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domenica 16 marzo 2014

Nicole Dark - 16 marzo 1978, la strage di via Fani e il sequestro di Aldo Moro: ancora misteri



Il 16 marzo 1978 Via Fani, 35 anni dopo.

 Ricorre oggi l'anniversario dell'azione di fuoco brigatista che si concluse con il sequestro del presidente della Dc Aldo Moro e l'uccisione dei cinque uomini della scorta. 

Sono le 9,02 del 16 marzo 1978 quando scatta l'operazione dei terroristi. 

Tutto finisce tre minuti più tardi. 

 Il gruppo che opera è formato da circa 19 terroristi: 9 per sparare, 6 alla guida e 4 di copertura. Vengono colpiti prima l'appuntato Domenico Ricci e Oreste Leonardi, poi dal lato sinistro della strada, i terroristi aprono il fuoco contro l'Alfetta uccidendo Raffaele Iozzino, sceso con la pistola d'ordinanza dall'auto, Giulio Rivera, e ferendo gravemente Francesco Zizzi, che morirà poco dopo al Policlinico Gemelli.

Sui fatti di via Fani ''non è ancora emersa tutta la verità: l'ipotesi che ci sia stata una sorta di congiura si fa sempre più sicura'', dice Ferdinando Imposimato, dal 1978 al 1984 giudice istruttore del processo Moro. Nel giorno del ricordo, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha disposto la deposizione di una corona di fiori in via Fani. 

Quel giorno iniziò la crisi della prima Repubblica si è detto

E anche noi oggi dobbiamo pensare oltre ad Aldo Moro, agli uomini della scorta che morirono mentre facevano il loro dovere sacrificandosi, in quel brutto periodo degli anni di piombo della nostra Italia.






mercoledì 12 marzo 2014

KARMA - La reincarnazione: molti sono quelli che ci credono


Karma

Spesso usiamo questo termine indiano senza nemmeno sapere di che cosa si tratti.
Il karma rappresenta il destino, le conseguenze di tutto ciò che abbiamo creato nelle esistenze precedenti: tutte le azioni che abbiamo fatto nel passato provocano in questa vita, o provocheranno in quella successiva, una reazione; e questo è il senso della parola karma.
Allo stesso modo, le prossime vite saranno anch'esse il risultato delle scelte che abbiamo fatto nell'esistenza attuale. Noi ci reincarniamo in quanto le conseguenze delle nostre azioni non sono state "liquidate" completamente..

Ma un giorno, vicino o lontano, la scelta sta a noi stessi, non avremo più bisogno di reincarnarci. Librandoci in piena libertà negli spazi infiniti, nella luce e nella gioia del cosmo, noi diventeremo degli spiriti liberi.


Perchè dobbiamo reincarnarci?

Tutte le antiche tradizioni sono d'accordo su questo punto: per progredire spiritualmente.
Spesso si trova un fratello, un padre, una madre, un amico, in vista di una evoluzione spirituale.
Chi ha visitato delle saline, ad esempio quelle dell'isola di Rè o di Guèrande, ha visto che l'acqua di mare convogliata nelle saline deve attraversare tutta una serie di bacini chiusi per subire la depurazione e la concentrazione, ed è solo dopo un lungo percorso che si può raccogliere il famoso sale grigio di queste saline, al gusto di violetta, che è tanto pregiato.

Per le anime succede qualche cosa di simile: esse hanno bisogno di molto tempo, di molti sforzi per affinarsi, proprio come avviene con il sale!

Ricordiamoci che Cristo disse ai suoi discepoli " Voi siete il sale della terra"!

Ma se alcuni prendono la via diretta e giungono presto al loro scopo diventando così spiriti liberi nella luce assoluta, ci sono altri che invece scelgono la strada più lunga: essi "marinano la scuola e vanno a vagare nei boschi"...finchè non si renderanno conto che gli alberi hanno i frutti avvelenati!
[Dorothèe Koechlin De Bizemont]


Per approfondire puoi leggere: Astrologia Karmica 




domenica 9 marzo 2014

Nicole Dark - David di Michelangelo Armato




Non si può scherzare con l’arte. Soprattutto se la si mescola con le armi. 
E così il David di Michelangelo utilizzato come testimonial di un’arma prodotta in America ha provocato una dura e comprensibile reazione in Italia.

