciamo gli auguri di buon compleanno, con la speranza che sia l'ultimo lontano dalla mamma!


Questa sera, 16 marzo 2016, su RADIO L'ISOLA CHE NON C'E', al Buonasera con Emanuel si tratterà del caso!

In collegamento mamma Alice e l'investigatore MARCO GALLO che da anni segue la vicenda, intervistati da Aurelia Passaseo ed Emanuel Scida!



NON DIMENTICHIAMO EMMA HOUDA!


domenica 13 marzo 2016

Alda Merini - Ah se almeno potessi



Alda Merini

Ah se almeno potessi





Ah se almeno potessi, 
suscitare l'amore 
come pendio sicuro al mio destino! 
E adagiare il respiro 
fitto dentro le foglie 
e ritogliere il senso alla natura! 
O se solo potessi 
corpo astrale del nostro viver solo 
pur rimanendo pietra, inizio, sponda 
tangibile agli dei 
e violare i più chiusi paradisi 
solo con la sostanza dell'affetto.


(da "La terra santa")




Alda Merini [Alda Giuseppina Angela Merini] nasce a Milano il 21 marzo del 1931, la sua sensibilità e malinconia la porta ad una esperienza di internamento nel 1947. La sua vita è costellata di esperienze più o meno forti che si possono ritrovare nelle sue opere (terra santa - l'altra verità. Diario di una diversa - caffè sui navigli - reato di vita. Autobiografia e poesie) fantastiche e molto significative. « Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita. »(Alda Merini, La pazza della porta accanto)

lunedì 7 marzo 2016

8 marzo - Giornata Internazionale della Donna

8 Marzo, una data per celebrare e ricordare ciò che la DONNA 
ha conquistato, con notevole fatica, in campo sociale e non solo.


Le discriminazioni e le violenze a cui è oggetto la donna ancora in molti paesi deve essere di monito a quelle tante donne che oggi per festeggiare l'8 marzo si atteggiano in modo poco....."simpatico"

Feste e festini in giro per questo nostro povero mondo spesso ci fanno pensare che molte donne non "sappiano", volutamente o non, quale percorso tutto in salita il "gentil sesso" ha dovuto fare per permettere oggi tanta libertà e parità di diritti!

E' bene ricordare che questa festa, che oggi celebra la donna in tutto il mondo, risale al 1909 quando per la prima volta fu "rammentata" negli Stati Uniti e solo nel 1922 in Italia per una iniziativa del PCI...ma lunga è la strada dei ricordi per capire come, dove e quando...basti ricordare l'avvenimento che diede il via a questa festa:


Nel 1908 un gruppo di operaie di una industria tessile a New York scioperarono per protesta contro le disumane condizioni di lavoro!

Dopo qualche giorno, fra conflitti assai duri tra queste DONNE e le maestranze, esattamente l' 8 marzo il proprietario della fabbrica bloccò tutte le porte di uscita dello stabilimento come ritorsione verso la protesta.

Caso volle..... che proprio quel giorno scoppiò un incendio e 129 operaie morirono grazie a tale atto!

Non starò qui a ricordare l'iter, più o meno burocratico, che tale celebrazione ebbe, ma mi farebbe piacere che in questo nostro povero mondo "alcune donne" celebrassero tale data con la consapevolezza e non solo fra "lustrini e slip"!

Ricordare le durissime lotte che il "gentil sesso" ha combattuto per ottenere la parità dei diritti, per far si che oggi la donna possa guardare negli occhi il "maschio" e non dover abbassare la testa!

Vi sembra poco?

Ricordando la strada tortuosa e tutta in salita che le DONNE hanno fatto per arrivare fin qui....mi auguro che nel prossimo futuro tali conquiste non vengano disciolte al sole!

Buon 8 Marzo DONNA!


Cesare Pavese - Donne Appassionate


Cesare Pavese

Donne Appassionate 





Le ragazze al crepuscolo scendendo in acqua,
quando il mare svanisce, disteso. Nel bosco
ogni foglia trasale, mentre emergono caute
sulla sabbia e si siedono a riva. La schiuma
fa i suoi giochi inquieti,lungo l'acqua remota.