Tutto nasce dal fatto che la società Illinois Arma Lite ha immortalato la celeberrima statua per lanciare un fucile tattico da oltre 3 mila dollari.

La dirigente del museo fiorentino, Acidini, ha annunciato una diffida all’azienda dal continuare a divulgare l’immagine del David a mano armata.

Il David, custodito dal 1873 nella Galleria dell’Accademia, è protetto da diritti e il suo utilizzo a scopo pubblicitario è subordinato, per legge, al rilascio di un permesso da parte dell’ente titolare, nel caso particolare lo Stato, e al pagamento di un canone.

 Ma agli uffici della sovrintendenza, non è arrivata alcuna richiesta ufficiale da parte dell’Arma Lite e la legge dice che la valenza estetica dell’opera non può essere snaturata. Infatti, in questo caso siamo di fronte ad un atto, oltre che di cattivo gusto, del tutto illecito.

Nella campagna pubblicitaria della società americana per lanciare il fucile tipo bolt action l’immagine del David è accompagnata dalla scritta: “A work of art.”: Un’opera d’arte.


Ed io vorrei dire a questi Americani così moderni, che ci bistrattano tanto chiamandoci con disprezzo: “mangiaspaghetti”, ma che in cuor loro chissà cosa farebbero per mangiare gli spaghetti come li facciamo noi .... direi loro: “cercate di essere rispettosi almeno per i GENI Italiani che non hanno fatto altro che arricchire l’Italia di ARTE  con la A maiuscola, mentre voi dovete accontentarvi a chi fa il grattacielo più alto”. 




Nicole Dark 




domenica 2 marzo 2014

Nicole Dark - Nasce la fondazione "Lucio Dalla" il 4 marzo


Martedì, 4 marzo, Bologna tornerà ad avere un piccolo pezzo di uno dei suoi grandi figli.

 Alla vigilia del secondo anniversario dalla scomparsa, e dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, è arrivata l'ufficialità per la nascita della fondazione “Lucio Dalla” che verrà formata proprio il 4 marzo, giorno di quello che sarebbe stato il suo settantunesimo compleanno.


Un percorso lungo, quello per la nascita di questo ente. C’è stata anche la Fondazione per Giorgio Gaber, che richiese tre anni di gestazione.

Questa però è un cammino già iniziato dallo stesso Dalla che immaginava una sua fondazione (ne aveva anche parlato con l'allora presidente della Fondazione Carisbo, Fabio Roversi Monaco) che tenesse insieme quello che più amava: la musica, l'arte, la pittura, il teatro e naturalmente la promozione di giovani talenti. 

Gli stessi obiettivi che, insieme al ricordo e alla valorizzazione della memoria del cantautore, la Fondazione perseguirà. 
Tra le iniziative in cantiere c’è l'apertura al pubblico della Casa di Lucio Dalla,  l'istituzione di borse di studio, la realizzazione di pubblicazioni editoriali, la realizzazione di eventi, il sostegno o il patrocinio di iniziative ed eventi celebrati in suo nome.

Il calendario e i dettagli si sapranno da giugno, quando la fondazione sarà effettivamente operativa: dopo la costituzione formale, martedì, infatti, si dovranno attendere le autorizzazioni e il completamento delle procedure necessarie. 

L’etichetta discografica fu fondata da Dalla nel 1984, e continuerà comunque il suo lavoro di  promozione di nuovi artisti.



domenica 23 febbraio 2014

Nicole Dark - Medicina, ultima frontiera!

Usa, la siringa che blocca le emorragie e salva la vita

Si chiama Xstat e per la ricerca l'esercito Usa ha stanziato 5 milioni di dollari: può fermare le emorragie da arma da fuoco. 

Ecco come LA SIRINGA CHE SALVA LA VITA

Spara nel corpo una spugna e ti salva dai proiettili

Tra qualche mese, se tutto andrà come previsto, sarà molto più difficile perdere la vita per un'emorragia sul campo di battaglia causata da un'arma da fuoco. 
L’ultima frontiera della medicina americana ci potrebbe far dimenticare quelle garze vistose che fermano il sangue e che tanto dolore provoca ai soldati quando viene affondata nella ferita.  
La garza, ora, diventa quasi liquida e viene iniettata tramite una siringa. 
Sembra fantascienza ma non lo è. RevMedx ha creato una siringa salva vita ultraleggera che inietta micro tamponi in grado di espandersi con la velocità di un liquido, un po’ come lo spray che si usa per riparare gli pneumatici. 
Micro tamponi in grado di bloccare anche le peggiori emorragie. E in grado di salvare delle vite.


I dettagli - L'invenzione, che attende la definitiva approvazione, consiste in una siringa in grado di iniettare nella ferita delle mini-spugne asettiche e biocompatibili del diametro di circa un centimetro in grado di espandersi rapidamente e agire da tappo. Queste spugne sono fatte di pasta di legno e ricoperte di chitosano, un rivestimento di origine biologica. Le spugne hanno una capacità d’azione di 15 secondi e possono essere poi rimosse in modo semplice grazie a uno speciale segno a raggi X, in modo da evitare la loro accidentale permanenza nei tessuti. 






martedì 11 febbraio 2014

KAHLIL GIBRAN - La passione e la ragione



Kahlil Gibran

La passione e la ragione







La passione spinge il nostro cuore
a diventare un campo di battaglia,
mentre la ragione vuole trasformare
la discordia, la rivalità, l'incomprensione
in sentimenti che conducono
all'armonia e alla felicità.

Per questo la ragione e la passione
sono il timone e le vele
della nostra anima.

Se le vele o il timone si dovessero spezzare
finiremmo per essere sballottati
e portati alla deriva, oppure
per restare fermi in mezzo al mare.

La ragione cerca di fare della passione
un canto, e la dirige e la fa rinascere rinnovata
come la fenice dalle proprie ceneri.

È bene considerare il giudizio e il desiderio
come due graditi ospiti
ed amarli, l'uno non più dell'altro
poiché chi è più premuroso verso uno
perde l'affetto e la fiducia di entrambi.

Quando la fresca ombra dei pioppi
la pace e la tenerezza di prati e campi lontani
entrano nel silenzio del nostro cuore
e quando il temporale e il vento forte
scuotono la foresta
e il tuono e il fulmine
proclamano la maestà del cielo.

Allora, solo allora
saremo in grado di comprendere
che Dio riposa nella ragione
e si muove nella passione.
E noi che siamo suoi figli
dovremmo fare la stessa cosa.







Nasce a Bsharri, in Libano, il 6 dicembre 1883, le sue opere si diffusero ben presto oltre il suo paese d'origine diventando un mito fra i giovani che consideravano i suoi scritti come breviari mistici. Il suo intento, riuscito, è stato quello di unire la civiltà occidentale a quella orientale. Muore a New York il 10 aprile 1931.




domenica 9 febbraio 2014

Nicole Dark - Olanda. Coniugi ultraottantenni festeggiano, ballano, poi si suicidano. I figli: «È stato un addio magnifico»

Febbraio 7, 2014

 Per la donna, era ora di «andare nel forno». Nel paese l’eutanasia è legale, ma il caso non può essere classificato come suicidio assistito: pressioni dei giornali perché nessuno venga perseguito.

Hanno organizzato una festa, papà David Postma e mamma Willemke Postma-Kloosterman. Ottantasei anni lui, ottantaquattro lei, hanno riunito i quattro figli a casa loro, in Olanda, hanno ascoltato la musica di una fisarmonica, hanno ballato su quelle note poi, dopo aver salutato i figli, si sono uccisi.


«FANTASTICO, MAGNIFICO». «È stato fantastico, un addio magnifico», hanno raccontato i figli al quotidiano Algemeen Dagblad parlando del suicidio dei genitori. In Olanda, oltre all’eutanasia, anche il suicidio assistito è legale ma il farmaco deve essere prescritto dal medico, incaricato di verificare che i richiedenti siano in uno stato di malattia terminale e abbiano tutti i requisiti previsti dalla legge. 
David e Willemke invece non erano né malati terminali né malati, salvo i normali acciacchi della vecchiaia. 
Secondo il giornale olandese erano «inquieti» all’idea di finire prima o poi in un ospizio e così hanno deciso di suicidarsi, comprando comodamente su internet il cocktail letale. Nessuno, né i quattro figli sulla cinquantina né i loro dodici nipoti, ha avuto niente da ridire. Si sono limitati «ad accompagnarli».


«ENTRARE NEL FORNO». La polizia ha aperto un’inchiesta ma i giornali olandesi stanno facendo pressione perché nessuno venga perseguito trattandosi di «un addio magnifico», come hanno detto i figli.