Le ragazze han paura delle alghe sepolte
sotto le onde, che afferrano le gambe e le spalle:
quant'è nudo, del corpo. Rimontano rapide a riva
e si chiamano a nome, guardandosi intorno.
Anche le ombre sul fondo del mare, nel buio,
sono enormi e si vedono muovere incerte,
come attratte dai corpi che passano. Il bosco
è un rifugio tranquillo, nel sole calante,
più che il greto, ma piace alle scure ragazze
star sedute all'aperto, nel lenzuolo raccolto.
Stanno tutte accosciate, serrando il lenzuolo
alle gambe, e contemplando il mare disteso
come un prato al crepuscolo. Oserebbe qualcuna
ora stendersi nuda in un prato? Dal Mare
balzerebbero le alghe, che sfiorano i piedi,
a ghermire e ravvolgere il corpo tremante.
Ci son occhi nel mare, che traspaiono a volte.
Quell'ignota straniera, che nuotava di notte
sola e nuda, nel buio quando la luna,
è scomparsa una notte e non torna mai più.
Era grande e doveva esser bianca abbagliante
perchè gli occhi, dal fondo del mare, giungessero a lei.


Nasce a Santo Stefano Belbo (Cuneo) nel 1908 da una famiglia originaria di quei luoghi, le Langhe, tanto cari allo stesso scrittore. Studia a Torino, dove si laurea con una tesi su Walt Whitman, divenendo un esperto di letteratura angloamericana.
.....si toglie la vita oppresso da una grave forma di depressione che lo aveva accompagnato in quasi tutta la sua esistenza, cedendo a quello che aveva chiamato il "vizio assurdo". Dopo la sua morte viene pubblicata un'altra raccolta poetica, "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi" (1951).


lunedì 29 febbraio 2016

Alda Merini - la pace


Alda Merini


La pace





La pace che sgorga dal cuore
e a volte diventa sangue,
il tuo amore
che a volte mi tocca
e poi diventa tragedia
la morte qui sulle mie spalle,
come un bambino pieno di fame
che chiede luce e cammina.
Far camminare un bimbo è cosa semplice, 
tremendo è portare gli uomini
verso la pace,
essi accontentano la morte
per ogni dove,
come fosse una bocca da sfamare.
Ma tu maestro che ascolti
i palpiti di tanti soldati,
sai che le bocche della morte
sono di cartapesta,
più sinuosi dei dolci
le labbra intoccabili
della donna che t'ama.


Alda Merini [Alda Giuseppina Angela Merini] nasce a Milano il 21 marzo del 1931, la sua sensibilità e malinconia la porta ad una esperienza di internamento nel 1947. La sua vita è costellata di esperienze più o meno forti che si possono ritrovare nelle sue opere (terra santa - l'altra verità. Diario di una diversa - caffè sui navigli - reato di vita. Autobiografia e poesie) fantastiche e molto significative. « Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita. »(Alda Merini, La pazza della porta accanto)









lunedì 22 febbraio 2016

Pablo Neruda - saprai che on t'amo e che t'amo


Pablo Neruda

"Saprai che non t'amo e che t'amo"






Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.

T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.



Nato in Cile nel 1904 è una delle voci più significative del XX secolo. Cominciò a scrivere poesie fin dall'adolescenza, la sua prima raccolta è del 1923 "Crepuscolo". Dopo aver trascorso un periodo in Spagna durante la guerra civile ritorna in Cile, si iscrive al partito comunista e viene eletto senatore. Costretto all'esilio, dal quale scrive un numero notevole di opere, nel 1952 ritorna in Cile, sostiene l'elezione di Allende e ottiene l'incarico di ambasciatore del Cile in Francia. Nel 1971 riceve il premio Nobel per la letteratura...muore a Santiago nel 1973 pochi giorni dopo il colpo di stato di Pinochet segna la fine del governo Allende e l'instaurazione della dittatura.




mercoledì 17 febbraio 2016

17 Febbraio FESTA DEI GATTI



Oggi, 17 febbraio, ricorre la festa dedicata a questo splendido animale, IL GATTO, che viene considerato, A TORTO, come un "infedele" ma per chi lo conosce a fondo sa che ha solo uno spirito indipendente più forte di tanti altri suoi simili.