 Ma nonostante si cerchi di far credere il contrario, l’ultimo giorno della coppia non è stato gioioso, per quanto pieno di musica e balli. 
I coniugi hanno accolto i figli «in pigiama», senza neanche vestirsi: «Oggi non c’è bisogno di farsi belli», si è giustificata la madre. 
Perché «è ora di andare nel forno», ha aggiunto riferendosi all’imminente cremazione dei loro corpi.

BANALIZZAZIONE DELLA MORTE. La gioia espressa dai figli davanti al suicidio dei genitori ricorda le parole pronunciate sull’eutanasia dal cardinale Elio Sgreccia in una recente intervista a tempi.it: «L’Europa ha intrapreso il cammino dell’auto-genocidio. 

Quello che è successo segnala un calo drastico di umanità, un abbassamento del livello di civiltà». 
Un abbassamento da cui anche i professionisti della Società medica di San Luca del Belgio – paese che ha norme in materia molto simili a quelle olandesi – avevano messo in guardia i legislatori: «Attenzione, perché la legge sull’eutanasia sta portando alla banalizzazione della morte». Ma nessuno li ha ascoltati.

Ho letto questo commento sotto l’articolo, molto ironico ma allo stesso tempo molto reale, eccolo:

Certo a figli e nipoti può anche sembrare "meraviglioso", nessun problema di assistenza, nessun dovere verso gli anziani genitori, nessun conto salato di badanti e infermieri, vacanze estive e invernali prive di fastidi e l'eredità prima del previsto, magari ben pianificata per evitare tasse e discussioni.
Lascio a voi altri commenti.


domenica 2 febbraio 2014

Nicole Dark - Antonio Mastrapasqua, un’unica persona su venticinque poltrone - Il re degli incarichi è italiano

L’onnipresenza e l’onnipotenza fatta persona 

Anomalia italiana, uno scandalo ma di quelli grossi! E veri! 
Due natiche di una sola persona, Antonio Mastrapasqua, su venticinque poltrone. 
Quindi, venticinque stipendi, gettoni di presenza, e il vizietto, a quanto si dice, di truccare i rimborsi. Settantuno virgola tre milioni di “ingiusto vantaggio patrimoniale” che secondo l’accusa il signore degli incarichi, direttore, presidente, consulente, consigliere d’amministrazione, presidente dell’Inps, e tanto altro ancora, lui li prende tutti, gli incarichi. 

Settantuno milioni virgola tre che lui avrebbe procurato all’Ospedale Israelitico, di cui Mastrapasqua è direttore. Banali estrazioni di premolari diventano interventi di “plastica gengivale con innesto di osso”, sulla cartella da inviare alla Regione per il rimborso. Un ingegnoso truffaldino marchingegno, messo in atto tra un incarico e l’altro. Venticinque in tutto.

 Mastrapasqua è presidente dell’Inps dal 2008. Un incarico da 216mila euro l’anno, che già non sarebbero male. Anzi, a ben vedere, uno stipendio che tutti noi vorremmo avere. Fosse solo quello, il dottore arraffa cariche, “mister sono tutto io”, potremmo anche tollerare e capire. 
Invece no: Mastrapasqua è stato per anni una sorta di re dell’ubiquità. 

Un vero artista della materia. Come presidente dell’Inps, non poteva negarsi alle riunioni importanti in qualità di vice presidente di Equitalia. In quanto tale, si può ben dire che lui alla società che cura l’incasso di tributi ha dato tutto se stesso. Si è fatto in quattro: vice presidente anche di Equitalia Nord, Equitalia Centro ed Equitalia Sud. Resta da capire come faceva ad essere presente dappertutto. L’Inps, Equitalia in quattro posti e la Casa di Riposo Ebraica, istituzione ricca e meritoria. Quelli che sanno sono pronti a giurare che Mastrapasqua, direttore della Casa, si è dedicato alla causa senza lesinare energie. Mai. Un fenomeno, tout court.

Un’agenda fitta di impegni, traboccante appuntamenti quotidiani senza soluzione di continuità. Il dottor Mastrapasqua è presente in terra in ogni luogo. Presiede il collegio sindacale di Telenergia e può capitare che nella stessa giornata figuri presente alla Banca Nazionale del Lavoro, in qualità di consulente. Ma il tempo per uno spuntino, di un coffee break? Ma sì, lui non si faceva mancare nulla: la colazione usata talvolta come pretesto per la riunione con gli altri sindaci della Eur Power Srl. Il conto è presto fatto, evitando di proposito di farli nella tasca dell’uomo dei record, indistruttibile e imbattibile.
Mastrapasqua c’è sempre, presente e attivo. Alla giunta esecutiva dell’Ente nazionale sportiva disabili, e al collegio sindacale della Rete Autostrade Mediterranee Spa. 

Incarichi sostenuti quanto meno dal riconoscimento di congrui gettoni di presenza, quando non si tratta di rotondi stipendi. L’intensa giornata di Mastrapasqua sfuma nella riunione dell’Emsa Servizi Spa. Ma non è ancora l’ora di andare a letto. Prima c’è la cena di auguri con i dirigenti di Autostrade per l’Italia.Mastrapasqua è anche amministratore delegato di “Italia Previdenza”, di “Litorale” e “Sispi Spa”. 

Ogni giorno appuntamenti, riunioni, sopralluoghi, rotture di scatole. Oltre alla presidenza dell’Inps, c’è quella di “Idea FimitSgr”, società che gestisce 31 fondi immobiliari e 10,1 miliardi di investimenti.

 Ma il pezzo forte del suo vasto repertorio sono le presidenze: quelle di cui sopra e altre. 

Il Comitato amministratore della Gias, del Comitato pensioni privilegiate, del Fondo gestione speciale. Gli incarichi lo hanno visto impegnato alle riunioni di Coni Servizi spa, di Loquendo, Acquadrome, Telecontact Center, Eur Spa, Adr Engineering, Quadrifoglio, di Maditerrean Nautilus Italy Spa, di Groma. Un campione, Mastrapasqua. Venticinque poltrone occupate contemporaneamente. 

Incarichi, dicono i maligni, che gli consentivano di arrotondare il misero stipendio di 216 milioni euro l’anno dall’Inps, e con tutto il resto, presidente, amministratore delegato, consulente, vicepresidenze, collegi sindacali e consulenze. Un milione e 200mila euro per regalarsi un’esistenza “dignitosa”. 

La vita di Antonio Mastrapasqua, presidente, vice presidente, amministratore delegato, consulente. 
L’ubiquità e l’onnipotenza fatta persona. Un’unica persona su venticinque poltrone. 
Vorrei aggiungere che ieri si è dimesso dall’inps e hanno anche scoperto che la sua laurea l’aveva comprata! 
Poverino, lui che si era dato tanto da fare per noi poveri e ottusi italiani, si è dimesso! Ma niente paura! Lui di poltrone ne ha ancora 24!   

Nicole Dark 


MAURIZIO RUSSO - "Inchiodata"




Una preghiera...
Affinché il mondo ci restituisca la normalità (se pur apparente), strappandoci di fatto dai momenti di alienazione di crisi esistenziali.


Inchiodata

Nell'impossibile imploro
un peccato mancato
saccente decoro,

affinché venga giustiziato
da un pretesto modesto
trascinato e pesto.

Dal senso di colpa
morale, finale
invito la vita
a soffocarmi con le dita.

Gestazione innervante
pretende e protende
a memoranda frequenza
totem dell'esperienza. 



Mi chiamo Maurizio Russo, scrivo da un po di anni ed anche se provengo da un territorio socialmente difficile, o più precisamente impegnativo come Casal di Principe, ho iniziato a scrivere per chiarirmi con me stesso prima che con gli altri. Ho preso così gusto all'opera di scrittura, quindi a lavorare agli scritti prestando attenzione alla forma estetica al di la dei concetti espressi. Non so dare indicazioni accademiche per il genere delle mie poesie, scrivo d'istinto, e per tanto accetto ogni genere di critica sulle mie pubblicazioni.

Collaboro da tempo con Radio l'Isola che non c'è sia nella lettura delle mie poesie che dando ampio spazio a questo tema assai affascinante!


Buona lettura ai frequentatori di queste pagine e se vi parrà il caso: 
fatemi sapere la vostra!!!

vinci995@libero.it

domenica 26 gennaio 2014

Nicole Dark - Choc in India: 20enne condannata a stupro di gruppo


Kolkata (India), 23 gen. - Nuovo caso di stupro di gruppo in India, questa volta però inflitto come 'punizione' alternativa a un'ammenda per una relazione illecita, che la vittima non era in grado di pagare. 