La giornata dedicata al gatto è stata introdotta nel 1990 da un referendum proposto ai lettori della rivista "Tuttogatto".
L'ideatrice di tale iniziativa, Claudia Angeletti, chiese, a suo tempo, di indicare il giorno più consono da dedicare alla festa di questi splendidi pelosi e la risposta fu appunto il 17 febbraio.


Perchè il 17 febbraio:



Febbraio è il mese legato al segno zodiacale dell'Acquario, segno dell'intuito, della libertà e dell'anticonformismo, CARATTERISTICHE TIPICHE DEI NOSTRI A-MICI!

Nel nord d'Europa il 17 è un numero positivo, significa "vivere una vita sette volte"

Scritto in numeri romani il 17 diventa "XVII" e se si fa l'anagramma si ottiene "VIXI" che in latino significa "ho vissuto", e chi meglio di un gatto titolare di 7 vite può dire di vivere 7 vite?




A prescindere comunque dai tanti valori commerciali che questa festa può comportare è più che giusto dedicare una giornata ai felini: PROTEGGIAMO QUESTO ANIMALE CHE TROPPO SPESSO VIENE MALTRATTATO E ABBANDONATO, SPECIALMENTE SE IL SUO COLORE E' NERO.


In Sicilia si ritiene che il gatto nero protegga dagli spiriti malvagi ecco perchè si afferma che "Gatto nero, amico vero"

Fin dall'antichità è rappresentato in sculture e pitture, gli egizi lo consideravano un animale sacro al pari di una divinità, son stati ritrovati persino numerosi esemplari mummificati.

In India spesso hanno un ruolo importante nelle cerimonie di carattere religioso o nei riti occulti.

In Sud America gli Incas lo ritenevano sacro, lo si trova rappresentato in numerosi artefatti delle civiltà precolombiane.

A bordo delle navi spesso era gradita la sua presenza per l'abilità nel cacciare i topi.


Ma è necessario ricordare che per chi ha un gatto o ama questo splendido animale la festa è tutti i giorni, perchè un gatto è un dono prezioso e particolare che rallegra chiunque.
E' bello pensare che anche sul calendario esiste una giornata speciale per lui, LUI CHE E' VERAMENTE UN ESSERINO SPECIALE.






Non dimentichiamo gli SPIRITI LIBERI delle nostre città, quei piccoli randagi che spesso troviamo e quasi non vediamo, aiutiamoli a sopravvivere magari portando loro qualche cosa da mangiare, ma non solo oggi che è festa, ma tutte le volte che ne abbiamo la possibilità!


Un gatto ti dona tanto calore, non si sottomette ma il suo amore è veramente sincero. Non abbandonare mai il tuo peloso!

lunedì 15 febbraio 2016

Jacques Prevért - Sabbie Mobili



Jacques Prevért 

Sabbie Mobili




Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si è ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si è ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.



Nasce a Neuilly-sur-Seine nel 1900 ed è uno dei poeti francesi più popolari del XX secolo. Conosce, da giovanissimo, André Breton, Raymond Queneau e i surrealisti ed entra a far parte di questo gruppo, interessato dall'arte populista. Nel 1928 si discosta da questi e frequenta il Groupe Octobre, della Federazione Teatro Operaio. Tra il 1932 e il 1936 inizia le sue collaborazioni cinematografiche. Dopo un grave incidente, nel 1948, si trasferisce con la famiglia a Sanit Paul de Vence  dove rimane fino al 1951. 
I temi preferiti, nella sua poesia, sono l'amore, la libertà, il sogno e la fantasia, ma anche l'umorismo e la satira contro i potenti. Ricordiamo fra i tanti suoi successi: Parole (1945), La pioggia e il bel tempo (1955), Alberi (1976); in Italia sono state pubblicate, oltre a queste, varie antologie come Le foglie morte (dal titolo di una sua celebre poesia), Poesie d'amore e Poesie. Muore a Parigi nel 1977.

sabato 13 febbraio 2016

San Valentino - fra storia e leggenda

All'origine di questa festa c'è il tentativo della Chiesa cattolica di porre fine ad un popolare rito pagano per la fertilità.

I romani pagani, nel quarto secolo A.C., rendevano omaggio al dio Lupercus con un particolare rito: 
i nomi delle donne e degli uomini, che adoravano questo Dio, venivano messi in un'urna e dopo esser stati mescolati un bimbo sceglieva a caso alcune coppie che per un anno intero avrebbero vissuto insieme affinchè il rito di fertilità fosse concluso.

E così via di anno in anno le coppie venivano scelte da quell'urna a caso!


Questa vecchia pratica non poteva certamente essere approvata dai padri della Chiesa che hanno cercato di sostituire il Dio Lupercus con un Santo cattolico, correva l'anno 496, e fu trovato Valentino vescovo martirizzato circa 200 anni prima.

Nel 270 D.C. il Vescovo di Internana (oggi Terni) fu obbligato dall'imperatore Claudio II a convertirsi nuovamente  al paganesimo, ma egli si rifiutò di rinunciare alla fede cristiana, quindi fu incarcerato e poi decapitato...

La leggenda narra che durante la sua prigionia Valentino si sia innamorato della figlia cieca del suo guardiano, Asterius, e che  grazie alle sue preghiere le abbia ridato miracolosamente la vista.

Si racconta che l'innamorato prima di morire avesse lasciato un biglietto di addio alla fanciulla con la ormai famosissima frase "dal vostro Valentino"






Nel XIX secolo negli Stati Uniti iniziò la produzione e commercializzazione dei "valentine" ossia li bigliettino a forma di cuore che viene donato al proprio innamorato con scritta una dichiarazione d'amore o comunque una frase romantica (qualcuno sostiene che questa tradizione sia più antica)





Il 14 febbraio, giorno di San Valentino, si festeggia in tutto il mondo anche se in modo diverso:

- negli USA e in Inghilterra c'è lo scambio del tradizionale biglietto
- in Olanda è famoso il cuore di liquirizia
- in Spagna gli innamorati regalano alla propria donna le rose rosse
- in Danimarca un mazzo di fiori bianchi
- in Giappone si scambiano dei cioccolatini
- in Cina sono le donne a donare fiori o cioccolati al proprio innamorato.




lunedì 8 febbraio 2016

Kahlil Gibran - Sul dolore



Kahlil Gibran 

Sul dolore





Il dolore è lo spezzarsi del guscio
che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi
affinché il suo cuore possa esporsi al sole,
così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia
per i prodigi quotidiani della vita,
il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
accogliereste le stagioni del vostro cuore
come avreste sempre accolto le stagioni
che passano sui campi.
E vegliereste sereni durante gli inverni del vostro dolore.
Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
È la pozione amara con la quale il medico che è in voi
guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo
rimedio in serenità e in silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude,
è retta dalla tenera mano dell'Invisibile,
e la coppa che vi porge,
nonostante bruci le vostre labbra,
è stata fatta con la creta che il Vasaio
ha bagnato di lacrime sacre.






Nasce a Bsharri, in Libano, il 6 dicembre 1883, le sue opere si diffusero ben presto oltre il suo paese d'origine diventando un mito fra i giovani che consideravano i suoi scritti come breviari mistici. Il suo intento, riuscito, è stato quello di unire la civiltà occidentale a quella orientale. Muore a New York il 10 aprile 1931.


lunedì 1 febbraio 2016

PAUL ÉLUARD - Nessuno può conoscermi



Paul Éluard

Nessuno può conoscermi 




Nessuno può conoscermi
Come tu mi conosci
Gli occhi tuoi dove dormiamo
Tutti e due
Alle mie luci d'uomo han dato sorte
Migliore che alle notti della terra
Gli occhi tuoi dove viaggio
Han dato ai gesti delle strade un senso
Separato dal mondo
Negli occhi tuoi coloro che ci svelano
La solitudine nostra infinita
Non sono più quel che credevan essere
Nessuno può conoscerti
Come io ti conosco.


Da « Les yeux fertiles » (1936)




Paul Eluard (Parigi 1895 - Charenton le Pont 1952), il suo vero nome era Eugene Grindel, è stato uno dei maggiori esponenti del surrealismo ed ha raggiunto il vertice della popolarità con "Poésie ininterrompue". Anche se di salute cagionevole partecipò alla prima guerra mondiale; successivamente aderì ai movimenti di avanguardia ed in un secondo tempo aderì al gruppo surrealista.