I 13 aggressori sono già stati arrestati dalla polizia. La vittima è una ragazza di 20 anni di una località del Bengala Occidentale, appartenente a un clan induista.

 La giovane era stata sorpresa ad avere una relazione con un coetaneo di fede musulmana. I due sono allora stati convocati dal consiglio del villaggio, formato da anziani e capi tribù, che hanno ordinato di legarli separatamente a un albero e li hanno processati. 

La pena stabilita era una multa da 25.000 rupie, poco meno di 300 euro. Il ragazzo ha accettato di pagare, ottenendo una proroga di una settimana. 

La ragazza e i suoi familiari hanno invece affermato di non possedere il denaro necessario, e a quel punto il consiglio ha decretato che fosse violentata dagli altri abitanti per punirla anche del mancato pagamento.

E' stata così trascinata in una capanna e stuprata a turno da 13 persone anziane compreso il capo villaggio. 
Un mese fa era caduto il primo anniversario del clamoroso caso di violenza carnale che ha traumatizzato l'opinione pubblica indiana e internazionale: quello riguardante la studentessa 23enne aggredita a New Delhi da un gruppo di balordi, seviziata a lungo e infine gettata giù da un autobus.

La giovane era morta in ospedale a Singapore per le tremende lesioni riportate, dopo quasi due settimane di agonia.

Permettetemi di dire che secondo me in India non c’è stato nessuno choc, poiché questa gente non fa altro che violentare, soprattutto bambine. 
Il Paese è incivile e fa finta di indignarsi solo per l’opinione pubblica. 

Per quanto io possa commentare un altro fatto “incommentabile” mi voglio limitare a dire che più vergognoso dell’India è il nostro Governo che per dimostrare di essere “di parola” ha rimandato i nostri due Marò tra le fauci di un governo primitivo e feroce soprattutto contro il debole,  e che non ha nessuna voglia di migliorare sia nelle sue leggi che nella sua morale che per quanto io mi sforzi di cercare non ne vedo nessuna da nessuna parte.




domenica 19 gennaio 2014

Nicole Dark - 24 gennaio 2014: si festeggiano 30 anni di storia del Mac




Per celebrare il trentennale della nascita del primo Mac, il 25 gennaio si svolgerà un evento presso il Flint Center di Cupertino (California), luogo dove per la prima volta Steve Jobs presentò il Mac a un auditorium di 2300 persone.


Uno Steve Jobs giovanissimo, vestito in giacca e papillon, appoggia su una colonnina un personal computer compatto come un cubo. 

Con movenze da prestigiatore tira fuori da una tasca un floppy disk, lo inserisce nel pc, lo avvia e stupisce una platea di oltre duemila persone che batte le mani come ad un concerto rock. 

E' il 24 gennaio del 1984, il giorno in cui viene presentato ufficialmente al pubblico il primo computer Macintosh.
 La data è una pietra miliare nella storia dell'informatica poiché il dispositivo segna l'arrivo sul mercato del più rivoluzionario di tutti i computer. 

Il Macintosh, ha pure dato il via ad una popolare famiglia di pc della Mela Morsicata. 
Steve Jobs aveva lavorato e partecipato attivamente allo sviluppo del Macintosh anche perché doveva vedersela con due temuti e giovanissimi Bill Gates e Paul Allen della rivale Microsoft.



Jobs riuscì anche a creare una squadra di programmatori, progettisti e disegnatori senza precedenti.

 Tra gli ospiti di questa cerimonia è previsto anche il regista Ridley Scott, il famoso ideatore dello spettacolare spot televisivo intitolato proprio:'1984', liberamente ispirato al romanzo di George Orwell, con lo stesso titolo, che fu scritto nel lontano 1948, e questo spot fu proiettato durante la pausa pubblicitaria del Super Bowl il 22 gennaio di 30 anni fa. 

"1984", il romanzo di George Orwell, è, in effetti, un terribile ed efficace atto d'accusa da parte di Orwell nei confronti della pretesa del potere totalitario di voler far ubbidire a tutti i costi, le persone ad un dittatore che lui chiama Grande Fratello  che si identificava appunto in questo dittatore e leader.

 Lo spot per il computer aveva come protagonista un’atleta femminile armata di un martello che corre e ormai giunta vicino allo schermo, lancia il martello contro di esso con un urlo liberatorio, prima di essere raggiunta dalle guardie che la inseguono. 

Il martello colpisce uno schermo proprio mentre questo Grande Fratello annuncia «Noi vinceremo!» e lo schermo viene distrutto in una esplosione di fumo e luce.

Lo spot si conclude con uno slogan che dice: «Il 24 gennaio Apple introdurrà Macintosh. E capirete perché il 1984 non sarà come "1984"».

 E il secondo 1984 si riferisce a quel libro che parla appunto di dittatura, come volesse dirci che questo pc ci renderà liberi. L'ultima immagine è il marchio di Apple.
E io concludo: uno slogan ad effetto che in questi tempi di Datagate, (spionaggio globale), sarebbe ancora molto efficace e attuale.




domenica 12 gennaio 2014

Nicole Dark - L'Ungheria è rinata e noi siamo in ginocchio (De Santis)

Un articolo di Giuseppe De Santis, che dovrà far meditare molta gente!

FINE DICEMBRE 2013
CACCIATA UE-BCE-FMI (il fondo monetario internazionale)
L’UNGHERIA RINASCE
TAGLIO: COSTO LUCE, GAS, ACQUA, DEL 20%.
TICKET BUS DEL 10% IVA RIDOTTA DA 27% A 5%


L’Ungheria continua la sua politica di abbassamento delle tasse e delle tariffe. I giornali e i vari talk show italiani invece continuano di proposito a ignorare la rivoluzione economica che sta avvenendo in Ungheria perché si vuole tenere il popolo nell’ignoranza per evitare che un numero sempre più crescente di persone inizi a opporsi alle misure lacrime e sangue varate da questo governo per conto dell’Unione Europea.

Per chi non ne fosse al corrente (e purtroppo sono ancora tantissimi) il governo ungherese alcuni mesi fa ha deciso di ripagare con due anni di anticipo il debito contratto col Fondo Monetario Internazionale allo scopo di non subire più pressioni ricattatorie da parte dei suoi ispettori.

Dopo essersi liberato di questi ricattatori e usurai, il governo, ha iniziato ad adottare una serie di provvedimenti aventi lo scopo di stimolare l’economia e aiutare le fasce più deboli e così ha deciso di abbassare le bollette di luce, acqua, gas e nettezza urbana del 20% e ha aumentato le pensioni per compensare i recipienti dell’aumento del costo della vita.

Tali provvedimenti sarebbero stati sufficienti per migliorare le condizioni di vita degli ungheresi ma il governo ha deciso di andare oltre e, infatti, nel disegno di legge fiscale recentemente approvato dal parlamento, sono previste nuove misure sugli assegni familiari e riduzione dell’IVA dal 27% al 5 % sui suini vivi e macellati.

Inoltre questo disegno di legge amplia le possibilità di detrarre le tasse sui contributi sociali e sul reddito personale delle famiglie con più figli nella fascia di reddito medio-bassa e questo ampliamento delle detrazioni fiscali familiari costerà al bilancio 53 miliardi di fiorini (oltre 180 milioni di euro) ed interesserà circa 260mila famiglie.

Ma se i cittadini ungheresi sono fortunati, quelli di Budapest lo sono ancora di più visto che l’amministrazione municipale di questa città ha deciso che dal 1 Gennaio del 2014 il prezzo degli abbonamenti per i trasporti pubblici sarà ridotto del 10% e nello specifico gli abbonamenti mensili passeranno dagli attuali 10.500 fiorini a 9.500, l’annuale da 114.500 costerà 103.000 fiorini, il pass mensile per gli studenti scenderà da 3.850 a 3.450 e quello mensile per pensionati da 3.700 a 3.330 fiorini.

Questo è quello che avviene quando al governo ci sono partiti nazionalisti che fanno l’interesse del popolo e questo spiega il perché la nostra casta dirigente teme la crescita del nazionalismo in tutta Europa e usa parole molto offensive per attaccare chiunque osa opporsi alla dittatura dei poteri forti.

L’Ungheria ci ha dimostrato che un’alternativa all’austerità’ esiste e sarebbe ora che anche gli Italiani protestassero affinché tali politiche vengano adottate anche in Italia.

GIUSEPPE DE SANTIS 

E io aggiungo: ma cosa vogliamo protestare noi, con i governi e i politici corrotti che abbiamo?



Nicole Dark